Cosa pensate help!

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
A me da piccino mi venne spiegato che si può negare la presenza solo di qualcosa di cui vi è da qualche parte l'esistenza...
Ma allora... Come spieghi il tuo "l'amore non esiste!"...?


C’è secondo me un difetto di origine in tutto questo ragionamento, orientato alla determinazione dell’esistenza o meno “dell’amore”
E cioè che come tu dici: l’amore non esiste.

e quindi esiste come rappresentazione, esiste nell’immaginario collettivo e/o individuale, esiste nella presenza (o meno) di suoni, odori, sentori, sensazioni, emozioni, pensieri, desideri, e chi più ne ha più ne metta.

Quello che si può dire (io già te lo scrissi un bel po’ di tempo fa) è che le varie cose che vivi nel tuo rapporto sono convenzionalmente riconducibili nella quasi totalità dei soggetti all’AMORE.

Proprio perché l’amore non si rileva da una analisi di laboratorio, come la presenza di un anticorpo anti gliadina o di un virus batterico.

Dirò di più .. ci sono miliardi di persone che in presenza di nemmeno 1/5 delle componenti che ci descrivi esserci del tuo rapporto, in quanto a intensità, varietà, contenuti, etc… non hanno avuto il benché minimo dubbio a dargli deciso seguito a tutti i livelli possibili e nelle varie forme, anche le più disarticolate e (per me) insensate (casa, mutuo, famiglia, figli, gatto, conti correnti in comune, amici in comune, etc..)

L’amore è un’ottica, una prospettiva. Che può esserci come no, e per me, per altri, per molti, nel tuo rapporto l’amore C’E’…

E a chi tocca un broncioli .. :)

E meno male!!!! Che capisco la circospezione.. perché l’amore in fin dei conti, ha rovinato tanta brava gente…
ma secondo me tra di voi C’E’ :)

A matematica a scuola ero bravo, e non ho mai avuto bisogno di studiarla nemmeno 5 minuti.
Una lezione mi affascinò particolarmente il mio Prof. disegnò due rette tra loro parallele sulla lavagna a piano cartesiano, dopo averle definite implicitamente, e chiese alla classe di calcolare o provare a definire il loro punto di intersezione, scrivendolo sul proprio quaderno.

“Ma non si incontrano mai….!” rispondemmo tutti uniti senza nemmeno metter penna sul quaderno…

“OPPURE…?” … richiese lui…….

Silenzio totale in classe….

“Oppure…….. (riprese lui) … si incontrano nell’infinito…..”

Ecco… l’amore.. secondo me… è una prospettiva che ha qualcosa di molto simile alla seconda risposta ESATTA che ci dette il Prof…..
Prendo spunto per chiarire un concetto che si sta chiarendo mano a mano anche a me...

L'amore, in sè, non esiste...

Come può esistere un qualcosa che il prodotto dell'incontro di due Uno?

Questo tanto decantato amore, che io tollero sempre meno, come motivazione di fondo a questioni che poco hanno a che vedere con la condivisione e con la con-sensualità, e che mettono gli individui ad avere in mano comodi alibi per ferire se stessi, gli altri, il mondo intero...con la scusa della ricerca dell'amore.

Se mi vuoi bene...se mi ami...ricatti. Che vengono spacciati per amore.
Ed è pure roba poco buona.

Un po' come il tossico in astinenza che si accontenta della roba tagliata col cacao, sapendo benissimo che lo è, ma ha assoluto bisogno di ficcare qualcosa in vena pur di non sentire la rota.

MA funziona.

La rota si calma. Per qualche ora. E poi riparte. E via...

Aspettative, attese, richieste, dolore inutile che viene sprecato senza che produca nulla se non vuoti da riempire con altro amore....o con la felicità.


Mi è piaciuta la spiegazione delle due rette...che secondo me rende evidente quello che succede agli individui quando fluiscono nel vivere

Ossia ognuno segue la sua via...non si incontrano mai incontrandosi all'infinito.

E questo accade costantemente, in ogni interazione umana.

Dallo scambio di sguardi nell'ascensore alle relazioni più continuative.

Quelle due rette, non posono nè incontrarsi mai nè incontrarsi all'infinito se non esistono entrambe.

Ognuna che segue la sua direttrice. Ognuna indipendente dall'altra. Separata. Singola.

...per dirla con la parola che fa scuotere gli animi...ognuna sola con se stessa. E rispondente unicamente a se stessa.

Se così non fosse, non potrebbe esistere il ragionamento che aveva fatto il tuo prof.

Esistono le due rette.

Il resto è declinazione delle singole esistenze.

Ecco perchè dico che l'amore non esiste.

SE non ci sono due individui, SOLI, semplicemente non esiste.

E' immaginario. Proiezione. Desiderio. Roba per riempire la vena quando urla.
Passerella giustificatoria per non affrontare il proprio sguardo allo specchio.
Alibi per non guardare le ombre. E illudersi di star entrando in un mondo di luce.

Il mulino bianco e gli unicorni che svolazzano qui e là.

Cazzi infiocchettati e fighe decorate.

E lo so che funziona da secoli...ha tenuto in piedi l'assetto sociale, le istituzioni sociali e il potere, ha giustificato il potere e la vessazione, ha messo e mette le donne in condizione di farsi espropriare dal corpo e anche dall'essenza di ciò che sono per donarsi per amore, per sacrificarsi per un concetto astratto e ideale, ha messo gli uomini in condizione di non poter desiderare liberamente la propria donna, perchè in quel modo si rompeva l'illusione dell'ideale astratto di bellezza amorevole e materna. Li ha messi in condizione di non saper usare l'aggressività nei rapporti se non in forma di violenza...

