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Cuore2018

Utente di lunga data
Anch'io.
È parte e componente essenziale dell'innamoramento il desiderio dell'altro, che è anche comunione di due persone, creazione di un'unione che è sia fisica che mentale ed è talmente forte e intensa da abbattere le barriere e i vincoli precedenti.
Avere dei confini, esercitare dei limiti è un modo per controllare questo abbandono ed evitare che sia totale, una maniera per non perdersi e mantenere un equilibrio costruito forse con fatica.
È un po' come un trapezista che non si lascia andare per paura che l'altro non lo afferri.
Paura, sfiducia, disistima, anche personale, lo mantengono lì, sospeso in aria, inutilmente a mezza strada, incapace di vivere il suo ruolo.
Probabilmente è così.
 

Cuore2018

Utente di lunga data
NON e' uguale per tutte, e per fortuna. Io non me ne sono quasi accorta, ho persino sperato di essere incinta, follia, mio marito meno di me. Ho un'amica che da anni ne soffre.

E il desiderio e' uguale a prima o meglio di prima.
Mi dai una speranza.
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Il mio psichiatra diceva che alla base del tradimento in molti casi c'è il rancore.
Io ne sono convinta. A meno che, ripeto, non si tratti di infedeltà cronica, per darti il permesso di tradire ci vuole come minimo la consapevolezza che l'altro, il tradito, ti abbia portato fino al limite, che in fondo un po' se lo meriti, che alla fine ci possa stare.

In me questa cosa era evidente, perché prima di tradire sono stata tradita.
Ma mi sono chiesta molte volte come abbia potuto fare cose che a me, fedele per natura, prima sarebbero sembrate impossibili, prima tra tutte mentire con una freddezza a me sconosciuta.

È il rancore, credo, che in molti casi ti anestetizza, che ti fa seppellire tutto con un bel 'chi se ne frega'.
Per mio marito, traditore, c'era un problema di dipendenza dal sesso. Ma lui stesso ha ammesso di essersi lasciato libero di tradirmi, passando dalla fantasia ai fatti, quando si è sentito incompreso da me, messo da parte per via dei figli, non desiderato più come prima (nonostante avessimo una normale vita sessuale).

Insomma, in tanti casi il rancore c'entra molto. Per questo dico che il tradimento, più che la malattia, è un grosso e sgradevole sintomo.
 

danny

Utente di lunga data
Fino a che non ho datto fuori di matto per l'ipocrisia della situazione anche la mia ex in publico faceva la "carina"..... e comunque contento te.....però a questo punto proporrei un referendum sul forum con oggetto: "pietra sopra sull'argomento la moglie di danny" ( in senso lato...ovviamente)



.
Ma non è ipocrisia, Ermik.
Non è una facciata da mostrare in pubblico per celare i guasti del privato.
È proprio la normale modalità quotidiana.
Che ci sia qualcuno o si sia soli non cambia nulla.
Non è la stessa situazione tua, probabilmente.
 

danny

Utente di lunga data
Il rancore non mi veniva spiegato come giustificazione (dallo psichiatra, non da lei).
Il rancore era la 'molla'.
Per tradire?
E come si concilia la necessaria vicinanza e l'attrazione per un'altra persona?
Non basta il rancore verso una persona per desiderare un'altra.
Ci sono almeno due passaggi necessari intermedi e successivi: l'allontanamento e l'apertura verso gli altri.
La coppia è una società chiusa, deve essere aperta da parte di uno dei due elementi per interagire con qualcun altro e trovare la modalità per tradire.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Tra single, separate/divorziate e sposate in libera uscita hanno un range di scelta infinito e possibilità di ospitare.
E ad una certa età anche una consapevolezza, una stabilità ed un savoir faire che quindici anni prima si sognavano.
Intendo dire per relazioni finalizzate alla convivenza, a fare coppia fissa, a quel che vuoi... Ma che corrisponda a un mio modello di coppia...
Tutto il resto è evidente che è ampiamente disponibile. Senza far niente le occasioni mi sarebbero anche capitate.
 
