L ho scoperta

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ilnikko

utente chitarrista
Forse questo discussione travalica il contesto del 3d,ma,questo è quello che penso.
Quando sento che tradire,tutto sommato,va bene,basta non farsi beccare,mi viene subito alla mente uno di quei luoghi comuni sugli italiani.
Tutto è lecito,basta non farsi beccare.
Ecco,io,non riconoscendomi in questa tipologia di persone,faccio fatica ad accettare che il tradimento sia considerato tale solo se scoperto,tutto qua.
Questa è una tua considerazione, non è scritto da nessuna parte, dubito qui qualcuno pensi una roba del genere.
 

trilobita

Utente di lunga data
E' assai probabile che non ci si capisca, ma non è un problemone. Ho capito della riga, del fatto che se mi rigano la macchina e io non lo so, sono contento ma la riga c'è ugualmente. Fin qui mi pare "stralunato" come concetto ma posso interpretarlo. Per me devi "elevare" il tuo sentire il rapporto ad un livello superiore, io da fuori leggo di te e un tuo rivale che ti fa' uno sgarbo. Punto. E in tutto questo tua (tua ipotetico) moglie dov'è ? E' ridotta ad una proprietà, tipo furto di bestiame ? no dai, è veramente riduttivo nei suoi confronti, traditrice o no, come se il primo che passa di lì e la vuole se la prende. Tipo bicicletta legata ad un palo. Poi,per inciso, io sono uno di quelli a cui piace dire alla propria donna "sei mia", nel senso che sento il senso di appartenenza in una relazione, ma appartenenza appunto, non possesso fine a se' stesso. E quando ha tradito ha tradito lei me. L'altro non è nessuno,non lo è mai stato.
Ora ho capito cosa intendi.
No,la macchina non rappresenta mia moglie,rappresenta me,e la riga è lei a farla sulla macchina,quindi su di me,non entra per nulla l'altro in questo...
 

stany

Utente di lunga data
Credo che Stany può chiarire da solo, comunque non mi sembra che abbia in qualche modo, offendere la moglie con quel paragone. Era un esempio portato all'eccesso per far capire un concetto.

Però è interessante l'idea del possesso. Sai che anch'io consideravo il possesso di mio marito? E' mio, mi appartiene, sono dei vocaboli che facevano parte del mio sentire.
L'esclusività della nostra intimità, la nostra idea di noi, unica e inviolabile.

Lo consideri sbagliato? Allora devi porre le basi del rapporto in modo diverso.
Se io ti considero mio, inteso come l'unica persona che condivide con te certe cose, che cosa c'è di sbagliato?

Certo è anche vero che scoperto tutto ti rendi conto che non è così. Nessuno ci appartiene.
E quello che è danneggiato non è tanto il tuo uomo/donna ma la vostra esclusività.
Ti ringrazio per la traduzione ,anche se mi pareva abbastanza chiaro e stavo utilizzando la metafora già in discussione.
Mi pare abbastanza improbabile che chi ama NON lo faccia nella misura della esclusività dei due soggetti coinvolti nel rapporto (salvo i casi" "particolari" di condivisione con terzo, di cui pure qua dentro possiamo trovarne rappresentazioni).
Semmai ci si rende conto solo dopo il tradimento che così non sia; perché ciascun individuo ha/deve godere della propria soggettività e libertà nel rapporto, che però, non deve ledere la dignità e l'onore dell'altro. E non garantire l'esclusività sentimentale ,scopando fuori dalla coppia (non volendo fare il processo alle intenzioni) , questo produce!
 
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stany

Utente di lunga data
L'onore ha un doppio riferimento.
Lui mente e non ha onore. Lui non rispetta la sua parola, lui non ha onore.
E' quella idea un po' malsana, di fidarci di una stretta di mano. Perchè la mia parola è sacra. Perchè essere onesti è non mentire, non ingannare.

Conferire onore al proprio compagno è rispettarlo. E' non sminuirlo agli occhi degli altri ma davanti agli altri onorare il suo valore.


Della mia situazione familiare, grazie al cielo, non la sanno in molti. Anzi direi nessuno a parte qualche amico molto intimo. Solo che il suo amico molto intimo ha deciso di rivelarla alla moglie, che nel suo pozzo di scienza mi ha scritto... "che gli dispiaceva per me e che se volevo era lì".
Credo che scoprire che altri sapevano quanto poco valevo per mio marito, sia stata un ulteriore ferita.
Non è un normale sentire?!
Credo che l'accezione dei termini : "onore e rispetto" , derivi dal campo il cui ci si trova....Come per il bicchiere mezzo pieno: Se io son quello che ha bevuto, lo vedrò mezzo pieno, se devo ancora bere, o meglio se il bicchiere è il mio (possesso) lo vedrò mezzo vuoto....
 
