nina
Utente di lunga data
Sì, lo so, mea culpaPer essere una palla, sei una palla :mexican: però capisco che non riesci a collocare i comportamenti di lei e le parole in un quadro logico.
Il fatto è che non c'è un quadro logico, semplicemente.
Lei ha vissuto e sta vivendo un po' come una mosca che gira intorno al lampadario, poi sbatte contro il vetro un po' di volte, poi torna a girare e così via finché non trova la finestra aperta. C'è logica in questo? No.
Tu devi pensare a te e se quello che hai vissuto è stato importante per te, e lo è stato, e cosa ti ha lasciato, oltre quel l'ultimo periodo in cui tu cercavi di inseguire la mosca, finendo qualche volta a inseguirne l'ombra.
"Adesso voglio solo che tu non soffra", m'ha detto. E certo, tu ti lavi le mani, schiocchi le dita e io, a comando, smetto!