Liberta'

arula

Utente di lunga data
Dopo una sana e disintossicante pausa estiva rieccomi a voi per affrontare l'autunno e l'inverno...
ogni giorno mi sveglio ed è come rinascere, tutto sempre diverso imperfetto e bellissimo...

detto ciò stamattina riflettevo sulla libertà.

La libertà è fare quel che c...o ti pare quando ti pare (sempre restando nel legale), tutto è lecito per il proprio benessere personale?
O è vero quell'adagio 'la mia libertà finisce dove inizia quella di un altro'?
In tutto questo, dove hanno posto le responsabilità, gli obblighi, le necessità (non sempre nostre) o la libertà comporta solo diritti?
Come si può sposare la libertà o presunta tale con tutto ciò?

saluti a tutti e buonagiornata
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Dopo una sana e disintossicante pausa estiva rieccomi a voi per affrontare l'autunno e l'inverno...
ogni giorno mi sveglio ed è come rinascere, tutto sempre diverso imperfetto e bellissimo...

detto ciò stamattina riflettevo sulla libertà.

La libertà è fare quel che c...o ti pare quando ti pare (sempre restando nel legale), tutto è lecito per il proprio benessere personale?
O è vero quell'adagio 'la mia libertà finisce dove inizia quella di un altro'?
In tutto questo, dove hanno posto le responsabilità, gli obblighi, le necessità (non sempre nostre) o la libertà comporta solo diritti?
Come si può sposare la libertà o presunta tale con tutto ciò?

saluti a tutti e buonagiornata
la tua liberta' finisce dove inizia quella degli altri, fidati :)

poi uno puo' fregarsene ma prima o poi ne paga le conseguenze
 

patroclo

Utente di lunga data
Dopo una sana e disintossicante pausa estiva rieccomi a voi per affrontare l'autunno e l'inverno...
ogni giorno mi sveglio ed è come rinascere, tutto sempre diverso imperfetto e bellissimo...

detto ciò stamattina riflettevo sulla libertà.

La libertà è fare quel che c...o ti pare quando ti pare (sempre restando nel legale), tutto è lecito per il proprio benessere personale?
O è vero quell'adagio 'la mia libertà finisce dove inizia quella di un altro'?
In tutto questo, dove hanno posto le responsabilità, gli obblighi, le necessità (non sempre nostre) o la libertà comporta solo diritti?
Come si può sposare la libertà o presunta tale con tutto ciò?

saluti a tutti e buonagiornata

.....e sti cazzi:eek:........non pensarci tanto poi passa.....:D
 

arula

Utente di lunga data

JON

Utente di lunga data
Dopo una sana e disintossicante pausa estiva rieccomi a voi per affrontare l'autunno e l'inverno...
ogni giorno mi sveglio ed è come rinascere, tutto sempre diverso imperfetto e bellissimo...

detto ciò stamattina riflettevo sulla libertà.

La libertà è fare quel che c...o ti pare quando ti pare (sempre restando nel legale), tutto è lecito per il proprio benessere personale?
O è vero quell'adagio 'la mia libertà finisce dove inizia quella di un altro'?
In tutto questo, dove hanno posto le responsabilità, gli obblighi, le necessità (non sempre nostre) o la libertà comporta solo diritti?
Come si può sposare la libertà o presunta tale con tutto ciò?

saluti a tutti e buonagiornata
Ma ti svegli tutte le mattine cosi?

Comunque, naturalmente non è tutto lecito. Ci sono limiti alla propria libertà, i peggiori sono quelli che noi poniamo a noi stessi.
 

danny

Utente di lunga data
Dopo una sana e disintossicante pausa estiva rieccomi a voi per affrontare l'autunno e l'inverno...
ogni giorno mi sveglio ed è come rinascere, tutto sempre diverso imperfetto e bellissimo...

detto ciò stamattina riflettevo sulla libertà.

La libertà è fare quel che c...o ti pare quando ti pare (sempre restando nel legale), tutto è lecito per il proprio benessere personale?
O è vero quell'adagio 'la mia libertà finisce dove inizia quella di un altro'?
In tutto questo, dove hanno posto le responsabilità, gli obblighi, le necessità (non sempre nostre) o la libertà comporta solo diritti?
Come si può sposare la libertà o presunta tale con tutto ciò?

saluti a tutti e buonagiornata
Coniugare.
Oggi si dice coniugare.
Possa un asteroid
 

Martoriato

Utente di lunga data
"la tua liberta' finisce dove inizia quella degli altri"

e

"lascia un po' il tempo che trova"

sono frasi e che non ho mai capito,ma proprio per nulla. Provate ad estrapolare il significato di queste due frasi se ci riuscite. Che c@xxo vuol dire che la mia liberta' e' finita perche' un altra persona a me vicina ha iniziato ad essere libera ? E quindi io non posso essere piu' libero ? E se no per quale motivo ??? Le solite fregnacce della lingua italiana...:facepalm:
 

Mat78

Utente di lunga data
"la tua liberta' finisce dove inizia quella degli altri"

e

"lascia un po' il tempo che trova"

sono frasi e che non ho mai capito,ma proprio per nulla. Provate ad estrapolare il significato di queste due frasi se ci riuscite. Che c@xxo vuol dire che la mia liberta' e' finita perche' un altra persona a me vicina ha iniziato ad essere libera ? E quindi io non posso essere piu' libero ? E se no per quale motivo ??? Le solite fregnacce della lingua italiana...:facepalm:
La frase : la tua libertà finisce dove inizia quella degli altri devi intenderla che puoi fare quello che vuoi senza andare a rompere le scatole agli altri. Ti faccio un esempio. Se a te piace ascoltare la musica ad alto volume alle tre di notte perché sei libera di farlo non puoi rompere le scatole al tuo vicino che magari vuole dormire. Ecco la tua libertà finisce fino a quando non vai a ledere la mia libertà di dormire.
 

