Avevo voglia di scrivere riguardo gli aggiornamenti su questa banale storia di follia pura.
Non so se a qualcuno interesserà,ma almeno scrivendo trovo un minimo di sollievo,anche se non so bene il perché.
Ebbene dopo l'ultima sua sfuriata perché gelosa che non l'avevo avvertita che quel venerdì non ci sarei stato ,dopo esserci sentiti e chiarito,raggiungiamo una specie di pace. Il venerdì sera ci scriviamo dicendoci di quanto manchiamo l'uno all'altra e andiamo a nanna.
Sabato mattina stranamente lei da sola mi chiede se voglio sentirla,parliamo del più e del meno come se non fosse accaduto nulla,e pacificamente chiudiamo augurandoci buon pranzo a vicenda.
Sabato pomeriggio vengo assalito da malinconia pura,penso e ripenso a tutti momenti piacevoli passati assieme e a tutte le bella parole che ci siamo detti in questo anno(nonostante la parte razionale di me sa benissimo che è tutta fuffa,e che trattasi solo di parole per nulla seguite dai fatti) e le scrivo che mi manca e che ho bisogno di lei,che sono certo che basterebbe vederci per far passare queste nuvole sopra di noi. Anche lei è convinta di questo dice che mi ama che le manco e che non fa che pensare a me e che lei non è mai distante ma è sempre con me.
Insomma sembriamo due 15enni che si scambiano effusioni amorose.
In sostanza il sabato scivola così.
Domenica ci scambiamo il buongiorno del mattino e alla domanda come stai lei risponde che non ha dormito perché non ha fatto che pensare e ripensare a me e a noi,che questa situazione la logora che vorrebbe "vivermi" ma non è possibile per via del figlio piccolo che non vuole fare soffrire insomma i soliti problemi.
Ad ogni modo anche la domenica trascorre tra i soliti messaggi di amore di desiderio con frasi ad effetto tipo vorrei tu fossi qui,so che se mi abbracciassi tutti i nostri problemi finirebbero e bla bla bla .Ma nonostante ciò un clima di tristezza aleggia su di noi, lei palesa sempre le sue difficoltà a questa doppia vita.Insomma la domenica si conclude con me che le chiedo se oggi, ci saremmo potuti vedere,in modo da provare a risolvere l'ennesimo impasse e lei mi dice che se trova chi le tiene il bimbo ci si vedrà.
Lunedì accendo il cellulare e trovo un suo "ciao,ti devo parlare" molto freddo e distaccato,sicché le dico chiamami pure.
Così è, ci sentiamo e l'inizio della conversazione è che ovviamente non ci saremmo visti in quanto lei non se la sente,perché a suo dire si ricomincerebbe tutto e lei non c'è la fa più.
Nonostante ami me,voglia me ,desideri me il suo posto è con la sua famiglia. Al che io esprimo il mio punto di vista ovvero che non le ho mai chiesto di mollarla per me,non lo vorrei assolutamente, ma dico solo che due persone che s'incontrano e stanno assieme come lo siamo stati noi mai e poi mai dovrebbero abbandonarsi,insomma le solite cose che ho sempre sostenuto. Lei dice che da oggi vuole vivere nella sincerità ,al che le domando se avrebbe detto tutto al marito visto che voleva essere sincera,ovviamente lei no,anzi mi domanda se voglio dirlo io a suo marito cosa che non ho minimamente intenzione di fare. Nonostante lo conosca personalmente non potrei mai andare da lui a rovinargli la vita.
Insomma le parlo di quanto stiamo bene assieme,lei risponde che lo sa che io sono perfetto a suo modo di vedere,ma che questo è; lei non vuole più sobbarcarsi lo stress che questa situazione impone. Lei vorrebbe vivermi,ma siccome non è possibile preferisce dimenticarmi.
La situazione è veramente difficile per me,passo da stati d'animo in cui mi rassicuro dicendomi che è meglio così che devo dedicarmi a mia moglie(cosa che a mio modo di vedere faccio) e al nostro futuro ,a momenti in cui mi mangio le mani perché non è possibile che la passione che ci ha uniti fino ad oggi non basti più a tenerci uniti.
Sinceramente il futuro mi fa un po' paura.
Grazie a chi leggerà