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Blaise53

Utente di lunga data
Allora nascondete tutto bene.
Cos'è la vita tanto se non una farsa che uno gioca con se stesso e gli altri?

Se non lo scoprivo anch'io avrei vissuto la mia "falsa" vita di coppia. Chissà se non era meglio.
Era meglio credimi. Poi se lui era preso allora è un altro discorso, prima o poi gli ammori vengono sgamati dovuti alla scemenza che colpisce questi traditori
 

stany

Utente di lunga data
Credo che l'accezione dei termini : "onore e rispetto" , derivi dal campo il cui ci trova....Come per il bicchiere mezzo pieno: Se io son quello che ha bevuto, lo vedrò mezzo pieno, se devo ancora bere, o meglio se il bicchiere è il mio (possesso) lo vedrò mezzo vuoto....
Quindi chi tradisce (o ha tradito) tende a giustificarsi negando sue responsabilità nell'aver compromesso appunto, l'onorabilità, con la mancanza di rispetto nei confronti dell'altro.
 
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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
E' assai probabile che non ci si capisca, ma non è un problemone. Ho capito della riga, del fatto che se mi rigano la macchina e io non lo so, sono contento ma la riga c'è ugualmente. Fin qui mi pare "stralunato" come concetto ma posso interpretarlo. Per me devi "elevare" il tuo sentire il rapporto ad un livello superiore, io da fuori leggo di te e un tuo rivale che ti fa' uno sgarbo. Punto. E in tutto questo tua (tua ipotetico) moglie dov'è ? E' ridotta ad una proprietà, tipo furto di bestiame ? no dai, è veramente riduttivo nei suoi confronti, traditrice o no, come se il primo che passa di lì e la vuole se la prende. Tipo bicicletta legata ad un palo. Poi,per inciso, io sono uno di quelli a cui piace dire alla propria donna "sei mia", nel senso che sento il senso di appartenenza in una relazione, ma appartenenza appunto, non possesso fine a se' stesso. E quando ha tradito ha tradito lei me. L'altro non è nessuno,non lo è mai stato.
:inlove::inlove::inlove::inlove::inlove:
Perfetto
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ora ho capito cosa intendi.
No,la macchina non rappresenta mia moglie,rappresenta me,e la riga è lei a farla sulla macchina,quindi su di me,non entra per nulla l'altro in questo...
.
Allora non mi inalbero e quoto :)
 

mistral

Utente di lunga data
Chi tradisce non necessariamente smette di amare, lo so che si dice spesso che quando ami non tradisci, e lo penso anch'io, ma bisogna cominciare a scindere il tradimento con la relazione "ufficiale"...non c'entrano niente, il tradimento è una cosa assolutamente egoistica, non è fatto contro il partner, è fatto solo dal traditore per se' stesso. Ti tolgo il dubbio, no l'amore di prima non torna, nella stragrande maggioranza dei casi, anche qui dentro per esempio chi ha perdonato (dice di aver perdonato....) sta' rimuginando sull'accaduto da tanti anni, cosa che ovviamente non potrebbe essere nel caso di un perdono vero. Il perdono è una cosa che il tradito fa' per se', non verso il traditore. Con questo non voglio dire che ad ogni tradimento deve corrispondere un divorzio, ma bisogna avere una forza interiore non indifferente per ri-costruire qualcosa di solido con la persona che ha tradito. Io pensavo di poterlo fare ed invece mi sbagliavo.
Vedo anche tanti traditi che si sono separati e rifatti una vita e non,che nonostante tutto rimurginano ancora e hanno la stessa rabbia del primo giorno,forse non riusciranno più a vivere una relazione con la spensieratezza che sarebbe auspicabile in un rapporto di coppia.
Il tradimento distrugge per sempre una parte di te.
Anche il traditore pentito se lo porta dentro per sempre ,se si è dotati di un minimo di empatia non si può essere insensibili alla vista della distruzione fisica,emotiva e relazionale che ha scatenato quella che si riteneva una leggerezza che a mente fredda si riteneva non indispensabile,anzi del tutto evitabile ed inutile.
Se esiste ancora amore ,pentimento e millemila altri presupposti in due si cerca di curarsi le ferite e forse,se ci si riesce rimane la cosa che forse dà un senso a tutto quel male .
Altrimenti si mette in conto di aggiungere al male il fallimento di tutto ,senza appello e non resta altro che cercare di ricominciare altrove.
 

