Aiuto per favore

danny

Utente di lunga data
Non è una ripetizione, ma mette in gioco problemi complessi simili.
Vai a rileggere il vecchio thread sui genitori così vedrai cinquantenni che non solo giudicano i genitori, ma sono ancora emotivamente coinvolti da vicende datate.
Il dover essere non fa essere.
La responsabilità della genitorialità è enorme e non consiste nello stare attenti che non si sbuccino le ginocchia o che abbiano il necessario per vivere e studiare.
Si attribuisce il calo delle nascite a mille cose, ma credo che invece sia diretta derivazione dalla insicurezza/fluidità valoriale, non si sa quali certezze e valori dare ai figli perché non si hanno. Questo spiega sia la svolta culturale a destra, che dà punti rigidi, sia la critica per chi ha certezze e figli ne fa. Questi ultimi vengono giudicati o superficiali o ignoranti o retrivi perché la loro naturalezza della giustezza del riprodursi, tanto simile a quella dei nostri nonni, ci suscita invidia a noi barchette sull’oceano in tempesta.
E allora... noi che i figli li abbiamo vorremmo che i figli ci accettassero così come siamo, povere barchette in balìa del vento, e magari ci rassicurassero che andiamo loro bene così come siamo con le nostre fragilità. Ma questo è un ribaltamento del ruolo genitori-figli.
Quest dimostrano queste discussioni.


Vi immaginate un Einaudi, un De Gasperi, un Togliatti, un Moro che chiedono qualcosa del genere ai figli? :eek::cool:
I genitori sono i grandi assenti di questi ultimi decenni.
Lavorano, stanno via da casa per ore, ci sono padri che conosco che stanno via per settimane per lavoro, madri che tornano a casa alle 20,30 e per anni vedono i figli addormentati, ci sono tante coppie divorziate, famiglie sfasciate, coppie in crisi.
Va così. Da quando la propensione al consumo ha stabilito i nuovi valori, si è scelta questa direzione.
I figli generalmente chiedono affetto, presenza e attenzione da parte dei genitori.
Queste sono le cose necessarie che legano figli e genitori.
Se mancano tutto il resto diventa materia inutile.
 

HP72

Utente di lunga data
Quindi se io, che magari vivo in castità da anni, o chiunque altro in questa situazione, domani inizio una relazione con una donna divento automaticamente un pessimo genitore che mette a rischio la famiglia?
Intendiamoci, eh.
Se guardo i porno va bene lo stesso?
Scusa danny ma non mi pare una questione così complessa

Quello che fai danneggia la coppia?
Se si i figli non possono non risentirne, se no fai quello che ti pare ...
 

Mariben

Utente di lunga data
La legge interna si forma grazie ai genitori. Fortunatamente esiste anche la letteratura e la scuola, ma la legge che dice che si può tradire e sono fatti propri non esiste, se non nella fantasia di chi tradisce.
Infatti racconta mariben che lei ha tradito, poi quando è stato tradito il figlio lei, bontà sua, non si è accanita sulla nuora. Ma questo è non darsi la zappa sui piedi, non è elasticità e rispetto delle relazioni dei figli.
I figli decidono loro se, quando e come giudicare i genitori in base soprattutto a ciò che i genitori stessi hanno insegnato. Nessun “dovrebbe” può cambiare questo fatto.

Forse non ci siamo capiti . anzi per nulla proprio.
Ho scelto di tacere perchè in quel momento mio figlio avrebbe potuto avere una reazione sproporzionata.; comprensibile visto che è stato praticamente sbattuto fuori di casa .
Era lacerato dall'abbandono, non si capacitava della fine del suo " sogno" stava soffrendo e comunque non era mio compito interferire nel loro rapporto, come non trovavo e non trovo mai, opportuno scatenare una faida fra famiglie, madri ,suocere e compagnia bella per difendere il proprio " bambino".
Quel che pensavo e penso , non di mia nuora ma del suo comportamento, me lo sono tenuto e lo tengo per me.
A volte ho fatto fatica perchè come dicevi giustamente una delle cose insopportabili per un genitore è vedere il dolore dei propri figli.

