Cara Giusy, i tuoi post mi rappresentano totalmente.
Mai come in questo periodo mi sento la persona più sola del pianeta. e più sono solo, e più lavoro, e più sono solo, e più lavoro. guardando indietro, mi rendo conto di non essere mai stato il punto di svolta di nessuno. Ho avuto molte donne, per i quali sono stato solo una parentesi da aprire e da chiudere. Mi sono rotto abbastanza le scatole di aprire altre parentesi. Non ho mai fatto la differenza per nessuno. A nessuno è mai importato di me davvero (altrimenti non starei così). Tutto quello che chiediamo è solo un pò di affetto, semplice, gratuito, incondizionato. Siamo disposti a tutto pur di averlo. Anche a prostituirci. Anche a pagare. Anche a sposarci. Si cerca di raggiungere la perfezione nell'amore perchè è così difficile raggiungerla nella vita e quando raggiungiamo quel barlume di felicità dobbiamo compensarlo con 100 anni di oscurità però .... puttanissima miseria .... alla fine ne vale sempre la pena!
Ormai la nostra c.d. "civiltà moderna" ha portato solo alla disintegrazione del concetto di coppia, di eternità dell'Amore, di famiglia, a vantaggio del più bieco degli individualismi condito da sesso ed egoismo. nessuno è importante. tutti sono fungibili. Risultato: la gente viene usata e buttata via come kleenex e nessuno lascia più il segno nella vita di nessuno. ormai il "precariato" è la parola d'ordine del nuovo millennio utilizzabile non solo nel mondo del lavoro, ma anche nei sentimenti. Non sto qui a sindacare se sia giusto o sbagliato il cammino che ha portato a questa realtà, però posso solo dire che questa realtà non mi piace. Chi rompe paga, e i cocci sono i suoi. Bè, qui pagano solo i romantici, non certo i cinici.
Insonne in sconclusionato-mode.