stany

Utente di lunga data
Vedo anche tanti traditi che si sono separati e rifatti una vita e non,che nonostante tutto rimurginano ancora e hanno la stessa rabbia del primo giorno,forse non riusciranno più a vivere una relazione con la spensieratezza che sarebbe auspicabile in un rapporto di coppia.
Il tradimento distrugge per sempre una parte di te.
Anche il traditore pentito se lo porta dentro per sempre ,se si è dotati di un minimo di empatia non si può essere insensibili alla vista della distruzione fisica,emotiva e relazionale che ha scatenato quella che si riteneva una leggerezza che a mente fredda si riteneva non indispensabile,anzi del tutto evitabile ed inutile.
Se esiste ancora amore ,pentimento e millemila altri presupposti in due si cerca di curarsi le ferite e forse,se ci si riesce rimane la cosa che forse dà un senso a tutto quel male .
Altrimenti si mette in conto di aggiungere al male il fallimento di tutto ,senza appello e non resta altro che cercare di ricominciare altrove.
Credo che più di ciò che dici null'altro potrebbe chiarire meglio, nemmeno l'accordarsi sull'etimologia di termini e parole ritenute improprie o superate, che peraltro, non riescono a spiegare la situazione emotiva,esistenziale di chi ha subito un tradimento "inaspettato"....
 

trilobita

Utente di lunga data
Questa è una tua considerazione, non è scritto da nessuna parte, dubito qui qualcuno pensi una roba del genere.
Certo è una mia considerazione,se nessuno pensa questo,meglio.
Probabilmente era una sensazione sbagliata,chiedo venia per aver tolto spazio a chi magari aveva qualcosa di più verificabile o verificato da esporre.
Per castigo,il prossimo post lo salto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
La metafora automobilistica l'ho ripresa da un post che stavi dibattendo....
Ti dico cosa penso sull'origine o tipologia della tua sofferenza (non sul livello):tu, hai detto che già prima del tradimento non l'amavi (più), quindi presumo sia sofferenza non per amor frustrato, ma per ego (io non l'amo, ma non la lascio, lei pure non m'ama, ma mi tradisce!).
Per quanto riguarda l'onorabilità ed il rispetto, credo siano valori immutabili nel tempo, forse non percepiti o concepiti da tutti alla stessa maniera....ma, tant'è!
L'onore sta nella parpaja topola? :confused::eek:

http://www.archivio.francarame.it/scheda.aspx?IDScheda=2274&IDOpera=61
https://m.youtube.com/watch?v=qcsglXSqeZk
 

Brunetta

Utente di lunga data
Potrebbe essere un altra realtà, hai ragione tu.
Tu sei qui da più tempo di me. Che ne pensi?
Io ti dico che non si finisce mai di capire l'animo umano.
Qui si capiscono tante cose. Anche di se stessi
 

Brunetta

Utente di lunga data
Credo che Stany può chiarire da solo, comunque non mi sembra che abbia in qualche modo, offendere la moglie con quel paragone. Era un esempio portato all'eccesso per far capire un concetto.

Però è interessante l'idea del possesso. Sai che anch'io consideravo il possesso di mio marito? E' mio, mi appartiene, sono dei vocaboli che facevano parte del mio sentire.
L'esclusività della nostra intimità, la nostra idea di noi, unica e inviolabile.

Lo consideri sbagliato? Allora devi porre le basi del rapporto in modo diverso.
Se io ti considero mio, inteso come l'unica persona che condivide con te certe cose, che cosa c'è di sbagliato?

Certo è anche vero che scoperto tutto ti rendi conto che non è così. Nessuno ci appartiene.
E quello che è danneggiato non è tanto il tuo uomo/donna ma la vostra esclusività.
.
Credo che non ci sia niente di più bello che sentirsi dire "sei mia". Mi piace molto. Mi fa sentire amata apprezzata desiderata
Ma se IO scopo con un altro non ti hanno rovinato una cosa tua, semplicemente io ho rotto un patto con te.
L'onore e tutto il resto io non lo posso leggere.
Applausi a scena aperta!
 
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