Qui racconterò la mia storia

Diletta

Utente di lunga data
Guarda che se lui ti dicesse di andare pure a darti scopare dall'idraulico o di andare a fare una vacanza in Giamaica capiresti benissimo che, oltre a considerare nulla un altro essere umano e meno di un filo, considererebbe nulla te o comunque insignificante e irrilevante per lui la tua sessualità.
Il fatto che tu non ti renda conto della scissione che hai operato dentro di te per dire, ribadire e VIVERE questa cosa è grave per te.
È comprensibile che ognuno se si trova in una condizione inaccettabile che non può o non sa cambiare trovi un adattamento psicologico per trovarla accettabile. Questi meccanismi psicologici sono noti http://www.dialogopsicologia.it/art...sono_e_quali_sono_i_meccanismi_di_difesa.html
però non possiamo accettare noi il tuo meccanismo.

E allora?
Potrebbe anche essere che sia irrilevante per lui la mia sessualità, come il contrario.
L'importante è quello che sento io per ciò che mi riguarda e ciò che lo riguarda.
Non abbiamo sempre proclamato qui dentro che siamo tutti diversi?
Non abbiamo sempre difeso l'unicità delle più svariate visioni della vita proprio perché facenti parte di ciascuno di noi?
 

Diletta

Utente di lunga data
Non per generalizzare, ma mi sembrate cosi' binari voi traditori nei ragionamenti. Cosa dovrebbe fare il partner? Non c'e' un libretto di istruzioni, mi dispiace.

Ma se lo ami e lui ti espone un disagio magari parlarne insieme non farebbe male no? Per esempio chiedergli "e tu come rispondi a queste avances?" oppure "secondo te questa collega fino a dove vuole spingersi?" ma anche "tu ti senti lusingato da queste attenzioni?" . E sono solo esempi molto superficiali, e' ovvio che in ogni rapporto le domande sarebbero diverse. Pero' dimostrerebbero dialogo e maturita'. Altrimenti facciamo tutti gli insicuri e ci rifugiamo tra le lenzuola di un altro lamentandoci che il nostro partner non ci da abbastanza attenzioni o cagate del genere per giustificare la bassezza morale dei nostri comportamenti.

Scusa se ci ritorno sopra...:cool:
Sulla prima domanda:
Qualsiasi risposta che ti darà ti resterà il dubbio che non sia quella sincera.
Sulla seconda e terza domanda:
sono domande retoriche le cui risposte sono ovvie.
Ergo: confronto inutile che instilla solo sospetti e turbamenti.
E già la vita è complicata di suo...
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Scusa se ci ritorno sopra...:cool:
Sulla prima domanda:
Qualsiasi risposta che ti darà ti resterà il dubbio che non sia quella sincera.
Sulla seconda e terza domanda:
sono domande retoriche le cui risposte sono ovvie.
Ergo: confronto inutile che instilla solo sospetti e turbamenti.
E già la vita è complicata di suo...
Ma è proprio tecnicamente complicato interfacciarsi con un partner che se ne esce con simili confidenze

Cosa vuole?

È stato detto qui, forse AIUTO

Benissimo.. ti aiuto, e come ti aiuto??

Se non lo sai tu che lo chiedi, lo devo indovinare io???

Se ti chiedo aiuto perché son rimasto a piedi, tu mi dici: bene, ti aiuto, che posso fare?

Io lo so cosa puoi fare, darmi un passaggio ad esempio, oppure chiamarmi un taxi

Te lo dico subito cosa puoi fare

Ma se chi arriva a dire queste cose, non ha un cazzo di idea di come chi ascolta possa aiutarlo, si va davvero nel casino, ma completo

Al netto di onestà, fedeltà, lealtà, tutte cose meravigliose

Ma che non salvano dal casino, anzi in nome Delle quali ci si finisce nel casino, in questo caso, se non si ha BEN CHIARO cosa l'altro può fare concretamente per noi
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ma è proprio tecnicamente complicato interfacciarsi con un partner che se ne esce con simili confidenze

Cosa vuole?

È stato detto qui, forse AIUTO

Benissimo.. ti aiuto, e come ti aiuto??

Se non lo sai tu che lo chiedi, lo devo indovinare io???

Se ti chiedo aiuto perché son rimasto a piedi, tu mi dici: bene, ti aiuto, che posso fare?

