La tempesta

Mat78

Utente di lunga data
Io si cose di mio marito che se i miei figli sapessero è probabile che lo escluderebbero dalla loro vita per un pó e comunque il loro rapporto con lui cambierebbe radicalmente
Da me queste cose non le sapranno mai perché quello che ha fatto è stato fatto "contro" di me e nulla c'entra con l'amore che lui prova per loro.
Se alcune cose porteranno a una separazione finché potrò i miei figli non le scopriranno mai.
Non è stato fatto solo contro di te. É stato fatto anche contro i vostri figli. Ha distrutto la vostra famiglia, le vostre vite, i vostri sacrifici ed i vostri sogni, non solo i tuoi. In tutto questo c'entrano e come i vostri figli.
 

marietto

Heisenberg
Io si cose di mio marito che se i miei figli sapessero è probabile che lo escluderebbero dalla loro vita per un pó e comunque il loro rapporto con lui cambierebbe radicalmente
Da me queste cose non le sapranno mai perché quello che ha fatto è stato fatto "contro" di me e nulla c'entra con l'amore che lui prova per loro.
Se alcune cose porteranno a una separazione finché potrò i miei figli non le scopriranno mai.
Ecco, secondo me la chiave è lì.

Tra sputtanare e mettere alla gogna di propria iniziativa e dare spiegazioni perchè i figli hanno saputo, o mentire per coprire c'è una grossa differenza.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Tutto vero, ma a un figlio che lo venisse a sapere e ti chiedesse conto del perchè gli hai insegnato certe cose e poi non le hai fatte, anzi hai fatto l'esatto contrario, non puoi rispondere "non sono affari tuoi", secondo me...
Non ho detto che risponderei così
Citavo [MENTION=6802]delfino curioso[/MENTION] che diceva che scoprendolo penserebbero che insegno una cosa in cui non credo e questo non è
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Ecco, secondo me la chiave è lì.

Tra sputtanare e mettere alla gogna di propria iniziativa e dare spiegazioni perchè i figli hanno saputo, o mentire per coprire c'è una grossa differenza.
Questo è vero.. non si può nulla contro ciò che è fuori dal nostro dominio

Se i figli han saputo.. beh.. che posso fare?

Ma c'è modo e modo di spiegare, insieme o separatamente

"Perché tua madre è una troiaccia di merda e ha rovinato il nostro sogno fatato" è un modo

"Perché purtroppo a volte le cose nella vita non vanno come sperato, e le strade tra una coppia possono dividersi irreparabilmente" è un altro modo

Dipende dal bisogno (egoismo) di chi spiega, secondo me

Se preservare i figli prevale è un modo

Se scaricare SUI figli un dolore che non si sa domare, è un altro bisogno
 

trilobita

Utente di lunga data
Egoismo mio??? Cioè ora l'egoista sarei io? No chi tradisce che distrugge una famiglia? Io non sto parlando di vendetta, ma mettere al corrente del VERO motivo. Il cornuto/a oltre al danno si deve beccare anche la beffa di raccontare la favoletta? No devono saperlo visto che condiziona ANCHE la loro vita.
Credo che dirlo di proposito ai figli non sia il massimo della correttezza.
Certo,non può essere una pretesa da parte di chi corretto,per definizione,non lo è stato,forse più una scelta discrezionale di chi ha subito.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ecco, secondo me la chiave è lì.

Tra sputtanare e mettere alla gogna di propria iniziativa e dare spiegazioni perchè i figli hanno saputo, o mentire per coprire c'è una grossa differenza.
Se i figli hanno saputo è inutile mentire
[MENTION=7038]Mat78[/MENTION] pensa che devono sapere anche se non hanno scoperto
 

delfino curioso

Utente di lunga data
Con quale scopo concreto dovrebbero saperlo?

Nessuno, secondo me, che risponda a discorsi nobili di principi e compagnia bella

L'unico scopo che vedrei è quello che qualcuno ha peraltro già scritto sopra: far pagare a chi ha sbagliato con l'umiliazione e la vergogna, etc.. etc....

E allora se lo scopo VERO (non quello ipocrita) è questo, allora va benissimo

Ah dimenticavo.. se poi i figli faranno confusione, elaboreranno male, picchieranno la propria donna, avranno un rapporto di emme con l'altro sesso, beh.. chissene.. ffrega.. no?

Cazzi loro.

E aggiungo mestamente: poveri quei figli, grandi o piccini, che avessero genitori cosi,.....