Ultima modifica:

Lara3

Utente di lunga data
Per tradire?
E come si concilia la necessaria vicinanza e l'attrazione per un'altra persona?
Non basta il rancore verso una persona per desiderare un'altra.
Ci sono almeno due passaggi necessari intermedi e successivi: l'allontanamento e l'apertura verso gli altri.
La coppia è una società chiusa, deve essere aperta da parte di uno dei due elementi per interagire con qualcun altro e trovare la modalità per tradire.
Infatti, dopo un tradimento subito prima c’e il rancore, poi l’allontanamento. Per una persona fedele di natura è una violenza verso se stessa rispondere ad un tradimento con un altro tradimento fatto subito dopo la scoperta. Non è possibile. A me è risultato impossibile. Ma poi con il passare del tempo arriva l’allontanamento ed in questa fase il tradito non si sente più abbandonato, ma libero. Libero di seguire i suoi sentimenti che possono portare verso una relazione extra.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Fino a che non ho datto fuori di matto per l'ipocrisia della situazione anche la mia ex in publico faceva la "carina"..... e comunque contento te.....però a questo punto proporrei un referendum sul forum con oggetto: "pietra sopra sull'argomento la moglie di danny" ( in senso lato...ovviamente)



...i bei tempi sono passati.....:(



....ci sono due alternative: o smetti di cercarla e senza capire come/quando/dove/perchè te la troverai tra le braccia oppure fai un "casting" e provi tutte quelle che ti capitano a tiro
:rotfl::rotfl::rotfl:
 

Blaise53

Utente di lunga data
Infatti, dopo un tradimento subito prima c’e il rancore, poi l’allontanamento. Per una persona fedele di natura è una violenza verso se stessa rispondere ad un tradimento con un altro tradimento fatto subito dopo la scoperta. Non è possibile. A me è risultato impossibile. Ma poi con il passare del tempo arriva l’allontanamento ed in questa fase il tradito non si sente più abbandonato, ma libero. Libero di seguire i suoi sentimenti che possono portare verso una relazione extra.
Che ragionamento del cazzo per arrivare a dire che ho ragione nel tradire. Chiava e fatti chiavare e amen. Non ti preoccupare nessuna ti chiamerà “signora”
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Credo sia la ragione per cui tutti restano al loro posto.
A un certo punto della vita, quando l'amore, anche di uno solo, se ne è andato, è il progetto e tutto quello che racchiude a tenere unite le persone.
Più che il progetto, direi la zona di comfort. Il matrimonio è comunque routine, affetto, abitudini consolidate, casa, sostegno reciproco.

Non è che un'altra persona ti potrà mai dare la sicurezza di non restare solo. Ma certe emozioni sono una grande spinta.

Lo sono nel momento in cui non hai il coraggio, da solo, di abbandonare il tuo porto sicuro pur sapendo che dovresti andartene.

Ma per alcuni non è sufficiente neanche prendersi una sbandata per qualcun altro. Si resta comunque inchiodati a una situazione di stallo che non ci soddisfa e non ci realizza.

Io ringrazio il cielo di aver avuto quella spinta. Forse alla lunga mi sarei separata lo stesso perché, per come sono fatta io, vivere una vita finta, che evidentemente non mi faceva stare bene con me stessa, mi avrebbe schiacciato.

Ma non a tutti pesa l'incongruenza tra ció che si desidera realmente e ció che si ha. Molti si adattano più o meno facilmente.

Ti dirò, forse costa meno fatica adattarsi e restare nel proprio porto sicuro. Se penso alla rivoluzione e agli sconvolgimenti che porta rifarsi una vita provo una sensazione di grande fatica, soprattutto se in questa vita ci finisce un'altra persona. Diciamo che è una felicità che ha un prezzo, a volte salato. Comprensibile che certi scelgano di non pagarlo.
 

Cuore2018

Utente di lunga data
oppure fai un "casting" e provi tutte quelle che ti capitano a tiro
In questo senso il tradimento può essere terapeutico. Se io non fossi stata in una fase così folle (del tipo 'la do un po' a chi capita') non avrei mai conosciuto l'uomo che amo.

