Ho bisogno che qualcuno mi aiuti.

patroclo

Utente di lunga data
Guarda che io sono d'accordo con te. Ci sono vari casi non ho mai detto di no. Quello che voglio dire è che non esistono giustificazioni tranne e ripeto tranne casi molto eccezionali, ma anche li si potrebbe discutere. Mi dici dove io giudico? Come mai ti senti giudicato?
primo neretto: Te l'ho già scritto 2 volte

In rosso: leggo semplicemente quello che scrivi, un giudizio generico espresso in mille tuoi post verso chi non la pensa come te.

Del tuo giudizio non sono assolutamente preoccupato, ma ti leggo ( e rispondo) perchè nel tuo doloroso pregiudizio vedo tante persone che secondo me non hanno fatto ancora esattamente i conti con quello che gli è successo e rischiano di rovinarsi qualsiasi futuro di coppia.
Con questo non pensare che io veda la "coppia" come necessariamente "coppia aperta" e il tradimento come inevitabile e incentivabile.
Ho fatto mille volti i conti con quello che ho fatto e continuo a farli......so bene gli errori che ho fatto e non ho più intenzione di rifarli.....
 

noa

Utente
Buongiorno a tutti.

Racconto, brevemente, il motivo per cui sono qui, in cerca di consigli.

Ho 63 anni, sposato da 37, tre figli che ancora vivono con me, ma belli grandi.

Qualche mese fà ho conosciuto una donna, 20 anni più giovane, ed è successo quello che pensavo a me, non sarebbe successo mai, tradire mia moglie.

Il tradimento non è stato scoperto, e la storia continua, il fatto è che ci sto da schifo, perchè amo mia moglie, amo la donna con cui la tradisco, amo i miei figli.

Ho fatto delle promesse, mentre trascorrevo una piccola vacanza con la mia fidanzata, (la chiamerò così per distinguerla da mia moglie), di costruire una nuova vita insieme.

Vorrei mantenere questa promessa, ma come ho detto prima, amo mia moglie. Si lo sò forse non è più amore, ma sicuramente avere trascorso una vita insieme, avere tre figli, stare comunque bene insieme, nonstante la novità, mi pone dei grossi problemi.
Amo i miei figli, temo il loro giudizio, oltre a quello di mia moglie naturalmente, nel momento in cui la cosa verrà fuori, perchè la cosa prima o poi verrà fuori.

Io e la mia fidanzata, non abitiamo nella stessa città, e ormai ho dato fondo a tutte le scuse per poter giustificare le mie assenze.

Qualcuno dirà che sono pazzo, e io penso che se non lo sono, manca poco, ma vorrei trovare una soluzione che mi consenta di poter gestire tutto alla luce del sole, senza sotterfugi. La fidanzata riesco avederla ogni 2 settimane se va bene, e naturalmente lei preme per un aggiustameno della situazione. Io non voglio lasciare nessuno.

Non è egoismo, opportunismo, ma la voglia di non fare del male, o almeno minimizzare questo male.
Accetterò, qualunque cosa mi direte, ma non posso più ragionare da solo, ho bisogno di un confronto con persone che non mi conoscano, che guardino ai fatti e non alle persone, come invece sarebbe se raccontassi la storia ad un parente o amico.

Grazi per qualunque contributo vorrete dare
Partiamo da una domanda ….come sei messo economicamente? Sicuro che la tua “fidanzata” non sia interessata all’aspetto economico?
 

arula

Utente di lunga data
Partiamo da una domanda ….come sei messo economicamente? Sicuro che la tua “fidanzata” non sia interessata all’aspetto economico?
un nuovo aspetto mi piace ^-^
 

arula

Utente di lunga data

arula

Utente di lunga data
beh....non è da sottovalutare:diavoletto:
del resto agli uomini piacciono le belle donne
a noi piacciono quelli con una certa posizione sociale
non ci vedo del marcio ora che ho più compleanni sulle spalle :p
 

stany

Utente di lunga data
ma com'è fatta la gente?
on off
off on
ma davvero smettete di amare una persona perchè vi sembra di amarne un altra?
già di un amico lo considero tale dopo che ci ho mangiato almeno un kilo di sale insieme (aivoglia a pranzi) e a volte non basta manco quello...
e la gente uhhh si mi invaghisco, colpo di fulmine e lo scambia per amore perchè forse amore non sa proprio quel che cacchio è
l'amore cresce e si moltiplica
se uno non ama più probabilmente non ha mai amato
se non le proprie esigenze e il proprio benessere personale