Ora sta bene, abbastanza bene, e come dicevo prima non ci sentiamo/ vediamo spesso ma va benissimo ; ognuno è rientrato nella propria vita ma sa che l'altro c'è...
Io questo lo chiamo rispetto ed elasticità... ma forse me la racconto
 

Figlio

Utente di lunga data
... e che sia tanto allocca da andare in giro mano nella mano dando dei bacetti all'amante facendosi vedere da tutti e anche dal figlio.
Tutto può essere, per carità.
Non li ho ovviamente visti in città. Li ho visti in un paese a circa 2 ore di macchina da quì. Lei si sarebbe dovuta trovare altrove. La nostra sfortuna è stata avere un collega, con cui sto collaborando, che ha lo studio li.
 

void

Utente di lunga data
Non capisco personalmente questo continuo tentativo di separare i ruoli che una persona ha nella vita, certo che un genitore è anche persona, ma come persona continua ad essere genitore, non è che si scinde come dottor Jekyll e il signor Hyde, è sia uno che l'altro allo stesso tempo.
Trovo questo tentativo di scindere i piani tipico di chi tradisce (non parlo di te Void, non conosco la tua storia)
Da una parta l'amante con il quale non si parla della famiglia, dall'altra la famiglia a cui, ovviamente, non si dice dell'amante
Per esempio, se io sono distratto o incapace al lavoro questo non dovrebbe influire sulle mie capacità come genitore ...
Se però, grazie alla mia incapacità sul lavoro, mi licenziano, questo influisce anche sulla mia famiglia e sul mio essere genitore
Pensare di contenere gli effetti di una bomba come il tradimento entro i confini della coppia, spesso, è pura utopia
Ho scritto che "una madre, oltre ad essere madre"...
Non si possono scindere i ruoli nel senso che la madre e la donna (idem per il padre) sono la stessa persona fisica.

Ma non si può pensare che una donna o un uomo, poiché sono genitori, non possano essere altro. E quell'altro non dovrebbe competere ai figli, se questo ovviamente non li fa diventare cattivi genitori.
Anche da separati 2 genitori possono continuare ad essere un buon padre ed una buona madre.
(per la cronaca ho tradito, e sono stato tradito)
 

void

Utente di lunga data
Succede più spesso di quello che pensi..
Poi noi uomini siamo piu fessi ... Quando ci sposiamo a 60 anni una Brasiliana , Russa, Ucraina , di 25.. per esempio...
Beh, in questo caso mica tanto fessi.......:D:D:D

Scherzo ovviamente.
 

Mat78

Utente di lunga data
Forse non ci siamo capiti . anzi per nulla proprio.
Ho scelto di tacere perchè in quel momento mio figlio avrebbe potuto avere una reazione sproporzionata.; comprensibile visto che è stato praticamente sbattuto fuori di casa .
Era lacerato dall'abbandono, non si capacitava della fine del suo " sogno" stava soffrendo e comunque non era mio compito interferire nel loro rapporto, come non trovavo e non trovo mai, opportuno scatenare una faida fra famiglie, madri ,suocere e compagnia bella per difendere il proprio " bambino".
Quel che pensavo e penso , non di mia nuora ma del suo comportamento, me lo sono tenuto e lo tengo per me.
A volte ho fatto fatica perchè come dicevi giustamente una delle cose insopportabili per un genitore è vedere il dolore dei propri figli.

Ora sta bene, abbastanza bene, e come dicevo prima non ci sentiamo/ vediamo spesso ma va benissimo ; ognuno è rientrato nella propria vita ma sa che l'altro c'è...
Io questo lo chiamo rispetto ed elasticità... ma forse me la racconto
Hai potuto solo stare vicino a tuo figlio proprio per quello che ti ha detto Brunetta. Tu da traditrice non puoi e non potevi fare altro con tuo figlio. Nemmeno giudicare tua nuora e non potevi far altro che tacere. Si te la stai raccontando e vuoi passare da paladina del nulla.
 

