Qui non si discute su come la penso io o te sul peso delle corna,ma se esiste o no un modo diffuso di attribuire una perdita di dignità al cornuto ed un aura di figo conquistatore al trombeur di turno,capace di mettere una moglie in condizione di buttare nel cesso il matrimonio pur di avere una relazione clandestina con lui.
Indipendentemente da tutto,posso io cornuto dire che mi infastidisce il fatto che tutto l'ufficio sia a conoscenza che uno di loro ha trombato con mia moglie(nel mio caso sarebbe già ex)?
O devo ringraziare il Dario di turno per avermi dato modo di constatare la mia superiorità rispetto queste inutili frivolezze?
Esiste? (mi riferisco al grassetto).
Da donna posso dire che i trombeur di turno mi hanno sempre fatta piuttosto ridere. Li ho sempre considerati giocattoli da smontare. Mi ha sempre fatta ridere l'idea maschile per cui la potenza e la virilità si misurino sulle trombate, e sul cazzo in buona sostanza. E ho sempre considerato i maschi che la pensavano così maschi con problemi alla sfera erotica. Oltre che poco appaganti. E fra le donne che conosco, la percezione è esattamente questa. Da parte degli uomini, in effetti gira questa cosa...ho sempre pensato che riguardasse le loro insicurezze e la loro fragilità.
Oltre che l'illusione del pensare di poter mettere una donna in una qualunque condizione che non interessi in primis alla donna stessa. Penso sia la vaccata maggiore di questi ultimi 50 anni. Per sintetizzare, credo siano fondamentalmente menate al maschile, figlie dell'insicurezza.
Conosco uomini, e sono quelli che stimo per davvero, che riconoscono pieno potere decisionale alle donne, che non le considerano come esseri indifesi da proteggere o "ridare indietro" nel momento in cui non rispettano lo standard stabilito.
Che gestiscono innanzitutto le relazioni come interazioni fra persone. Al netto del genere.
Che sanno, in soldoni, riconoscere la parità nella diversità.
Sono pochi, lo ammetto...ma non li ho mai visti farsi mettere in discussione da una chiavata, neanche quella della loro donna.
Sono uomini che stimo perchè sanno per davvero, e non solo in teoria, che nessuno può far fare qualcosa a qualcun altro contro la sua volontà o attraverso una qualche forma di manipolazione.
E nel caso, si tratterebbe di un abuso.
Quindi sì, probabilmente ci sono uomini che fanno discendere la loro dignità dalle trombate di qualcun altro.
Ma ce ne sono anche di diversi. Che della loro dignità parlano e rispondono con le loro azioni.
E non si fanno carico delle azioni di altri per definire se stessi.
E che non hanno paura del dolore della delusione. Ma vivono il dolore liberamente.
Così come vivono il piacere liberamente.
Con questi mi ci confronto. Non li ho mai visti mescolare i piani. Anche ingoiando rospi.
Da donna ti confermo, che solo una volta mi hanno messa in condizione di togliermi le mutande senza che io lo volessi. E ha un nome preciso.
Le restanti volte, che non sono poche, ho deciso io. Il quando, il come, il dove, il perchè, il con chi.
E dubito che ci siano donne che poverine, non sanno come ma si trovano un cazzo infilato ma non se ne sono accorte.
Quanto al fastidio, chi ha mai detto che non esista?
Probabilmente è qualcosa di più di un fastidio, se a tua moglie volevi bene. E' dolore e delusione. E, se il mio uomo mi tradisse in un modo tanto idiota, ossia con una mia collega, avrebbe chiuso ogni possibilità di ri-costruzione con me. E non perchè ha trombato. Ma perchè è un deficiente che neanche sa scegliere con chi trombare senza fare casini.
E questo sarebbe il punto. Mica l'altra genia con cui tromba.
Ma, e la chiudo qui, due domandine sul mio sguardo me le farei.
Perchè il coglione che si tromba (ipoteticamente) una collega mia sarebbe il mio uomo. E io me lo sono scelta. Quindi avrei veramente troppo da fare per capire chi cazzo mi sono presa per avere tempo da sprecare pensando all'altra.
Sarei cogliona io, a quel punto, che sprecherei tempo che è mio. E serve a me per fare pulizia nella mia vita.
Ti pare?