Contraddizioni

danny

Utente di lunga data
Forse non è una contraddizione. Forse in entrambi i casi si tratta di comportament i mirato al medesimo scopo. Anche se il primo innamoramento sembrerebbe ammantato da un'aura speciale, e lo è se vogliamo, come il secondo mira a costruire stabilità. O meglio, se nel primo caso lo scopo è quello di garantirsi stabilità ed esclusività, nel secondo si tratta del timore di perderle.
:up:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Le coppie durano anche una vita.
E nella vita è impossibile che non cambi il rapporto tra due persone.
Ma si può fare a meno di chi è ormai divenuto una parte di sé?
La routine non è noia.
Può essere noiosa solo se non ci piace.
Ho letto un tuo intervento simile del thread di Francoff.
Dici che la routine rassicurante viene meno.
Mi hai fatto pensare a quelle forme singolari di comportamento quando di fronte a uno disgrazia improvvisa si continua a pensare a una cosa irrilevante, al confronto, da fare dimostrando una straordinaria rigidità di pensiero.
Ma cos'è la routine se non una serie di attività con periodicità determinata che servono ad avere il controllo e dominare l'ansia?
Allora non può accadere di voler superare il tradimento a qualunque costo per poter conservare o ripristinare la rassicurante routine.
 

danny

Utente di lunga data
Ho letto un tuo intervento simile del thread di Francoff.
Dici che la routine rassicurante viene meno.
Mi hai fatto pensare a quelle forme singolari di comportamento quando di fronte a uno disgrazia improvvisa si continua a pensare a una cosa irrilevante, al confronto, da fare dimostrando una straordinaria rigidità di pensiero.
Ma cos'è la routine se non una serie di attività con periodicità determinata che servono ad avere il controllo e dominare l'ansia?
Allora non può accadere di voler superare il tradimento a qualunque costo per poter conservare o ripristinare la rassicurante routine.
Il tradimento interrompe una routine che poteva anche essere piacevole, come la malattia fisica fa con lo stato di salute del corpo.
Questa interruzione causa stress che puo' determinare forti ripercussioni psicologiche. Io ho avuto ansia, stati di insonnia, per dire.
Mia moglie anche peggio.
Quando ci si ammala ci si cura per far sì che il corpo torni a essere in salute.
Per superare il tradimento occorre riacquistare una routine che elimini lo stress attraverso un nuovo equilibrio.
Tu lo hai fatto lasciando andare tuo marito (ma conservando casa e figli, quindi una serie di abitudini che ti hanno aiutato), io l'ho fatto mantenendomi al mio posto.
Se me ne fossi andato in una casa nuova, senza moglie e figlia e con condizioni economiche difficili, temo non avrei retto a livello psicologico in quel momento.
Per quanto la vita tenda al caos, l'uomo ricerca l'equilibrio. E più attorno a noi tutto si fa caotico, più noi reagiamo cercando stabilità.
A volte anche rifiutando novità che possono risultare positive per paura di riperdere lo stato di equilibrio raggiunto con fatica.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Quando affermo che per una moglie può essere meno traumatico superare una separazione, oltre al alto economico della questione, valuto il fatto che nella maggior parte dei casi ella conserva casa e figli, ovvero una vita tutto sommato non troppo dissimile dalla precedente nelle abitudini, salvo ovviamente l'assenza del coniuge.
Al marito oltre alla perdita della moglie vi è anche la necessità di abituarsi a una nuova casa, all'assenza in essa dei figli, a nuovi mobili, spesso anche a nuovi orari (quando cambia quartiere), il tutto spesso da solo.
Per chi, come me, ha sempre cercato e amato una certa stabilità di coppia è un trauma non da poco, che può essere superato solo con l'aiuto di altre presenze affettive (i genitori se vi sono, o una nuova donna).
Oltretutto, non abbiamo 20 o 30 anni... la ricerca di una stabilità ci sembra più necessaria alla nostra età di altre.
Una stabilità che è anche necessaria per definire una progettualità nel quotidiano.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Il tradimento interrompe una routine che poteva anche essere piacevole, come la malattia fisica fa con lo stato di salute del corpo.
Questa interruzione causa stress che puo' determinare forti ripercussioni psicologiche. Io ho avuto ansia, stati di insonnia, per dire.
Mia moglie anche peggio.
Quando ci si ammala ci si cura per far sì che il corpo torni a essere in salute.
Per superare il tradimento occorre riacquistare una routine che elimini lo stress attraverso un nuovo equilibrio.
Tu lo hai fatto lasciando andare tuo marito (ma conservando casa e figli, quindi una serie di abitudini che ti hanno aiutato), io l'ho fatto mantenendomi al mio posto.
Se me ne fossi andato in una casa nuova, senza moglie e figlia e con condizioni economiche difficili, temo non avrei retto a livello psicologico in quel momento.
Per quanto la vita tenda al caos, l'uomo ricerca l'equilibrio. E più attorno a noi tutto si fa caotico, più noi reagiamo cercando stabilità.
A volte anche rifiutando novità che possono risultare positive per paura di riperdere lo stato di equilibrio raggiunto con fatica.
Non ho dormito per quattro anni...:cool:
Non sono più andata in vacanza.
Sono ingrassata 20 kg...
Un po' di stress l'ho avuto anch'io.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quando affermo che per una moglie può essere meno traumatico superare una separazione, oltre al alto economico della questione, valuto il fatto che nella maggior parte dei casi ella conserva casa e figli, ovvero una vita tutto sommato non troppo dissimile dalla precedente nelle abitudini, salvo ovviamente l'assenza del coniuge.
Al marito oltre alla perdita della moglie vi è anche la necessità di abituarsi a una nuova casa, all'assenza in essa dei figli, a nuovi mobili, spesso anche a nuovi orari (quando cambia quartiere), il tutto spesso da solo.
Per chi, come me, ha sempre cercato e amato una certa stabilità di coppia è un trauma non da poco, che può essere superato solo con l'aiuto di altre presenze affettive (i genitori se vi sono, o una nuova donna).
Oltretutto, non abbiamo 20 o 30 anni... la ricerca di una stabilità ci sembra più necessaria alla nostra età di altre.
Una stabilità che è anche necessaria per definire una progettualità nel quotidiano.
Quasi quasi piango per il mio ex...:carneval::nuke:
 