HP72

Utente di lunga data
Ho scritto che "una madre, oltre ad essere madre"...
Non si possono scindere i ruoli nel senso che la madre e la donna (idem per il padre) sono la stessa persona fisica.

Ma non si può pensare che una donna o un uomo, poiché sono genitori, non possano essere altro. E quell'altro non dovrebbe competere ai figli, se questo ovviamente non li fa diventare cattivi genitori.
Anche da separati 2 genitori possono continuare ad essere un buon padre ed una buona madre.
(per la cronaca ho tradito, e sono stato tradito)
Se essere altro mina la coppia non può non risentirne chi in quella coppia è nato e cresciuto, nessuno nega la possibilità ai genitori di essere ciò che vogliono, ma nessuno può pensare di fare quel che vuole senza trarne le relative conseguenze, buone o cattive che siano, e le conseguenze non le definisce chi compie l'azione ma chi la subisce, ciascuno in base al proprio ruolo.
 

Lorella

Utente di lunga data
A mio modesto avviso, non trovo niente di strano nella destabilizzazione di Figlio. Beato chi ha una mente talmente elastica ed aperta, da accettare come normale qualunque cosa, qualunque incoerenza, qualunque calpestio della vita altrui. Anch'io credo che siamo persone nella nostra complessità, questo voler scindere a tutti i costi la parte genitoriale, la parte coniugale, la parte amicale, quella parentale mi pare proprio na strunzata. Tutto quello che facciamo ha delle conseguenze che coinvolgono anche altre persone. Se tradisco, sicuramente faccio del male in primis al partner, ma se poi con questo io ci ho costruito una famiglia, molto probabilmente le conseguenze si estenderanno ai figli. E così via per gli altri ambiti. Se poi c'è chi è costruito a compartimenti stagni, per cui può permettersi il lusso di fare quel che gli pare in un settore, senza che si abbiano conseguenze nei settori adiacenti.......fortunato lui/lei!
Quanto all'essere genitori, per come intendo io la genitorialità, due adulti che consapevolmente decidono di dare vita ad una creatura, devono sapere che la responsabilità di quella persona è nelle loro mani. E che anche se quella persona è destinata, giustamente, a costruire la sua vita lontano dai genitori, per tutto il periodo evolutivo i loro comportamenti influenzeranno profondamente il figlio. Più che di mille discorsi, i principi educativi si trasmettono con la coerenza e con l'esempio. Difficile dettare una regola verbalmente, se poi nei fatti quella stessa regola viene clamorosamente disattesa.
Il problema è che essere coerenti è maledettamente fastidioso. Il proprio ego al di sopra di tutto, la soddisfazione personale prima di ogni altra cosa. Il sacrificio? Che palle! E in base a che cosa un figlio dovrebbe rinunciare a qualcosa se i genitori per primi sono impegnati a non fare nessuna rinuncia? Se non si prende atto che prendere un impegno, di qualunque natura esso sia (matrimonio, convivenza, figli) comporta delle rinunce, e sì, anche sacrifici, rotture di palle, investimento di tempo ed energie......non c'è base su cui fondare. Ma d'altra parte, non è mica obbligatorio coniugarsi o riprodursi. Basterebbe che chi è spirito libero e non vuole privarsi di nulla, abbia il buon senso di riconoscere la propria natura e non coinvolgere altri. Che faccia la propria vita libera e bella, trombando con chi vuole e quando gli va ed evitando accuratamente di fecondare i terreni circostanti.
Eh lo so.......sono una povera talebana sfigata di merda.....ma tant'è!
 