Io lo so cosa puoi fare, darmi un passaggio ad esempio, oppure chiamarmi un taxi

Te lo dico subito cosa puoi fare

Ma se chi arriva a dire queste cose, non ha un cazzo di idea di come chi ascolta possa aiutarlo, si va davvero nel casino, ma completo

Al netto di onestà, fedeltà, lealtà, tutte cose meravigliose

Ma che non salvano dal casino, anzi in nome Delle quali ci si finisce nel casino, in questo caso, se non si ha BEN CHIARO cosa l'altro può fare concretamente per noi
Sono d'accordo.
 

stany

Utente di lunga data
Si...
Il problema x me sai quale sarebbe?

Che quello che tu hai identificato come "coraggio" ( ma va bene anche lealtà, sincerità, etc..) io lo identificherei diversamente

Tu mi stai chiedendo cose, con questa tua confidenza

Che manco tu sai..

E suderei davvero freddo a tenermi accanto una persona che mi sta "chiedendo cose" senza manco sapere cosa mi chiede

Ma freddo freddo suderei

Altro conto è che me ne parli, e in fondo mi dici:

Ti sto dicendo tutto questo perché:

1 vorrei scoparmelo, ma senza casini in casa, ne di nascosto
2 vorrei coinvolgerti e giocarci assieme
3 aiutami, scopami un po' di più, magari mi passa
4...
5....

Poi io decido.
E potrei anche fare le valigie

Ma se tu non hai chiaro cosa mi stai chiedendo, sudo freddo, ma freddo freddo
Quoto
 

Fairman

Utente di lunga data
Vorrei capire se è vero.

Leggendo qua e la fra le storie presenti sul forum, e non solo,
ho l'impressione che un tradimento porta comunque, nel breve o nel lungo periodo, alla fine della coppia,
proprio perchè non si riesce più a ricostruire il rapporto di fiducia.

Facendo una stima, ho avuto l'impressione che quasi tutti i tradimenti finiscano con la separazione.
Secondo voi quello che penso è vero oppure sto esagerando.
 

Mat78

Utente di lunga data
Da quello che vedo e sento é vero. Puoi amare la donna o l'uomo che ti ha tradito, ma ti fidi di quello che ti dicono? Ti fidi quando magari escono per conto proprio anche per andare a comprare il pane? La fiducia è tutto, distrutta questa è tutto finito.
 

insane

Utente di lunga data
Facendo una stima, ho avuto l'impressione che quasi tutti i tradimenti finiscano con la separazione.
Secondo voi quello che penso è vero oppure sto esagerando.
E' vero, io conosco UNA sola coppia che e' rimasta. Dopo il tradimento hanno fatto un figlio e hanno riversato su di lui tutte le attenzioni, anche perche' non potevano economicamente permettersi una separazione.

Per me e' una maniera miserabile di risolvere.

Gli altri si sono mollati tutti, chi prima, chi dopo.
 

Carola

Utente di lunga data
Leggendo qua e la fra le storie presenti sul forum, e non solo,
ho l'impressione che un tradimento porta comunque, nel breve o nel lungo periodo, alla fine della coppia,
proprio perchè non si riesce più a ricostruire il rapporto di fiducia.

Facendo una stima, ho avuto l'impressione che quasi tutti i tradimenti finiscano con la separazione.
Secondo voi quello che penso è vero oppure sto esagerando.
Se scoperti...si

In linea di massima ma ci sono rari casi come danny ecc che resistono
Non so onestamente se pensare meglio cosi o no non vedo coppie serene e cmq danny e un uomo.molto particolare con una resistenza che va oltre forse data anche dalla sua esp con la propia famiglia o dal fatto che sua moglie contuna a piacergli nonosyante il loro rapproto

Credo anche pero che se mai capitasse una che gli piace ricambiato entrerebbe in crisi
Pero io gli auguro ogni bene perche si merita di vivere serenamente che sua moglie si riprenda e tornino felici

Tuto gli altri sono saltati

Idem Fuori da qui le coppie in cui e venuto fuori il tradimento sono scoppiati

Tutti i tradiotri non scoperti se scoperti avrebbero temo grandi casini a seguire quindi meglio tacere
 
Ultima modifica:

Divì

Utente senza meta
Leggendo qua e la fra le storie presenti sul forum, e non solo,
ho l'impressione che un tradimento porta comunque, nel breve o nel lungo periodo, alla fine della coppia,
proprio perchè non si riesce più a ricostruire il rapporto di fiducia.

