Questa non è integrazione

perplesso

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no qui siamo ad uno step successivo. non serve nemmeno Ulisse, basta un ministro mezzosangue che non si rende conto di quello che dice.

questa qui fa concorrenza a quell'altra impastra del sindaco di Barcellona che fa le prediche contro la "turistificazione" e benedice l'arrivo degli schiavi.....
 

perplesso

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perplesso

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Toglierei il forse alla Grecia.
credo tu abbia ragione. ma gli effetti dell'abbraccio acritico all'europeismo sono questi.

l'Italia penso sia l'unico tra i principali paesi europei a non avere un movimento coerentemente euroscettico e per favore non citatemi la Lega o il M5S che mi metto a ridere.
 

perplesso

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occorre un controllo sistematico intanto per assicurarsi che le bambine di certe etnie vadano a scuola e che le classi siano composte in proporzioni tali da consentire a queste bambine di venire in contatto con le nostre.

temo ci siano dei grossi paletti invece per ottenere delle verifiche ginecologiche per assicurarsi che le bambine non vengano mutilate.

non credo che la situazione sia già fuori controllo, ma di certo senza una volontà ferma di arginare il fenomeno, non la vedo molto bene per il futuro anche delle nostre ragazze.
 

danny

Utente di lunga data
Un compagno di mia figlia oggi è tornato nel suo paese d'origine.
Finalmente per lui.
Arrivato in quarta elementare senza sapere una parola d'italiano è sempre rimasto ai margini della vita sociale, diventando ben presto un disadattato.
Dopo nunerosi episodi di vandalismo che hanno richiesto anche l'intervento delle forze dell'ordine, il tutto nell'indifferenza dei genitori che non avevano tempo da dedicargli dovendo lavorare da mattina a sera tardi, è tornato dai nonni nel paese in cui era nato.
Anche mia figlia ha convenuto che non c'era altra soluzione per lui, stava troppo male qui.
Questa è solo una delle tante storie con cui sono venuto a contatto.
Noi trattiamo sempre l'immigrazione come una risorsa da sfruttare ma dietro la maschera del benessere economico derivante dal lavoro ci sono persone che nascondono una vita affettiva obbligatoriamente di merda.
E questo crea non pochi problemi, soprattutto a carico della seconda generazione.
Questa è solo uno dei vari problemi che insieme ad altri raramente vengono citati quando si fa la consueta propaganda mediatica a favore dell'immigrazione.
 
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perplesso

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Un compagno di mia figlia oggi è tornato nel suo paese d'origine.
Finalmente per lui.
Arrivato in quarta elementare senza sapere una parola d'italiano è sempre rimasto ai margini della vita sociale, diventando ben presto un disadattato.
Dopo nunerosi episodi di vandalismo che hanno richiesto anche l'intervento delle forze dell'ordine, il tutto nell'indifferenza dei genitori che non avevano tempo da dedicargli dovendo lavorare da mattina a sera tardi, è tornato dai nonni nel paese in cui era nato.
Anche mia figlia ha convenuto che non c'era altra soluzione per lui, stava troppo male qui.
Questa è solo una delle tante storie con cui sono venuto a contatto.
Noi trattiamo sempre l'immigrazione come una risorsa da sfruttare ma dietro la maschera del benessere economico derivante dal lavoro ci sono persone che nascondono una vita affettiva obbligatoriamente di merda.
E questo crea non pochi problemi, soprattutto a carico della seconda generazione.
Questa è solo uno dei vari problemi che insieme ad altri raramente vengono citati quando si fa la consueta propaganda mediatica a favore dell'immigrazione.
l'immigrazione non è una risorsa. fino a che si spaccerà il contrario, non ne usciamo
 

