L'arte dello sfescio

danny

Utente di lunga data
testualmente "posso venire anche a casa se vuoi". Se non fosse che costui ha già fatto una marea di - chiamiamole figure barbine con me, nel senso che ho ben capito di che pasta è - avrebbe avuto miglior impatto su di me leggere "vorrei", o "voglio".

Tanta carne al fuoco :)
Il vorrei dipende da te.
Il posso da lui.
Lui può, ma tu vuoi?
Ma tu a questa "domanda" implicita non hai risposto adeguatamente. Tergiversi.
 
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danny

Utente di lunga data
Eh, però. Questo non mi ha detto se mi andava di vederci al bar per una chiacchierata.

Questo mi ha detto che veniva a casa mia, ammantando il tutto con altro come al suo solito, ma lasciando anche capire. Cioè dando a me la responsabilità del capire. E mica mi do una chance se finisco a letto con uno che non mi piace :D.

Giocandoci potrei farmi un po' di "pelo sullo stomaco" (e ne avrei bisogno, visto che appunto finisco sempre per restarci male io, e non solo in questo caso, ma anche a dare del lungo al vedovo ottantenne, per parlare delle robe più smaccate), e al contempo tutto sommato a lui ben anche gli starebbe.

Alla fine mi avete detto (e avevo bisogno di un occhio esterno) che le mie risposte erano sufficientemente chiare. Bene, fuori un problema, resta che sto sempre in difficoltà in queste cose.
Te l'hanno detto le donne.
Ovvio che per loro sia abbastanza chiaro.
Tu hai mai provato a abbordare un uomo che ti piace?
Che tipo di risposte ti aspetteresti da lui?
 
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danny

Utente di lunga data
ma mi può stare benissimo, lo specchio. Fino a quando tutto sommato capisco che non mi interessa riflettermici. A quel punto (parlo di questo caso) mi sento come se lo specchio inseguisse me (immagine terribile, lo so :D), e io non sapessi appunto come sfesciarlo. Quando sul lavoro esagerano, quando cioè trovo fuori luogo (per i miei interessi) i riscontri sui miei risultati, da chiunque provengano, trovo il modo di gestire la cosa....

Te dici quindi che, malgrado a livello conscio dica no alla persona, ad altro livello (più o meno inconscio) io comunque non sappia rinunciare del tutto a questo specchio? E che per questo motivo mi sfugge un po' la gestione di una cavolata? :rolleyes:
Non lo so. A mio sentire, trovo più fastidio che altro.
E' palese.
Per questo sei ambigua.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Il vorrei dipende da te.
Il posso da lui.
Lui può, ma tu vuoi?
Ma tu a questa "domanda" implicita non hai risposto adeguatamente. Tergiversi.
Per me è l'esatto contrario. Cioè: posso de che? Mi stai facendo una concessione non chiesta? :D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
A me lui sembra chiarissimo.
Il vorrei dipende da te.
Il posso da lui.
Lui può, ma tu vuoi?
Ma tu a questa "domanda" implicita non hai risposto adeguatamente. Tergiversi.
Hai precisato meglio quello che intendevo, grazie. :)

L'intento è chiaro. (ma sufficientemente nebuloso da, nel caso lei svelasse per davvero l'arcano chiedendogli per esempio "ma vuoi scopare", poter sfuggire rifugiandosi nell'implicito non dichiarato.."chi, iooo???").

Ma le domande implicite.

E sono poste in modo che la responsabilità della scelta decisionale ricada su chi svela l'implicito.

Per come sono io, non lo tollero.
(e lo giudico un atteggiamento vigliacco).
Cos'è? Vuoi scoparmi e non hai neanche le palle per esplicitare i tuoi desideri? :facepalm:
(che tradotto è "lanci il sasso e nascondi la mano").

Un maschio che si esprime in questo modo nei miei confronti mi fa venire, come si dice da me, il latte alla ginocchia. :D

Se desideri, esprimi il tuo desiderio.
E abbine proprietà.

Se non sei in grado, se hai bisogno di girare intorno a quel modo - che a me fa venire in mente il viscido - ti prendi quel che ti arriva.

Non tutte le donne sono disposte a

- intendere le intenzioni
- tradurle
- esplicitarle al posto di
- dare una risposta all'intenzione e non all'espressione.

Trovo fra l'altro scorretto non esporsi tentando di manipolare l'altro facendolo esporre al proprio posto.

Comunicativamente parlando.
E se anche fino a quel momento magari quel maschio sarebbe potuto sembrarmi interessante, mi decade completamente.