mi spiace molto ma l'aridità e la passione non si sposano molto bene questo è il problema

il signore dice che ama la moglie e lo credo come fa a non amarla dopo 40 anni insieme?
e la fidanzata? è fidanzata cacchio centra amore?
quando uno è fidanzato non è amore ci stai provando, non ci si conosce nemmeno
e checche se ne pensi non è farlo che vi fa conoscere può essere un passo ma non è il mondo di quello che si è

ma tant'è che ognuno è matto a modo suo

Per il signore io non so dare un consiglio di certo viverla apertamente lo può fare solo in un paese dove è lecita la poligamia e non senza problemi, mi auguro solo che non lo dica mai alla moglie nè che mai lo venga a scoprire per non rovinarle del tutto la vecchiaia che già di per se non è certo una bella cosa, che almeno la passi serenamente
si ricordi che sua moglie non è un sacerdote a cui confessare le malefatte per sciaquarsi la coscienza.
saluti
Straquoto!
In più dico che le conviene tenersi buona la muliera che, quella si, lo aiuterà tra qualche anno, coi pannoloni. ....ah. ....se però non si troverà un toy boy . Non si sa mai!
 

Luca54

Nuovo utente
Commento in breve.
1) Non sei pazzo, sei innamorato, e l'ultimo amore non è meno bello, lancinante, enigmatico e potenzialmente rovinoso del primo.
2) Le tre cose che ho evidenziato in grassetto non sono compatibili tra loro.
3) Che tu non voglia lasciare nessuno è più che comprensibile. Diventa possibile solo se tua moglie è capace di lasciar correre (scrivo "lasciar correre" perchè prima o poi se ne accorgerà anche se non confessi, sei troppo coinvolto perchè una donna che ti vive accanto non lo senta) e se la tua fidanzata accetta di restare tale finchè entrambi lo desiderate.
4) Fai bene a temere il giudizio dei figli.
5) Sei una persona intelligente, lo si capisce dalla lucidità con cui scrivi in un momento in cui lucido non sei. Dunque sai già che le strade che ti si aprono davanti sono due: rinunciare al tuo amore, o rinunciare alla tua famiglia.
6) Se rinunci alla tua famiglia, ti suggerisco di fare il possibile per non mancare di rispetto e non offendere troppo gravemente moglie e figli. Non farti cogliere in flagrante, non farti vedere dai figli travolto dal caos emotivo, rifletti seriamente a come si può svolgere, nella pratica quotidiana, la separazione, spiega tutto a tua moglie e poi, se possibile insieme, ai tuoi figli. Non sarà una passeggiata. il modo in cui spezzi il vincolo familiare conterà molto in futuro, nel rapporto soprattutto con i figli. Se perdono il rispetto per te, sarà molto difficile riconquistarlo. Quanto a tua moglie, la conosci tu. Il colpo che le daresti è, come sai, molto grave. Valuta tu, nei limiti in cui ti è possibile, come reagirà, e come parlerà di te ai tuoi figli.
7) Se rinunci al tuo amore, parla al più presto possibile con la tua fidanzata, scusati per la promessa che hai fatto affrettatamente e senza riflettere a fondo, e tronca di netto.
In bocca al lupo.
Ti ringrazio per il tuo commento, estremamente pulito, chiaro e sintetico, hai dato voce, nero su bianco ai miei pensieri, e alle possibili vie d'uscita.

Ti ringrazio perchè non hai voluto calcare la mano sulla leicita o meno della mia azione, come invece altri hanno fatto, anche se non necessario, lo sapevo già da me , e non sono qui perchè cerco una giustificazione o un'assoluzione, che già da solo non mi dò, ma per avere risposte come la tua, che certo non danno la soluzione, quella la devo trovare io, ma aprono uno squarcio di lucidità, nella mia attuale situazione mentale.

Sono qui perchè sono un essere umano, che sà di aver fatto una cazzata immane. Che ha dimostrato una debolezza che non pensava di avere, anche se non ha l'alzheimer, con rispetto per chi purtroppo c'è l'ha. A proposito, la mia amante economicamente stà molto meglio di me, e quindi non punta al mio capitale, che se fra l'altro mi separassi, si eroderebbe inesorabilmete.

A te, grazie per la lucida analisi, atutti grazie per il tempo che mi avete dedicato
Luca54
 

Brunetta

Utente di lunga data
L'età ha un peso anche a seconda di quella che ci si ritrova. Che se una di 20 si mette con uno di 40, fanno anche a tempo ad invecchiare insieme e ad accettarsi quando la differenza diventa oggettivamente un peso. Tuo padre ha trovato una badante, mica una fidanzata....