Gli sono davvero nel cuore
Partendo dal presupposto che a 25 anni si è maturi abbastanza per poter capire il "senso" delle parole, e comunque capire anche quando si raccontano "cazzate"; se il rapporto con i figli è basato sulla "comunicazione" è giusto farlo (insieme) in maniera adeguata all'accaduto e non perché vuoi cercare di screditare la persona che ha commesso un errore.
Poi per tutto il resto che scrivi se un genitore è uno psicopatico non è detto che lo debbano essere anche i figli.
 

fulminato

Utente di lunga data
Quindi, leggendo alcuni commenti un papa'/mamma traditi, alle domande del figlio del tipo : ma perche' mamma se n'e' andata? non mi vuole piu' bene ecc. dovremmo rispondere: non sono affari tuoi o raccontargli la favoletta della volpe e l'uva? oppure semplicemente rispondergli: ci siamo separati. e alla loro domanda di rimando: perche'? ci inventiamo una nuova favoletta.

I figli non sono degli stupidotti, percepiscono alcune situazioni forse ancora prima di noi e qualsiasi sia l'eta' dei figli il tradimento del loro genitore e' vissuto al pari di una tragedia, forse la prima della loro vita. E' vissuto nello stesso modo in cui lo vive il tradito, un tradimento del nucleo familiare il posto nel quale ci si sente protetti.

Mi ritengo fortunato ad avere dei figli che vogliono capire le cause senza essere invasivi, se fossero distanti e indifferenti mi domanderei il perche'.

[h=4][/h]
 

JON

Utente di lunga data
Il punto è che i figli vanno protetti dallo scossone che ha già devastato il tradito, se si mette al primo posto la sofferenza che certe situazioni impongono non si può non pensare che l'idea di giustizia in questo caso non sarebbe perseguibile, per non dire insensata e irresponsabile. Strumentalizzare i figli per uno scopo simile è stupido, e probabilmente in questo caso i danni alla loro educazione ed equilibrio sono già stati fatti, a prescindere da un eventuale tradimento.
Il tradimento, anche se con modalità diverse, avvia un conflitto interiore sia nel tradito che negli altri componenti coinvolti, è questo che conta ed è su questo che sarebbe il caso di ragionare quando ci trova a dover fronteggiare tutti i problemi che scaturiscono dal tradimento. Penso che non ci sia una soluzione univoca, a seconda dei casi bisognerà trovare il modo di affrontare la questione. E se una famiglia salta, ma anche no, per via di un tradimento non è detto che prima o poi non si debba affrontare proprio questo discorso.
 

marietto

Heisenberg
Questo è vero.. non si può nulla contro ciò che è fuori dal nostro dominio

Se i figli han saputo.. beh.. che posso fare?

Ma c'è modo e modo di spiegare, insieme o separatamente

"Perché tua madre è una troiaccia di merda e ha rovinato il nostro sogno fatato" è un modo

"Perché purtroppo a volte le cose nella vita non vanno come sperato, e le strade tra una coppia possono dividersi irreparabilmente" è un altro modo

Dipende dal bisogno (egoismo) di chi spiega, secondo me

Se preservare i figli prevale è un modo

Se scaricare SUI figli un dolore che non si sa domare, è un altro bisogno
Le spiegazioni "insieme" sono una versione edulcorata e concordata, e, per come la vedo io, lo fai se hai i figli piccoli.

Se i figli sono adulti, se fossi il tradito, lascerei all'altro il compito di spiegare, nel senso "hai fatto tu il danno, adesso alle domande rispondi tu", interverrei in modo "pesante" solo se ci fosse un tentativo di rovesciare le responsabilità.

In ogni caso, direi il minimo indispensabile ma non mentirei...
 