E non vedo quindi motivo per cui io debba essere chiara con chi è ambiguo.
Io offro chiarezza a chi mi offre chiarezza. Non ho un punto di principio con la chiarezza.
A me basta essere chiara con me stessa. Con gli altri, decido se esserlo o meno. A seconda che se lo guadagnino o meno.

Se vuoi affermazioni esplicite e non ambigue, offri lo stesso.
Se mi offri affermazioni implicite ed ambigue, quelle avrai in risposta. Unite al fastidio che mi hai arrecato avvicinandoti a me in modo non chiaro e trasparente. :)
 
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danny

Utente di lunga data
Hai precisato meglio quello che intendevo, grazie. :)

L'intento è chiaro. (ma sufficientemente nebuloso da, nel caso lei svelasse per davvero l'arcano chiedendogli per esempio "ma vuoi scopare", poter sfuggire rifugiandosi nell'implicito non dichiarato.."chi, iooo???").

Ma le domande implicite.

E sono poste in modo che la responsabilità della scelta decisionale ricada su chi svela l'implicito.

Per come sono io, non lo tollero.
(e lo giudico un atteggiamento vigliacco).
Cos'è? Vuoi scoparmi e non hai neanche le palle per esplicitare i tuoi desideri? :facepalm:
(che tradotto è "lanci il sasso e nascondi la mano").

Un maschio che si esprime in questo modo nei miei confronti mi fa venire, come si dice da me, il latte alla ginocchia. :D

Se desideri, esprimi il tuo desiderio.
E abbine proprietà.

Se non sei in grado, se hai bisogno di girare intorno a quel modo - che a me fa venire in mente il viscido - ti prendi quel che ti arriva.

Non tutte le donne sono disposte a

- intendere le intenzioni
- tradurle
- esplicitarle al posto di
- dare una risposta all'intenzione e non all'espressione.

Trovo fra l'altro scorretto non esporsi tentando di manipolare l'altro facendolo esporre al proprio posto.

Comunicativamente parlando.
E se anche fino a quel momento magari quel maschio sarebbe potuto sembrarmi interessante, mi decade completamente.

E non vedo quindi motivo per cui io debba essere chiara con chi è ambiguo.
Io offro chiarezza a chi mi offre chiarezza. Non ho un punto di principio con la chiarezza.
A me basta essere chiara con me stessa. Con gli altri, decido se esserlo o meno. A seconda che se lo guadagnino o meno.

Se vuoi affermazioni esplicite e non ambigue, offri lo stesso.
Se mi offri affermazioni implicite ed ambigue, quelle avrai in risposta. Unite al fastidio che mi hai arrecato avvicinandoti a me in modo non chiaro e trasparente. :)
Sul neretto: ma quale uomo potrebbe dire a una donna semisconosciuta una frase in cui esplicita il desiderio di scopare?
Seriamente, eh.
Ci sono approcci convenzionali, che di solito tutti, uomini e donne, sanno interpretare allo stesso modo.
L'invito a cena, l'invito a casa.
Mostrano l'interesse di una parte a una conoscenza che è anche finalizzata ad avere un rapporto sessuale, ma che si muove come sempre con la circospezione di chi non ha la certezza dell'interesse di chi sta dall'altra parte.
Insomma, se io uomo ti chiedo se vuoi uscire con me, di solito ho un interesse nei tuoi confronti come donna, con tutto ciò che questo comporta. Se non ti interesso come uomo, basta negarsi e si chiude lì.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
:eek: Ma sei un gatto anche tu!!! ;)

:rotfl::rotfl::D



Questo concetto mi incuriosisce parecchio. Lo approfondisci? Chiaramente in un ipotetico "combattimento verbale", non fisico. Come fai a rigirare l'energia di una persona??? Magari non la conosci profondamente. E con ritmi che intendi???
E' fondamentalmente legato al saper ascoltare, ma da vuoti.

Di solito si ascolta l'altro, ma c'è una parte di noi che sta già lavorando per esprimere la propria ragione.
Che vuole aver ragione. O, meglio, che vuole affermarsi.

In particolare quando lo scambio comincia ad essere concitato.

Ascoltare da vuoti significa semplicemente lasciarsi attraversare da ciò che l'altro sta dicendo, assumerlo e ridarlo indietro rimasticato nei punti dove è possibile creare nodi per dirigere la comunicazione nella direzione che più interessa.

Fondamentalmente maieutica

Che poi è staccarsi dal proprio desiderio egoico di affermazione per puntare dritto all'obiettivo.
 