HP72

Utente di lunga data
A mio modesto avviso, non trovo niente di strano nella destabilizzazione di Figlio. Beato chi ha una mente talmente elastica ed aperta, da accettare come normale qualunque cosa, qualunque incoerenza, qualunque calpestio della vita altrui. Anch'io credo che siamo persone nella nostra complessità, questo voler scindere a tutti i costi la parte genitoriale, la parte coniugale, la parte amicale, quella parentale mi pare proprio na strunzata. Tutto quello che facciamo ha delle conseguenze che coinvolgono anche altre persone. Se tradisco, sicuramente faccio del male in primis al partner, ma se poi con questo io ci ho costruito una famiglia, molto probabilmente le conseguenze si estenderanno ai figli. E così via per gli altri ambiti. Se poi c'è chi è costruito a compartimenti stagni, per cui può permettersi il lusso di fare quel che gli pare in un settore, senza che si abbiano conseguenze nei settori adiacenti.......fortunato lui/lei!
Quanto all'essere genitori, per come intendo io la genitorialità, due adulti che consapevolmente decidono di dare vita ad una creatura, devono sapere che la responsabilità di quella persona è nelle loro mani. E che anche se quella persona è destinata, giustamente, a costruire la sua vita lontano dai genitori, per tutto il periodo evolutivo i loro comportamenti influenzeranno profondamente il figlio. Più che di mille discorsi, i principi educativi si trasmettono con la coerenza e con l'esempio. Difficile dettare una regola verbalmente, se poi nei fatti quella stessa regola viene clamorosamente disattesa.
Il problema è che essere coerenti è maledettamente fastidioso. Il proprio ego al di sopra di tutto, la soddisfazione personale prima di ogni altra cosa. Il sacrificio? Che palle! E in base a che cosa un figlio dovrebbe rinunciare a qualcosa se i genitori per primi sono impegnati a non fare nessuna rinuncia? Se non si prende atto che prendere un impegno, di qualunque natura esso sia (matrimonio, convivenza, figli) comporta delle rinunce, e sì, anche sacrifici, rotture di palle, investimento di tempo ed energie......non c'è base su cui fondare. Ma d'altra parte, non è mica obbligatorio coniugarsi o riprodursi. Basterebbe che chi è spirito libero e non vuole privarsi di nulla, abbia il buon senso di riconoscere la propria natura e non coinvolgere altri. Che faccia la propria vita libera e bella, trombando con chi vuole e quando gli va ed evitando accuratamente di fecondare i terreni circostanti.
Eh lo so.......sono una povera talebana sfigata di merda.....ma tant'è!
Non avrei saputo scrivere meglio ...
 

Mariben

Utente di lunga data
Hai potuto solo stare vicino a tuo figlio proprio per quello che ti ha detto Brunetta. Tu da traditrice non puoi e non potevi fare altro con tuo figlio. Nemmeno giudicare tua nuora e non potevi far altro che tacere. Si te la stai raccontando e vuoi passare da paladina del nulla.


Non sono e non passo da paladina del nulla ; io e i miei figli abbiamo un rapporto fatto di stima e affetto , praticamente normale. Abbiamo avuto screzi, discussioni e dimostrazioni d'amore; finchè era tempo li ho educati, sgridati. incoraggiati , abbracciati e persino allontanati.

Lui, sapendo che sono stata traditrice, mi chiedeva di " stare dalla sua parte" e criticarla. magari convincerla che stava sbagliando. Era in balìa delle emozioni e " pretendeva" da me che fossi un porto sicuro e accogliente. Lo sono stata ma la responsabilità di uscire dalla sofferenza era sua e solo sua, come per tutti li adulti ai quali riconosco tale dignità. Se non l'ho fatto è stato anche per limitare i danni che si possono fare in quello stato emotivo.
Quello che non riesci a capire è che si è o meno un buon genitore e una presenza affidabile per i figli a prescindere dall' essere stato o essere un traditore.
Io ho la presunzione di credere di esserlo stata e di esserlo ancora; non perfetta ma presente e affidabile.
 

