Ma è chiaro che sia questione di prospettiva.
Ed è altrettanto evidente che non c’è tradimento senza inganno. Ma l’inganno è un mezzo.
Comprendo che per chi è tradito è uno dei centri della questione.. Immagino anche per acquisire un ruolo in qualcosa da cui è altrimenti totalmente escluso... ma per il traditore di solito è davvero marginale come questione.
Il tradito si sente fatto fesso, ma lo scopo non è farlo fesso... lo scopo è vivere la situazione.
Non è facile capire perché è difficile non mettersi al centro e non essere sopraffatti da come ci si sente. (Comprensibile)
Io l'ho capito, ma credo risulti difficile per quasi tutti essere costretti ad accettare il fatto di essere ingannati da chi si ama, indipendentemente dallo scopo.
Anche mia moglie come prima cosa mi disse che lei non aveva mai parlato male di me con l'amante e che tutto l'inganno era stato perpetrato solo per poter vedere lui.
Ma questo non ha impedito che io stessi male ugualmente.
E non è servito a salvare me il fatto di avermi escluso da loro perché io, quando scoprii tutto, nella loro storia ci precipitai.
Fino a quel giorno nel parcheggio dopo il motel, quando mi trovai loro due davanti.
C'ero dentro, fino in fondo, anche se avevano fatto di tutto perché questo non accadesse.
Perché era anche loro interesse che non andasse così, lo capisco. So guardare da traditore, ci son passato anch'io. E so che quel giorno non sono stato male solo io.
O forse quello era solo l'interesse solo di mia moglie, visto che lui poi si propose di sposarla.
Ecco.
Non sempre va come si spera che vada.
Disquisire sul giusto o sullo sbagliato è un po' inutile.
Ognuno di noi porta con sé un differente dolore da gestire.