In questi termini per me l'amore non esiste.

Che poi io sia consapevole della ricchezza che ho avuto la fortuna di incontrare incontrando G...lo so..sempre meglio. Ma sono grata a me e a lui, per non aver permesso che l'ideale dell'amore permeasse la nostra relazione. Sono grata alla vita che nello spazio in mezzo a noi, non ce ne sia neanche una briciola...e questo permette a me di dirgli, per fare esempi scemi, che se mette pancia anche il suo cazzo perde di interesse e lui può dire a me che se il mio culo smette di essere quel che è mi desidera di meno.

Sono esempi scemi, ma dal mio punto di vista significativi del fatto che entrambi abbiamo la libertà di dichiarare richieste di Cura. Non dall'altro. MA che ognuno da a se stesso.

Perchè se io smetto di curare il mio corpo, il mio culo si smolla...e la prima a non esserne contenta sono io. Che lui mi possa desiderare di meno è pura e semplice conseguenza del fatto che non curandomi IO per prima mi desidero meno. E viceversa per lui ai miei occhi. E non c'è una briciola di amore, per fortuna, che fa ipocritamente, per noi, dire "ti desidero anche se il tuo fisico mi piace di meno...anche se attraverso il tuo fisico io vedo che tu desideri meno te stessa/o e mi usi come ballatoio per la tua pigrizia".

Non so se così mi spiego meglio.

So bene cosa c'è di prezioso fra me e lui...una delle cose preziose è esattamente la mancanza di amore...e una presenza di Cura e attenzione che permea ogni singola interazione. E l'impegno di entrambi a fare che sia così.


Edit: quelle due rette, si incontrano all'infinito perchè viaggiano, e Appartengono, ad uno stesso spazio che condividono...
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
La mia prof. diceva che la definizione di amore si fa in insiemistica e diceva fosse la parte comune di due insiemi chiusi che si intersecano.:)

Più o meno ampiamente.
Adesso sono di corsa...e non riesco a scrivere, ma nella teoria dei sistemi complessi, c'è una cosuccia interessante che mi hai fatto venire in mente...ossia il punto di biforcazione.

Che riguarda esattamente il cosa succede a sistemi apparentemente chiusi, ma invece aperti, quando si trovano di fronte all'ingresso di variabili indipendenti il sistema...

Che è quel qualcosa che succede nelle interazioni umane...:)
 

spleen

utente ?
Prendo spunto per chiarire un concetto che si sta chiarendo mano a mano anche a me...

L'amore, in sè, non esiste...

Come può esistere un qualcosa che il prodotto dell'incontro di due Uno?

Questo tanto decantato amore, che io tollero sempre meno, come motivazione di fondo a questioni che poco hanno a che vedere con la condivisione e con la con-sensualità, e che mettono gli individui ad avere in mano comodi alibi per ferire se stessi, gli altri, il mondo intero...con la scusa della ricerca dell'amore.

Se mi vuoi bene...se mi ami...ricatti. Che vengono spacciati per amore.
Ed è pure roba poco buona.

Un po' come il tossico in astinenza che si accontenta della roba tagliata col cacao, sapendo benissimo che lo è, ma ha assoluto bisogno di ficcare qualcosa in vena pur di non sentire la rota.

MA funziona.

La rota si calma. Per qualche ora. E poi riparte. E via...

Aspettative, attese, richieste, dolore inutile che viene sprecato senza che produca nulla se non vuoti da riempire con altro amore....o con la felicità.


Mi è piaciuta la spiegazione delle due rette...che secondo me rende evidente quello che succede agli individui quando fluiscono nel vivere

Ossia ognuno segue la sua via...non si incontrano mai incontrandosi all'infinito.

E questo accade costantemente, in ogni interazione umana.

Dallo scambio di sguardi nell'ascensore alle relazioni più continuative.

Quelle due rette, non posono nè incontrarsi mai nè incontrarsi all'infinito se non esistono entrambe.

Ognuna che segue la sua direttrice. Ognuna indipendente dall'altra. Separata. Singola.

...per dirla con la parola che fa scuotere gli animi...ognuna sola con se stessa. E rispondente unicamente a se stessa.

Se così non fosse, non potrebbe esistere il ragionamento che aveva fatto il tuo prof.

Esistono le due rette.

Il resto è declinazione delle singole esistenze.

Ecco perchè dico che l'amore non esiste.

SE non ci sono due individui, SOLI, semplicemente non esiste.

E' immaginario. Proiezione. Desiderio. Roba per riempire la vena quando urla.
Passerella giustificatoria per non affrontare il proprio sguardo allo specchio.
Alibi per non guardare le ombre. E illudersi di star entrando in un mondo di luce.

Il mulino bianco e gli unicorni che svolazzano qui e là.

Cazzi infiocchettati e fighe decorate.

E lo so che funziona da secoli...ha tenuto in piedi l'assetto sociale, le istituzioni sociali e il potere, ha giustificato il potere e la vessazione, ha messo e mette le donne in condizione di farsi espropriare dal corpo e anche dall'essenza di ciò che sono per donarsi per amore, per sacrificarsi per un concetto astratto e ideale, ha messo gli uomini in condizione di non poter desiderare liberamente la propria donna, perchè in quel modo si rompeva l'illusione dell'ideale astratto di bellezza amorevole e materna. Li ha messi in condizione di non saper usare l'aggressività nei rapporti se non in forma di violenza...

In questi termini per me l'amore non esiste.

