Riflessioni (varie) sulle trasformazioni in atto della nostra società

trilobita

Utente di lunga data
Sul grassetto concordo pienamente, non concordo molto sul fatto che sia esclusivamente colpa degli europei se il continente africano è in queste condizioni ( i conflitti nell'Africa nera sono tribali, e tra l'altro queste guerre sono alimentate con i profitti derivanti dal petrolio ed altre ricchezze naturali che i governi locali sperperano in armamenti ).
Eni, al cospetto delle 7 sorelle ( od almeno alcune di esse ) fa la figura dell'educanda.... non mi risulta abbia mai causato disastri ecologici o tramato per abbattere regimi " ostili " , certo è che in qugli ambienti ci si deve muovere con tatto,preveggenza e discrezione
Mah,guarda,devo rintracciare la puntata di Report in cui si illustrava ampiamente i l beneficio che la presenza dell'Agip induceva nell'ambiente circostante e nella popolazione.
Invitati alla trasmissione,i resposabili si sono ben guardati dall'accettare...
 

brenin

Utente
Staff Forum
Mah,guarda,devo rintracciare la puntata di Report in cui si illustrava ampiamente i l beneficio che la presenza dell'Agip induceva nell'ambiente circostante e nella popolazione.
Invitati alla trasmissione,i resposabili si sono ben guardati dall'accettare...
Io ho trovato qualcosa in merito alla presunta maxi tangente pagata da Eni e Shell sia sul sito Eni che sul sito di Report, aspettiamo gli sviluppi ( tra l'altro non so se ti riferivi a questo frangente oppure a qualcos'altro ). Sul fatto che non si presentino, visto il procedimento giudiziario in corso, penso sia scontato .
 

trilobita

Utente di lunga data
Io ho trovato qualcosa in merito alla presunta maxi tangente pagata da Eni e Shell sia sul sito Eni che sul sito di Report, aspettiamo gli sviluppi ( tra l'altro non so se ti riferivi a questo frangente oppure a qualcos'altro ). Sul fatto che non si presentino, visto il procedimento giudiziario in corso, penso sia scontato .
No,no ,era molto più indietro nel tempo.
Parlava dell'inquinamento indotto dalle installazioni Agip nelle acque zonali,del fatto che i pescatori,impossibilitati a sopravvivere in conseguenza di questo inquinamento,non hanno manco la ricaduta del lavoro di indotto,visto che i cantieri hanno solo e quasi esclusivamente personale europeo.
Ma oltre all'Agip tiravano in ballo anche la compagnia francese,la Elf,credo,che pagava una mancetta al signorotto della guerra locale e nessuno poteva lamentarsi pena eliminazione.fisica..
Se ho tempo,sequestro il pc dell'ufficio e faccio una ricerchina.
 

danny

Utente di lunga data
(Un racconto breve).

Nel mio condominio abbiamo avuto diversi amministratori, ma gli ultimi anni sono stati i peggiori.
Persone assenti, se non truffaldine.
L'ultimo amministratore ha preso in mano la situazione e ha constatato lo stato di anarchia che domina da noi, ovvero che ognuno si fa beatamente i cazzi suoi infischiandosene delle regole.
Questo ha portato anche i rapporti tra i condomini a essere quasi assenti.
Negli anni molti sono cambiati, al ritmo di un nuovo proprietario ogni 5 anni per almeno la metà degli appartamenti.
Quelli nuovi che sono arrivati non hanno mai legato molto con il resto del condominio, che inizialmente era una piccola comunità molto unita e constatato che nessuno stigmatizzava i loro comportamenti in maniera efficace si sono presi i loro spazi, creando delle conflittualità che hanno reso difficili i rapporti tra vicini.
Il nuovo amministratore per ovviare a tutto questo ha deciso che sarà molto più presente e riporterà l'ordine.
I vecchi proprietari - gli unici a frequentare le assemblee e a partecipare alla vita condominiale - hanno accolto positivamente questa nuova gestione e tirato un sospiro di sollievo. In fin dei conti l'amministratore deve sembrare un buon padre. Severo e presente.
I precedenti amministratori non lo erano.


Cosa voglio dire?
Che l'anarchia divide. L'assenza di qualcuno che faccia rispettare le regole crea conflitti. Le persone iniziano a litigare tra loro. L'applicazione delle regole invece unisce, compatta.
E' inevitabile pensare che anche la politica debba (dovrà) andare in questa direzione, che non si possa sperare nel'autodeterminazione e nell'assunzione di responsabilità dell'individuo in relazione alle interazioni con gli altri come legante e che le persone quando potranno scegliere voteranno chi si proporrà più severamente in tal senso, applicando regole che funzionino da paletti.
Il nostro principale problema - tolto quello numerico di un afflusso eccessivo di persone rispetto al territorio e alle risorse disponibili - è che non vi è sufficiente capacità nostra di far rispettare le regole e di farle condividere al maggior numero di persone.
Dove la gente ha più fiducia nel Gabibbo che nella legge c'è un grosso problema.
E quando ognuno fa il cazzo che gli pare e spera soprattutto nei pupazzi della tv o nei like su Facebook, la gente si divide e la comunità muore.
 
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danny

Utente di lunga data
... e più vi leggo su questo forum, più ascolto le persone in altre situazioni, più mi rendo conto di come le regole e i paletti siano auspicati anche ove esse sembrano infrangersi.
Se potrebbe sembrare scontato per chi è tradito, è particolare come anche i traditori continuino a porre paletti, a determinare norme anche nelle relazioni che ne infrangono altre.
Le relazioni impongono il desiderio di norme che le regolino, di limiti entro cui definirsi, di paletti che chiariscano quale direzione intraprendere.
Anche nelle relazioni apparentemente aperte, vi sono norme che ne chiariscono i confini.
Il malessere, io credo, che stiamo vivendo parte probabilmente da qui.
Dall'apparente incapacità di definire limiti e confini, di avere regole e norme che siano aggreganti.
La politica attuale con la sua estenuante ricerca di consenso usa il metodo del "babau" per stimolare l'aggregazione: crea nemici (sia a sinistra che a destra), ma dimentica il bisogno primario di determinare la certezza di regole che aggreghino tutti e siano riconoscibili da ogni costituente della società.
Si dirà: ma i ladri non rispettano le leggi, per esempio.
Sì, ma le riconoscono. Non per niente, nessuno è ladro alla luce del sole.
La nostra società definisce solo un valore che abbatte tutto il resto: tutto ciò che è economicamente vantaggioso è valido.
 
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