Qui racconterò la mia storia

Brunetta

Utente di lunga data
Io credo che le code di paglia portino a voler non dico comprendere le debolezze umane, cosa condivisibile da parte di tutti, ma ad annullare la responsabilità fino all'assoluta innocenza.
Non esagerate!
Tenetevi la responsabilità delle vostre scelte!
Il tradire in un tempo-spazio separato è il minimo per non essere beccati non è una patente di innocenza.
 

marietto

Heisenberg
... Ma... :) ... Se CHIUDE il figlio solo in casa, scusami.. ma del macellaio non me ne frega più nulla, nel mio giudicarla madre

Potrebbe anche andare a organizzarmi a mia insaputa la festa di compleanno, non ci vedo più a prescindere.

E sto parlando del "suo" esser madre
...

E' proprio questo il punto: Tu magari fino a quel momento l'avevi giudicata una mamma perfetta, me lei sentiva così tanto il suo ruolo di amante da mettere la sicurezza del figlio in secondo piano.

Sai quante volte è successo che madri o padri si chiudessero in una stanza con "qualcun altro" lasciando il figlio piccolo fuori o chiudessero il piccolo in una stanza per farsi gli affari loro?

Anche se uno è perfetto il 95% del tempo, il suo essere o meno un buon genitore può anche essere determinato da quel 5%.

L'argomento "si è comportata bene per 30 anni" quindi è una buona madre e i figli sono ingrati" per me, è insensato, dipende anche da cosa ha fatto dopo e come questo è stato posto ai figli, il loro giudizio (non il mio, io non sono in rapporti con lei, quindi non ne ho titolo) su di lei come genitore...
 

Foglia

utente viva e vegeta
Io credo che le code di paglia portino a voler non dico comprendere le debolezze umane, cosa condivisibile da parte di tutti, ma ad annullare la responsabilità fino all'assoluta innocenza.Non esagerate!Tenetevi la responsabilità delle vostre scelte!Il tradire in un tempo-spazio separato è il minimo per non essere beccati non è una patente di innocenza.
Bruni :) .... Io code di paglia su questo e per questo non ne ho. Cercavo solo di vedere la questione da un punto di vista oggettivo.
 

trilobita

Utente di lunga data
Non credo che però una situazione come quella che descrivi faccia statistica.Se io avessi avuto la possibilità (che invero e' stata rara) di lasciare il bimbo al sabato pomeriggio col padre per andare a fare shopping, tanti e tante qui mi avrebbero giustamente detto "brava, e' salutare avere qualche spazio per se'". Ed è giusto anche secondo me. Se io quel tempo ufficialmente passato a fare shopping lo avessi trascorso con un amante, mi si sarebbe potuto rimproverare di tutto, ma non certo di avere "tolto" tempo. Questo intendevo dire.
Non so se la situazione descritta da Brunetta sia frequente,ma credo che se qualcuno facesse una ricerchina,avremmo delle belle sorprese.
Solo qui,in 5 mesi ne ho sentite parecchie,da quella che ha spergiurato sulla testa dei figli il falso,per non perdere l'amante,quella che era nel parcheggio della palestra con il coach delle figlie,mentre il piccolo era a casa con la febbre,quella che parcheggiava la figlia piccola dall'amica complice,per andare all',incontro con l'amante,quella che li portava dai suoceri,perché doveva assentarsi per lavoro,invece....e altre.
Ora non ricordo quali su questo forum e quali su amando.it,ma ce ne sono tanti altri simili o assimilabili che,se non fanno statistica,certo fanno pensare.....
 

Foglia

utente viva e vegeta
...

Sai quante volte è successo che madri o padri si chiudessero in una stanza con "qualcun altro" lasciando il figlio piccolo fuori o chiudessero il piccolo in una stanza per farsi gli affari loro?

...
Evidentemente allora ho una visione troppo ottimista.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

...