Che poi io sia consapevole della ricchezza che ho avuto la fortuna di incontrare incontrando G...lo so..sempre meglio. Ma sono grata a me e a lui, per non aver permesso che l'ideale dell'amore non permeasse la nostra relazione. Sono grata alla vita che nello spazio in mezzo a noi, non ce ne sia neanche una briciola...e questo permette a me di dirgli, per fare esempi scemi, che se mette pancia anche il suo cazzo perde di interesse e lui può dire a me che se il mio culo smette di essere quel che è mi desidera di meno.

Sono esempi scemi, ma dal mio punto di vista significativi del fatto che entrambi abbiamo la libertà di dichiarare richieste di Cura. Non dall'altro. MA che ognuno da a se stesso.

Perchè se io smetto di curare il mio corpo, il mio culo si smolla...e la prima a non esserne contenta sono io. Che lui mi possa desiderare di meno è pura e semplice conseguenza del fatto che non curandomi IO per prima mi desidero meno. E viceversa per lui ai miei occhi. E non c'è una briciola di amore, per fortuna, che fa ipocritamente, per noi, dire "ti desidero anche se il tuo fisico mi piace di meno...anche se attraverso il tuo fisico io vedo che tu desideri meno te stessa/o e mi usi come ballatoio per la tua pigrizia".

Non so se così mi spiego meglio.

So bene cosa c'è di prezioso fra me e lui...una delle cose preziose è esattamente la mancanza di amore...e una presenza di Cura e attenzione che permea ogni singola interazione. E l'impegno di entrambi a fare che sia così.
La parte comune dei due insiemi.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
La parte comune dei due insiemi.
:D

Tecnicamente si chiama spazio intersoggettivo...

Romanticamente possiamo chiamarlo NOI, o, e a me piace tanto perchè è una immagine che ho sempre avuto in testa, "lo spazio che c'è in mezzo"...e fa anche un po' fantasy...la terra di mezzo :D


...o come la chiama G.....finis terrae...
 
Ultima modifica:

spleen

utente ?
:D

Tecnicamente si chiama spazio intersoggettivo...

Romanticamente possiamo chiamarlo NOI, o, e a me piace tanto perchè è una immagine che ho sempre avuto in testa, "lo spazio che c'è in mezzo"...e fa anche un po' fantasy...la terra di mezzo :D


...o come la chiama G.....finis terrae...
hic sunt leones.... :D
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Prendo spunto per chiarire un concetto che si sta chiarendo mano a mano anche a me...

L'amore, in sè, non esiste...

Come può esistere un qualcosa che il prodotto dell'incontro di due Uno?

Questo tanto decantato amore, che io tollero sempre meno, come motivazione di fondo a questioni che poco hanno a che vedere con la condivisione e con la con-sensualità, e che mettono gli individui ad avere in mano comodi alibi per ferire se stessi, gli altri, il mondo intero...con la scusa della ricerca dell'amore.

Se mi vuoi bene...se mi ami...ricatti. Che vengono spacciati per amore.
Ed è pure roba poco buona.

Un po' come il tossico in astinenza che si accontenta della roba tagliata col cacao, sapendo benissimo che lo è, ma ha assoluto bisogno di ficcare qualcosa in vena pur di non sentire la rota.

MA funziona.

La rota si calma. Per qualche ora. E poi riparte. E via...

Aspettative, attese, richieste, dolore inutile che viene sprecato senza che produca nulla se non vuoti da riempire con altro amore....o con la felicità.


Mi è piaciuta la spiegazione delle due rette...che secondo me rende evidente quello che succede agli individui quando fluiscono nel vivere

Ossia ognuno segue la sua via...non si incontrano mai incontrandosi all'infinito.

E questo accade costantemente, in ogni interazione umana.

Dallo scambio di sguardi nell'ascensore alle relazioni più continuative.

Quelle due rette, non posono nè incontrarsi mai nè incontrarsi all'infinito se non esistono entrambe.

Ognuna che segue la sua direttrice. Ognuna indipendente dall'altra. Separata. Singola.

...per dirla con la parola che fa scuotere gli animi...ognuna sola con se stessa. E rispondente unicamente a se stessa.

Se così non fosse, non potrebbe esistere il ragionamento che aveva fatto il tuo prof.

Esistono le due rette.

Il resto è declinazione delle singole esistenze.

Ecco perchè dico che l'amore non esiste.

SE non ci sono due individui, SOLI, semplicemente non esiste.

E' immaginario. Proiezione. Desiderio. Roba per riempire la vena quando urla.
Passerella giustificatoria per non affrontare il proprio sguardo allo specchio.
Alibi per non guardare le ombre. E illudersi di star entrando in un mondo di luce.

Il mulino bianco e gli unicorni che svolazzano qui e là.

Cazzi infiocchettati e fighe decorate.

E lo so che funziona da secoli...ha tenuto in piedi l'assetto sociale, le istituzioni sociali e il potere, ha giustificato il potere e la vessazione, ha messo e mette le donne in condizione di farsi espropriare dal corpo e anche dall'essenza di ciò che sono per donarsi per amore, per sacrificarsi per un concetto astratto e ideale, ha messo gli uomini in condizione di non poter desiderare liberamente la propria donna, perchè in quel modo si rompeva l'illusione dell'ideale astratto di bellezza amorevole e materna. Li ha messi in condizione di non saper usare l'aggressività nei rapporti se non in forma di violenza...

In questi termini per me l'amore non esiste.

Che poi io sia consapevole della ricchezza che ho avuto la fortuna di incontrare incontrando G...lo so..sempre meglio. Ma sono grata a me e a lui, per non aver permesso che l'ideale dell'amore permeasse la nostra relazione. Sono grata alla vita che nello spazio in mezzo a noi, non ce ne sia neanche una briciola...e questo permette a me di dirgli, per fare esempi scemi, che se mette pancia anche il suo cazzo perde di interesse e lui può dire a me che se il mio culo smette di essere quel che è mi desidera di meno.

