Il punto è che i figli vanno protetti dallo scossone che ha già devastato il tradito, se si mette al primo posto la sofferenza che certe situazioni impongono non si può non pensare che l'idea di giustizia in questo caso non sarebbe perseguibile, per non dire insensata e irresponsabile. Strumentalizzare i figli per uno scopo simile è stupido, e probabilmente in questo caso i danni alla loro educazione ed equilibrio sono già stati fatti, a prescindere da un eventuale tradimento.
Il tradimento, anche se con modalità diverse, avvia un conflitto interiore sia nel tradito che negli altri componenti coinvolti, è questo che conta ed è su questo che sarebbe il caso di ragionare quando ci trova a dover fronteggiare tutti i problemi che scaturiscono dal tradimento. Penso che non ci sia una soluzione univoca, a seconda dei casi bisognerà trovare il modo di affrontare la questione. E se una famiglia salta, ma anche no, per via di un tradimento non è detto che prima o poi non si debba affrontare proprio questo discorso.