Non generalizzare. Ricordiamoci intanto che le conclusioni, e non le convenzioni, sul valore morale delle scelte di cui stiamo parlando qui sono legate esclusivamente al contesto della fedeltà coniugale per la quale tutti gli interessati hanno fatto, mi pare, esplicito giuramento. Quindi se aderisci ad uno statuto o disciplina ne stai accettando anche gli aspetti che ne stabiliscono la contropartita. E tu non sei un musulmano, ma quando fai scelte sociali sulla base della cultura che ti compete sai benissimo quello che stai facendo.Unanimemente un cazzo. Senza offesa, ma qua casca l'asino. Il riconoscere uno scopo come superiore è qualcosa di assolutamente, anzi di eminentemente soggettivo. Che poi esistano delle scale valoriali convenzionali, ancorchè spacciate come oggettive ed assolute, è evidente. E l'andar contro quelle scale valoriali spesso è sanzionato. Vai a spiegare a un musulmano osservante che un uomo a cui piace il cazzo non è malato? Spacciare quelle scale valoriali come qualcosa di disceso dal cielo è esattamente quel tipo di apologia della fuffa che non condivido.
Ora, se mi dici di aver trovato l'inganno per cui la tua natura ipocrita (dico in generale, non a te nello specifico) può trovare sfogo in un contesto condiviso che ti pone dei limiti, posso umanamente accettarlo. Ma tentare di svalutare regole morali, dalle quali si fugge e ci si nasconde a conferma della loro attendibilità e autenticità, è un mero atto di convenienza, quando non di strumentalizzazione.