L'arte dello sfescio

Brunetta

Utente di lunga data

danny

Utente di lunga data
Facci caso. Quando si tradisce?
Quando ci si sposa a 20 e a 30 ci si ritrova con un'altra consapevolezza, soprattutto sessuale.
Quando si hanno poche esperienze alle spalle e a una certa età si scopre la novità di piacere.
Quando arrivano i figli.
Quando muoiono i genitori.
Quando si approssima la menopausa.
Quando si arriva alla mezza età.
Sono tutti fasi che determinano un cambiamento per un componente della coppia.
Quante volte abbiamo sentito donne lamentarsi dei mariti ciabattoni (ovvero ancorati a una dimensione che esclude qualsiasi cambiamento) o uomini delle donne che pensano solo a fare le mamme (ovvero del cambiamento già avvenuto nella donna)?
Puoi comunicare tutto quello che vuoi, ma se tu cambiando sei arrivata a una dimensione X e il tuo partner è rimasto a Y non vi capirete.
E comunque quando desideri esplorare il cambiamento non ti ferma nessuno. O quasi.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Facci caso. Quando si tradisce?
Quando ci si sposa a 20 e a 30 ci si ritrova con un'altra consapevolezza, soprattutto sessuale.
Quando si hanno poche esperienze alle spalle e a una certa età si scopre la novità di piacere.
Quando arrivano i figli.
Quando muoiono i genitori.
Quando si approssima la menopausa.
Quando si arriva alla mezza età.
Sono tutti fasi che determinano un cambiamento per un componente della coppia.
Quante volte abbiamo sentito donne lamentarsi dei mariti ciabattoni (ovvero ancorati a una dimensione che esclude qualsiasi cambiamento) o uomini delle donne che pensano solo a fare le mamme (ovvero del cambiamento già avvenuto nella donna)?
Puoi comunicare tutto quello che vuoi, ma se tu cambiando sei arrivata a una dimensione X e il tuo partner è rimasto a Y non vi capirete.
E comunque quando desideri esplorare il cambiamento non ti ferma nessuno. O quasi.
Quando piove, quando c’è il sole, quando è nuvolo, quando c’è il vento... oh so’ traumi!
:rotfl:
 

Marjanna

Utente di lunga data
Cosa dotata di vagina non si può leggere.
Hai una visione tristissima del rapporto tra i sessi.
Lui non lo conosciamo. Magari è solo una persona maldestra nell'approccio. Di sicuro a Cielo non piace e deve scaricarlo.
Normale prassi.
Non volevo essere offensiva verso Cielo ne questo signore che le ha scritto che non conosco.
Non è una visione univoca al rapporto tra sessi, pensavo fosse evidente, ma ci sono uomini che usano le donne per diciamo "liberarsi", anche se solitamente si usa dire altra frase, e quelle donne per loro sono cose. Non hanno alcun interesse a sapere cosa pensano, se stanno male, se hanno problemi di qualsiasi genere se non quelli che potrebbero contagiare loro. Non una mia visione triste, ci sono persone così. Ma non tutti gli uomini sono così per fortuna, ma non dirmi che non ce ne sono.
 

Marjanna

Utente di lunga data
............discorso brunettiano, dal banale e noioso eterosessuale che sono non posso fare a meno di considerare una donna come un essere umano dotato di vagina....e si lo ammetto lo trovo un requisito indispensabile per una qualsiasi forma di relazione che includa contatti intimi.......
Per questo mi dovrei sentire un mostro?
.....ma neanche per sogno, come non credo proprio che una banale/noiosa donna eterosessuale si vada ad imbarcare in relazioni con uomini penemancanti.......a meno non sia una noiosa e pedante crocerossina..........

