Per me è la fine di una storia tra amanti....speravo di aver capito male.......![]()
Giustamente le canzoni suggeriscono immagini ed emozioni in cui chiunque può riconoscersi.Lui disse in un ' intervista che il testo trattava della fine di un grande amore ( ma va?) quindi può essere tutto amanti coniugi fidanzati ...ognuno la interpreta sull' onda di ciò che sta vivendo o ha appena vissuto
Lui disse in un ' intervista che il testo trattava della fine di un grande amore ( ma va?) quindi può essere tutto amanti coniugi fidanzati ...ognuno la interpreta sull' onda di ciò che sta vivendo o ha appena vissuto
Sono sensazioni/emozioni/situazioni che abbiamo provato tutti, il successo di una canzone ( o di un film/romanzo, ecc) è proprio dovuto alla "comunione" delle sensazioni provate....Poi c'è chi è capace di renderle in maniera "speciale" e chi è capace di semplificarle/banalizzarle all'estremo....e i secondi sono sicuramente quelli che hanno più successo.Giustamente le canzoni suggeriscono immagini ed emozioni in cui chiunque può riconoscersi.
Fosse facile Tutti scriverebbero successi.
Tu lo trovi poetico?Sono sensazioni/emozioni/situazioni che abbiamo provato tutti, il successo di una canzone ( o di un film/romanzo, ecc) è proprio dovuto alla "comunione" delle sensazioni provate....Poi c'è chi è capace di renderle in maniera "speciale" e chi è capace di semplificarle/banalizzarle all'estremo....e i secondi sono sicuramente quelli che hanno più successo.
Musicalmente parlando il festival di San Remo è la fiera per eccellenza ( ....anche se di eccezioni/chicche se ne trovano anche lì).
Non sto dicendo che il cauntorato impegnato sia l'unica forma valida, anzi sai che palle a volte, ma spesso ci si ferma troppo presto nell'ascolto ( visione/ lettura) e non ci si accorge che appena più in là c'è un mondo, forse meno immediato, decisamente più ricco e arricchente.
Le canzonette, i filmetti e i romanzetti vanno benissimo....sono piacevoli, distraenti, rilassanti, disimpegnati.....ma non mitizziamoli
Giusto per dire io in una situazione del genere preferisco questa ( e metto solo il testo anonimo):
C´era fra noi un gioco d´azzardo
ma miente ormai nel lungo sguardo
spiega qualcosa,
forse soltano
certe parole sembrano pianto,
sono salate, sonno di mare
chissà, tra noi, si trattava d´amore...
Ma non parlo di te, io parlo d´altro
il gioco era miio, lucido e scaltro...
Io parlo di me, di me che ho goduto
di me che ho amato
e che ho perduto...
E trovo niente da dire o da fare...
Però tra noi si trattava d´amore...
C´era fra noi un giocco d´azzardo,
giocco di vita, duro e bugiardo...
Perchè volersi e desiderarsi
facente finta di essere persi...
Adesso è tardi e dico soltanto
che si trattava d´amore, e non sai quanto...
.....ma neanch'io ho pretese di emotività speciale, ne nei mie confronti ma neanche nei tuoi........Tu lo trovi poetico?
Bene.
A me, ad esempio, non crea nessuna identificazione, anzi se uno me la dedicasse mi irriterebbe.
E non è per non riconoscimento del lavoro di ricerca delle parole o di tentativo di approfondimento, ma perché quell’approfondimento non corrisponde al mio sentire.
Può essere che il mio sentire si comune e banale, ma non ho la pretesa di avere una emotività speciale o tormentata o divergente.
Parlo per me, non mitizzo nessunoSono sensazioni/emozioni/situazioni che abbiamo provato tutti, il successo di una canzone ( o di un film/romanzo, ecc) è proprio dovuto alla "comunione" delle sensazioni provate....Poi c'è chi è capace di renderle in maniera "speciale" e chi è capace di semplificarle/banalizzarle all'estremo....e i secondi sono sicuramente quelli che hanno più successo.
Musicalmente parlando il festival di San Remo è la fiera per eccellenza ( ....anche se di eccezioni/chicche se ne trovano anche lì).
Non sto dicendo che il cauntorato impegnato sia l'unica forma valida, anzi sai che palle a volte, ma spesso ci si ferma troppo presto nell'ascolto ( visione/ lettura) e non ci si accorge che appena più in là c'è un mondo, forse meno immediato, decisamente più ricco e arricchente.
Le canzonette, i filmetti e i romanzetti vanno benissimo....sono piacevoli, distraenti, rilassanti, disimpegnati.....ma non mitizziamoli
Giusto per dire io in una situazione del genere preferisco questa ( e metto solo il testo anonimo):
C´era fra noi un gioco d´azzardo
ma miente ormai nel lungo sguardo
spiega qualcosa,
forse soltano
certe parole sembrano pianto,
sono salate, sonno di mare
chissà, tra noi, si trattava d´amore...
Ma non parlo di te, io parlo d´altro
il gioco era miio, lucido e scaltro...
Io parlo di me, di me che ho goduto
di me che ho amato
e che ho perduto...
E trovo niente da dire o da fare...
Però tra noi si trattava d´amore...
C´era fra noi un giocco d´azzardo,
giocco di vita, duro e bugiardo...
Perchè volersi e desiderarsi
facente finta di essere persi...
Adesso è tardi e dico soltanto
che si trattava d´amore, e non sai quanto...