Sono esempi scemi, ma dal mio punto di vista significativi del fatto che entrambi abbiamo la libertà di dichiarare richieste di Cura. Non dall'altro. MA che ognuno da a se stesso.

Perchè se io smetto di curare il mio corpo, il mio culo si smolla...e la prima a non esserne contenta sono io. Che lui mi possa desiderare di meno è pura e semplice conseguenza del fatto che non curandomi IO per prima mi desidero meno. E viceversa per lui ai miei occhi. E non c'è una briciola di amore, per fortuna, che fa ipocritamente, per noi, dire "ti desidero anche se il tuo fisico mi piace di meno...anche se attraverso il tuo fisico io vedo che tu desideri meno te stessa/o e mi usi come ballatoio per la tua pigrizia".

Non so se così mi spiego meglio.

So bene cosa c'è di prezioso fra me e lui...una delle cose preziose è esattamente la mancanza di amore...e una presenza di Cura e attenzione che permea ogni singola interazione. E l'impegno di entrambi a fare che sia così.


Edit: quelle due rette, si incontrano all'infinito perchè viaggiano, e Appartengono, ad uno stesso spazio che condividono...
Ma... Io son d'accordo su tutto, concettualmente, ma proprio tutto...
È forse la chiave di lettura che cambia..

Nel senso che, come dicevo ieri, gli altri possono leggere in te una persona innamorata, e tu esser certa di non esserlo.

Non c'è incongruenza.

Io so che a certi livelli sono timido, qui qualcuna mi ride in faccia :)
Non mi vede timido
Ma io so che lo sono (a certi livelli)

Che l'amore faccia potenzialmente danni, generi ricatti, giudizi, etc.. lo dicevo appena ieri

Ho aperto giorni fa in area gioco un 3d dal titolo "non mi ami se..." in cui c'è una serie di "ricatti" più o meno esposti o più o meno nascosti in tutti noi, che albergano negli occhi di chi guarda la persona che ci sta al fianco.

Ma se genera potenzialmente danni allora c'è.. O no?

Quindi una cosa da fuggire, da temere.. Benissimo... Ma allora c'è... O no?

Se non c'è, se non esiste, cosa avrei da temere ??

Possiamo stabilire che si parla di una cosa negativa, come dicevo sopra

Quello che fa bene che fa male che fa bene che fa male, come diceva il buon Piero

Ma c'è..

Altrimenti è come dire che Dio non esiste, e bestemmiarlo

Ma allora esiste, però ti sta sul cazzo, dico male?

Altrimenti e' una contraddizione, o no....?.....
 
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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Prendo spunto per chiarire un concetto che si sta chiarendo mano a mano anche a me...

L'amore, in sè, non esiste...

Come può esistere un qualcosa che il prodotto dell'incontro di due Uno?

Questo tanto decantato amore, che io tollero sempre meno, come motivazione di fondo a questioni che poco hanno a che vedere con la condivisione e con la con-sensualità, e che mettono gli individui ad avere in mano comodi alibi per ferire se stessi, gli altri, il mondo intero...con la scusa della ricerca dell'amore.

Se mi vuoi bene...se mi ami...ricatti. Che vengono spacciati per amore.
Ed è pure roba poco buona.

Un po' come il tossico in astinenza che si accontenta della roba tagliata col cacao, sapendo benissimo che lo è, ma ha assoluto bisogno di ficcare qualcosa in vena pur di non sentire la rota.

MA funziona.

La rota si calma. Per qualche ora. E poi riparte. E via...

Aspettative, attese, richieste, dolore inutile che viene sprecato senza che produca nulla se non vuoti da riempire con altro amore....o con la felicità.


Mi è piaciuta la spiegazione delle due rette...che secondo me rende evidente quello che succede agli individui quando fluiscono nel vivere

Ossia ognuno segue la sua via...non si incontrano mai incontrandosi all'infinito.

E questo accade costantemente, in ogni interazione umana.

Dallo scambio di sguardi nell'ascensore alle relazioni più continuative.

Quelle due rette, non posono nè incontrarsi mai nè incontrarsi all'infinito se non esistono entrambe.

Ognuna che segue la sua direttrice. Ognuna indipendente dall'altra. Separata. Singola.

...per dirla con la parola che fa scuotere gli animi...ognuna sola con se stessa. E rispondente unicamente a se stessa.

Se così non fosse, non potrebbe esistere il ragionamento che aveva fatto il tuo prof.

Esistono le due rette.

Il resto è declinazione delle singole esistenze.

Ecco perchè dico che l'amore non esiste.

SE non ci sono due individui, SOLI, semplicemente non esiste.

E' immaginario. Proiezione. Desiderio. Roba per riempire la vena quando urla.
Passerella giustificatoria per non affrontare il proprio sguardo allo specchio.
Alibi per non guardare le ombre. E illudersi di star entrando in un mondo di luce.

Il mulino bianco e gli unicorni che svolazzano qui e là.

Cazzi infiocchettati e fighe decorate.

E lo so che funziona da secoli...ha tenuto in piedi l'assetto sociale, le istituzioni sociali e il potere, ha giustificato il potere e la vessazione, ha messo e mette le donne in condizione di farsi espropriare dal corpo e anche dall'essenza di ciò che sono per donarsi per amore, per sacrificarsi per un concetto astratto e ideale, ha messo gli uomini in condizione di non poter desiderare liberamente la propria donna, perchè in quel modo si rompeva l'illusione dell'ideale astratto di bellezza amorevole e materna. Li ha messi in condizione di non saper usare l'aggressività nei rapporti se non in forma di violenza...