Cielo la sento in forma.....ha solo un noioso moscone che le gira attorno......
Io su Cielo non posso dire molto, ho solo capito che si è presa una bella batosta, però il fatto che si interessi ad esempio alla fotografia (regalati una bella macchina fotografica se puoi!! è una passione stupenda -sono di parte :p-), che pensi ad un estrattore da comprare fa pensare anche a me che sta reagendo bene.
Brunettiano? Che vuol dire?
Quello che dici lo condivido, è un concetto basilare e ovvio. Dire "cosa dotata di vagina" era volutamente eccessivo.
Ti faccio un esempio banale, se io sono un uomo navigato (non in senso di età ma di esperienza) e inquadro una tipa, colgo che è un poco imbranata e magari imbarazzata, e capisco che me la giro come voglio, e decido di usare il lato "debole" che ho colto di lei per trascinarmela a letto una sera, o per giocarci un poco perchè in quel periodo non mi passa di meglio, la uso come vagina. Perchè nel momento che deciderò di girarmi altrove, non mi farò alcun problema verso di lei, che magari continuerà come una cretina ad aspettare una chiamata, o si chiederà cosa ha mai di sbagliato per essere stata "scaricata" senza nessuna spiegazione.
Tengo a precisare che non mi riferisco in alcun modo a Cielo, ne a uomini di questo forum che non conosco, e che non penso che ogni uomo sia così. Molti non lo sono percui non voglio offendere ogni uomo, ma uomini che si comportano così ce ne sono.

EDIT: e per essere corretta potrei mettere anche la versione femminile -anche se sono cose che personalmente ho visto più in gioventù-, che nel più delle volte però non usa l'uomo come organo, ma lo usa come taxista, confidente, ruota di scorta senza dargliela, quando magari l'uomo in questione si è innamorato di lei e lei sa benissimo che non ci sarà mai nulla fra loro.
 
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danny

Utente di lunga data
Non volevo essere offensiva verso Cielo ne questo signore che le ha scritto che non conosco.
Non è una visione univoca al rapporto tra sessi, pensavo fosse evidente, ma ci sono uomini che usano le donne per diciamo "liberarsi", anche se solitamente si usa dire altra frase, e quelle donne per loro sono cose. Non hanno alcun interesse a sapere cosa pensano, se stanno male, se hanno problemi di qualsiasi genere se non quelli che potrebbero contagiare loro. Non una mia visione triste, ci sono persone così. Ma non tutti gli uomini sono così per fortuna, ma non dirmi che non ce ne sono.
Ci sono. C'è di tutto, sia tra gli uomini che tra le donne. Non è facile però capirlo, purtroppo.
 

danny

Utente di lunga data
Quando piove, quando c’è il sole, quando è nuvolo, quando c’è il vento... oh so’ traumi!
:rotfl:
Mica colpa mia se esistono anche persone meteopatiche.
Però di solito si cresce per stadi - e li' un po' siamo tutti uguali - e per esperienze.
Chi non le ha avute risulterà sempre un po' più immaturo, almeno in quel campo, chi le evita o non le accetta, un po' più rigido.
È falso pensare che si possa maturare progressivamente solo sulla base del trascorrere del tempo.
Se non si affrontano determinate situazioni, se non le si vivono, se non le si comprendono, si resterà sempre aggrappati a un proprio schema mentale, in cui chi è vicino, che nel frattempo magari è cambiato a sua volta, potrebbe non riconoscersi più.
E a quel punto le parole non bastano.
Puoi confessare tutto quello che hai dentro, ma se chi hai di fronte è un uomo per cui tu sei sempre la solita donna angelicata conosciuta anni prima o una donna che pensa a te come a un etereo intellettuale padre di famiglia specchiandovi la sua figura di madre asessuata, anche se riveli al partner la parte più maiale di te che nel frattempo è emersa, non verrai compreso o ancor peggio accettato.
Poi puoi sempre appellarti all'immoralita' del tradimento, se avviene, che è sempre il salvagente per tutto.
Ma la distanza che si era formata prima e che nessuno vuol cogliere, c'è. Non tradisci chi ti è vicino. E non affettivamente, spero si comprenda.
Se siamo qui è anche per comprenderla e non fare più gli stessi errori, non per condannare qualcuno o qualcosa o per assolutizzare le proprie posizioni, cosa tutto sommata scontata da fare.
Infatti mi fa sorridere quando mi si scrive che io voglio giustificare. Io voglio capire, che è un po' diverso. E da quest'esperienza continuare a portare avanti un mio cambiamento, che è inevitabile e auspicabile.
 