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danny

Utente di lunga data
Per me è l'esatto contrario. Cioè: posso de che? Mi stai facendo una concessione non chiesta? :D
Ci sta provando.
Ti ha detto che lui è disponibile, che anche se è impegnato PUO' venire a casa di lei, che è sola.
A lei spetta rispondere se questa sua disponibilità le interessa, quindi se vuole che venga a casa sua.
Niente di così trascendentale.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sul neretto: ma quale uomo potrebbe dire a una donna semisconosciuta una frase in cui esplicita il desiderio di scopare?
Seriamente, eh.
Ci sono approcci convenzionali, che di solito tutti, uomini e donne, sanno interpretare allo stesso modo.
L'invito a cena, l'invito a casa.
Mostrano l'interesse di una parte a una conoscenza che è anche finalizzata ad avere un rapporto sessuale, ma che si muove come sempre con la circospezione di chi non ha la certezza dell'interesse di chi sta dall'altra parte.
Insomma, se io uomo ti chiedo se vuoi uscire con me, di solito ho un interesse nei tuoi confronti come donna, con tutto ciò che questo comporta. Se non ti interesso come uomo, basta negarsi e si chiude lì.
Un discorso è prendere una semisconosciuta e dirle "senti bella, voglio scoparti, ci vediamo fra due ore nel parcheggio del cimitero".

Altro discorso è invitare a cena. O per un caffè.

E corre una bella differenza fra

"desidero bere un caffè in tua compagnia, cosa ne pensi?"

e

"se lo desideri ci beviamo un caffè"

Nel primo caso, sta parlando un maschio sereno nei suoi desideri e che è aperto ai sì e ai no con tranquillità. Senza impliciti. Aperto all'altro. E che lascia libertà del sì e del no.

Nel secondo caso, sta parlando un maschio tremolante che non è in grado esprimere serenamente il suo desiderio e chiede a lei di esprimerlo al posto suo. Chiuso quindi all'altro ma contemporaneamente richiedente di apertura. E non lascia libertà di sì oppure di no. Vuole guidare ma senza esserne minimamente in grado.

La sostanza può sembrare la stessa.
MA non è così.

Perchè corre una bella differenza di sostanza fra un maschio del primo tipo e un maschio del secondo.

In aggiunta anche la forma lascia parecchio a desiderare, nel secondo caso. E dice molto della sostanza.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ci sta provando.
Ti ha detto che lui è disponibile.
A te spetta rispondere se questa sua disponibilità ti interessa, quindi se vuoi.
Niente di così trascendentale.
no, non le ha detto che lui è disponibile.

Le ha chiesto di essere lei disponibile.
E nel caso lei lo sia, allora lui anche.

Se no lui no, oppure forse, oppure chi lo sa.

A lei spetta quel che ne ha voglia lei.
Non quel che ne ha voglia lui.

Lui vuole da lei una chiarezza e una trasparenza che non offre.

Comoda la pappa così. :)
 

danny

Utente di lunga data
Un discorso è prendere una semisconosciuta e dirle "senti bella, voglio scoparti, ci vediamo fra due ore nel parcheggio del cimitero".

Altro discorso è invitare a cena. O per un caffè.

E corre una bella differenza fra
"desidero bere un caffè in tua compagnia"

e

"se lo desideri ci beviamo un caffè"

Nel primo caso, sta parlando un maschio sereno nei suoi desideri e che è aperto ai sì e ai no con tranquillità. Senza impliciti. Aperto all'altro.

Nel secondo caso, sta parlando un maschio tremolante che non è in grado esprimere serenamente il suo desiderio e chiede a lei di esprimerlo al posto suo. Chiuso quindi all'altro ma contemporaneamente richiedente di apertura.

La sostanza può essere la stessa.
MA non è così.

Perchè corre una bella differenza di sostanza fra un maschio del primo tipo e un maschio del secondo.

In aggiunta anche la forma lascia parecchio a desiderare, nel secondo caso. E dice molto della sostanza.
Mah, questo è un tuo giudizio. Ad altre donne, potrebbe sembrare invece un approccio più garbato.
Non è molto diverso da:
"Ti va un caffè?" "Sì, perché no?.
Oppure un "Ti andrebbe una serata al libanese?".
A me sembra tutto molto chiaro ed esplicito.
 

danny

Utente di lunga data
no, non le ha detto che lui è disponibile.

Le ha chiesto di essere lei disponibile.
E nel caso lei lo sia, allora lui anche.

Se no lui no, oppure forse, oppure chi lo sa.

A lei spetta quel che ne ha voglia lei.
Non quel che ne ha voglia lui.

