Più che il progetto, direi la zona di comfort. Il matrimonio è comunque routine, affetto, abitudini consolidate, casa, sostegno reciproco.
Il mio compagno la sera di Natale mi ha " confessato " di aver vissuto una strana esperienza
Non è che un'altra persona ti potrà mai dare la sicurezza di non restare solo. Ma certe emozioni sono una grande spinta.
Lo sono nel momento in cui non hai il coraggio, da solo, di abbandonare il tuo porto sicuro pur sapendo che dovresti andartene.
Ma per alcuni non è sufficiente neanche prendersi una sbandata per qualcun altro. Si resta comunque inchiodati a una situazione di stallo che non ci soddisfa e non ci realizza.
Io ringrazio il cielo di aver avuto quella spinta. Forse alla lunga mi sarei separata lo stesso perché, per come sono fatta io, vivere una vita finta, che evidentemente non mi faceva stare bene con me stessa, mi avrebbe schiacciato.
Ma non a tutti pesa l'incongruenza tra ció che si desidera realmente e ció che si ha. Molti si adattano più o meno facilmente.
Ti dirò, forse costa meno fatica adattarsi e restare nel proprio porto sicuro. Se penso alla rivoluzione e agli sconvolgimenti che porta rifarsi una vita provo una sensazione di grande fatica, soprattutto se in questa vita ci finisce un'altra persona. Diciamo che è una felicità che ha un prezzo, a volte salato. Comprensibile che certi scelgano di non pagarlo.