danny

Utente di lunga data
Non ho dormito per quattro anni...:cool:
Non sono più andata in vacanza.
Sono ingrassata 20 kg...
Un po' di stress l'ho avuto anch'io.
Appunto.
E' proprio questo il problema.
(io però sono dimagrito di 12 chili...).
Quando ci si DEVE separare per il tradimento, spesso non se ne hanno le forze per farlo.
 

danny

Utente di lunga data
Quasi quasi piango per il mio ex...:carneval::nuke:
Sì, ma lui è uscito di casa da traditore, io sarei uscito da tradito...
Diverse le responsabilità in gioco.
Immaginati se oltre a tutto quello che hai subito, avessi dovuto andartene lasciando i figli a lui.
Non ti sarebbe subentrato un senso di frustrazione incolmabile?
Ecco, più o meno quello che ho sentito io, all'epoca.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Sì, ma lui è uscito di casa da traditore, io sarei uscito da tradito...
Diverse le responsabilità in gioco.
Immaginati se oltre a tutto quello che hai subito, avessi dovuto andartene lasciando i figli a lui.
Non ti sarebbe subentrato un senso di frustrazione incolmabile?
Ecco, più o meno quello che ho sentito io, all'epoca.
Non credo che lo avrei accettato. Però ognuno vive situazioni economiche e personali diverse.
 