Lui vuole da lei una chiarezza e una trasparenza che non offre.

Comoda la pappa così. :)
E' chiaro che lui è disponibile. Ci sta provando: se lei gli dicesse "Sì, vieni a casa mia" non passerebbero il tempo a guardare le foto delle vacanze.
Ma quale uomo non è disponibile dopo averci provato o dopo avere approcciato?
Dopodiché l'uso delle parole necessariamente si adegua alla donna, e ai suoi eventuali criteri di giudizio, che si ha di fronte.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Mah, questo è un tuo giudizio. Ad altre donne, potrebbe sembrare invece un approccio più garbato.
Non è molto diverso da:
"Ti va un caffè?" "Sì, perché no?.
Oppure un "Ti andrebbe una serata al libanese?".
A me sembra tutto molto chiaro ed esplicito.
Il mio giudizio riguarda il maschio che usa un certo modo della comunicazione. E lo ribadisco. :)
Un maschio che non sa offrire, finisce sulla graticola, se non ho altri impegni. E sono magari annoiata.

Il modo della comunicazione non è un giudizio, ma una analisi.
Tipo soggetto, predicato e complemento :)


Detto questo, a qualche donna va bene fare maternage anche comunicativo e ad altre no.

Come ci sono maschi che sanno esprimersi senza ricorrere a impliciti e altri che senza gli impliciti difensivi non sanno stare.

Basta saper riconoscere chi si è e con chi si sceglie di aver a che fare.

Se tu maschio che usi gli impliciti non sai sceglierti donne che accettano gli impliciti, sei un pollastro, oltre che ambiguo. E quando sei pollo, la volpe ti si magna. :)

In questo caso a maggior ragione.
Cielo esce da una situazione densissima di impliciti (e il genio lo sa pure visto che in modo invadente e indelicato ha pure aperto il discorso con lei e in un qualche modo l'ha costretta a parlarne) proporle ulteriori impliciti è veramente da deficiente (nel senso di mancante di senso di analisi situazionale).

E oltre che deficiente parla di una insensibilità e di una incapacità di empatia significative.

Insomma. Si è demolito con le sue mani.

Non è lei ambigua.
E lui che non sa scegliere modalità comunicative adeguate all'interlocutore.

E [MENTION=7069]Cielo[/MENTION], invece di chiedersi se è lei sbagliata dovrebbe forse imparare a chiedere rispetto per la sua condizione e sfanculare chi non lo offre di default.
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Non riesco a descrivermi, da questo punto di vista. Cioè, non in maniera che credo attendibile. A primo acchito, ti risponderei che mi ritengo una persona gentile. Ma credo che il 90% delle persone risponderebbe uguale a me. Non so. Non mi sento al contrario molto empatica. Non particolarmente, e non verso chiunque. Idem sul soffrire quando si percepiscono mancanze altrui: spesso ammetto il limite di pensare di essere buona e brava, ma magari sono stata mille volte più difettosa, e manco me ne sono accorta. Un esempio? Mi sono appena accorta di essermi bellamente dimenticata del Battesimo della figlia di una mia amica. Non ci vediamo molto, ma so che lei ci avrebbe tenuto (è credente). Me lo aveva detto un mese fa al telefono, e me ne sono scordata. Era la settimana scorsa. Ora la chiamo, per scusarmi. E non è la prima amica che "tradisco" in questo senso. Ma probabilmente l'ho ferita, nel senso che dici tu.
Tu mi chiedi (vado alla tua prima domanda) se fosse una donna, e se quindi si parlasse di diventare amiche. Ti rispondo che avrei comunque il desiderio di non colpire l'altra parte, se proprio non necessario. Vero è che mi sarebbe più facile "darMI una chance" (a rubare le parole di [MENTION=4739]Brunetta[/MENTION]) in amicizia piuttosto che a trovarmi uno che non mi piace nel letto. Poi chiaro, se l'amica non mi piacesse non sarebbe una amica, ragion per cui probabilmente se non bastasse "diluire" le occasioni di incontro, allora sì... credo che più o meno proverei con le risposte "soft". Se poi si atteggiasse a finta amica prezzemolina e impicciona subentrerebbe in effetti il fastidio :rolleyes:
Essere empatiche e gentili non vuol dire essere perfette. Io sono empatica e gentile, ma ho avuto delle mancanze/dimenticanze nei confronti degli altri.

Semplicemente si cerca di non creare disagio nell'altro. Perché forse ci si identifica con l'altro.