Facendo una stima, ho avuto l'impressione che quasi tutti i tradimenti finiscano con la separazione.
Secondo voi quello che penso è vero oppure sto esagerando.
Direi che quasi tutti i tradimenti feriscono gravemente la coppia. Soprattutto se scoperti. Non sempre finiscono in una separazione, per i motivi più svariati.
Ma forse la coppia era già ferita, e il tradimento è stata solo una eccessiva reazione ad uno stato di malessere e ad una mancanza di comunicazione, spesso nemmeno avvertita.

Si tratta di una perdita. E come perdita la capacità si superare e andare avanti dipende anche dalla capacità di elaborare il lutto e riallineare la percezione di sé, dell'altro e della coppia. Cosa che va fatta in due. Un lavoretto facile facile, no?
La coppia può rinascere, ma è dura.
La maggior parte getta la spugna di fronte a questa montagna di fatica.

Per quanto mi riguarda posso dire che io non mi sono separata e sto decisamente meglio di prima. Non faccio statistica :D, anche perchè chi può dire che sia tutto a posto per sempre, però sono fiera di me, di noi.
 
Ultima modifica:

Skorpio

Utente di lunga data
...

Facendo una stima, ho avuto l'impressione che quasi tutti i tradimenti finiscano con la separazione.
.
Non so quanto possa influire sulla statistica, ma nel mio caso no, il tradimento subito non ha determinato la fine del rapporto.
 

JON

Utente di lunga data
Ho scritto la mia storia, forse è un po’ lunga, ma non avrei potuto fare diversamente. Alle domande che mi sono state poste non avrei potuto rispondere solo con date o fatti.
Ho dovuto mettere dentro anche le mie emozioni, le mie decisioni, che giuste o sbagliate per chi legge, sono le mie. Appartengono al passato, pertanto sono storia su cui è possibile esprimere giudizi ma i fatti non sono più modificabili. L’ho scritta solo perché i miei interventi in un altro 3D hanno generato tutta una serie di discussioni che mi è sembrato corretto spostare eventualmente ad altra sede.

Ci siamo sposati nel 1980, stavamo insieme già da tre anni. Interessi comuni, gli stessi sport, tantissimo amore. Poi i figli, qualche anno dopo. Certo gli inevitabili litigi, le incomprensioni di tutte le coppie, ma niente che non si ricomponesse subito dopo.
Io, tanto tempo dedicato al lavoro, a volte fuori casa in viaggio, lei con orari lavorativi più regolari , ma fra nonni e tate, c’è l’abbiamo fatta a crescerli.
Oltre al lavoro, pochissimi spazi individuali; piscina, vacanze, tempo libero sempre insieme, e i figli crescendo, ci hanno a poco a poco consentito di riavere più tempo per noi.

Nel 2010, era Aprile come adesso, inciampo in una sedia, la sua borsa finisce per terra, e fra le altre cose spunta un telefono mai visto. Le chiedo una spiegazione, mi dice che è della collega, lo aveva dimenticato , le aveva telefonato chiedendole di tenerlo per restituirglielo poi.
Credetti alla spiegazione.
Al lavoro quel giorno però continuai a pensare all’espressione turbata che avevo colto sul suo viso nel momento in cui avevo preso in mano il telefono.
A letto la sera mi svegliai, mi alzai per rovistare nella sua borsa. Il telefono non c’era e mi riaddormentai. L’indomani in garage, prima di salire sulla mia auto, cominciai a frugare nella sua .

Il telefono era lì, chiuso nel vano porta oggetti. Due soli numeri, quelli dei messaggi in entrata e in uscita.
Tanti maledetti messaggi dal contenuto chiaramente inequivocabile. Non sapevo che fare, mi sentivo sprofondare e la caduta non finiva mai.
Pensai di non agire d’impulso, in quel momento non avevo la serenità e forse il coraggio per affrontarla, copiai i due numeri e andai via.
Ne parlai subito con un fraterno amico d’infanzia, avvocato. Mi consigliò un investigatore privato a cui mi rivolsi. Nonostante l’angoscia, nei giorni seguenti cercai di comportarmi come sempre.
Qualche giorno dopo andai via per lavoro, al ritorno ebbi la conferma , foto e i diari dei pedinamenti erano lì .