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danny

Utente di lunga data
Io su Cielo non posso dire molto, ho solo capito che si è presa una bella batosta, però il fatto che si interessi ad esempio alla fotografia (regalati una bella macchina fotografica se puoi!! è una passione stupenda -sono di parte :p-), che pensi ad un estrattore da comprare fa pensare anche a me che sta reagendo bene.
Brunettiano? Che vuol dire?
Quello che dici lo condivido, è un concetto basilare e ovvio. Dire "cosa dotata di vagina" era volutamente eccessivo.
Ti faccio un esempio banale, se io sono un uomo navigato (non in senso di età ma di esperienza) e inquadro una tipa, colgo che è un poco imbranata e magari imbarazzata, e capisco che me la giro come voglio, e decido di usare il lato "debole" che ho colto di lei per trascinarmela a letto una sera, o per giocarci un poco perchè in quel periodo non mi passa di meglio, la uso come vagina. Perchè nel momento che deciderò di girarmi altrove, non mi farò alcun problema verso di lei, che magari continuerà come una cretina ad aspettare una chiamata, o si chiederà cosa ha mai di sbagliato per essere stata "scaricata" senza nessuna spiegazione.
Tengo a precisare che non mi riferisco in alcun modo a Cielo, ne a uomini di questo forum che non conosco, e che non penso che ogni uomo sia così. Molti non lo sono percui non voglio offendere ogni uomo, ma uomini che si comportano così ce ne sono.

EDIT: e per essere corretta potrei mettere anche la versione femminile -anche se sono cose che personalmente ho visto più in gioventù-, che nel più delle volte però non usa l'uomo come organo, ma lo usa come taxista, confidente, ruota di scorta senza dargliela, quando magari l'uomo in questione si è innamorato di lei e lei sa benissimo che non ci sarà mai nulla fra loro.
Sì, è la versione opportunistica corrispondente al femminile. Che dire? Appena le conosci le eviti. Idem per gli uomini.
Però ciò non toglie che si possano avere esperienze in cui il sesso è preponderante rispetto al resto che possono essere molto piacevoli sia per l'uomo che per la donna.
L'esperienza (anche solo) sessuale non è affatto secondaria rispetto a quella affettiva.
Dalla tua frase emergeva (per come l'ho letta io) la figura di una donna facilmente manipolabile dagli uomini, passiva nell'espressione della propria sessualità, destinata a essere vittima di uomini di pochi scrupoli.
Per l'esperienza mia, una donna alquanto rara da trovare, fortunatamente, oggi.
Generalmente le donne contemporanee sono molto sveglie e indipendenti. O perlomeno, quelle che piacciono a me sono così.
 

Skorpio

Utente di lunga data
la versione femminile -anche se sono cose che personalmente ho visto più in gioventù-, che nel più delle volte però non usa l'uomo come organo, ma lo usa come taxista, confidente, ruota di scorta senza dargliela, quando magari l'uomo in questione si è innamorato di lei e lei sa benissimo che non ci sarà mai nulla fra loro.
Sì, è la versione opportunistica corrispondente al femminile. Che dire? Appena le conosci le eviti.
è la versione "poco angelica" e c'è a tutti i livelli, e non è un problema (finché ci sono uomini tordelli)

il problema è che quando "scoperte" molte vorrebbero pure passare per "brave e ingenue" e cercherebbero di farti passare pure da stronzo :rotfl:

a me la cominciò a insegnare mia cugina, avrò avuto 12 anni, lei era quasi maggiorenne, e era carina, molto carina..

e furba

eravamo assieme a una sagra di paese, venne avvicinata da 2 ragazzi, che ci parlavano, io ero piccolo, usavano un po' anche me.. a me sembravano un po' stronzi

poi ci proposero di offrirci la pizza e il gelato, io rifiutai, mia cugina mi prese da parte e mi disse:

"Oh biscaro, ma che fai? accetta! te acchiappa da questi due imbecillotti, ma non li vedi?
acchiappa e non ci pensare"

e da stronzi che mi parevano, iniziai a capire che erano solo due disgraziati :rotfl:
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Mica colpa mia se esistono anche persone meteopatiche.
Però di solito si cresce per stadi - e li' un po' siamo tutti uguali - e per esperienze.
Chi non le ha avute risulterà sempre un po' più immaturo, almeno in quel campo, chi le evita o non le accetta, un po' più rigido.
È falso pensare che si possa maturare progressivamente solo sulla base del trascorrere del tempo.
Se non si affrontano determinate situazioni, se non le si vivono, se non le si comprendono, si resterà sempre aggrappati a un proprio schema mentale, in cui chi è vicino, che nel frattempo magari è cambiato a sua volta, potrebbe non riconoscersi più.
E a quel punto le parole non bastano.
Puoi confessare tutto quello che hai dentro, ma se chi hai di fronte è un uomo per cui tu sei sempre la solita donna angelicata conosciuta anni prima o una donna che pensa a te come a un etereo intellettuale padre di famiglia specchiandovi la sua figura di madre asessuata, anche se riveli al partner la parte più maiale di te che nel frattempo è emersa, non verrai compreso o ancor peggio accettato.
Poi puoi sempre appellarti all'immoralita' del tradimento, se avviene, che è sempre il salvagente per tutto.
Ma la distanza che si era formata prima e che nessuno vuol cogliere, c'è. Non tradisci chi ti è vicino. E non affettivamente, spero si comprenda.
Se siamo qui è anche per comprenderla e non fare più gli stessi errori, non per condannare qualcuno o qualcosa o per assolutizzare le proprie posizioni, cosa tutto sommata scontata da fare.
Infatti mi fa sorridere quando mi si scrive che io voglio giustificare. Io voglio capire, che è un po' diverso. E da quest'esperienza continuare a portare avanti un mio cambiamento, che è inevitabile e auspicabile.
Ma non si comunica per essere accettato.
Si comunica per esigenza di sé, della relazione e per rispetto dell’altro.
Poi l’altro può ben decidere che così non gli piaci.
Bisogna correre il rischio per non stare in una relazione falsa per sé.

Oh poi c’è chi meno intimità c’è meglio sta.
Io dico in un tipo di relazione che va bene a me.
 

patroclo

Utente di lunga data
Io su Cielo non posso dire molto, ho solo capito che si è presa una bella batosta, però il fatto che si interessi ad esempio alla fotografia (regalati una bella macchina fotografica se puoi!! è una passione stupenda -sono di parte :p-), che pensi ad un estrattore da comprare fa pensare anche a me che sta reagendo bene.
Brunettiano? Che vuol dire?
Quello che dici lo condivido, è un concetto basilare e ovvio. Dire "cosa dotata di vagina" era volutamente eccessivo.
Ti faccio un esempio banale, se io sono un uomo navigato (non in senso di età ma di esperienza) e inquadro una tipa, colgo che è un poco imbranata e magari imbarazzata, e capisco che me la giro come voglio, e decido di usare il lato "debole" che ho colto di lei per trascinarmela a letto una sera, o per giocarci un poco perchè in quel periodo non mi passa di meglio, la uso come vagina. Perchè nel momento che deciderò di girarmi altrove, non mi farò alcun problema verso di lei, che magari continuerà come una cretina ad aspettare una chiamata, o si chiederà cosa ha mai di sbagliato per essere stata "scaricata" senza nessuna spiegazione.
Tengo a precisare che non mi riferisco in alcun modo a Cielo, ne a uomini di questo forum che non conosco, e che non penso che ogni uomo sia così. Molti non lo sono percui non voglio offendere ogni uomo, ma uomini che si comportano così ce ne sono.

EDIT: e per essere corretta potrei mettere anche la versione femminile -anche se sono cose che personalmente ho visto più in gioventù-, che nel più delle volte però non usa l'uomo come organo, ma lo usa come taxista, confidente, ruota di scorta senza dargliela, quando magari l'uomo in questione si è innamorato di lei e lei sa benissimo che non ci sarà mai nulla fra loro.

brunettiano nel senso di brunetta che "ogni tanto" cade nel fondamentalismo.........
......confermo!!!!!!!!! le donne separate sono totalmente incapaci d'intendere e di volere!!!....andrebbero internate!!!!....sono un pericolo per loro stesse e per il mondo con il loro modo di fare da agnelli sacrificali tra le fauci dei lupi cattivi....

di stronzi è pieno il mondo, qualsiasi genere di cui si parli........allo stesso modo di brave persone
 

danny

Utente di lunga data
Ma non si comunica per essere accettato.
Si comunica per esigenza di sé, della relazione e per rispetto dell’altro.
Poi l’altro può ben decidere che così non gli piaci.
Bisogna correre il rischio per non stare in una relazione falsa per sé.