Io mi rendo conto che nel momento in cui sono diventata piú brava a parare i colpi, e le cose mi scivolano più addosso, sono meno scrupolosa con gli altri. Da quando ho imparato a scrollare più spesso le spalle e a dire "ma sí, chi se ne frega", mi faccio meno problemi a essere più diretta e chiara con l'altro, che sia uomo o donna.
 

danny

Utente di lunga data

Non è lei ambigua.
E lui che non sa scegliere modalità comunicative adeguate all'interlocutore.

E @Cielo, invece di chiedersi se è lei sbagliata dovrebbe forse imparare a chiedere rispetto per la sua condizione e sfanculare chi non lo offre di default.
Probabile.
Ma è il rischio connesso all'approccio.
Non sai chi hai di fronte, devi cercare di renderti interessante, puoi sbagliare.
Lei è ambigua perché pur non essendo interessata a quest'uomo, non lo sfancula.
Il che mi fa pensare che abbia comunque piacere nel avere qualcuno che ci prova.
D'altronde lei ha capito benissimo cosa vuole lui, non ci vuole molto a opporre un secco "No, guarda, non mi interessa".
Non fa perdere tempo a nessuno.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
E' chiaro che lui è disponibile. Ci sta provando: se lei gli dicesse "Sì, vieni a casa mia" non passerebbero il tempo a guardare le foto delle vacanze.
Ma quale uomo non è disponibile dopo averci provato o dopo avere approcciato?
Dopodiché l'uso delle parole necessariamente si adegua alla donna, e ai suoi eventuali criteri di giudizio, che si ha di fronte.
Certo che ci sta provando.

Ma non è chiaro. Gioca a nascondarella.

tipo asilo mariuccia.
E delega a lei ogni altro passaggio esplicito.
Lui se ne sta nel suo buco e aspetta.

Per esperienza ti posso dire che di uomini - in questo caso sì, uomini e non maschi - che pur essendo disponibili e pur avendo approcciato decidono ad un certo punto di lasciare offerto il desiderio e lasciarlo in comune ma di ritirare la disponibilità.

Io non sto facendo riferimento all'uso delle parole.
Io sto facendo riferimento alla costruzione e alla concatenazione dei contenuti. E questo parla della struttura cognitiva ed emotiva di chi costruisce in un modo o nell'altro. :)
 

danny

Utente di lunga data
Certo che ci sta provando.

Ma non è chiaro. Gioca a nascondarella.

tipo asilo mariuccia.
E delega a lei ogni altro passaggio esplicito.
Lui se ne sta nel suo buco e aspetta.

Per esperienza ti posso dire che di uomini - in questo caso sì, uomini e non maschi - che pur essendo disponibili e pur avendo approcciato decidono ad un certo punto di lasciare offerto il desiderio e lasciarlo in comune ma di ritirare la disponibilità.

Io non sto facendo riferimento all'uso delle parole.
Io sto facendo riferimento alla costruzione e alla concatenazione dei contenuti. E questo parla della struttura cognitiva ed emotiva di chi costruisce in un modo o nell'altro. :)
Dove la vedi questa mancanza di chiarezza?
A me sembra palese che se un uomo ci prova, voglia arrivare a scopare e che si aspetti un no o un sì a un invito a stare da soli.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Probabile.
Ma è il rischio connesso all'approccio.
Non sai chi hai di fronte, devi cercare di renderti interessante, puoi sbagliare.
Lei è ambigua perché pur non essendo interessata a quest'uomo, non lo sfancula.
Il che mi fa pensare che abbia comunque piacere nel avere qualcuno che ci prova.
D'altronde lei ha capito benissimo cosa vuole lui, non ci vuole molto a opporre un secco "No, guarda, non mi interessa".
Non fa perdere tempo a nessuno.
Ma scusa eh.

Se lei non ha voglia di sfanculare.
Se quello non è il suo modo.

Perchè mai dovrebbe farlo?

Fra l'altro lei vuole preservare la situazione affinchè i due figli possano ancora giocare insieme.

Quindi, ancora, perchè mai dovrebbe fare quello che lui vuole. Ossia o dargliela o sfancularlo.

Questa costruzione permette a lui di governare una situazione.

E personalmente trovo anche fastidioso che a essere messa in discussione sia lei.

Questo è ambiguo.
Ma siccome lei non ci sta, lei non deve esserlo?

Che è?
Madre teresa?

E poi una scopa in culo e via a spazzare il cortile?
Fischando pure magari :D

Nelle relazioni si raccoglie quel che si semina.
Se sei un tremolante, raccogli quel che puoi e zitto.

Se vuoi altro, offri altro. :)
 
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