E' proprio questo il punto: Tu magari fino a quel momento l'avevi giudicata una mamma perfetta, me lei sentiva così tanto il suo ruolo di amante da mettere la sicurezza del figlio in secondo piano.

Sai quante volte è successo che madri o padri si chiudessero in una stanza con "qualcun altro" lasciando il figlio piccolo fuori o chiudessero il piccolo in una stanza per farsi gli affari loro?

Anche se uno è perfetto il 95% del tempo, il suo essere o meno un buon genitore può anche essere determinato da quel 5%.

L'argomento "si è comportata bene per 30 anni" quindi è una buona madre e i figli sono ingrati" per me, è insensato, dipende anche da cosa ha fatto dopo e come questo è stato posto ai figli, il loro giudizio (non il mio, io non sono in rapporti con lei, quindi non ne ho titolo) su di lei come genitore...
Io questo non lo so.. come già scritto non scendo nel giudizio di questa madre per come abbia fatto la madre.

Proprio perché non so "come" abbia fatto la madre

Ho fatto un esempio apposta su di me, perché io la madre di mio figlio la vedo ogni giorno fare la madre.

Sapere oggi che scopa da 6 anni col macellaio, nell' esempio fantasioso di stamani, non mi cambierebbe di un centimetro il giudizio ottimo che ho di lei come madre

Al netto dei calci il culo che potrei rifilargli per la sua condotta, con allegata lettera di separazione, non gli direi mai "madre di merda"

E lotterei fino alla morte x non inculcare questa idea in mio figlio, sarebbe insalubre x lui, e ingiusta x lei, da quel che ho visto negli anni

Sto parlando di me, per la mia situazione, per quel che ho visto io del suo comportamento di madre

Della moglie di Leroluni non so
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Bruni :) .... Io code di paglia su questo e per questo non ne ho. Cercavo solo di vedere la questione da un punto di vista oggettivo.
Non ce l'hai, ma scrivi come se.
Bisognerebbe avere il coraggio di dire che se si fanno certe cose ci sono delle conseguenze anche in aspetti che vorremmo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io questo non lo so.. come già scritto non scendo nel giudizio di questa madre per come abbia fatto la madre.

Proprio perché non so "come" abbia fatto la madre

Ho fatto un esempio apposta su di me, perché io la madre di mio figlio la vedo ogni giorno fare la madre.

Sapere oggi che scopa da 6 anni col macellaio, nell' esempio fantasioso di stamani, non mi cambierebbe di un centimetro il giudizio ottimo che ho di lei come madre

Al netto dei calci il culo che potrei rifilargli per la sua condotta, con allegata lettera di separazione, non gli direi mai "madre di merda"

E lotterei fino alla morte x non inculcare questa idea in mio figlio, sarebbe insalubre x lui, e ingiusta x lei, da quel che ho visto negli anni

Sto parlando di me, per la mia situazione, per quel che ho visto io del suo comportamento di madre

Della moglie di Leroluni non so
E l'averti messo nelle condizioni di separarti è indipendente dal suo essere madre?
 

francoff

Utente di lunga data
...

E' proprio questo il punto: Tu magari fino a quel momento l'avevi giudicata una mamma perfetta, me lei sentiva così tanto il suo ruolo di amante da mettere la sicurezza del figlio in secondo piano.

Sai quante volte è successo che madri o padri si chiudessero in una stanza con "qualcun altro" lasciando il figlio piccolo fuori o chiudessero il piccolo in una stanza per farsi gli affari loro?

Anche se uno è perfetto il 95% del tempo, il suo essere o meno un buon genitore può anche essere determinato da quel 5%.

L'argomento "si è comportata bene per 30 anni" quindi è una buona madre e i figli sono ingrati" per me, è insensato, dipende anche da cosa ha fatto dopo e come questo è stato posto ai figli, il loro giudizio (non il mio, io non sono in rapporti con lei, quindi non ne ho titolo) su di lei come genitore...
Il punto non è chiudere o meno in una stanza ( quella è crudeltà ) ma mettere in atti comportamenti che minano le fondamenta della famiglia e quindi la serenità dei figli .
 

