Partendo dal presupposto che l'amore è un regalo che la vita non fa tutti i giorni (come le storie che vanno e vengono), godiamocelo così com'è giorno per giorno, senza avvelenarlo, specie con aspettative e progetti che difficilmente si potranno avverare.
Non è da tutti riuscire a vivere il presente senza nessun tipo di aspettativa. Anzi, secondo me è davvero da pochi.
Credo che sia un po' nella natura umana la proiezione e il guardare avanti (comunque più apprezzabile del volgere continuamente lo sguardo dietro di sé), senza che si abbia l'intenzione di "avvelenare" qualcosa.
Anche il desiderio, in fondo, è una proiezione.
Se ci si innamora io non trovo sconvolgente che ci sia il desiderio che la relazione "cresca".. trovo che sia proprio connaturato alla natura del sentimento.
A volte si riesce ad assecondare questo desiderio, altre volte per circostanze varie è improbabile o impossibile e destinato a rimanere irrealizzato.
C'è chi questa frustrazione l'accetta adattandosi, c'è chi non la tollera a lungo e abbandona il campo. Mica siamo tutti uguali.
Quest'innamoramento ci lascerà dentro tutta la vitalità, desiderio, energia, creatività... e gli interessi nuovi che ci hanno fatto bene all'anima.
Poi, più che cambiare i sentimenti, arriverà un altro amore quando saremo disposti ad accoglierlo.
Tu descrivi una sorta di "chiodo schiaccia chiodo" che proprio trovo inapplicabile al tema.
Se sono disposta ad accogliere un nuovo amore significa che i sentimenti per quello che sto vivendo/ho vissuto sono già cambiati, eccome. Altrimenti non c'è né la disponibilità né lo spazio.