E' una responsabilità grande, quella di rinnegare un genitore. Non credo che lei abbia giocato il jolly. Credo piuttosto che senta forte le conseguenze del suo errore, e voglia trovare il modo di farsi perdonare. E sa pure bene che il perdono dei figli implica il previo perdono del padre. Io non lo avrei mai invitato, i figli purtroppo ha sbagliato lei a coinvolgerli in questioni della coppia da principio. Però la loro reazione, in dipendenza quasi dalla reazione del padre, mi pare molto poco matura. Anche lei, per carità, a sperare che una vacanzina possa, dopo sette anni, aggiustare qualcosa.... In tutto questo non so dire cosa avrebbe dovuto aspettarsi. Di sicuro non è maturo neanche chi dice di scoparsela casualmente e con odio. Dovrebbero calmarsi tutti. E mettere paletti. Anche sul peso degli errori fatti. Non c'è bisogno di odio. Non c'è bisogno di una vacanzina insieme. Secondo me c'è bisogno di dare la giusta dimensione a ogni cosa. E da lì partire a ricostruire quello che deve essere ricostruito. Cioè un rapporto civile tra coloro che sono stati una coppia. I figli purtroppo non sono maturi abbastanza per procedere senza quel input. Neanche la coppia a dirla tutta mi sembra molto matura, a dispetto della eta'. Capisco (lo sto passando) che in certi frangenti non si è per nulla maturi. Però spero di non trovarmi, tra sette anni, ad odiare quello che e' e rimane il padre di mio figlio. Io spero che il bimbo ci senta parlare, un domani, con toni e modi che non riusciamo purtroppo a trovare oggi. Una cosa su tutte, spero: che il figlio non si senta abbandonato e non sia mai messo nelle condizioni di dovere abbandonare. Nessuno dei due. Mi e' difficile dire queste cose, dato che ho parecchio rancore verso il padre. In sette anni spero di smaltirlo