delfino curioso

Utente di lunga data
Il fatto di andare contro a un principio che si è insegnato non vuol dire che per noi quel principio non vale
Non insegnerò mai ai miei figli a tradire e non passerò mai il concetto che é una cosa giusta e senza conseguenze
Tradire è egoismo senza se e senza ma
Il fatto che io abbia tradito non rende ai miei occhi il tradimento una cosa meno grave
Quindi questo vale per me e vale per i miei figli
Ti insegno che passare con il rosso è pericoloso e non è da fare
Se scopri che una volta sono passata con il rosso non significa che quello che ti ho detto e insegnato non è vero.
Significa che quella volta per un motivo giusto o sbagliato che sia anche io sono andata contro un principio che so essere giusto
farfy sono d'accordo, io intendevo solo che bisogna, una volta che i tuoi figli si accorgono che questo principio è stato da noi disatteso, spiegarne i motivi e non raccontargli "storie", fermo restando che saremo sempre le persone che loro hanno conosciuto.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Partendo dal presupposto che a 25 anni si è maturi abbastanza per poter capire il "senso" delle parole, e comunque capire anche quando si raccontano "cazzate"; se il rapporto con i figli è basato sulla "comunicazione" è giusto farlo (insieme) in maniera adeguata all'accaduto e non perché vuoi cercare di screditare la persona che ha commesso un errore.
Poi per tutto il resto che scrivi se un genitore è uno psicopatico non è detto che lo debbano essere anche i figli.
Si, certo Delfino..

Ma.. per me l'EGOISMO individuale resta centrale, sempre, per ogni occasione

Io ad esempio ora sono al super.

Faccio la fila al banco per il prosciutto a taglio fresco, non prendo quello in buste

Sono egoista. Preferisco il taglio fresco che fare prima

Ma se fossero le 2015 di stasera prenderei quello in buste

Sarei EGOISTA allo stesso modo

Perché il mio bisogno di andare alla TV a vedere la Champions sarebbe mille volte più forte del piacere del taglio fresco

l'EGOISMO individuale è sempre centrale

In ciascuno di noi, per ogni nostra azione o iniziativa, la più diversa.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Le spiegazioni "insieme" sono una versione edulcorata e concordata, e, per come la vedo io, lo fai se hai i figli piccoli.

Se i figli sono adulti, se fossi il tradito, lascerei all'altro il compito di spiegare, nel senso "hai fatto tu il danno, adesso alle domande rispondi tu", interverrei in modo "pesante" solo se ci fosse un tentativo di rovesciare le responsabilità.

In ogni caso, direi il minimo indispensabile ma non mentirei...
Concordare sarebbe il massimo...

Ma dipende dagli egoismo individuali nella circostanza specifica

Ovvio che se fossi io il tradito, vigilerei bene sul fatto che non mi vengano addossate responsabilità che non mi sento :)
 

delfino curioso

Utente di lunga data
Io si cose di mio marito che se i miei figli sapessero è probabile che lo escluderebbero dalla loro vita per un pó e comunque il loro rapporto con lui cambierebbe radicalmente
Da me queste cose non le sapranno mai perché quello che ha fatto è stato fatto "contro" di me e nulla c'entra con l'amore che lui prova per loro.
Se alcune cose porteranno a una separazione finché potrò i miei figli non le scopriranno mai.
concordo, finchè la cosa rimane celata e un discorso nostro, il punto è proprio questo,ma se mai si venisse a sapere e cominciano le domande a quel punto cosa facciamo????????
 

Mat78

Utente di lunga data
Se i figli hanno saputo è inutile mentire
[MENTION=7038]Mat78[/MENTION] pensa che devono sapere anche se non hanno scoperto
Farfalla, alla loro domanda del perché mamma e papà si separano cosa si dovrebbe rispondere? Io sono per dire la verità. Li proteggi raccontando la verità non aumentando il numero delle bugie che il traditore ha già riempito tutta la famiglia.
 

marietto

Heisenberg
Si, certo Delfino..

Ma.. per me l'EGOISMO individuale resta centrale, sempre, per ogni occasione

Io ad esempio ora sono al super.

Faccio la fila al banco per il prosciutto a taglio fresco, non prendo quello in buste

Sono egoista. Preferisco il taglio fresco che fare prima

Ma se fossero le 2015 di stasera prenderei quello in buste

Sarei EGOISTA allo stesso modo

Perché il mio bisogno di andare alla TV a vedere la Champions sarebbe mille volte più forte del piacere del taglio fresco

l'EGOISMO individuale è sempre centrale

In ciascuno di noi, per ogni nostra azione o iniziativa, la più diversa.
Li però l'egoismo non c'entra sono scelte e priorità. Diventano egoismo se vanno a scapito di altri.

Se prendo il Sgt. Pepper's rimasterizzato anzichè un libro è una mia scelta ed una mia priorità che non arreca danno a nessuno.
Se mando a prendere la versione Deluxe in Francia perchè in Italia non esce e spendo quasi 6 volte tanto, senza dirlo a mia moglie, sono egoista perchè uso soldi famigliari per un mio capriccio, senza l'accordo degli altri...
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Li però l'egoismo non c'entra sono scelte e priorità. Diventano egoismo se vanno a scapito di altri.