Oh poi c’è chi meno intimità c’è meglio sta.
Io dico in un tipo di relazione che va bene a me.
Esatto. E' una tua esigenza. Magari lo è anche per me.
Ma quante persone trovi che la pensano come te (o come noi)?
Vuoi che cominci a contare le donne che mi hanno detto questa frase "Io non mento, ometto"?
Si rischia nel caso di sottoporsi costantemente al giudizio altrui senza alcun vantaggio aggiuntivo. E di ricambiare con la stessa moneta.
E' amore? No, è come hai detto tu solo un'esigenza personale.
Se io amo, piuttosto, preservo l'altra persona dalle mie inquietudini il più possibile. Non considero l'accoglienza come la sostanza della coppia. Valuto il benessere dell'altro prima ancora del mio.
Non siamo genitori ne psicologi del partner. Siamo persona che accompagnano qualcun altro in una parte del percorso della vita donandogli lo stare bene con noi e un progetto comune.
 
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Foglia

utente viva e vegeta
Non volevo essere offensiva verso Cielo ne questo signore che le ha scritto che non conosco.
Non è una visione univoca al rapporto tra sessi, pensavo fosse evidente, ma ci sono uomini che usano le donne per diciamo "liberarsi", anche se solitamente si usa dire altra frase, e quelle donne per loro sono cose. Non hanno alcun interesse a sapere cosa pensano, se stanno male, se hanno problemi di qualsiasi genere se non quelli che potrebbero contagiare loro. Non una mia visione triste, ci sono persone così. Ma non tutti gli uomini sono così per fortuna, ma non dirmi che non ce ne sono.
L'ho inteso il tuo senso.

Io credo solo che sia pirla, in quanto tale già inidoneo a me, senza nemmeno scomodare la mia modalità del " no, perché...".

Tutto qui.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Esatto. E' una tua esigenza. Magari lo è anche per me.
Ma quante persone trovi che la pensano come te (o come noi)?
Vuoi che cominci a contare le donne che mi hanno detto questa frase "Io non mento, ometto"?
Si rischia nel caso di sottoporsi costantemente al giudizio altrui senza alcun vantaggio aggiuntivo. E di ricambiare con la stessa moneta.
E' amore? No, è come hai detto tu solo un'esigenza personale.
Se io amo, piuttosto, preservo l'altra persona dalle mie inquietudini il più possibile. Non considero l'accoglienza come la sostanza della coppia. Valuto il benessere dell'altro prima ancora del mio.
Non siamo genitori ne psicologi del partner. Siamo persona che accompagnano qualcun altro in una parte del percorso della vita donandogli lo stare bene con noi e un progetto comune.
Appunto perché non siamo né genitori né psicologi del partner e non dobbiamo preservarli, soprattutto non dobbiamo preservarlo dalla nostra autentica natura.
Se si preserva qualcuno si preserva se stessi dalla possibilità che la nostra autenticità non piaccia e di essere non solo abbandonato, ma disprezzato.
Ma io sono una bella persona e più mi conosci più scopri quanto Bella sono e non ho niente da omettere :mexican:.
 

Brunetta

Utente di lunga data
brunettiano nel senso di brunetta che "ogni tanto" cade nel fondamentalismo.........
......confermo!!!!!!!!! le donne separate sono totalmente incapaci d'intendere e di volere!!!....andrebbero internate!!!!....sono un pericolo per loro stesse e per il mondo con il loro modo di fare da agnelli sacrificali tra le fauci dei lupi cattivi....

di stronzi è pieno il mondo, qualsiasi genere di cui si parli........allo stesso modo di brave persone
Le separate non sono interdette, però c’è chi utilizza uno stato di depressione e confusione, come c’è chi lo fa fornendo alcol.
Certamente chi lo fa lo farebbe anche con altre, ma magari senza lo stato di confusione con lui non ci parlerebbero nemmeno.
 

Brunetta

Utente di lunga data
L'ho inteso il tuo senso.

Io credo solo che sia pirla, in quanto tale già inidoneo a me, senza nemmeno scomodare la mia modalità del " no, perché...".

Tutto qui.
Pirla e merda :mexican:
 
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