In questi termini per me l'amore non esiste.

Che poi io sia consapevole della ricchezza che ho avuto la fortuna di incontrare incontrando G...lo so..sempre meglio. Ma sono grata a me e a lui, per non aver permesso che l'ideale dell'amore permeasse la nostra relazione. Sono grata alla vita che nello spazio in mezzo a noi, non ce ne sia neanche una briciola...e questo permette a me di dirgli, per fare esempi scemi, che se mette pancia anche il suo cazzo perde di interesse e lui può dire a me che se il mio culo smette di essere quel che è mi desidera di meno.

Sono esempi scemi, ma dal mio punto di vista significativi del fatto che entrambi abbiamo la libertà di dichiarare richieste di Cura. Non dall'altro. MA che ognuno da a se stesso.

Perchè se io smetto di curare il mio corpo, il mio culo si smolla...e la prima a non esserne contenta sono io. Che lui mi possa desiderare di meno è pura e semplice conseguenza del fatto che non curandomi IO per prima mi desidero meno. E viceversa per lui ai miei occhi. E non c'è una briciola di amore, per fortuna, che fa ipocritamente, per noi, dire "ti desidero anche se il tuo fisico mi piace di meno...anche se attraverso il tuo fisico io vedo che tu desideri meno te stessa/o e mi usi come ballatoio per la tua pigrizia".

Non so se così mi spiego meglio.

So bene cosa c'è di prezioso fra me e lui...una delle cose preziose è esattamente la mancanza di amore...e una presenza di Cura e attenzione che permea ogni singola interazione. E l'impegno di entrambi a fare che sia così.


Edit: quelle due rette, si incontrano all'infinito perchè viaggiano, e Appartengono, ad uno stesso spazio che condividono...
.
Meno male che hai scritto per noi perchè per me se è sincero non è ipocrita è amore ed è bellissimo e non potrei stare con uno che mi dice che se mi desidera meno se il mio culo cambia.
Meno male iniziavo a pensare che G. fosse perfetto, è riuscito a perdere dei punti :carneval:
Ovviamente non sono d'accordo quasi con niente di quello che hai scritto :)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
.
Meno male che hai scritto per noi perchè per me se è sincero non è ipocrita è amore ed è bellissimo e non potrei stare con uno che mi dice che se mi desidera meno se il mio culo cambia.
Meno male iniziavo a pensare che G. fosse perfetto, è riuscito a perdere dei punti :carneval:
Ovviamente non sono d'accordo quasi con niente di quello che hai scritto :)
:rotfl:

...ti aspettavo :D

...pensa che io mi sentirei non Curata, non Vista.

E lo stesso lui.

Se mi volesse nello stesso modo, al netto dei miei cambiamenti, non vorrebbe me, ma l'immagine di me che ha dentro di sé.
È non ci potremmo incontrare.

Se io lo volessi allo stesso modo al netto dei suoi cambiamenti, vorrei l'immagine che ho di lui in me..

Mi piace essere voluta, e quindi anche non voluta, mentre mi muovo nella vita...e io non sono capace di volere in altro modo.

È mi piace che sia dichiarato...

Il giorno in cui smette di accorgersi che mi si è smollato il culo, e mi desidera per inerzia del ricordo...credo che smetterei di stimarlo.

E viceversa.

Ma sono una egocentrica, mi piace essere al centro delle attenzioni...:)
Nel bene e nel male...
 

Brunetta

Utente di lunga data
La mia prof. diceva che la definizione di amore si fa in insiemistica e diceva fosse la parte comune di due insiemi chiusi che si intersecano.:)

Più o meno ampiamente.
I matematici a volte sono sorprendenti.
Forse l'errore è credere che siano insiemi sovrapponibili
 

Brunetta

Utente di lunga data
Anche proclamando la pace si sono fatte stragi, ma la pace esiste.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
:rotfl:

...ti aspettavo :D

...pensa che io mi sentirei non Curata, non Vista.

E lo stesso lui.

Se mi volesse nello stesso modo, al netto dei miei cambiamenti, non vorrebbe me, ma l'immagine di me che ha dentro di sé.
È non ci potremmo incontrare.

Se io lo volessi allo stesso modo al netto dei suoi cambiamenti, vorrei l'immagine che ho di lui in me..

Mi piace essere voluta, e quindi anche non voluta, mentre mi muovo nella vita...e io non sono capace di volere in altro modo.

È mi piace che sia dichiarato...

Il giorno in cui smette di accorgersi che mi si è smollato il culo, e mi desidera per inerzia del ricordo...credo che smetterei di stimarlo.

E viceversa.

Ma sono una egocentrica, mi piace essere al centro delle attenzioni...:)
Nel bene e nel male...
.
anche io mi incazzerei se non se ne accorgesse, ma mi incazzerei ancora di più se la cosa cambiasse il suo modo di vedermi.
Credo perchè molto dipenda dal fatto che a me non cambierebbe nulla
Non desideri il ricordo desideri la persona che è fatta anche di fisico, parte che per me conta quasi nulla quindi fatico a seguirti :)
Noto che mio marito ha perso 20 kg negli ultimi mesi? si. lo desidero di più? no
Quando li ha messi l'ho notato? si. Ho smesso di desiderarlo? no
 
Ultima modifica:

Skorpio

Utente di lunga data
...

.
Meno male che hai scritto per noi perchè per me se è sincero non è ipocrita è amore ed è bellissimo e non potrei stare con uno che mi dice che se mi desidera meno se il mio culo cambia.
Meno male iniziavo a pensare che G. fosse perfetto, è riuscito a perdere dei punti :carneval:
Ovviamente non sono d'accordo quasi con niente di quello che hai scritto :)
Volendo... Anche li io ci vedo un ricatto, se vogliamo...
Sottilissimo, ma c'è...