danny

Utente di lunga data
La frase : la tua libertà finisce dove inizia quella degli altri devi intenderla che puoi fare quello che vuoi senza andare a rompere le scatole agli altri. Ti faccio un esempio. Se a te piace ascoltare la musica ad alto volume alle tre di notte perché sei libera di farlo non puoi rompere le scatole al tuo vicino che magari vuole dormire. Ecco la tua libertà finisce fino a quando non vai a ledere la mia libertà di dormire.
Dipende.
Se io sono il tuo capo e tu un mio dipendente io ascolto la musica ad alto volume e tu sopporti.
La tua libertà finisce dove inizia la mia forza.
La libertà la si deve conquistare.
 
Ultima modifica:

Mat78

Utente di lunga data
Dipende.
Se io sono il tuo capo e tu un mio dipendente io ascolto la musica ad alto volume e tu sopporti.
La tua libertà finisce dove inizia la mia forza.
Qui si parla di rapporto di lavoro, che comunque in questo caso dipende dall'intelligenza delle persone. Nella vita ti tutti i giorni e allo stesso livello, cambia tutto.
 

Mat78

Utente di lunga data
Dipende.
Se io sono il tuo capo e tu un mio dipendente io ascolto la musica ad alto volume e tu sopporti.
La tua libertà finisce dove inizia la mia forza.
La libertà la si deve meritare.
Riquoto il tuo messaggio perché mancava l'ultima parte del messaggio che hai aggiunto dopo. E chi decide se ti sei meritato la libertà? Tu o un giudice? Tutti siamo liberi e appunto fino a quando non vai a ledere gli altri.
 

danny

Utente di lunga data
Se tu vai in una zona periferica malfamata di una grande città alle tre di notte puoi rischiare di fare brutti incontri.
In conseguenza di ciò, tu non ci vai.
Ma non è che quella zona è deserta: altre persone con altre intenzioni, che a te possono parere malevole, la frequentano.
Tu non sei più libero di andarci, loro sì.
La paura limita la libertà, per esempio.
Ma la paura è conseguenza dei rapporti impari di forza.
Se vuoi andare "libero" di andare in quella zona tu hai bisogno di qualcuno che supporti la tua debolezza, in pratica necessiti in questi caso di un intervento dello stato che regoli i rapporti di forza.
In pratica la libertà ha bisogno di regole e del rispetto di esse, dell'acquisizione di una parità di fatto tra tutti gli individui, per genere, età, nazionalità, ceto sociale e forza.
Quest'ultima cosa è allo stato attuale utopica. Per averla almeno in parte bisognerebbe mettersi in gioco e lottare, sull'onda però di una consapevolezza e di convinzioni condivisibili.
Mediamente non lo si fa o non ci si riesce e ci si adatta ai consueti rapporti di forza per definire le libertà individuali.
 
Ultima modifica:

Mat78

Utente di lunga data
Se tu vai in una zona periferica malfamata di una grande città alle tre di notte puoi rischiare di fare brutti incontri.
In conseguenza di ciò, tu non ci vai.
Ma non è che quella zona è deserta: altre persone con altre intenzioni, che a te possono parere malevole, la frequentano.
Tu non sei più libero di andarci, loro sì.
La paura limita la libertà, per esempio.
Ma la paura è conseguenza dei rapporti impari di forza.
Se vuoi andare "libero" di andare in quella zona tu hai bisogno di qualcuno che supporti la tua debolezza, in pratica necessiti in questi caso di un intervento dello stato che regoli i rapporti di forza.
In pratica la libertà ha bisogno di regole e del rispetto di esse, dell'acquisizione di una parità di fatto tra tutti gli individui, per genere, età, nazionalità, ceto sociale e forza.
Quest'ultima cosa è allo stato attuale utopica. Per averla almeno in parte bisognerebbe mettersi in gioco e lottare, sull'onda però di una consapevolezza e di convinzioni condivisibili.
Mediamente non lo si fa o non ci si riesce e ci si adatta ai consueti rapporti di forza per definire le libertà individuali.
Concordo con te, ma penso che sei andato tropportunità in profondità. Ho solo risposto al quesito di un utente che non comprendeva la frase.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Dipende.
Se io sono il tuo capo e tu un mio dipendente io ascolto la musica ad alto volume e tu sopporti.
La tua libertà finisce dove inizia la mia forza.
La libertà la si deve conquistare.
Anche no eh.

Invero se io sono il tuo capo sono anche tenuto a mettere in atto tutti quei comportamenti che tutelano la salute e l'integrità psico fisica del subordinato. I tribunali sono pieni di cause per mobbing et similia.
 

danny

Utente di lunga data
Anche no eh.

Invero se io sono il tuo capo sono anche tenuto a mettere in atto tutti quei comportamenti che tutelano la salute e l'integrità psico fisica del subordinato. I tribunali sono pieni di cause per mobbing et similia.
Se un dipendente deve arrivare al tribunale con relativi costi per vedersi riconoscere la libertà di non ascoltare musica ad alto volume di notte dal proprio capo ha sì dei diritti, ma necessita comunque sempre dello stato (come ho detto) per poterli godere.
Considerato che tanti altri chinano la testa e pur di non perdere il posto o per paura tacciono, direi che non ci allontaniamo troppo da quello che ho scritto.
La libertà richiede sempre di lottare per essa.
In tal senso la si merita.
 
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