Se prendo il Sgt. Pepper's rimasterizzato anzichè un libro è una mia scelta ed una mia priorità che non arreca danno a nessuno.
Se mando a prendere la versione Deluxe in Francia perchè in Italia non esce e spendo quasi 6 volte tanto, senza dirlo a mia moglie, sono egoista perchè uso soldi famigliari per un mio capriccio, senza l'accordo degli altri...
Mah.. tu come lo traduci egoismo?

Io con "una cosa che appaga un mio bisogno esclusivo superiore ad altri"

Che poi terzi ne godano, ne soffrano, ne beneficino, oppure ne restino danneggiati, per me sono solo effetti collaterali positivi o negativi, prodotti dal soddisfacimento del mio bisogno primario.

È chiaro che se voglio fare un fischio, e x questo eventuale gesto danneggio te, e x questo NON fischio, allora sembro bravo

Ma sono solo egoista uguale

Il mio BISOGNO di non danneggiati è semplicemente superiore al mio bisogno di fischiare

Ma sono egoista uguale (per me)

È solo il bisogno primario che è diverso (non arrecarti danno in alcun modo)
 
Ultima modifica:

nina

Utente di lunga data
Mah.. tu come lo traduci egoismo?

Io con "una cosa che appaga un mio bisogno esclusivo superiore ad altri"

Che poi terzi ne godano, ne soffrano, ne beneficino, oppure ne restino danneggiati, per me sono solo effetti collaterali positivi o negativi, prodotti dal soddisfacimento del mio bisogno primario.

È chiaro che se voglio fare un fischio, e x questo eventuale gesto danneggio te, e x questo NON fischio, allora sembro bravo

Ma sono solo egoista uguale

Il mio BISOGNO di non danneggiati è semplicemente superiore al mio bisogno di fischiare

Ma sono egoista uguale (per me)

È solo il bisogno primario che è diverso (non arrecarti danno in alcun modo)
Questa mi sa di supercazzola.
 

marietto

Heisenberg
Mah.. tu come lo traduci egoismo?

Io con "una cosa che appaga un mio bisogno esclusivo superiore ad altri"

Che poi terzi ne godano, ne soffrano, ne beneficino, oppure ne restino danneggiati, per me sono solo effetti collaterali positivi o negativi, prodotti dal soddisfacimento del mio bisogno primario.

È chiaro che se voglio fare un fischio, e x questo eventuale gesto danneggio te, e x questo NON fischio, allora sembro bravo

Ma sono solo egoista uguale

Il mio BISOGNO di non danneggiati è semplicemente superiore al mio bisogno di fischiare

Ma sono egoista uguale (per me)

È solo il bisogno primario che è diverso (non arrecarti danno in alcun modo)
Non è come lo "traduco"... E' proprio che in italiano egoismo significa perseguire un proprio scopo, benessere o vantaggio, senza curarsi degli altri e del loro benessere, almeno che io sappia.

Quindi se non ci sono altri di cui ti dovresti curare non c'è un atto egoistico, a mio parere.

Poi vedi tu...

Nel tuo esempio:
- preferire andare a vedere la partita piuttosto che un miglior taglio di prosciutto è una tua PRIORITA' ma non si qualifica come EGOISMO perchè non devi occuparti di altri.
- preferire andare a vedere la partita piuttosto che un miglior taglio di prosciutto, quando i tuoi famigliari vorrebbero un miglior taglio di prosciutto E' un atto di egoismo, perchè non ti curi delle loro esigenze ma solo dei tuoi scopi...
 

delfino curioso

Utente di lunga data
Si, certo Delfino..

Ma.. per me l'EGOISMO individuale resta centrale, sempre, per ogni occasione

Io ad esempio ora sono al super.

Faccio la fila al banco per il prosciutto a taglio fresco, non prendo quello in buste

Sono egoista. Preferisco il taglio fresco che fare prima

Ma se fossero le 2015 di stasera prenderei quello in buste

Sarei EGOISTA allo stesso modo

Perché il mio bisogno di andare alla TV a vedere la Champions sarebbe mille volte più forte del piacere del taglio fresco

l'EGOISMO individuale è sempre centrale

In ciascuno di noi, per ogni nostra azione o iniziativa, la più diversa.
Secondo me questo non è egoismo, lo diventa nel momento in cui sai che a tua moglie non gli piacciono le "buste" e non le mangia.
 
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