Che io ci penso ben da me a non metter su grasso (x dire) e non è che una attenzione mia

Ma se tu mi dici: "e fai bene.. Anche perché se superi la 52 io ti smammo al volo..."

Ecco che già mi girerebbero i coglioni :)

Anche se ci pensavo tranquillamente da solo senza problemi
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Volendo... Anche li io ci vedo un ricatto, se vogliamo...
Sottilissimo, ma c'è...

Che io ci penso ben da me a non metter su grasso (x dire) e non è che una attenzione mia

Ma se tu mi dici: "e fai bene.. Anche perché se superi la 52 io ti smammo al volo..."

Ecco che già mi girerebbero i coglioni :)

Anche se ci pensavo tranquillamente da solo senza problemi
.
più che girarmi i coglioni ti sfanculizzo :D
Sono drastica in questo

quoto il grassetto
Per me sarebbe motivo per non farmi iniziare nemmeno la storia
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
.
anche io mi incazzerei se non se ne accorgesse, ma mi incazzerei ancora di più se la cosa cambiasse il suo modo di vedermi.
Credo perchè molto dipenda dal fatto che a me non cambierebbe nulla
Non desideri il ricordo desideri la persona che è fatta anche di fisico, parte che per me conta quasi nulla quindi fatico a seguirti :)
Noto che mio marito ha perso 20 kg negli ultimi mesi? si. lo desidero di più? no
Quando li ha messi l'ho notato? si. Ho smesso di desiderarlo? no
Sono prospettive...a me cambia il desiderio dell'altro, a seconda delle sfumature, del corpo, delle espressioni.

Il mio discorso non è estetico.

Io sono sportiva. Se mi smollo è perché ho smesso una mia passione. Una componente che mi ha resa desiderabile.

Libera io di cambiare. Libero lui di dirmi''questa te, non risponde più a me''.

È viceversa ovviamente io.

E si, se smettesse di fare attenzione a come è quanto mangia, al suo fisico, io lo desidererei di meno. Per il semplice motivo che sta smettendo di prendersi cura di sé stesso. E mi diventa inaffidabile.

Una persona che non è responsabile di sé, della sua cura, che non si prende in carico per risolvere le questioni, ma si rifugia in me, io non la desidero. Anzi...mi allontana, che non mi fido.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

.
più che girarmi i coglioni ti sfanculizzo :D
Sono drastica in questo

quoto il grassetto
Per me sarebbe motivo per non farmi iniziare nemmeno la storia
Si.. Ma non ti agitare,... sennò mi vedo IPA che se la fa addosso dalle risate :)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sono prospettive...a me cambia il desiderio dell'altro, a seconda delle sfumature, del corpo, delle espressioni.

Il mio discorso non è estetico.

Io sono sportiva. Se mi smollo è perché ho smesso una mia passione. Una componente che mi ha resa desiderabile.

Libera io di cambiare. Libero lui di dirmi''questa te, non risponde più a me''.

È viceversa ovviamente io.

E si, se smettesse di fare attenzione a come è quanto mangia, al suo fisico, io lo desidererei di meno. Per il semplice motivo che sta smettendo di prendersi cura di sé stesso. E mi diventa inaffidabile.

Una persona che non è responsabile di sé, della sua cura, che non si prende in carico per risolvere le questioni, ma si rifugia in me, io non la desidero. Anzi...mi allontana, che non mi fido.
Sì, ma, permetti, questo fa un po' ridere perché è privo di prospettiva. Cambiano tante cose nella vita metabolismo, salute, condizioni oggettive. Proprio tu assolutizzi una condizione temporanea. Capisco che in questo periodo sei concentrata sul qui e ora, ma è appunto una fase.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Sono prospettive...a me cambia il desiderio dell'altro, a seconda delle sfumature, del corpo, delle espressioni.

Il mio discorso non è estetico.

Io sono sportiva. Se mi smollo è perché ho smesso una mia passione. Una componente che mi ha resa desiderabile.

Libera io di cambiare. Libero lui di dirmi''questa te, non risponde più a me''.

È viceversa ovviamente io.

E si, se smettesse di fare attenzione a come è quanto mangia, al suo fisico, io lo desidererei di meno. Per il semplice motivo che sta smettendo di prendersi cura di sé stesso. E mi diventa inaffidabile.

Una persona che non è responsabile di sé, della sua cura, che non si prende in carico per risolvere le questioni, ma si rifugia in me, io non la desidero. Anzi...mi allontana, che non mi fido.
Abbiamo una idea diversa della responsabilità di se :D
Strano la pensiamo uguale su tutto di solito ahahahahah
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
@farfalla:rotfl::rotfl:

e per fortuna..che chiacchierare così a me regala sempre l'opportunità di potermi confrontare...e, lo sai, è questa per me la ricchezza e il valore di incontrarsi! :)


Provo a rispiegare...perchè per me c'è un equivoco di fondo.

Credo ci sia, diffusamente, una percezione del corpo come un trofeo da esporre. ( @Nefertiti).

E credo che questo discenda dagli archetipi amorosi fra l'altro...ma se ci metto dentro anche questo diventa veramente complessa la cosa.

Io però non sto parlando del corpo come un trofeo. Che sia il mio. O quello di G. (rimango su di noi, visto che sono partita da lì).
Io non sono una strafiga.
Ma so di avere un bel corpo allenato, scattante e reattivo. E' una cosa che mi da molto piacere. Che mi fa stare bene. Sia mentre sto combattendo, sia quando sono in montagna, sia quando sono a tagliar la legna. Mi fa sentire viva, vibrante, appartenente alle forze della Natura. In cui mi raccolgo. E in cui da sempre ho trovato pace. Come quando andavo nel bosco la notte per stare sola e coi piedi nudi sul terreno nel periodo in cui col mio ex stava crollando ogni illusione. Nel bosco, trovavo me.