Parlo per me, non mitizzo nessuno
Sono in grado assolutamente di capire per esempio che il mio adorato Biagio non ha voce
Che più passa il tempo più fatica a terminare a piena voce un concerto. Vado ai suoi concerti? Si a più di uno all'anno e ogni volta è emozione pura.
Per me la musica è altro. Il testo che hai proposto mi piace. Non so di chi sia. Ma conta anche l'ascolto, la musica e come viene eseguita o il momento in cui me la proponi.
Non metto in dubbio che ci siano cantautori che hanno scritto testi strepitosi ma se mi ammoscio a sentirli cantare non mi arrivano al cuore
Ci saranno sicuramente testi inglesi di tutto rispetto, non mi arrivano. Se devo pensare di tradurli e comunque non riesco a tenere in testa il testo perdono per me di qualunque interesse.
Poi ripeto, tutto è legato al momento
Quando Biagio canta "Sognami" io piango regolarmente. Ai concerti ho imparato a distrarmi per non farmi beccare dai vicini in lacrime. E' un bel testo? Si, ma ce ne saranno milioni meglio. Ma quel testo muove in me ricordi dolorosi e importanti
Per me la musica è questo. Se manca questo, se non entra nella mia vita se non mi emoziona non mi piace.
Che non vuol dire che io ascolto il meglio della musica, anzi so bene che non è così, ma è il mio modo di vivere la musica.
Se avessi conosciuto "No potho reposare" in un momento diverso della mia vita, o mi fosse fatta ascoltare da un'amica o da un collega, l'avrei archiviata come una bella canzone, non sarebbe nella play list del mio Iphone.

Perchè?Tu lo trovi poetico?
Bene.
A me, ad esempio, non crea nessuna identificazione, anzi se uno me la dedicasse mi irriterebbe.
E non è per non riconoscimento del lavoro di ricerca delle parole o di tentativo di approfondimento, ma perché quell’approfondimento non corrisponde al mio sentire.
Può essere che il mio sentire si comune e banale, ma non ho la pretesa di avere una emotività speciale o tormentata o divergente.
Sicuramente corrisponde al suo sentire. Ma se il suo sentire non mi piace non è che gradisco la canzonePerchè?
Io invece la ascolterei con attenzione... quando qualcuno ti dedica una canzone è sempre, se non bello (metti Vaffanculo di Masini), interessante e degno di nota.
E cercherei di capire che cosa ha suscitato in lui da portarlo a me. È un modo per conoscere meglio l’altro e capire cosa rappresentiamo per lui, nel suo intimo.
Quando qualcuno ti dedica una canzone, per me corrisponde al suo sentire, non al tuo. È un modo in cui si rivela a te.
Comunque in generale sulla musica, come un po’ sull’arte o su tutto ciò che impatta sull’immaginario, per me vale un po’ il discorso liberi tutti.
Mi infastidisce molto chi si sente superiore agli altri in generale, così come chi lo fa in virtù di cosa guarda, cosa ascolta, come vive.. Poi sono io la prima che faccio fatica a capire chi va ai concerti di Gigi d’Alessio, per dirne uno, e magari ci scherzo anche sopra, ma sempre nella consapevolezza che si tratta di sfere soggettive.
Ma perché tu in quella canzone ci trovi qualcosa che non ti piaceSicuramente corrisponde al suo sentire. Ma se il suo sentire non mi piace non è che gradisco la canzone
Se mi dedichi "la cura" di Battiato non è che il tuo sentire mi fa impazzire eh
Poi sulla libertà di ascoltare ciò che si vuole sfondi una porta aperta..
Ma questo sicuramente.Ma perché tu in quella canzone ci trovi qualcosa che non ti piace
(e che non capisco.. Io ad esempio le dó un senso molto bello)
il punto è che non è detto che chi te la dedica abbia la tua stessa lettura.
Se no... giù botte :rotfl::rotfl:Ma questo sicuramente.
Infatti banalmente cercherei di capire la motivazione della dedica e cosa pensi. Sperando che ci leggi cose diverse da quelle che ci leggo io![]()
Ma va. Prendo atto che abbiamo una diversa percezione su alcuni argomenti.Se no... giù botte :rotfl::rotfl:
Mi irriterebbe per quello che dice.Perchè?
Io invece la ascolterei con attenzione... quando qualcuno ti dedica una canzone è sempre, se non bello (metti Vaffanculo di Masini), interessante e degno di nota.
E cercherei di capire che cosa ha suscitato in lui da portarlo a me. È un modo per conoscere meglio l’altro e capire cosa rappresentiamo per lui, nel suo intimo.
Quando qualcuno ti dedica una canzone, per me corrisponde al suo sentire, non al tuo. È un modo in cui si rivela a te.
Comunque in generale sulla musica, come un po’ sull’arte o su tutto ciò che impatta sull’immaginario, per me vale un po’ il discorso liberi tutti.
Mi infastidisce molto chi si sente superiore agli altri in generale, così come chi lo fa in virtù di cosa guarda, cosa ascolta, come vive.. Poi sono io la prima che faccio fatica a capire chi va ai concerti di Gigi d’Alessio, per dirne uno, e magari ci scherzo anche sopra, ma sempre nella consapevolezza che si tratta di sfere soggettive.
Mi accanisco :incazzato:Sicuramente corrisponde al suo sentire. Ma se il suo sentire non mi piace non è che gradisco la canzone
Se mi dedichi "la cura" di Battiato non è che il tuo sentire mi fa impazzire eh
Poi sulla libertà di ascoltare ciò che si vuole sfondi una porta aperta..
Interpretazione diversa della canzone