ipazia
Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ti ricordi il contesto in cui avevo inserito il chiedere?Mentre te la Lecco, prendimi la mano e portala lentamente vicino al tuo pube..
Mostrami la strada, ci arrivo da solo.. non sono un tarullo ne un bambino.
O forse no, chissà...vediamo
Mi hai portato a letto con te, e allora se questo non è banale, fidati di me, lasciami la libertà di imboccarla quella strada.
E se non la imbocco, allora sì che son davvero un tarullo, e ci hai visto proprio male a portarmi dentro il tuo letto
E la prossima volta col cazzo che mi ci riporti, perché MERITI di essere cercata nelle tue profondità,anche fisiche, ma soprattutto di persona
Lasciami la libertà di provare a raggiungere il tuo desiderio, la tua persona
Confidenza, intimità, familiarità complicità.
Non è prestazione. Leccarla.
Non è solo godere di più o godere di meno.
E' trovare chiavi...offrirsi reciprocamente chiavi per entrare.
E ci sono alcune chiavi che o vengono offerte (anche attraverso la richiesta) o semplicemente restano appese dove sono.
Perchè chiedere comporta il dover attraversare vergogne, imbarazzi, immagini di sè non rispondenti a quel che si è abituati a essere...chiedere destabilizza, entrambi...ed è nella destabilizzazione che si inizia ad attraversare. E' nell'emersione di quelle parti che mettono in discussione l'assetto generale, dell'uno dell'altro e anche di entrambi.
Ribadisco...non desidero convincere nessuno.
E non tutto va bene per tutti.
Semplicemente il chiedere ha molti livelli e molti significati.
Chiedere per avere.
Chiedere per sapere.
Chiedere per comprendere.
Chiedere per condividere.
Chiedere per offrir(si)e.
Io punto al chiedere per offrire. Reciprocamente.
Del pompino, della leccata di figa mi interessa pochissimo.
Dell'ottenimento mi interessa ancora meno.
La richiesta che lascia nudi, esposti mi attrae moltissimo invece...quella che ti leva la pelle di dosso.
Ma è quel che piace a me