Il mio corpo non è un trofeo. Ma è uno strumento. Fondamentale. Sia che si tratti di relazione, di sesso, di presenza, di movimento nello spazio e nel tempo.
Adoro vederlo cambiare. Da sempre.
L'ho trattato male quando ero arrabbiata. L'ho usato per mantenere una parvenza di controllo su di me a 20 anni quando avrei tanto desiderato avere del napalm a disposizione. L'ho coccolato. L'ho esposto. L'ho nascosto.

Siamo in relazione strettissima da quando sono nata. Mi ha accompagnata ogni passo. Ogni segno che porta, è Mio. E' come una mappa della mia Vita. Delle mie Vite. Dalle cicatrici, che vedo solo io, dei vecchi piercing. Le ginocchia da maschio tanto sono segnate. Gli ematomi che ci sono sopra anche adesso.
E' la rappresentazione fisica delle strade che ho percorso.

E' il luogo in cui mi raccolgo per la mia forma di preghiera. Il mio tempio.
E non parlo di adorazione cieca.
Parlo di adorazione sotto forma di Riconoscimento e Cura. E anche di adorazione sotto forma di Disconoscimento e Trascuratezza e Indifferenza.

In questi termini per me il corpo è fondamentale. Ed è fondamentale che anche l'altro per me percepisca il suo corpo come un tesoro prezioso di cui aver Cura.

E mi ricollego al trofeo.

Il trofeo è la cura per gli altri. Per rispondere a richieste esterne. Per chiedere conferme esterne. Per essere riconosciuti nei modelli proposti, come rappresentanti di un habitus sociale condiviso dalla società tutta.

E nel tempo il trofeo del corpo è cambiato...basti pensare alle forme della bellezza a cui è stato sottoposto quello femminile per rispecchiare gli standard imposti. Dai corsetti agli sbiancanti per la pelle, agli ormoni e sostanze varie per gonfiarlo, e penso ai maschi, per farlo sembrare come fosse una statua immobile.

Ecco...su questa idea del corpo, se l'unica risposta è l'amore. Ossia, comunque tu sia, che tu ti prenda o meno cura di te, siccome c'è l'amore vai bene...io mi oppongo. Fermamente.

Perchè Cura, per me, è evidenziare i problemi e collaborare per risolverli. Che siano di ordine fisico emotivo o materiale.

Se semplicemente ci si siede nella rassicurazione, beh...non ho vicino un alleato.
Un alleato è attento, osserva, stimola, descrive, Dona quello sguardo che da dentro non è possibile avere.

Rompe anche i coglioni. Proprio perchè non si ferma al trofeo ma va oltre, e Vede il tempio.

E ne richiede Cura.
E Rispetto.

E non è un sottile ricatto, come diceva @Skorpio...non è un "o fai così, o vaffanculo".

E' un "se tu per prim* non hai Rispetto e Cura di te, a partire dal corpo che è il velo più esterno e visibile, come posso io fidarmi di te? Se tu per prim* non vedi la TUA Bellezza, non ne hai Cura, come posso io Vederla per te? E ammirarla per te?"

"Se tu per prim* non ti desideri, come posso io desiderarti per entrambi?"

Attraverso il corpo parla il sè profondo...dai disturbi dell'ansia, alla depressione, alle psicosi...fino alla pelle luminosa dopo aver fatto Sesso...

Un corpo maltenuto, maltrattato parla dell'idea di sè che ha una persona.
Della relazione che ha con sè una persona...quindi @Brunetta, no, non è un qui e ora il mio. Ma è una valutazione sul lungo periodo a partire però dal qui e ora reale e non dal qui e ora accomodato nell'idea dell'amore che tutto può e tutto supera.

E io l'ho sperimentato sulla mia pelle. Quanto sia falsa quella credenza. Che i nodi vengono al pettine. LA Vita non fa sconti. Anche se noi umani proviamo a inventarci le scorciatoie.

E uso la pancia, che per me è rappresentativa, per rappresentare l'accidia e la pigrizia. Il malnutrimento. L'indifferenza a quello che si fa entrare nel corpo. O la non valutazione di quel che si fa entrare.

MA parlando della pancia, faccio riferimento alla consapevolezza di sè, in tutti i piani dell'essere che io pretendo da me stessa e di conseguenza anche da chi mi scelgo vicino.

E non la assolutizzo...ma se neanche ci sono le basi...beh...non vale la pena, secondo me.

Una favola molto bella, ne parla, del corpo...di quel pezzo di legno e del suo percorso per avere un corpo in carne e ossa, di bambino vero. :)
 
Ultima modifica:

Piperita

Sognatrice
@farfalla:rotfl::rotfl:

e per fortuna..che chiacchierare così a me regala sempre l'opportunità di potermi confrontare...e, lo sai, è questa per me la ricchezza e il valore di incontrarsi! :)


Provo a rispiegare...perchè per me c'è un equivoco di fondo.

Credo ci sia, diffusamente, una percezione del corpo come un trofeo da esporre. ( @Nefertiti).

E credo che questo discenda dagli archetipi amorosi fra l'altro...ma se ci metto dentro anche questo diventa veramente complessa la cosa.

