Carola ha uno stile aggressivo (abbiamo una "storia" complessa io e lei :carneval: proprio per questo) per questo nel tuo caso ha colto il tuo punto.
Non è questione di essere o no innamorata, nel tuo caso, è questione dei tuoi bisogni di riconoscimento.
Tu hai accennato alla tua vicenda matrimoniale e nulla sappiamo della tua vita precedente, ma non è solo un problema tuo avere aspettative di compensazione di frustrazioni precedenti e bisogni di gratificazioni. Ma è una cosa di tutti.
Tutti abbiamo bisogni in base al nostro modo di essere e alla nostra storia.
Io credo che sia utile capire cosa vogliamo per evitare di fare carico agli altri di cose di cui non possono essere responsabili.
Quest'uomo evidentemente tiene a te perché uno richiesta di conferma o chiusura è del tutto incongruente rispetto allo stato della relazione e al fatto che gli ha impedito di esserci.
Tu hai la tua giornata libera il giovedì, ma se il tuo ex non potesse prendere i figli per una febbre improvvisa, lui dovrebbe accusarti di raccontare una balla e di volerlo mollare perché lo hai usato per sesso e adesso ti sei stufata?
Lo vedi che ribaltata la situazione ti sembra ridicola?
Sai perché? Perché TU hai un'idea degli uomini e del sesso che ti fa sentire usata sessualmente. Altro che pronta per una relazione leggera da amante!
Brunella la mia è una insicurezza di fondo che nasce dalle mie esperienze precedenti, ex marito compreso.
Io ho diverse giornate libere e se in tutte non potessi lui non potrebbe accusarmi di bugie perchè io in qualche modo credo di avergli fatto capire che alla relazione con lui ci tengo.
Sono presente...gli scrivo, gli rispondo...gli chiedo come sta...lo stimolo anche sessualmente via sms...
sono tutti segnali che lo rassicurano, quindi probabilmente se dovessi improvvisamente disdire, non si chiederebbe se si tratta di una scusa...ci crederebbe a prescindere.
Lui è più vago, più "assente" (adesso anche grazie alle vostre opinioni ed esperienze ho anche capito perchè...) e la mia insicurezza mi porta in un attimo a fare due + due e pensare: ecco...non viene proprio ora che gli ho fatto notare che probabilmente non è più come prima, avevo ragione, si è stufato.
E ci sta che si possa stufare...ma vorrei che me ne parlasse...tutto qua. Odio i trascinamenti, le false smentite...le balle inutili...tutte cose vissute fino a un mese fa che non mi va di rivivere.
Credo che siccome qui i sentimenti non c'entrano, sia il terreno migliore per essere sinceri...tanto nessuno deve nulla all'altro.
E non dico che non debba raccontarmi bugie in generale...non potrò mai sapere se lo fa o meno...
Gradirei soltanto che se dovesse decidere che non va più bene questa storia, non inventasse scuse e lo dicesse apertamente.
Fatico a credere che tenga a me. E' tutto qui il nocciolo della questione.
E per "tenere a me" non intendo che mi ami o che sia innamorato, meglio specificare.
E' la mia insicurezza che non mi lascia tranquilla.