Tu ti metteresti adesso, alla tua età, con una di 20 anni più vecchia?
Ma che domande fai?
Le donne invecchiano, gli uomini maturano... :rolleyes: :facepalm:
Purtroppo sono più le donne giovani che riescono a trovare attraenti gli uomini vecchi del contrario.
Io non capisco nessuna delle situazioni.
Poi più invecchio più sono consapevole che ho sempre avuto ragione e trovo ancora più sballate le coppie con differenza di età.
Il passato va raccontato ai figli, in una coppia va condiviso.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io con una di 20 anni più giovane:carneval:. Il problema eventualmente nel mio caso sarebbe suo, non mio.
Non so: in famiglia anche mio zio si è sposato a 70 anni, con una di 20 anni più giovane.
Non è l'unico, tra i miei parenti. Ho quasi la sensazione che sia un'abitudine.:D
Se a loro è andata bene, non vedo il problema.
D'altronde anche l'amante di mia moglie aveva quasi 12 anni in più di lei. E non credo affatto che in lui abbia trovato la figura del padre, ha trovato altro. La storia dell'età è un problema per chi se lo fa, non per chi lo accetta e vive la storia con quella persona.
Bravo l'età percepita dal vivo è altra.😜
Credeteci
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Ti ringrazio per il tuo commento, estremamente pulito, chiaro e sintetico, hai dato voce, nero su bianco ai miei pensieri, e alle possibili vie d'uscita.

Ti ringrazio perchè non hai voluto calcare la mano sulla leicita o meno della mia azione, come invece altri hanno fatto, anche se non necessario, lo sapevo già da me , e non sono qui perchè cerco una giustificazione o un'assoluzione, che già da solo non mi dò, ma per avere risposte come la tua, che certo non danno la soluzione, quella la devo trovare io, ma aprono uno squarcio di lucidità, nella mia attuale situazione mentale.

Sono qui perchè sono un essere umano, che sà di aver fatto una cazzata immane. Che ha dimostrato una debolezza che non pensava di avere, anche se non ha l'alzheimer, con rispetto per chi purtroppo c'è l'ha. A proposito, la mia amante economicamente stà molto meglio di me, e quindi non punta al mio capitale, che se fra l'altro mi separassi, si eroderebbe inesorabilmete.

A te, grazie per la lucida analisi, atutti grazie per il tempo che mi avete dedicato
Luca54
Di niente. Non hai "fatto una cazzata immane". Innamorarsi di una donna non è una cazzata immane, a qualsiasi età. Tolstoj, che non era un coglione, è morto di freddo e di strapazzi in una stazioncina mentre correva dietro a una donna, a più di ottant'anni. La donna aveva sedici anni, se n'era innamorato corrispondendo con lei.
Poi innamorarsi di una donna può far fare "cazzate immani", e sicuramente distruggere una famiglia, spezzare il rapporto con la compagna di una vita e compromettere il rapporto con i figli, che dura anche dopo la tua morte, è una cazzata immane.
Se riesci a non farla e a non passare il resto della tua vita a rimpiangere di non averla fatta, avvelenando con il risentimento te stesso i tuoi cari, è sicuramente meglio non farla. Ti suggerirei di cercar di capire fino a che punto tua moglie sospetta della tua relazione. Se la guardi bene negli occhi probabilmente lo intuisci. Una volta che hai capito questo, penso che tutto ti risulterà più chiaro. In bocca al lupo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E chi dice che non siano una risorsa. Quello che vorrei leggere e altro. Non voglio leggere giustificazioni vorrei leggere la verità. Mio marito non mi scopa bene ed ha l'ucello piccolo e sono andato a letto con un nero che ha un perno di 40 cm. Questo lo accetto. Le giustificazioni non le acetto. La filosofia non l'aceto. Voglio la verità. So che è difficile. Si raccontano le storielle per farci stare meglio. E basta con questa ipocrisia.
Ecco queste cose (per me ridicole) spiegano cosa ti brucia dentro, ma sono basate su una idea di confronto che è del tutto sbagliata per comprendere il tradimento.
Lo capisco perché è il primo pensiero del tradito, ma è sbagliata. È come voler misurare l'acqua con il metro.
Nessuno tradisce perché confronta il partner con il/la possibile amante e preferisce il/la secondo/a.
Se così fosse tutti lascerebbero il partner storico per il nuovo e avresti ragione a parlare che è solo una questione di coraggio o vigliaccheria o, peggio, di convenienza.
Sono persone DIVERSE per le quali si provano cose DIVERSE.
Ma chiunque abbia avuto almeno due storie, fossero anche due flirt alle medie, sa che con persone diverse ci si sente diversi e si provano cose diverse.
Ma è diverso anche andare in bicicletta e andare in auto o mangiare i ravioli o gli gnocchi.
Se accetti questo, un sollievo per il tradito, puoi poi capire non solo meglio te stesso e la tua vicenda, ma anche gli altri.
 