Mat78

Utente di lunga data
A mio modesto avviso, non trovo niente di strano nella destabilizzazione di Figlio. Beato chi ha una mente talmente elastica ed aperta, da accettare come normale qualunque cosa, qualunque incoerenza, qualunque calpestio della vita altrui. Anch'io credo che siamo persone nella nostra complessità, questo voler scindere a tutti i costi la parte genitoriale, la parte coniugale, la parte amicale, quella parentale mi pare proprio na strunzata. Tutto quello che facciamo ha delle conseguenze che coinvolgono anche altre persone. Se tradisco, sicuramente faccio del male in primis al partner, ma se poi con questo io ci ho costruito una famiglia, molto probabilmente le conseguenze si estenderanno ai figli. E così via per gli altri ambiti. Se poi c'è chi è costruito a compartimenti stagni, per cui può permettersi il lusso di fare quel che gli pare in un settore, senza che si abbiano conseguenze nei settori adiacenti.......fortunato lui/lei!
Quanto all'essere genitori, per come intendo io la genitorialità, due adulti che consapevolmente decidono di dare vita ad una creatura, devono sapere che la responsabilità di quella persona è nelle loro mani. E che anche se quella persona è destinata, giustamente, a costruire la sua vita lontano dai genitori, per tutto il periodo evolutivo i loro comportamenti influenzeranno profondamente il figlio. Più che di mille discorsi, i principi educativi si trasmettono con la coerenza e con l'esempio. Difficile dettare una regola verbalmente, se poi nei fatti quella stessa regola viene clamorosamente disattesa.
Il problema è che essere coerenti è maledettamente fastidioso. Il proprio ego al di sopra di tutto, la soddisfazione personale prima di ogni altra cosa. Il sacrificio? Che palle! E in base a che cosa un figlio dovrebbe rinunciare a qualcosa se i genitori per primi sono impegnati a non fare nessuna rinuncia? Se non si prende atto che prendere un impegno, di qualunque natura esso sia (matrimonio, convivenza, figli) comporta delle rinunce, e sì, anche sacrifici, rotture di palle, investimento di tempo ed energie......non c'è base su cui fondare. Ma d'altra parte, non è mica obbligatorio coniugarsi o riprodursi. Basterebbe che chi è spirito libero e non vuole privarsi di nulla, abbia il buon senso di riconoscere la propria natura e non coinvolgere altri. Che faccia la propria vita libera e bella, trombando con chi vuole e quando gli va ed evitando accuratamente di fecondare i terreni circostanti.
Eh lo so.......sono una povera talebana sfigata di merda.....ma tant'è!
La cosa spaventosa è che oltre al concetto di coppia con obblighi,doveri e ruoli all'interno di essa che sono stati rivisti e modificati portandoci alla situazione di oggi, si è passati allo step sucessivo, ora si mette in discussione anche il concetto di famiglia ed addirittura dei figli.
 