Divì

Utente senza meta
Non ci sono genitori perfetti, ma solo genitori passabili, ovvero genitori che fanno del loro meglio (cit. Bruno Bettelheim).

Io credo che chiedere a se stessi se si sia fatto del proprio meglio sia la base minima di partenza.

Io mi sono separata a 33 anni. Mio figlio ne aveva 4. Ha sofferto? Certamente. Ma insieme - anche con suo padre - abbiamo attraversato il nostro piccolo deserto e siamo cresciuti, come persone e come genitori e anche lui ha acquisito una consapevolezza come figlio dell'amore che non gli abbiamo mai negato.

E credo di essere stata una madre passabile. Finché potrò rispondere a quella domanda "sì, ho fatto del mio meglio" e vedrò mio figlio sereno e capace di tenere salda la sua vita (questo è anche fortuna) andrò a testa alta.

Per il resto, quoto un po' tutti, perché ciascuno, anche con le contraddizioni inevitabili e le proiezioni delle proprie esperienze, ha espresso almeno un concetto in cui mi posso riconoscere e che posso condividere.

Noto solo (e di questo ho discusso anche oggi con mio marito) che l'accanimento nei confronti della donna che tradisce è sempre superiore e coinvolge d'amblè il suo ruolo di madre. Non vedo lo stesso automatismo se chi tradisce è un uomo.
 

marietto

Heisenberg
Il punto non è chiudere o meno in una stanza ( quella è crudeltà ) ma mettere in atti comportamenti che minano le fondamenta della famiglia e quindi la serenità dei figli .
Ho fatto quell'esempio perché ho sentito di diversi casi di quel tipo, ma anche semplicemente accogliere in casa l'amante mentre tuo figlio è fuori e potrebbe rientrare in qualsiasi momento lo espone a traumi difficili da superare...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non ci sono genitori perfetti, ma solo genitori passabili, ovvero genitori che fanno del loro meglio (cit. Bruno Bettelheim).

Io credo che chiedere a se stessi se si sia fatto del proprio meglio sia la base minima di partenza.

Io mi sono separata a 33 anni. Mio figlio ne aveva 4. Ha sofferto? Certamente. Ma insieme - anche con suo padre - abbiamo attraversato il nostro piccolo deserto e siamo cresciuti, come persone e come genitori e anche lui ha acquisito una consapevolezza come figlio dell'amore che non gli abbiamo mai negato.

E credo di essere stata una madre passabile. Finché potrò rispondere a quella domanda "sì, ho fatto del mio meglio" e vedrò mio figlio sereno e capace di tenere salda la sua vita (questo è anche fortuna) andrò a testa alta.

Per il resto, quoto un po' tutti, perché ciascuno, anche con le contraddizioni inevitabili e le proiezioni delle proprie esperienze, ha espresso almeno un concetto in cui mi posso riconoscere e che posso condividere.

Noto solo (e di questo ho discusso anche oggi con mio marito) che l'accanimento nei confronti della donna che tradisce è sempre superiore e coinvolge d'amblè il suo ruolo di madre. Non vedo lo stesso automatismo se chi tradisce è un uomo.
Io pensavo a un uomo :cool: e solo secondariamente a una donna, per equilibrio.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

E l'averti messo nelle condizioni di separarti è indipendente dal suo essere madre?
Se la tua domanda proviene da una tua curiosità intellettuale ti rispondo volentieri, se proviene invece dalla ferita della tua storia personale, allora sono più a disagio, perché non son qui a divertirmi a ballare sulle ferite altrui.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Non ce l'hai, ma scrivi come se.Bisognerebbe avere il coraggio di dire che se si fanno certe cose ci sono delle conseguenze anche in aspetti che vorremmo.
Io ho fatto delle premesse. Riferivo tutta la questione all'aspetto "sottrazione di tempo". E riflettevo sul fatto che spesso, per quello che so, non è il tempo sottratto alla famiglia l'aspetto predominante del tradimento. Tutto qui, mica davo patenti ai traditori. Tanto più che dalle risposte che ho avuto emergerebbe una situazione un po' diversa (tipo figli piccoli chiusi in una stanza mentre si consumano i bollenti spiriti) che non immaginavo certo essere così frequente.
 