danny

Utente di lunga data
Che a livello psicologico il tradimento può essere un trauma molto forte.
Brunetta ha sottolineato le conseguenze su di lei, ma anche io posso dire che ho vissuto situazioni di ansia post traumatiche per me inusuali.
Per settimane ho faticato ad addormentarmi. Mi aggiravo per la sala con il fiato corto e il pensiero sempre rivolto in maniera ossessiva a quanto stava accadendo.
Il vaffanculo al traditore lo si scrive a freddo su tastiera, ma quando sei lì a vivere in quella situazione, e per un periodo prolungato e per più episodi, non ti viene così facilmente.
Il trauma ti annichilisce, e se la prima volta ero riuscito a superarlo, successivamente ha avuto anche conseguenze fisiche per mesi.
In quella situazione pensi solo a stare bene, è il tuo obiettivo principale.
Il resto non conta. Una nuova vita? L'orgoglio?
La giustizia?
Vai avanti sperando che passi e che nuovamente tu riesca a tornare ad essere tranquillo, rimandando qualsiasi decisione a dopo, a quando avrai nuovamente la forza per trovare un'alternativa o perlomeno per comprenderla.
Da quanto è accaduto ho imparato che il tradimento non è come nei film di Woody Allen o con Lino Banfi.
E' molto meno divertente, decisamente meno divertente.
E' una botta in faccia da chi non te lo saresti mai aspettato.
Poi ti rimane l'ematoma e aspetti che passi.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
È chiaro che ognuno reagisce diversamente alle avversità in proporzione alle proprie risorse del momento.
Mio padre reagì alla chiusura della ditta e conseguente licenziamento diventando imprenditore. Se fosse accaduto dieci anni dopo, quando una malattia lo aveva reso fragile, credo che avrebbe potuto anche suicidarsi.
Io per carattere, educazione ed esempio tento a reagire con forza.
Ma sono figlia di una coppia uscita dalla guerra.
 

danny

Utente di lunga data
È chiaro che ognuno reagisce diversamente alle avversità in proporzione alle proprie risorse del momento.
Mio padre reagì alla chiusura della ditta e conseguente licenziamento diventando imprenditore. Se fosse accaduto dieci anni dopo, quando una malattia lo aveva reso fragile, credo che avrebbe potuto anche suicidarsi.
Io per carattere, educazione ed esempio tento a reagire con forza.
Ma sono figlia di una coppia uscita dalla guerra.
Sì.
E' altamente probabile che se fosse accaduto dieci anni prima, senza mia figlia, ci saremmo lasciati.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Sì.
E' molto probabile che se fosse accaduto dieci anni prima, senza mia figlia, ci saremmo lasciati.
O io 10 anni prima, con i figli piccoli, avrei deciso diversamente.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
È chiaro che ognuno reagisce diversamente alle avversità in proporzione alle proprie risorse del momento.
Mio padre reagì alla chiusura della ditta e conseguente licenziamento diventando imprenditore. Se fosse accaduto dieci anni dopo, quando una malattia lo aveva reso fragile, credo che avrebbe potuto anche suicidarsi.
Io per carattere, educazione ed esempio tento a reagire con forza.
Ma sono figlia di una coppia uscita dalla guerra.
OT

Grazie :eek:

Tu facevi riferimento alla guerra reale.

Mio padre è nato in tempo di guerra, mia madre poco dopo, nel momento della costruzione...eppure la loro è una coppia ancora in guerra, metaforica...li guardavo oggi, come diventano alleati se c'è un "nemico" da affrontare e come diventano uno il "nemico" dell'altro pur di non smettere, e in un qualche modo trovarsi...e mi hai fatto pensare...sono figlia di una guerra, per certi versi...e adesso che sto iniziando a fare pace inizio anche a vedere la risorsa di esserlo, figlia della guerra intendo...e non più la guerra io stessa...

quindi ancora grazie...a volte poche parole lette quasi a caso compartecipano all'armonia :)

fine OT
 

Brunetta

Utente di lunga data
OT

Grazie :eek:

Tu facevi riferimento alla guerra reale.

Mio padre è nato in tempo di guerra, mia madre poco dopo, nel momento della costruzione...eppure la loro è una coppia ancora in guerra, metaforica...li guardavo oggi, come diventano alleati se c'è un "nemico" da affrontare e come diventano uno il "nemico" dell'altro pur di non smettere, e in un qualche modo trovarsi...e mi hai fatto pensare...sono figlia di una guerra, per certi versi...e adesso che sto iniziando a fare pace inizio anche a vedere la risorsa di esserlo, figlia della guerra intendo...e non più la guerra io stessa...

quindi ancora grazie...a volte poche parole lette quasi a caso compartecipano all'armonia :)

fine OT
Non lo pensavo :eek::) ma forse ogni guerra subìta con le inevitabili illusioni, disillusioni, delusioni e sofferenza porta sia la consapevolezza di aver avuto la forza per farvi fronte, ma anche la capacità di guardare oltre e di sapere di poter sempre costruire qualcosa.
Poi se ci dà una mano.... Marshall o G meglio :)
 
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