L'arte dello sfescio

Foglia

utente viva e vegeta
I film all'epoca erano ancora ammantati di morale cattolica o puritana.
Vedasi anche "I bambini ci guardano", che oggi a non poche persone potrebbe sembrare e lo è oggi bacchettone, ma all'epoca affrontò suicidio e adulterio che erano temi proibiti.
https://it.wikipedia.org/wiki/I_bambini_ci_guardano
La società invece stava già cambiando, gradualmente.
"Avere 20 anni" però proponeva la libertà sessuale in voga a partire dagli anni '70, ma il finale poi censurato aveva la pesantezza dell'inquisizione, ma non sarebbe andato diversamente a "Thelma e Louise", in cui la libertà viene raggiunta solo con la morte. Un'espiazione ritenuta cinematograficamente necessaria in una società che era invece già cambiata e se ne infischiava dei giudizi.
Però lasciavano assai spesso la ragazzina vergine e novella a piangere, struggersi e sospirare per l'uomo che (era spesso sottinteso) era costretto a missioni di ogni tipo :D
 

danny

Utente di lunga data
Però lasciavano assai spesso la ragazzina vergine e novella a piangere, struggersi e sospirare per l'uomo che (era spesso sottinteso) era costretto a missioni di ogni tipo :D
La retorica cinematografica degli eventi bellici era sconfessata dalla realtà.
Gli uomini al fronte, le donne lavoravano al posto loro, si emancipavano (soprattutto negli Stati Uniti) avendo relazioni con altri uomini, apprezzando finalmente l'indipendenza, economica e sessuale.
Andò così, se si vanno a rileggere testi un po' datati che ci ricollegano a quel periodo.
Per i reduci ci furono problemi ovviamente per reinserirsi nella società.
Si ritrovarono a dover competere con le donne per poter tornare a lavorare e spesso con fidanzate disamorate per la lunga distanza (e magari innamorate di qualcun altro).
Fu l'inizio di un cambiamento epocale, che pose le basi per un nuovo modello di famiglia e di relazione uomo-donna, confermato dal benessere crescente che promosse l'individualismo finalmente possibile.
I film sono arrivati un po' più tardi rispetto alla letteratura, ma sia la fruizione, decisamente più popolare, sia la censura (all'epoca ancora molto forte) influirono parecchio sulle sceneggiature.
Il rapporto Kynsey era degli inizi degli ani '50 e fece all'epoca scalpore disegnando un mondo ben diverso da come era apparso fino ad allora.
https://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_Kinsey
 

Foglia

utente viva e vegeta
La retorica cinematografica degli eventi bellici era sconfessata dalla realtà.
Gli uomini al fronte, le donne lavoravano al posto loro, si emancipavano (soprattutto negli Stati Uniti) avendo relazioni con altri uomini, apprezzando finalmente l'indipendenza, economica e sessuale.
Andò così, se si vanno a rileggere testi un po' datati che ci ricollegano a quel periodo.
Per i reduci ci furono problemi ovviamente per reinserirsi nella società.
Si ritrovarono a dover competere con le donne per poter tornare a lavorare e spesso con fidanzate disamorate per la lunga distanza (e magari innamorate di qualcun altro).
Fu l'inizio di un cambiamento epocale, che pose le basi per un nuovo modello di famiglia e di relazione uomo-donna, confermato dal benessere crescente che promosse l'individualismo finalmente possibile.
I film sono arrivati un po' più tardi rispetto alla letteratura, ma sia la fruizione, decisamente più popolare, sia la censura (all'epoca ancora molto forte) influirono parecchio sulle sceneggiature.
Il rapporto Kynsey era degli inizi degli ani '50 e fece all'epoca scalpore disegnando un mondo ben diverso da come era apparso fino ad allora.
https://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_Kinsey
:up:
Interessante approfondimento.
 

Brunetta

Utente di lunga data
I film all'epoca erano ancora ammantati di morale cattolica o puritana.
Vedasi anche "I bambini ci guardano", che oggi a non poche persone potrebbe sembrare e lo è oggi bacchettone, ma all'epoca affrontò suicidio e adulterio che erano temi proibiti.
https://it.wikipedia.org/wiki/I_bambini_ci_guardano
La società invece stava già cambiando, gradualmente.
"Avere 20 anni" però proponeva la libertà sessuale in voga a partire dagli anni '70, ma il finale poi censurato aveva la pesantezza dell'inquisizione, ma non sarebbe andato diversamente a "Thelma e Louise", in cui la libertà viene raggiunta solo con la morte. Un'espiazione ritenuta cinematograficamente necessaria in una società che era invece già cambiata e se ne infischiava dei giudizi.
I bambini ci guardano è un capolavoro e non è per nulla bacchettone.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Comunque chi crede di fare il conquistatore facendo il Comprensivo con le donne in difficoltà è un pirla anche adesso. E qui ne sono passati tanti.
 