danny

Utente di lunga data
Scusa danny ma non mi pare una questione così complessa

Quello che fai danneggia la coppia?
Se si i figli non possono non risentirne, se no fai quello che ti pare ...
Allora anche un divorzio danneggia la coppia.
Quindi che si fa, si resta insieme comunque e in qualsiasi caso?
E spesse volte il tradimento è una risposta a una coppia che ha già più di un motivo per definirsi in crisi.
Sono talmente tanto le variabili che non è possibile definire una regola.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Adesso la faccio fuori dal vaso
.. Un uomo che reagisce così duramente e con rabbia di fronte all infrangersi del mito dei genitori perfetti e asessuati.. ( diciamocelo tutti abbiamo evitato di pensare ai nostri in quel termine ) sarebbe stato traumatizzato anche se avesse beccato mamma e papà durante un rapporto, magari anale.
È normale .....ma nessuno si sarebbe sognato di consigliarlo di varcare i confini e magari far loro la morale.
Rabbia dolore frustrazione delusione sono tutti sentimenti legittimi ma appartengono a chi li prova e non ti danno il passaporto per varcare quei confini.
Oppure tutto è giustificabile persino quelli che ammazzano perche traditi o abbandonati.
Le proiezioni e le autodifese scorrono potenti in te.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
A mio modesto avviso, non trovo niente di strano nella destabilizzazione di Figlio. Beato chi ha una mente talmente elastica ed aperta, da accettare come normale qualunque cosa, qualunque incoerenza, qualunque calpestio della vita altrui. Anch'io credo che siamo persone nella nostra complessità, questo voler scindere a tutti i costi la parte genitoriale, la parte coniugale, la parte amicale, quella parentale mi pare proprio na strunzata. Tutto quello che facciamo ha delle conseguenze che coinvolgono anche altre persone. Se tradisco, sicuramente faccio del male in primis al partner, ma se poi con questo io ci ho costruito una famiglia, molto probabilmente le conseguenze si estenderanno ai figli. E così via per gli altri ambiti. Se poi c'è chi è costruito a compartimenti stagni, per cui può permettersi il lusso di fare quel che gli pare in un settore, senza che si abbiano conseguenze nei settori adiacenti.......fortunato lui/lei!
Quanto all'essere genitori, per come intendo io la genitorialità, due adulti che consapevolmente decidono di dare vita ad una creatura, devono sapere che la responsabilità di quella persona è nelle loro mani. E che anche se quella persona è destinata, giustamente, a costruire la sua vita lontano dai genitori, per tutto il periodo evolutivo i loro comportamenti influenzeranno profondamente il figlio. Più che di mille discorsi, i principi educativi si trasmettono con la coerenza e con l'esempio. Difficile dettare una regola verbalmente, se poi nei fatti quella stessa regola viene clamorosamente disattesa.
Il problema è che essere coerenti è maledettamente fastidioso. Il proprio ego al di sopra di tutto, la soddisfazione personale prima di ogni altra cosa. Il sacrificio? Che palle! E in base a che cosa un figlio dovrebbe rinunciare a qualcosa se i genitori per primi sono impegnati a non fare nessuna rinuncia? Se non si prende atto che prendere un impegno, di qualunque natura esso sia (matrimonio, convivenza, figli) comporta delle rinunce, e sì, anche sacrifici, rotture di palle, investimento di tempo ed energie......non c'è base su cui fondare. Ma d'altra parte, non è mica obbligatorio coniugarsi o riprodursi. Basterebbe che chi è spirito libero e non vuole privarsi di nulla, abbia il buon senso di riconoscere la propria natura e non coinvolgere altri. Che faccia la propria vita libera e bella, trombando con chi vuole e quando gli va ed evitando accuratamente di fecondare i terreni circostanti.
Eh lo so.......sono una povera talebana sfigata di merda.....ma tant'è!
Non è questione di essere talebani. È questione di vivere con la testa fra le nuvole. Se non riconosci l'incoerenza e la fallibilità come una parte fondamentale della vita che viviamo ragioni esattamente come i talebani.
 

Brunetta

Utente di lunga data
I genitori sono i grandi assenti di questi ultimi decenni.
Lavorano, stanno via da casa per ore, ci sono padri che conosco che stanno via per settimane per lavoro, madri che tornano a casa alle 20,30 e per anni vedono i figli addormentati, ci sono tante coppie divorziate, famiglie sfasciate, coppie in crisi.
Va così. Da quando la propensione al consumo ha stabilito i nuovi valori, si è scelta questa direzione.
I figli generalmente chiedono affetto, presenza e attenzione da parte dei genitori.
Queste sono le cose necessarie che legano figli e genitori.
Se mancano tutto il resto diventa materia inutile.
Negli anni cinquanta e sessanta vi erano le vedove bianche. Ma i padri assenti fisicamente erano presenti nella società e nelle madri, anche giovanissime, perché vi erano valori condivisi.
Erano valori assunti acriticamente?
Spesso.
Sono stati spazzati via.
Sono stati costruiti nuovi edifici di valori.
Ma non per tutti.
Il risultato per molti è stato: fate ciò che vi dico (uguale ai nonni) non fate ciò che faccio e poi comunque non vi riguarda quello che faccio perché io sono alla ricerca della mia felicità alla faccia vostra.
Non mi interessano le giustificazioni sociologiche.
Perché poi i figli sono figli e i figli non si pagano.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Forse non ci siamo capiti . anzi per nulla proprio.
Ho scelto di tacere perchè in quel momento mio figlio avrebbe potuto avere una reazione sproporzionata.; comprensibile visto che è stato praticamente sbattuto fuori di casa .
Era lacerato dall'abbandono, non si capacitava della fine del suo " sogno" stava soffrendo e comunque non era mio compito interferire nel loro rapporto, come non trovavo e non trovo mai, opportuno scatenare una faida fra famiglie, madri ,suocere e compagnia bella per difendere il proprio " bambino".
Quel che pensavo e penso , non di mia nuora ma del suo comportamento, me lo sono tenuto e lo tengo per me.
A volte ho fatto fatica perchè come dicevi giustamente una delle cose insopportabili per un genitore è vedere il dolore dei propri figli.