Brunetta

Utente di lunga data

twinpeaks

Utente di lunga data
Ma che domande fai?
Le donne invecchiano, gli uomini maturano... :rolleyes: :facepalm:
Purtroppo sono più le donne giovani che riescono a trovare attraenti gli uomini vecchi del contrario.
Io non capisco nessuna delle situazioni.
Poi più invecchio più sono consapevole che ho sempre avuto ragione e trovo ancora più sballate le coppie con differenza di età.
Il passato va raccontato ai figli, in una coppia va condiviso.
E' sempre stato e sempre sarà così, perchè nell'attrazione erotica della donna per l'uomo entreranno sempre le caratteristiche paterne della forza e della protezione (con il loro rovescio della medaglia di violenza e aggressione, più meno latente o esplicito).
Il matrimonio serve (serviva) soprattutto a proteggere la donna proprio da questa dinamica, inevitabile e perenne: il periodo in cui la donna è più desiderabile per l'uomo è breve, il periodo in cui l'uomo è desiderabile per la donna è lungo. Sul mercato erotico, la donna è in vantaggio sull'uomo fino a trent'anni (prolungabili con le cure del corpo ma non all'infinito). Dopo, è in vantaggio l'uomo, specie se si è affermato socialmente. Nell'attuale regime di democrazia erotica, che vuol dire mercato libero dell'attrazione e del desiderio ("L'estensione del dominio della lotta" di Houllebecq) la fragilità del matrimonio svantaggia due categorie di persone: gli uomini non affermati socialmente, e le donne non più giovani. Il matrimonio indissolubile - un regime per così dire non liberista e non democratico, ma protezionista e monarchico - protegge la donna non più giovane dalle conseguenze sociali della sua perdita di desiderabilità.
 

Divì

Utente senza meta
E' sempre stato e sempre sarà così, perchè nell'attrazione erotica della donna per l'uomo entreranno sempre le caratteristiche paterne della forza e della protezione (con il loro rovescio della medaglia di violenza e aggressione, più meno latente o esplicito).
Il matrimonio serve (serviva) soprattutto a proteggere la donna proprio da questa dinamica, inevitabile e perenne: il periodo in cui la donna è più desiderabile per l'uomo è breve, il periodo in cui l'uomo è desiderabile per la donna è lungo. Sul mercato erotico, la donna è in vantaggio sull'uomo fino a trent'anni (prolungabili con le cure del corpo ma non all'infinito). Dopo, è in vantaggio l'uomo, specie se si è affermato socialmente. Nell'attuale regime di democrazia erotica, che vuol dire mercato libero dell'attrazione e del desiderio ("L'estensione del dominio della lotta" di Houllebecq) la fragilità del matrimonio svantaggia due categorie di persone: gli uomini non affermati socialmente, e le donne non più giovani. Il matrimonio indissolubile - un regime per così dire non liberista e non democratico, ma protezionista e monarchico - protegge la donna non più giovane dalle conseguenze sociali della sua perdita di desiderabilità.
Crudele ma ahimè molto realistico ......
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' sempre stato e sempre sarà così, perchè nell'attrazione erotica della donna per l'uomo entreranno sempre le caratteristiche paterne della forza e della protezione (con il loro rovescio della medaglia di violenza e aggressione, più meno latente o esplicito).
Il matrimonio serve (serviva) soprattutto a proteggere la donna proprio da questa dinamica, inevitabile e perenne: il periodo in cui la donna è più desiderabile per l'uomo è breve, il periodo in cui l'uomo è desiderabile per la donna è lungo. Sul mercato erotico, la donna è in vantaggio sull'uomo fino a trent'anni (prolungabili con le cure del corpo ma non all'infinito). Dopo, è in vantaggio l'uomo, specie se si è affermato socialmente. Nell'attuale regime di democrazia erotica, che vuol dire mercato libero dell'attrazione e del desiderio ("L'estensione del dominio della lotta" di Houllebecq) la fragilità del matrimonio svantaggia due categorie di persone: gli uomini non affermati socialmente, e le donne non più giovani. Il matrimonio indissolubile - un regime per così dire non liberista e non democratico, ma protezionista e monarchico - protegge la donna non più giovane dalle conseguenze sociali della sua perdita di desiderabilità.
Non è così per tutte e tutti.
Io un uomo paterno non lo sopporto (è noto che per farmi partire l'embolo basta citarmi la canzone di Battiato "La cura") e comunque sono stata oggetto di desiderio di uomini con mogli molto più giovani e attraenti di me. Evidentemente ci sono anche uomini che sono attratti da altro, magari dal materno :rolleyes:
 

