Meglio io del club del cucito
Ma certo che lo dico. Ma che mi scopo una cozza? Oltretutto in contesti del genere lato terzo incomodo mi sono trovato abbastanza spesso. Mai fatto nulla perché di svegliare il marito non me ne è mai fregato un cazzo, ma ti posso assicurare che puoi avere 50 centimetri di cazzo fra le cosce ma non è me che cerchi con gli occhi, cerchi il tuo uomo.
Uno che teme un confronto del genere Davvero è poco sicuro di se
Ma davvero
Ma guarda che con me sfondi una porta aperta
Sto solo sottolineando gli stereotipi che girano attorno ad una visione del genere. Del maschio.
Sorvolo sulla donna, che mi ripeterei.
Che, non nascondiamoci dietro un dito, l'omo ha da puzzà! (si dice):carneval:
E questo tipo di sicurezza, quella che descrivi, presuppone una certa presenza a sè. Che non è comunque da tutti.
Anche senza il terzo incomodo eh.
Anzi, soprattutto e prima senza il terzo incomodo. Che se la si trova nel terzo incomodo...ecco, sarebbe solo un'ennesima delega.
Questo per rimanere sulla teoria.
Per la pratica, di quello che porta otello, mi sembra che la strada sia ancora lunga. Visto che si sente inadeguato e malato anche solo al pensiero di certi pensieri.
Il tutto complicato dal fatto che il terzo incomodo, quando è condiviso nella coppia, ci entra per condivisione e con il consenso di entrambi.
Mentre in questo caso lui sospetta che lei gli stia nascondendo cose.
E in questi giochi, il nascondere è il peggior presupposto ci possa essere.
giocare insieme, non perdere lo sguardo significa essersi toccati giù in fondo. Avere una sicurezza del legame che io credo non sia poi così diffusa.
Anche perchè costa fatica da diversi punti di vista.
Poi...di mio, non potrei stare con un uomo che è in competizione con gli altri uomini.
Il suo sguardo deve essere centrato e puntato su di me.
Come il mio è centrato e puntato su di lui.
Qualunque sia la posizione in cui si sta giocando.
MA non perdere lo sguardo uno sull'altro mica è roba scontata.
E soprattutto non è un qualcosa che avviene per sbaglio o soltanto a letto.
E qualcosa di ricercato e costruito. Condiviso e desiderato.
E più che altro è un percorso comune.
Ingrediente che in questa storia sembra manchi. Il percorso comune.