Ultima modifica:

iosolo

Utente di lunga data
Non ci sono genitori perfetti, ma solo genitori passabili, ovvero genitori che fanno del loro meglio (cit. Bruno Bettelheim).

Per il resto, quoto un po' tutti, perché ciascuno, anche con le contraddizioni inevitabili e le proiezioni delle proprie esperienze, ha espresso almeno un concetto in cui mi posso riconoscere e che posso condividere.

Noto solo (e di questo ho discusso anche oggi con mio marito) che l'accanimento nei confronti della donna che tradisce è sempre superiore e coinvolge d'amblè il suo ruolo di madre. Non vedo lo stesso automatismo se chi tradisce è un uomo.
Io credo che le code di paglia portino a voler non dico comprendere le debolezze umane, cosa condivisibile da parte di tutti, ma ad annullare la responsabilità fino all'assoluta innocenza.
Non esagerate!
Tenetevi la responsabilità delle vostre scelte!
Il tradire in un tempo-spazio separato è il minimo per non essere beccati non è una patente di innocenza.
Mio marito è un padre esemplare di quelli che passano talmente tanto tempo con loro, a giocare, a viverli che ti emoziona. Li ama da morire.

Mio marito quando è stato amante è stato un coglione. Ha portato i proprio figli ad un incontro con l'amante (innocente in quel caso)... gli ha fatto conoscere il figlio di lei e li ha "usati" per i suoi giochetti. Penso che in quel momento è stato veramente un pessimo padre. Mio marito ha messo in discussione la serenità della sua famiglia per una "cazzata" e non sono parole mie ma sue... ha messo in discussione la loro stabilità e serenità per un "brivido", per un avventura.
Qualcosa che poteva e doveva essere evitato anche per loro. Soprattutto per loro.

Non lo ha fatto e secondo me in quel momento è stato un pessimo padre, come è stato un pessimo marito.

Dire che non è stato un pessimo padre è un errore, condannarlo a vita anche. Ma come dice Brunetta questa voglia di assolvere sempre e comunque a volte la trovo davvero esagerata!
I figli hanno anche bisogno di sacrifici. E sacrificare un "brivido" per la loro serenità non mi sembra che sia così impossibile.
 
Ultima modifica:

Divì

Utente senza meta
Io pensavo a un uomo :cool: e solo secondariamente a una donna, per equilibrio.
Lo so: figurati se penso che fai del sessismo nei confronti delle donne.

Come ben sai io penso che tradire sia sbagliato ed evitabile. E penso che sia un modo immaturo ed egoista di non vedere i problemi o di risolverli a modo proprio. Oppure una via di fuga da una situazione intollerabile.
Al netto di comportamenti veramente da psicopatici, ma lì siamo nel campo della patologia e francamente non vedo come la patologia possa non inficiare anche il ruolo genitoriale, padre o madre che sia e la sua funzione.
 