Il sabato mattina le dissi prendiamo le bici. La portai nello stesso posto dove ci eravamo conosciuti. Seduti sulla stessa panchina dove per la prima volta le avevo detto ti amo, le dissi: Qui dove tutto è cominciato adesso in questo momento finisce tutto e le misi in mano le foto.
Le dissi cosa lei aveva rappresentato per me in quegli anni. Quell’amore viscerale, per lei, la mia donna, la mia amante, la madre dei miei figli, la mia confidente il mio tutto, era svanito, lasciando posto a rancore odio disprezzo rabbia.
Le chiesi perché? Impiegò tantissimo prima smettere di piangere e rispondermi.
Non mi diede nessuna colpa, quello che aveva fatto non dipendeva dal nostro rapporto, al quale secondo lei non mancava niente.
Mi disse che lo amava, era il suo capo, che dapprima aveva apprezzato i complimenti di una persona più giovane di lei.
Che a 55 anni si era sentita una ragazzina al centro delle attenzioni, e poi pian piano si era innamorata e aveva ceduto, e che andava avanti da un anno.
Ma amava anche me e i nostri figli e mai avrebbe voluto perdere la sua famiglia.
Viveva in due mondi, separati nella sua mente, quando era con lui non c’eravamo noi, e quand’era con noi lui non esisteva.
Mai visto nei fine settimana o nelle ferie, si vedevano solo quando io ero fuori per lavoro, raramente in altre occasioni.
Non volle dirmi altro.
Non rispose a nessuna delle infinite domande, in quel momento mi disse, provava solo vergogna per quello che aveva fatto e chiedeva perdono.

Tornammo a casa, preparai una valigia, le dissi che ai ragazzi non avrebbe dovuto dire niente, che andavo via per lavoro , cosa abituale, e che lei non avrebbe dovuto cercarmi avevo bisogno di riflettere.
Si gettò ai miei piedi implorandomi di non andare via, ma non l’ascoltai.
Dopo qualche giorno credo cinque, riuscì a trovare l’albergo dov’ero e mi venne a trovare.
Non so cosa, forse la sorpresa, fu una notte di passione e l’indomani tornai a casa.
Le chiesi di prendere delle ferie, l’idea che incontrasse comunque ogni giorno il suo amante al lavoro non potevo sopportarla.
Il suo capo, in senso lavorativo era una mia creatura, e in breve fu messo nelle condizioni di chiedere il trasferimento ad altra sede. Almeno avevo spezzato questo legame, pensavo.

Abbiamo provato per quattro mesi abbondanti.
Nonostante i suoi sforzi per ricostruire, più passava il tempo e più mi sembrava di non conoscerla, rientrare a casa la sera con i ragazzi sempre fuori, non aveva più nessuna attrattiva.
Sentirla parlare poi, con quella stessa loquacità e dolcezza di sempre che adesso mi suonava falsa, quella sua bellezza che una volta mi incantava e adesso mi sembrava ostentazione.
Si mi sono allontanato ancora di più.
La cosa peggiore fu il non crederle più, non credere più a niente quello che diceva, non credere che il tradimento durasse solo da un anno, non credere che fosse stato l’unico.
Io non sapevo chi fosse quella donna con cui la sera andavo a letto, con la quale nonostante i suoi sforzi non riuscivo più a fare l’amore.
Avevo sempre presente l’immagine di lei a letto con l’altro, e a volte mi sembrava di averlo in mezzo a noi.
Arrivai a chiedermi se i figli fossero veramente i miei.