Io però non sto parlando del corpo come un trofeo. Che sia il mio. O quello di G. (rimango su di noi, visto che sono partita da lì).
Io non sono una strafiga.
Ma so di avere un bel corpo allenato, scattante e reattivo. E' una cosa che mi da molto piacere. Che mi fa stare bene. Sia mentre sto combattendo, sia quando sono in montagna, sia quando sono a tagliar la legna. Mi fa sentire viva, vibrante, appartenente alle forze della Natura. In cui mi raccolgo. E in cui da sempre ho trovato pace. Come quando andavo nel bosco la notte per stare sola e coi piedi nudi sul terreno nel periodo in cui col mio ex stava crollando ogni illusione. Nel bosco, trovavo me.

Il mio corpo non è un trofeo. Ma è uno strumento. Fondamentale. Sia che si tratti di relazione, di sesso, di presenza, di movimento nello spazio e nel tempo.
Adoro vederlo cambiare. Da sempre.
L'ho trattato male quando ero arrabbiata. L'ho usato per mantenere una parvenza di controllo su di me a 20 anni quando avrei tanto desiderato avere del napalm a disposizione. L'ho coccolato. L'ho esposto. L'ho nascosto.

Siamo in relazione strettissima da quando sono nata. Mi ha accompagnata ogni passo. Ogni segno che porta, è Mio. E' come una mappa della mia Vita. Delle mie Vite. Dalle cicatrici, che vedo solo io, dei vecchi piercing. Le ginocchia da maschio tanto sono segnate. Gli ematomi che ci sono sopra anche adesso.
E' la rappresentazione fisica delle strade che ho percorso.

E' il luogo in cui mi raccolgo per la mia forma di preghiera. Il mio tempio.
E non parlo di adorazione cieca.
Parlo di adorazione sotto forma di Riconoscimento e Cura. E anche di adorazione sotto forma di Disconoscimento e Trascuratezza e Indifferenza.

In questi termini per me il corpo è fondamentale. Ed è fondamentale che anche l'altro per me percepisca il suo corpo come un tesoro prezioso di cui aver Cura.

E mi ricollego al trofeo.

Il trofeo è la cura per gli altri. Per rispondere a richieste esterne. Per chiedere conferme esterne. Per essere riconosciuti nei modelli proposti, come rappresentanti di un habitus sociale condiviso dalla società tutta.

E nel tempo il trofeo del corpo è cambiato...basti pensare alle forme della bellezza a cui è stato sottoposto quello femminile per rispecchiare gli standard imposti. Dai corsetti agli sbiancanti per la pelle, agli ormoni e sostanze varie per gonfiarlo, e penso ai maschi, per farlo sembrare come fosse una statua immobile.

Ecco...su questa idea del corpo, se l'unica risposta è l'amore. Ossia, comunque tu sia, che tu ti prenda o meno cura di te, siccome c'è l'amore vai bene...io mi oppongo. Fermamente.

Perchè Cura, per me, è evidenziare i problemi e collaborare per risolverli. Che siano di ordine fisico emotivo o materiale.

Se semplicemente ci si siede nella rassicurazione, beh...non ho vicino un alleato.
Un alleato è attento, osserva, stimola, descrive, Dona quello sguardo che da dentro non è possibile avere.

Rompe anche i coglioni. Proprio perchè non si ferma al trofeo ma va oltre, e Vede il tempio.

E ne richiede Cura.
E Rispetto.

E non è un sottile ricatto, come diceva @Skorpio...non è un "o fai così, o vaffanculo".

E' un "se tu per prim* non hai Rispetto e Cura di te, a partire dal corpo che è il velo più esterno e visibile, come posso io fidarmi di te? Se tu per prim* non vedi la TUA Bellezza, non ne hai Cura, come posso io Vederla per te? E ammirarla per te?"

"Se tu per prim* non ti desideri, come posso io desiderarti per entrambi?"

Attraverso il corpo parla il sè profondo...dai disturbi dell'ansia, alla depressione, alle psicosi...fino alla pelle luminosa dopo aver fatto Sesso...

Un corpo maltenuto, maltrattato parla dell'idea di sè che ha una persona.
Della relazione che ha con sè una persona...quindi @Brunetta, no, non è un qui e ora il mio. Ma è una valutazione sul lungo periodo a partire però dal qui e ora reale e non dal qui e ora accomodato nell'idea dell'amore che tutto può e tutto supera.

E io l'ho sperimentato sulla mia pelle. Quanto sia falsa quella credenza. Che i nodi vengono al pettine. LA Vita non fa sconti. Anche se noi umani proviamo a inventarci le scorciatoie.

E uso la pancia, che per me è rappresentativa, per rappresentare l'accidia e la pigrizia. Il malnutrimento. L'indifferenza a quello che si fa entrare nel corpo. O la non valutazione di quel che si fa entrare.

MA parlando della pancia, faccio riferimento alla consapevolezza di sè, in tutti i piani dell'essere che io pretendo da me stessa e di conseguenza anche da chi mi scelgo vicino.

E non la assolutizzo...ma se neanche ci sono le basi...beh...non vale la pena, secondo me.

Una favola molto bella, ne parla, del corpo...di quel pezzo di legno e del suo percorso per avere un corpo in carne e ossa, di bambino vero. :)
Ti ho letta con ammirazione. Ammiro la percezione profonda che hai di te stessa e del tuo corpo, come ne parli :)
Io non so...so di avere un corpo, ogni tanto mi guardo allo specchio, mi vesto per coprirmi, mi muovo per fare le cose che devo fare. A volte lo percepisco come nemico, un corpo che mi tradisce, che non funziona come dovrebbe, ma in fondo sono io che lo maltratto. Ho sempre visto il corpo come un'entità a sè, come una sorta di involucro che mi tiene coi piedi per terra mentre nei miei sogni continuo a volare. :rolleyes:
 
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