ipazia
Utente disorientante (ma anche disorientata)
... test riuscito.
No scherzi a parte e ringraziando Ipazia di cui penso la medesima cosa, io sono timido (mi è stato detto e non lo nego), per cui posso comprendere (e vedere) certe difficoltà nell'approccio...
In più sono sposato, ho dei sensi di colpa tutto sommato abbastanza vivaci che aspettano solo di essere disseppelliti, non so mentire e credo di essere fuggito di fronte a alcune occasioni nella mia vita per la consapevolezza di incapacità di gestione delle stesse...
Gli uomini non sono tutti cacciatori come si pretende da Nefertiti, fortunatamente siamo più complessi di quanto veniamo definiti nell'immaginario comune e ognuno di noi merita un differente approccio.
Ma che comunque deve esserci... stare a guardarsi, cogliendo le sfumature del saluto, è un inutile spreco di tempo.
quanto al secondo grassetto....e per fortuna!!
Sia per maschi e sia per femmine.
E uso appositamente maschio e femmina e non uomo o donna, che già sono rappresentazioni culturali di un dover essere deciso a priori e a cui spesso si aderisce senza spirito critico e senza conoscenza di sè e delle proprie pulsioni e desideri e immaginari...finendoci poi schiacciati sotto...al primo mal di pancia...
Personalmente trovo veramente meravigliosi gli uomini che sanno essere maschi senza il dovere di doverlo infilare fino alle palle (cit)...ma anzi...che sanno giocare con se stessi e con il ruoli liberamente.
Sono pienamente d'accordo con te sull'approccio...
Io penso che l'approccio sia innanzitutto fra individui.
E ricollegandomi alla questione del corpo, credo che sia il bypassare l'approccio fra individui, per passare direttamente all'approccio fra ruoli (uomo/donna) a creare un sacco di inghippi.
Che un discorso è giocare con il corpo...usandolo come strumento.
Altro discorso è dimenticare che ogni Individuo è la Summa delle connessioni fra corpo, mente e pulsioni profonde...ed è il sottile equilibrio sulle connessioni a rendere eccitante l'interagire...
Che scopare senza cervello (mi ha proprio colpita!!) è fisicamente impossibile...visto che la maggior parte delle attivazioni dell'eccitazione, se non tutte, partono esattamente da lì.
E si scopa prima col cervello.
La differenza, e spesso la trappola, è fra lo scoparsi da soli il proprio cervello o lo scoparsi reciprocamente il cervello...
E non è che un modo sia meglio dell'altro...semplicemente scoparsi gli immaginari dell'altro dentro di sè, la figura ideale che la visione dell'altro scatena, è uno dei modi per finire per direttissima nel recinto degli unicorni, senza rendersi conto che l'altro non è neppure coinvolto...se non perchè compartecipa col cazzo o la figa. (e spesso neanche con quelli
Non saper distinguere questo passaggio...fa un sacco di danni...secondo me.
Se si riconosce, invece, può essere parecchio divertente...ma serve comunque che anche l'altro condivida il gioco...
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