Non rispose mai alle mie domande sulla storia col suo amante, volevo sapere tutto ma lei non rispondeva, diceva per tutelarmi , neanche al terapista quando facevamo la sedute in coppia, rispondeva a tutte le domande.
Per lei avrei dovuto solo dimenticare ma io non c’è la facevo a dimenticare. Quando la vedevo assorta nei suoi pensieri, pensavo sempre che stesse pensando a lui.
Avrei potuto capire, il cedere una volta a un’improvvisa passione, in fondo siamo umani ,per quanto grave un errore si può capire.
Ma una vita parallela per un anno non è un errore, è un insieme corposo di scelte fatte con deliberato egoismo, una per una, volta per volta.
Quando le dissi che volevo la separazione e quindi il divorzio rispose che non mi avrebbe mollato mai.
Sino ad allora eravamo riusciti a tenere nascosta ai ragazzi la situazione, penso abbastanza egregiamente. I grandi a studiare fuori, la piccola quasi mai a casa come tutte le diciottenni.
Complice l’estate e i figli tutti a casa, nel tentativo di bloccarmi su quella che era ormai la mia decisione definitiva, raccontò tutto ai figli.
Fu’ un grande errore, perché i ragazzi non credettero alle motivazioni che adduceva per giustificare la mia richiesta di separazione, capirono che c’era una terza persona pensando subito ad una mia amante.
A questo punto fu costretta a rivelare che era lei ad aver avuto l’amante.
Quando hai cresciuto i figli a pane e ostia è duro far loro digerire queste cose.
La reazione fu’ di estrema durezza e di chiusura.
Io non li avrei mai coinvolti e avrei comunque tutelato la madre, mai avrei permesso che sapessero le reali motivazioni della separazione.
Comunque furono estremamente corretti, ci dissero che loro erano e sarebbero rimasti i nostri figli, che la decisione era nostra, che in caso di separazione avrebbero continuato a vivere con me perché, cosi come la loro madre aveva fatto la sua scelta loro si sentivano liberi di fare la loro.
La madre sarebbe stata sempre la loro madre ma non le avrebbero più permesso di fare il genitore.
In un ultimo tentativo, dissi che comunque tutto era ancora in discussione e che esisteva la possibilità che tutto si appianasse.
Voi siete la coppia, voi deciderete, quello che abbiamo detto per noi resta, risposero.
Ma io non c’è l’ho fatta, non sono riuscito a passare oltre e dimenticare.
Quando decisi di rompere definitivamente, mi dissero che erano d’accordo con me e che sarei stato un coglione a non farlo.
L’ho saputo anni dopo, ma in due occasioni diverse la piccola e il grande l’avevano vista in macchina scambiare effusioni con l’amante.

Nonostante l’allontanamento lavorativo del suo amante e la dichiarazione di amore eterno nei miei confronti, lei aveva continuato per la sua strada.
Nel 2012 abbiamo divorziato, lei già dall’avvio della separazione era ritornata dal suo ex, che però non si sarà sentito di averla fra i piedi tutto il giorno, il giocattolo è più bello se lo rubi ad un altro, e l’ha mollata poco dopo.
Bella storia, in definitiva. Dove tutto, in un modo o nell'altro va nel verso giusto.

E' impossibile che nella propria vita non si sbagli, primo o poi può capitare di fare qualcosa di sbagliato. Il problema non è questo, anche se comunque gli errori comportano inevitabili conseguenze tanto vaste quante sono le persone coinvolte e il loro mondo. Il problema è che spesso a commettere errori sono persone che convivono abitualmente con uno stato di equivocità e scorrettezza, per se e per gli altri. Pensare di poter mantenere cosi beatamente più vite parallele è malato, stupido e irresponsabile.
 

JON

Utente di lunga data
Leggendo qua e la fra le storie presenti sul forum, e non solo,
ho l'impressione che un tradimento porta comunque, nel breve o nel lungo periodo, alla fine della coppia,
proprio perchè non si riesce più a ricostruire il rapporto di fiducia.

Facendo una stima, ho avuto l'impressione che quasi tutti i tradimenti finiscano con la separazione.
Secondo voi quello che penso è vero oppure sto esagerando.
E' vero, perché no. E' un tuo punto di vista maturato dalle tue esperienze, nonché dalle scelte che hai deciso di attuare. In quanto tale è una considerazione che può essere considerata vera.

E' vero anche però che non tutti i rapporti finiscono per il medesimo motivo. Evidentemente in qualche caso si riesce a ricostruire una qualche forma di fiducia. Evidentemente le personalità in gioco non sono una costante.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Leggendo qua e la fra le storie presenti sul forum, e non solo,
ho l'impressione che un tradimento porta comunque, nel breve o nel lungo periodo, alla fine della coppia,
proprio perchè non si riesce più a ricostruire il rapporto di fiducia.

Facendo una stima, ho avuto l'impressione che quasi tutti i tradimenti finiscano con la separazione.
Secondo voi quello che penso è vero oppure sto esagerando.
Stai esagerando: uno su mille ce la fa.
 

danny

Utente di lunga data
Leggendo qua e la fra le storie presenti sul forum, e non solo,
ho l'impressione che un tradimento porta comunque, nel breve o nel lungo periodo, alla fine della coppia,
proprio perchè non si riesce più a ricostruire il rapporto di fiducia.