La mia psicologa mi diceva che non dovevo aver paura di sperimentare: visto che ero una persona confusa, ma comunque assennata, che non avrebbe mai fatto colpi di testa, il tradimento poteva essere un modo, forse contorto, per percorrere altre strade.

Certo poi bisogna essere furbi e riconoscere le occasioni quando capitano. Essere disposti a credere che in mezzo al fango si possa trovare qualcosa di bello e pulito.
 

danny

Utente di lunga data
Infatti, dopo un tradimento subito prima c’e il rancore, poi l’allontanamento. Per una persona fedele di natura è una violenza verso se stessa rispondere ad un tradimento con un altro tradimento fatto subito dopo la scoperta. Non è possibile. A me è risultato impossibile. Ma poi con il passare del tempo arriva l’allontanamento ed in questa fase il tradito non si sente più abbandonato, ma libero. Libero di seguire i suoi sentimenti che possono portare verso una relazione extra.
Quoto.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Non lo metto in dubbio
Io faticherei a lasciare per un’altra persona. Se decido di stare dove sto perché ho delle motivazioni importanti l’arrivo di un’altra persona non può diventare quelle motivazioni non più importanti perché vorrebbe dire che mi raccontavo delle palle
anche se incontri qualcuno che ti fa perdere le staffe, non è facile lasciare. Vale anche per Danny. Se stai per una serie di condizioni, comunque hai una tua zona confort non lo fai. Non ci riesci.
 

patroclo

Utente di lunga data
Ma non è ipocrisia, Ermik.
Non è una facciata da mostrare in pubblico per celare i guasti del privato.
È proprio la normale modalità quotidiana.
Che ci sia qualcuno o si sia soli non cambia nulla.
Non è la stessa situazione tua, probabilmente.
....diversa situazione e sinceramente non so neanche quanto fosse volontaria questa ipocresia, forse un meccanismo di autodifesa oppure pensare che essendo in pubblico poteva sfiorarmi senza che pensassi che le sarei saltata addosso.....vabbe....domande che ormai lasciano il tempo che trovano, quando ho smesso di cercare le risposte sono rinato....

Per tradire?
E come si concilia la necessaria vicinanza e l'attrazione per un'altra persona?
Non basta il rancore verso una persona per desiderare un'altra.
Ci sono almeno due passaggi necessari intermedi e successivi: l'allontanamento e l'apertura verso gli altri.
La coppia è una società chiusa, deve essere aperta da parte di uno dei due elementi per interagire con qualcun altro e trovare la modalità per tradire.
Per la mia esperienza posso dire di aver provato rabbia....ma quella è stata una molla per dire "chi cazzo me lo fa fare di vivere arrabbiato!" e quindi decidere di lasciarmi andare in senso totale, all'epoca mi sembrava l'unica soluzione per far convivere la famiglia con un minimo di mia serenità mentale.
In comune per me abbiamo che entrambe le nostre rispettive hanno deciso (più o meno inconsciamente) qual'era la modalità del vivere di coppia che a "loro" andava bene, con tutto il rispetto dei problemi che può aver avuto la mia lei e anche la tua ad un certo punto un vaffanculo ci sta anche.....
 

patroclo

Utente di lunga data
In questo senso il tradimento può essere terapeutico. Se io non fossi stata in una fase così folle (del tipo 'la do un po' a chi capita') non avrei mai conosciuto l'uomo che amo.

La mia psicologa mi diceva che non dovevo aver paura di sperimentare: visto che ero una persona confusa, ma comunque assennata, che non avrebbe mai fatto colpi di testa, il tradimento poteva essere un modo, forse contorto, per percorrere altre strade.

Certo poi bisogna essere furbi e riconoscere le occasioni quando capitano. Essere disposti a credere che in mezzo al fango si possa trovare qualcosa di bello e pulito.

....conoscendo Danny personalmente consideravo questa parte della mia proposta un po' provocatoria.... con questo non credo che gli farebbe male....
Ho sempre pensato che il vuoto che ti lascia la sperimentazione continua (in senso numerico) è di molto superiore all'esaltazione che ti può dare....
 
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