Brunetta

Utente di lunga data

danny

Utente di lunga data
Comunque chi crede di fare il conquistatore facendo il Comprensivo con le donne in difficoltà è un pirla anche adesso. E qui ne sono passati tanti.
Non funziona proprio così, lo sai.
Non esistono donne in difficoltà. Esistono momenti in cui una persona, un uomo o una donna che sia, vive una difficoltà.
Può essere un matrimonio in crisi, la fine di un amore, la frustrazione di un periodo, l'invecchiamento, qualsiasi cosa.
In quei momenti si è predisposti a un cambiamento.
A volte questo cambiamento può essere rappresentato da una persona che in altre fasi della vita non avresti notato, ma ora può diventare interessante.
Chiunque sa che è inutile proporsi per una relazione a una donna o a un uomo che sono felici di stare con qualcuno, che sono innamorati o che stanno portando avanti un progetto con successo, perché sono in un periodo di stabilità, di equilibrio, in cui hanno tutto.
E' quando quel tutto non c'è più che aumentano le probabilità di relazionarsi con qualcuno, perché le persone insoddisfatte vogliono cambiare la propria vita.
Prendi mia moglie: lei conosceva l'amante da anni, ma il punto d'incontro c'è stato solo a un certo punto, quando lei ha "toccato il fondo", come ha confessato, e quindi o cambiava la sua vita o sarebbe stata sempre più male.
Anni prima un suo eventuale approccio sarebbe finito in niente.
E' così: non puoi entrare nella vita di una persona se lei non vuole, se non si apre, se non lo reputa necessario.
E quindi non è solo questione della persona giusta, ma del momento giusto.
Difatti l'approccio della persona citata in questo thread non è stato sbagliato per la persone, non solo per questo, ma per il momento.
Il cambiamento c'è già stato, è già alle spalle. Occorrerà altro tempo perché Cielo abbia voglia di cambiare ancora e di predisporsi per una relazione con un uomo, fosse anche solo funzionale per fare sesso, come le è stato "velatamente" proposto.
Non è per ora in quella fase.
 
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Skorpio

Utente di lunga data
Comunque chi crede di fare il conquistatore facendo il Comprensivo con le donne in difficoltà è un pirla anche adesso. E qui ne sono passati tanti.
Sai.. è sempre una partita doppia

Sono terreni di incontro.

La femmina che "lagna" lo fa anche se sta benissimo

Prepara la rete per i pesci

Convengo con te che di pesci che abboccano ce ne sono ancora tanti, e ce ne saranno sempre tanti

Ma ci vogliono i pesci e le reti
 

Marjanna

Utente di lunga data
Non funziona proprio così, lo sai.
Non esistono donne in difficoltà. Esistono momenti in cui una persona, un uomo o una donna che sia, vive una difficoltà.
Può essere un matrimonio in crisi, la fine di un amore, la frustrazione di un periodo, l'invecchiamento, qualsiasi cosa.
In quei momenti si è predisposti a un cambiamento.
A volte questo cambiamento può essere rappresentato da una persona che in altre fasi della vita non avresti notato, ma ora può diventare interessante.
Chiunque sa che è inutile proporsi per una relazione a una donna o a un uomo che sono felici di stare con qualcuno, che sono innamorati o che stanno portando avanti un progetto con successo, perché sono in un periodo di stabilità, di equilibrio, in cui hanno tutto.
E' quando quel tutto non c'è più che aumentano le probabilità di relazionarsi con qualcuno, perché le persone insoddisfatte vogliono cambiare la propria vita.
Prendi mia moglie: lei conosceva l'amante da anni, ma il punto d'incontro c'è stato solo a un certo punto, quando lei ha "toccato il fondo", come ha confessato, e quindi o cambiava la sua vita o sarebbe stata sempre più male.
Anni prima un suo eventuale approccio sarebbe finito in niente.
E' così: non puoi entrare nella vita di una persona se lei non vuole, se non si apre, se non lo reputa necessario.
E quindi non è solo questione della persona giusta, ma del momento giusto.
Difatti l'approccio della persona citata in questo thread non è stato sbagliato per la persone, non solo per questo, ma per il momento.
Il cambiamento c'è già stato, è già alle spalle. Occorrerà altro tempo perché Cielo abbia voglia di cambiare ancora e di predisporsi per una relazione con un uomo, fosse anche solo funzionale per fare sesso, come le è stato "velatamente" proposto.
Non è per ora in quella fase.
Scusami ma leggendo le tue parole io capisco che le persone si innamorano se hanno una crisi e difficoltà che gli ha prodotto un cambiamento, quindi che si innamorano per tappare un buco, un vuoto interiore, per "risollevarsi" attraverso un'altra persona. Personalmente non mi sono mai innamorata in un periodo nero e di crisi, ma sempre quando ero gioiosa e "mi girava bene", e in periodi neri neppure avevo voglia di persone per risollevarmi o distrarmi (al massimo cerchi gli amici, ma non certo una relazione). Se stai male le persone neppure le attrai in generale, sei tu per primo chiuso e indisposto.
Se sono single è così. Se sono innamorato e felice chiaramente mi godo il momento in cui mi gira bene con chi sto.
Ciò che tu descrivi probabilmente è la situazione che porta una persona sposata a cercare una relazione extraconiugale. Quello che porta te a cercare altre donne quando senti tua moglie mancare.
Però non mi pare che tu ti sia mai innamorato di altre donne a parte tua moglie (da quando sei sposato almeno, prima non so), e anzi che tu sia ancora innamorato di lei. Tua moglie probabilmente ha provato delle emozioni in questa conoscenza, magari ha sentito riaccendersi una parte femminile che credeva spenta, ma come voi ripetete spesso "se si ama si lascia il coniuge e si va con l'altro".