disincantata

Utente di lunga data
Un compagno di mia figlia oggi è tornato nel suo paese d'origine.
Finalmente per lui.
Arrivato in quarta elementare senza sapere una parola d'italiano è sempre rimasto ai margini della vita sociale, diventando ben presto un disadattato.
Dopo nunerosi episodi di vandalismo che hanno richiesto anche l'intervento delle forze dell'ordine, il tutto nell'indifferenza dei genitori che non avevano tempo da dedicargli dovendo lavorare da mattina a sera tardi, è tornato dai nonni nel paese in cui era nato.
Anche mia figlia ha convenuto che non c'era altra soluzione per lui, stava troppo male qui.
Questa è solo una delle tante storie con cui sono venuto a contatto.
Noi trattiamo sempre l'immigrazione come una risorsa da sfruttare ma dietro la maschera del benessere economico derivante dal lavoro ci sono persone che nascondono una vita affettiva obbligatoriamente di merda.
E questo crea non pochi problemi, soprattutto a carico della seconda generazione.
Questa è solo uno dei vari problemi che insieme ad altri raramente vengono citati quando si fa la consueta propaganda mediatica a favore dell'immigrazione.

Tristezza che un bimbo di 9 anni non sia stato aiutato ne dalla famiglia, ne dalla scuola.
 

danny

Utente di lunga data
Tristezza che un bimbo di 9 anni non sia stato aiutato ne dalla famiglia, ne dalla scuola.
Le insegnanti hanno fatto di tutto per inserirlo (bravissime), ma lui ha continuato ad avere comportamenti aggressivi (tipo rovesciare i banchi etc.). I compagni di classe l'hanno accolto e aiutato, ma non basta.
Lui semplicemente non voleva stare qui, in questa situazione.
I genitori lavorano e tornano a casa tardi, problema comune. Già anni fa parlavo con una persona parte di un progetto per attività extra scolastiche (ora non più finanziato) che tantissimi bambini e ragazzini restano soli in casa per lungo tempo dopo la scuola, spesso oltre le 20, restando privi di adulti di riferimento. Un'amica nigeriana di mia figlia tantissime volte restava a cena da noi nel momento in cui constatavamo che non c'erano i genitori a casa.
Un'altra va in giro a fare atti di vandalismo (problema diffuso) con alcuni suoi coetanei. Etc etc
Stiamo crescendo generazioni senza regole e senza adulti.
 
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perplesso

Administrator
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Le insegnanti hanno fatto di tutto per inserirlo (bravissime), ma lui ha continuato ad avere comportamenti aggressivi (tipo rovesciare i banchi etc.). I compagni di classe l'hanno accolto e aiutato, ma non basta.
Lui semplicemente non voleva stare qui, in questa situazione.
I genitori lavorano e tornano a casa tardi, problema comune. Già anni fa parlavo con una persona parte di un progetto per attività extra scolastiche (ora non più finanziato) che tantissimi bambini e ragazzini restano soli in casa per lungo tempo dopo la scuola, spesso oltre le 20, restando privi di adulti di riferimento. Un'amica nigeriana di mia figlia tantissime volte restava a cena da noi nel momento in cui constatavamo che non c'erano i genitori a casa.
Un'altra va in giro a fare atti di vandalismo (problema diffuso) con alcuni suoi coetanei. Etc etc
Stiamo crescendo generazioni senza regole e senza adulti.
se questi ragazzini potessero crescere nella loro realtà, senza essere costretti a sradicarsi, non starebbero da soli fino a sera tardi, perchè ci sarebbero i nonni, gli zii che se ne farebbero carico fino al ritorno dei genitori.

certo, qualcuno potrebbe dire che ci sono i ricongiungimenti familiari, ma si tratterebbe di portare qui gente, spesso anziana e quindi naturalmente ancora più legata ai propri ritmi vitali, a fare sostanzialmente i badanti e basta.

emigrare è sempre stato vissuto come una tragedia anche per questo. chè richiede tempo, tanto tempo ricreare una rete familiare che consenta ai genitori di lavorare senza abbandonare i figli in età scolare o peggio ancora in età adolescenziale, quando si sa che gli ormoni fanno reagire i ragazzi in modo talvolta aggressivo di per sè.
 
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