stany

Utente di lunga data
Il punto non è chiudere o meno in una stanza ( quella è crudeltà ) ma mettere in atti comportamenti che minano le fondamenta della famiglia e quindi la serenità dei figli .
Quoto....sarà che il punto di vista e le sensazioni cambiano a seconda del ruolo di tradito o traditore (e leggendo qui i commenti in linea di massima,ciò si avverte) ma credo sia proprio così,al netto delle responsabilità di ciascuno nell'avere imbastito ,o avere innescato nell'atro lo stimolo per ricercare la storia parallela.
Il punto è che in ogni caso vi sia stata a monte l'incapacità di affrontare con un dialogo profondo ciò che non andava;mancanza di chiarezza!
Le ricadute sul rapporto di coppia,inevitabilmente intaccano la famiglia nel suo equilibrio,che poteva già essere anche parzialmente compromesso,per latitanza nel ruolo di padre madre o marito,ma sicuramente non apportandone benefici ; ma sto dicendo
un pleonasmo.
Chi sostiene che il ruolo genitoriale sia disgiunto ed indipendente dal rapporto di coppia sostiene un'ipocrisia,dal proprio punto di vista; negando che un tradimento sconvolge l'armonia nella famiglia e possa (quasi sempre) innescare meccanismi che frustrano quell'idealità di famiglia (che magari era già intaccata), peggiorando solo le cose.L'ipocrisia ulteriore consiste nel dire che chi ha subito il torto debba abbandonare,se non ce la fa a metabolizzare ,per il bene dei figli.Se il risultato finale per il bene dei figli fosse la separazione dei genitori ,qualora il loro rapporto non funzioni,allora: Patti chiari ....ci si accorda preventivamente che si tollererà l'inserimento di un terzo soggetto a beneficio dell'armonia familiare complessiva,non solo della coppia. Ma evidentemente è un paradosso!
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Se la tua domanda proviene da una tua curiosità intellettuale ti rispondo volentieri, se proviene invece dalla ferita della tua storia personale, allora sono più a disagio, perché non son qui a divertirmi a ballare sulle ferite altrui.
Rispondi.
 

spleen

utente ?
Scusate, dico solo una cosa:
Come la mettiamo col ruolo educativo dei genitori e tradito in una relazione clandestina?
Mi spiego meglio: Quando allevo dei figli li educo ad una serie di valori tra i quali la coerenza e la lealtà.
Ma se poi mi faccio beccare in una relazione clandestina è del tutto evidente che i figli riceveranno da me un messaggio contraddittorio ed è questo secondo me il punto.
Non centra con l'essere buoni genitori e lo si potrebbe essere per mille altri motivi, secondo me, in questo frangente commettiamo pero un errore grave di tipo educativo, questo facciamo.

Se i figli sono abbastanza grandi magari capiranno, ma certo la contraddizione del comportamento rimarrà sul tappeto ed è normale che valuterenno e potranno giudicare anche per questo.
Ed è questo che è successo alla moglie del protagonista, secondo me.

Un'altra domanda che mi faccio è questa: Qualcuno ha criticato il protagonista per non aver intercesso presso i figli per la madre, ma siamo sicuri che servirebbe? Ad una certa età non li consideriamo forse maggiorenni ed in grado di capire da soli e giudicare con giusto peso?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mio marito è un padre esemplare di quelli che passano talmente tanto tempo con loro, a giocare, a viverli che ti emoziona. Li ama da morire.

Mio marito quando è stato amante è stato un coglione. Ha portato i proprio figli ad un incontro con l'amante (innocente in quel caso)... gli ha fatto conoscere il figlio di lei e li ha "usati" per i suoi giochetti. Penso che in quel momento è stato veramente un pessimo padre. Mio marito ha messo in discussione la serenità della sua famiglia per una "cazzata" e non sono parole mie ma sue... ha messo in discussione la loro stabilità e serenità per un "brivido", per un avventura.
Qualcosa che poteva e doveva essere evitato anche per loro. Soprattutto per loro.

Non lo ha fatto e secondo me in quel momento è stato un pessimo padre, come è stato un pessimo marito.

Dire che non è stato un pessimo padre è un errore, condannarlo a vita anche. Ma come dice Brunetta questa voglia di assolvere sempre e comunque a volte la trovo davvero esagerata!
I figli hanno anche bisogno di sacrifici. E sacrificare un "brivido" per la loro serenità non mi sembra che sia così impossibile.
Infatti riconoscere una responsabilità, vabbè diciamo pure una colpa, non significa "fine pena: mai".
Però veder negare la responsabilità sia di chi ha evitate, sia di chi se n'è allegramente sbattuto è inaccettabile.
 
Top