EDIT: Cielo non è ancora predisposta perchè si sta ancora leccando le ferite, probabilmente il giorno che dentro di se dirà "ma sai cosa, alla fine da sola sto davvero bene" e inizierà a godersi la sua vita, e ne sarà gaia e felice (senza pensare ai traumi passati), qualcuno la noterà (come essere umano non come cosa dotata di vagina) e lei -se questa persona le piacerà- si dirà "massì una serata con questa persona me la voglia godere, mi piace"
 
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patroclo

Utente di lunga data
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EDIT: Cielo non è ancora predisposta perchè si sta ancora leccando le ferite, probabilmente il giorno che dentro di se dirà "ma sai cosa, alla fine da sola sto davvero bene" e inizierà a godersi la sua vita, e ne sarà gaia e felice (senza pensare ai traumi passati), qualcuno la noterà (come essere umano non come cosa dotata di vagina) e lei -se questa persona le piacerà- si dirà "massì una serata con questa persona me la voglia godere, mi piace"
............discorso brunettiano, dal banale e noioso eterosessuale che sono non posso fare a meno di considerare una donna come un essere umano dotato di vagina....e si lo ammetto lo trovo un requisito indispensabile per una qualsiasi forma di relazione che includa contatti intimi.......
Per questo mi dovrei sentire un mostro?
.....ma neanche per sogno, come non credo proprio che una banale/noiosa donna eterosessuale si vada ad imbarcare in relazioni con uomini penemancanti.......a meno non sia una noiosa e pedante crocerossina..........

Cielo la sento in forma.....ha solo un noioso moscone che le gira attorno......
 

danny

Utente di lunga data
Però non mi pare che tu ti sia mai innamorato di altre donne a parte tua moglie (da quando sei sposato almeno, prima non so), e anzi che tu sia ancora innamorato di lei. Tua moglie probabilmente ha provato delle emozioni in questa conoscenza, magari ha sentito riaccendersi una parte femminile che credeva spenta, ma come voi ripetete spesso "se si ama si lascia il coniuge e si va con l'altro".
Io il desiderio di cambiamento altrui l'ho subito.
Ma io non avevo alcuna intenzione di cambiare la mia vita.
Lei sì.
E un cambiamento c'è infatti stato, molto in lei e di conseguenza anche in noi e in me è cambiato.
L'amore è come al solito sovrastimato. Le decisioni non si prendono mai solo sulla base dell'intensita' di quello che si prova, ma sulla concretezza dei rapporti visti in proiezione.
Sta di fatto che intorno ai 40 anni in molte persone si apre questa fase di cambiamento che rimescola gli equilibri preesistenti. Lo abbiamo visto tante volte.
 