Ora sta bene, abbastanza bene, e come dicevo prima non ci sentiamo/ vediamo spesso ma va benissimo ; ognuno è rientrato nella propria vita ma sa che l'altro c'è...
Io questo lo chiamo rispetto ed elasticità... ma forse me la racconto
Fammi capire la nuora è stronza e tu no?
 

Mariben

Utente di lunga data
A mio modesto avviso, non trovo niente di strano nella destabilizzazione di Figlio. Beato chi ha una mente talmente elastica ed aperta, da accettare come normale qualunque cosa, qualunque incoerenza, qualunque calpestio della vita altrui. Anch'io credo che siamo persone nella nostra complessità, questo voler scindere a tutti i costi la parte genitoriale, la parte coniugale, la parte amicale, quella parentale mi pare proprio na strunzata. Tutto quello che facciamo ha delle conseguenze che coinvolgono anche altre persone. Se tradisco, sicuramente faccio del male in primis al partner, ma se poi con questo io ci ho costruito una famiglia, molto probabilmente le conseguenze si estenderanno ai figli. E così via per gli altri ambiti. Se poi c'è chi è costruito a compartimenti stagni, per cui può permettersi il lusso di fare quel che gli pare in un settore, senza che si abbiano conseguenze nei settori adiacenti.......fortunato lui/lei!
Quanto all'essere genitori, per come intendo io la genitorialità, due adulti che consapevolmente decidono di dare vita ad una creatura, devono sapere che la responsabilità di quella persona è nelle loro mani. E che anche se quella persona è destinata, giustamente, a costruire la sua vita lontano dai genitori, per tutto il periodo evolutivo i loro comportamenti influenzeranno profondamente il figlio. Più che di mille discorsi, i principi educativi si trasmettono con la coerenza e con l'esempio. Difficile dettare una regola verbalmente, se poi nei fatti quella stessa regola viene clamorosamente disattesa.
Il problema è che essere coerenti è maledettamente fastidioso. Il proprio ego al di sopra di tutto, la soddisfazione personale prima di ogni altra cosa. Il sacrificio? Che palle! E in base a che cosa un figlio dovrebbe rinunciare a qualcosa se i genitori per primi sono impegnati a non fare nessuna rinuncia? Se non si prende atto che prendere un impegno, di qualunque natura esso sia (matrimonio, convivenza, figli) comporta delle rinunce, e sì, anche sacrifici, rotture di palle, investimento di tempo ed energie......non c'è base su cui fondare. Ma d'altra parte, non è mica obbligatorio coniugarsi o riprodursi. Basterebbe che chi è spirito libero e non vuole privarsi di nulla, abbia il buon senso di riconoscere la propria natura e non coinvolgere altri. Che faccia la propria vita libera e bella, trombando con chi vuole e quando gli va ed evitando accuratamente di fecondare i terreni circostanti.
Eh lo so.......sono una povera talebana sfigata di merda.....ma tant'è!

E chi non ha rinunciato per amore e responsabilità verso i figli ?
Certe scelte si fanno credo consapevolmente da giovani e si portano avanti, almeno io l ho fatto, fino a quando i nostri pargoli sono autonomi e avviati . A quel punto rimanendo in zona cesarini , sempre disponibili per carità; uno può pure fare un bilancio e , assolti i doveri, magari ricominciare a vivere e convogliare le proprie energie in cose che lo gratifichino come individuo sopratutto se il tuo compagno di viaggio non ti vede più.
 
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