Non ero pronto a farle la domanda che piu' mi angosciava: " Come lo hai conosciuto, quante volte e' successo?"
Ero troppo nervoso per porle quelle domande, la conosco molto bene, lei odia essere pressata, avrei rischiato che si chiudesse nel mutismo o rispondesse a vanvera. Quindi, vista l'ora le chiesi se volesse accompagnarmi a mangiare un boccone o volesse tornare a casa dalla sorella. La domanda le procuro' un sorriso e la risposta fu' scontata. faccio una doccia, mi preparo ecc. Cerco' un asciugamano e sbotto' allegramente : Questa casa da quando non ci sono io e' un disastro, non si trova piu' niente... non risposi e pensai che stava iniziando ad allargarsi troppo.
Prevedibile che durante la cena inizio' a parlare dei figli, di come eravamo, ricordi di anni ecc. Io avrei voluto risponderle; ma brutta zocc., hai voluto rovinare tutto!!! mi trattenni e mi stupii della calma e anche della rassegnazione che provavo. Possibile che per lei e' come se nulla fosse cambiato, possibile che a me non interessava piu' nulla di lei?
Ce ne andammo, lei continuava a parlare e io accennavo con il capo o con un mugugno. Arrivati dinnanzi casa mi chiese: vuoi che rimango o che vada via? Rimani, se ti fa piacere. Entrati a casa si mise comoda sul divano, era rilassata... Io mi parai di fronte a lei in piedi : come l'hai conosciuto?
Da stupida, come le ragazzine su FB
Quanto tempo? Era la fine di Settembre, mi chiese l'amicizia e accettai, inizio' a scrivermi msg perche' aveva visto una mia foto e le ricordavo un grande amore. Poi inizio' a scrivermi msg romantici e a sedurmi.
Io sentivo ribollire il sangue, le tempie martellarmi e il disgusto in gola. Le chiesi : quante volte vi siete visti? Il cuore era in gola e quei secondi in attesa della risposta erano interminabili, lei prese tempo facendo finta di ricordare, conto' sulle dita 1..2.. Chiesi: Due volte? la risposta: Si! Mi domando quale forza misteriosa mi abbia trattenuto dal non sbroccare e dal farmi rimanere calmo e lucido, forse perche' mi aspettavo una risposta simile? Tutto scontato?
Sapevo che dovevo smettere di farle domande, abbiamo tutto il tempo. Le dissi: L'altra sera con tua sorella abbiamo iniziato una bottiglia di grappa, ce n'e' ancora, vuoi un goccio? Accetto' e stemprai il clima teso.
Ragazzi scusate, mi sto' accorgendo di scrivere un romanzo, vado a prendere una boccata d'aria.