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danny

Utente di lunga data
EDIT: Cielo non è ancora predisposta perchè si sta ancora leccando le ferite, probabilmente il giorno che dentro di se dirà "ma sai cosa, alla fine da sola sto davvero bene" e inizierà a godersi la sua vita, e ne sarà gaia e felice (senza pensare ai traumi passati), qualcuno la noterà (come essere umano non come cosa dotata di vagina) e lei -se questa persona le piacerà- si dirà "massì una serata con questa persona me la voglia godere, mi piace"
Cosa dotata di vagina non si può leggere.
Hai una visione tristissima del rapporto tra i sessi.
Lui non lo conosciamo. Magari è solo una persona maldestra nell'approccio. Di sicuro a Cielo non piace e deve scaricarlo.
Normale prassi.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Trovo sempre noiosetto e giustificante, anche se fatto da parte del tradito, la spiegazione del tradimento come compensazione del matrimonio.
Nessuna relazione è perfetta, nel senso di completa.
Come nessuna cosa umana, puoi abitare ad Arcore, ma aver voglia anche di Macherio e poi di Villa Certosa e poi Palazzo Grazioli e poi fare il giro del mondo.
Il problema è porsi dei limiti e accettare i limiti della realtà per cui se non posso permettermi Arcore posso essere contento del bilocale a Cinisello.
Questo vale anche per le relazioni, ma anche per il lavoro o qualsiasi altra cosa.
Chi non sa porsi limiti o non è in grado di tollerare i limiti dati dallo stato di realtà sarà sempre un’anima in pena alla ricerca di “un soldo per fare una lira”.

Altro è il discorso di chi si trova in uno stato di debolezza psicologica in seguito a un trauma, come può essere quello dell’abbandono.

Chi si pone come amico per non essere un amico è un essere spregevole come chi abusa di chi ha bevuto alcol o è sotto l’effetto di sostanze.

P.S. E sì costui è interessato solo all’essere dotato di vagina perché della persona non gli interessa nulla.
Niente a che vedere con il normare interesse reciproco tra eterosessuali.
 
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danny

Utente di lunga data
Trovo sempre noiosetto e giustificante, anche se fatto da parte del tradito, la spiegazione del tradimento come compensazione del matrimonio.
Nessuna relazione è perfetta, nel senso di completa.
Come nessuna cosa umana, puoi abitare ad Arcore, ma aver voglia anche di Macherio e poi di Villa Certosa e poi Palazzo Grazioli e poi fare il giro del mondo.
Il problema è porsi dei limiti e accettare i limiti della realtà per cui se non posso permettermi Arcore posso essere contento del bilocale a Cinisello.
Questo vale anche per le relazioni, ma anche per il lavoro o qualsiasi altra cosa.
Chi non sa porsi limiti o non è in grado di tollerare i limiti dati dallo stato di realtà sarà sempre un’anima in pena alla ricerca di “un soldo per fare una lira”.

Altro è il discorso di chi si trova in uno stato di debolezza psicologica in seguito a un trauma, come può essere quello dell’abbandono.

Chi si pone come amico per non essere un amico è un essere spregevole come chi abusa di chi ha bevuto alcol o è sotto l’effetto di sostanze.
Sempre un po' rigida...
L'amicizia tra uomo e donna non è mai uguale a quella tra persone dello stesso sesso etero.
Non può esserlo perché se nasce un'attrazione può tramutarsi in altro. Sempre.
Nella vita ognuno di noi cresce, cambia, si scopre diverso. Non è volere altro, ma diventare altro.
Io non sono lo stesso che sposò mia moglie tanti anni fa, lei neppure.
È già molto essere ancora accanto malgrado i cambiamenti. Vuol dire aver trovato comunque un equilibrio.
Nessuno ne è esente.
Nessuno può permettersi di non cambiare.
 

danny

Utente di lunga data
P.S. E sì costui è interessato solo all’essere dotato di vagina perché della persona non gli interessa nulla.
Niente a che vedere con il normare interesse reciproco tra eterosessuali.
È un pregiudizio.
Non sappiamo nulla di questa persona.
E d'altronde è normale anche tra etero (ma anche tra omo: hai presente le dark room?) fare sesso senza neppure conoscersi.
Può non piacere ma accade.
Non tutti sono come me che ha bisogno di tempi biblici...
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Sempre un po' rigida...
L'amicizia tra uomo e donna non è mai uguale a quella tra persone dello stesso sesso etero.
Non può esserlo perché se nasce un'attrazione può tramutarsi in altro. Sempre.
Nella vita ognuno di noi cresce, cambia, si scopre diverso. Non è volere altro, ma diventare altro.
Io non sono lo stesso che sposò mia moglie tanti anni fa, lei neppure.
È già molto essere ancora accanto malgrado i cambiamenti. Vuol dire aver trovato comunque un equilibrio.
Nessuno ne è esente.
Nessuno può permettersi di non cambiare.
Cosa c’entra?
 

Brunetta

Utente di lunga data
È un pregiudizio.
Non sappiamo nulla di questa persona.
E d'altronde è normale anche tra etero (ma anche tra omo: hai presente le dark room?) fare sesso senza neppure conoscersi.
Può non piacere ma accade.
Non tutti sono come me che ha bisogno di tempi biblici...
È normale fino a un certo punto.

Non parlavo del tizio di Cielo (che mi fa schifo, il tizio, non Cielo) ma in generale.
Poi potrei anche fare nomi...ops nick.
 
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