danny

Utente di lunga data
Ci avevo pensato pure io.....A meno che il nostro sia un Richard Gere de noiartri......
Per arrivare a un risultato, qualunque esso sia, è fondamentale credere di poterlo raggiungere.
Ritengo che il principale ostacolo nel raggiungimento di qualsiasi obiettivo sia dentro noi.
Non occorre essere Richard Gere per fare innamorare una donna di 20 anni più giovane, e neppure avere tanti soldi o chissà che altro, neppure a 63 anni.
A volte basta soltanto sapersi mettere in gioco nel miglior modo possibile, non nascondendo quelle che sono le proprie caratteristiche nel tentativo di emulare modelli che non ci appartengono rischiando di finire nel ridicolo.
Se si hanno 63 anni bisogna saper dare quello che una persona matura di quell'età sa offrire di diverso rispetto a uno più giovane.
Da mio padre, che nella vita credo abbia avuto un numero di storie vicino al centinaio, ho imparato invece il valore dell'intraprendenza, che è quello che gli ha permesso a quasi 70 anni di avere al suo fianco una donna più giovane e graziosa pur non essendo bello, ricco e simpatico dopo aver finito la storia con quella precedente. Lamentarsi di non essere all'altezza di qualsiasi obiettivo ci condanna a non raggiungerlo mai.
Da mia madre ho imparato che ci si può risposare anche da divorziate con un figlio con un uomo di 7 anni più giovane e vagamente somigliante (qualche anno fa) a Richard Gere a detta di tanti che lo conoscono.
Dai miei zii che si possono fare coppie appaganti anche in età matura e con persone sensibilmente più giovani.
Questo perché quando ci si separa o si entra in crisi specialmente dopo i 35/40 (o ancor più se si cerca un amante) affannarsi a cercare SOLO tra le persone coetanee è un compito frustrante e fortemente limitante, in quanto nella maggior parte dei casi si trovano persone appartenenti allo stesso giro, con conoscenze comuni, già impegnate o assolutamente restie a qualsiasi impegno.
Ampliando il range dell'età ovviamente le possibilità di entrare in contatto con persone interessanti aumentano.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
E' sempre stato e sempre sarà così, perchè nell'attrazione erotica della donna per l'uomo entreranno sempre le caratteristiche paterne della forza e della protezione (con il loro rovescio della medaglia di violenza e aggressione, più meno latente o esplicito).
Il matrimonio serve (serviva) soprattutto a proteggere la donna proprio da questa dinamica, inevitabile e perenne: il periodo in cui la donna è più desiderabile per l'uomo è breve, il periodo in cui l'uomo è desiderabile per la donna è lungo. Sul mercato erotico, la donna è in vantaggio sull'uomo fino a trent'anni (prolungabili con le cure del corpo ma non all'infinito). Dopo, è in vantaggio l'uomo, specie se si è affermato socialmente. Nell'attuale regime di democrazia erotica, che vuol dire mercato libero dell'attrazione e del desiderio ("L'estensione del dominio della lotta" di Houllebecq) la fragilità del matrimonio svantaggia due categorie di persone: gli uomini non affermati socialmente, e le donne non più giovani. Il matrimonio indissolubile - un regime per così dire non liberista e non democratico, ma protezionista e monarchico - protegge la donna non più giovane dalle conseguenze sociali della sua perdita di desiderabilità.
Riflessione interessante.
Mi piace molto Houllebecq.
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Non è così per tutte e tutti.
Io un uomo paterno non lo sopporto (è noto che per farmi partire l'embolo basta citarmi la canzone di Battiato "La cura") e comunque sono stata oggetto di desiderio di uomini con mogli molto più giovani e attraenti di me. Evidentemente ci sono anche uomini che sono attratti da altro, magari dal materno :rolleyes:
Ma certo, parlo in generale.
 
Top