Facendo una stima, ho avuto l'impressione che quasi tutti i tradimenti finiscano con la separazione.
Secondo voi quello che penso è vero oppure sto esagerando.
No, non finisce sempre e non solo per quello.
Il tradimento si può recuperare, la fiducia si può riacquistare, ma se nella coppia già prima c'erano dei problemi dopo il tradimento risulta ancora più difficoltoso superarli, spesso innescando dinamiche di torto, ragione, rancore, rimpianti, sfiducia.
Bisogna ripartire da capo, trattando il tradimento come un evento "finito", interrogandosi con la massima umiltà (da parte di entrambi) su cosa abbia portato a tale situazione e soprattutto occorre chiedersi che cosa si vuole dalla coppia che si riandrà a formare, che cosa ci si aspetta, perché il prima non ci sarà più.
Il tradimento va lasciato alle spalle, i problemi personali e di coppia vanno affrontati.
 

danny

Utente di lunga data
Se scoperti...si

In linea di massima ma ci sono rari casi come danny ecc che resistono
Non so onestamente se pensare meglio cosi o no non vedo coppie serene e cmq danny e un uomo.molto particolare con una resistenza che va oltre forse data anche dalla sua esp con la propia famiglia o dal fatto che sua moglie contuna a piacergli nonosyante il loro rapproto

Credo anche pero che se mai capitasse una che gli piace ricambiato entrerebbe in crisi
Pero io gli auguro ogni bene perche si merita di vivere serenamente che sua moglie si riprenda e tornino felici

Tuto gli altri sono saltati

Idem Fuori da qui le coppie in cui e venuto fuori il tradimento sono scoppiati

Tutti i tradiotri non scoperti se scoperti avrebbero temo grandi casini a seguire quindi meglio tacere
Probabile. Questa infatti è un'altra delle ragioni per cui a volte finiscono le coppie dopo un tradimento.


Comunque è particolare come solo il tradimento scoperto porti al fallimento della coppia, mentre quello rimasto celato non ha di solito conseguenze.
Secondo me, prima o poi almeno la metà delle coppie casca in un tradimento. Di questi, solo una parte viene alla luce.
Perché dovremmo pensare di esserne immuni e che cosa ci fa pensare che sia più grave l'averlo scoperto?
 

trilobita

Utente di lunga data
Probabile. Questa infatti è un'altra delle ragioni per cui a volte finiscono le coppie dopo un tradimento.


Comunque è particolare come solo il tradimento scoperto porti al fallimento della coppia, mentre quello rimasto celato non ha di solito conseguenze.
Secondo me, prima o poi almeno la metà delle coppie casca in un tradimento. Di questi, solo una parte viene alla luce.
Perché dovremmo pensare di esserne immuni e che cosa ci fa pensare che sia più grave l'averlo scoperto?
La controprova ce la forniscono proprio i traditori che non confessano manco sotto tortura.
Se non fosse grave la scoperta,confesserebbero tranquillamente,senza dovergli esibire l'evidenza del dolo,non credi?
 

danny

Utente di lunga data
La controprova ce la forniscono proprio i traditori che non confessano manco sotto tortura.
Se non fosse grave la scoperta,confesserebbero tranquillamente,senza dovergli esibire l'evidenza del dolo,non credi?
Certo, ma non è questa la cosa che mi perplime.
Quando si scopre un tradimento lo avvertiamo esclusivamente nella sua dimensione tragica, ma non pensiamo lo stesso di tutti gli altri tradimenti nelle nostre conoscenze di cui siamo venuti a conoscenza durante la nostra vita.
E' come dire di un reato che lo consideriamo tale solo quando colpisce noi.
La maggior parte di noi saprà di amici che hanno tradito.
Ma al limite proviamo un po' di pena per l'ignaro/a di turno, nulla più. Anzi, a volte ci sforziamo di comprendere le ragioni di chi tradisce. O addirittura le validiamo.
Quindi perché il tradimento risulta inaccettabile solo se colpisce noi?
Eticamente vi è uno sbilanciamento.
Ma poi, se percentualmente il tradimento è così diffuso, perché anche chi non ha prove di averlo subito si sente al riparo?
E' solo sfiga quindi quella che determina la differenza?
La sfiga di venire a sapere di un tradimento piuttosto che rimanerne ignaro?
Un po' poco, mi sembra.
 
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