E se ...

mistral

Utente di lunga data
Sì ma continua a dire perché cavolo bisogna giustificarsi di essere stati bene? La verità è che molto spesso, soprattutto le prime volte, quando si tradisce non lo si fa mai a cuor leggero, non lo si fa mai con grosse soddisfazioni, a fare una battutaccia ci sarebbe da dire che è come tornare vergini...
Poi com'è andata a fare il traditore e l'amante lo sanno fino in fondo soltanto loro, Il tradito sta in finestra nel dopo secondo me più di quanto stia in finestra quando si becca le corna

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E chi dice che non gli sia piaciuto.
É dopo che evidentemente il gioco non è valso la candela e ti sei pure bruciato non ricavando niente di che.
Avesse almeno trovato quella che scopava da Dio come quelle che trovi tu,invece nisba ma tutto sommato lui non cercava in primis sesso,altrimenti alla prima annusata se la scopava,cercava altro tipo di gratificazione che in parte anche se effimera e funzionale al dare e avere ha ottenuto.
 

mistral

Utente di lunga data
Guarda @mistral se stavo insieme da quando avevo 15 anni avete tutta la mia invidia. Te lo dico sinceramente perché anche i miei genitori stanno insieme da quando hanno 16 anni, ora mi hanno 65 e sono disgustosamente carini. Perfetto siete una coppia della madonna, in cui lui ha avuto uno scivolone perché è un uomo fighissimo, tanto è vero che te lo sei colto in un'età in cui ancora non c'erano in giro solo catenacci. Sei Simba dalla Rupe dei Re. Quindi? Cosa cazzo ci stai a fare su questo forum quando nemmeno di corna alla fine si è trattato? Lui è talmente roba tua che ci sono voluti 2 anni per mettere mano alla patonza altrui, ovviamente come chiunque scopa da un quarto di secolo con la stessa donna è talmente settato sui vostri ritmi di coppia che qualunque altra cosa ramazzi in giro ovviamente gli fa strano, e tu lo tratti con quel misto di amore, amicizia, rapporto fraterno, che la meravigliosa cifra stilistica delle coppie che si sono messe insieme da ragazzini.
Questo non toglie secondo me che nei due anni di corte spietata lui abbia lungamente premeditato di andare a vedere il bluff della nasona, sia stato ovviamente stranito dal vedere come quelle strane ragazze in balia dell'orologio biologico si comportano, e te ne abbia fornito una certa versione.
Ciò non toglie che chi ti tradisce, mente. Che ci stia bene o che ci stia male, mente. Prima, durante, dopo. Se il dopo è particolarmente complesso, magari mente fino al punto di raccontarsela e di crederci, ma mente.
Quindi facciamo finta che:
Tuo marito non è abituato bene, è abituato a voi.
La facocera probabilmente c'è stata di merda quanto lui, ma se sei nata zebra più lenta, logico che il leone ti si mangi per prima.
Tu non sei la reincarnazione di Siddharta, sei semplicemente una che invece di andare a tentoni come il 90% nel delle donne al mondo, ha avuto il culo di imboccare il poker d'assi alla prima mano, ed è stata così sveglia da tenersi un uomo e continuare ad investire su di lui, invece che andarsene in giro seguendo modelli culturali che spesso non funzionano. Complimenti. ti sei salvata l'anima. Hai tutta la mia invidia, e non sto scherzando.
Però risparmi tutti questi toni di superiorità e di certezze perché la tua posizione non è frutto di una coscienza o una benevolenza superiore, semplicemente hai avuto culo.
Sempre a voler far finta (solo finta) che io abbia ragione.


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ma lo so,infatti mi diceva che non ci riusciva perché non aveva il mio odore (che lui ritiene afrodisiaco) e tutto gli faceva fuori posto ma ormai il ponte era varcato,io (a detta sua lo avevo abbandonato) è l'occasione era lì .
Non gli è piaciuto credo soprattutto il vedere di non riuscire a fare ciò che lei si aspettava perché il me è troppo ridondante dentro di lui ,gli sono ancestralmente di intralcio:rotfl:
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
ma lo so,infatti mi diceva che non ci riusciva perché non aveva il mio odore (che lui ritiene afrodisiaco) e tutto gli faceva fuori posto ma ormai il ponte era varcato,io (a detta sua lo avevo abbandonato) è l'occasione era lì .
Non gli è piaciuto credo soprattutto il vedere di non riuscire a fare ciò che lei si aspettava perché il me è troppo ridondante dentro di lui ,gli sono ancestralmente di intralcio:rotfl:
aridanghete avrebbe detto mia nonna: ti ha raccontato un sacco di cazzateeeee! !!!
E te le ha raccontate così bene perché ti conosce a memoriaaaa!!!
non è che la facocera non avesse il tuo odore, e che puzzava di suoooo!!!
Non è che tu gli sia ancestralmente di intralcio è proprio che quella nun je piacevaaaaa!!!!
Secondo me se ne pizzica un'altra un po' meno facocera a fa il bisse c'è riprovaaaa! !!
Se te lo scrivo in Cinquestellese lo capisci? Svegliaaaaa! !!
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
aridanghete avrebbe detto mia nonna: ti ha raccontato un sacco di cazzateeeee! !!!
E te le ha raccontate così bene perché ti conosce a memoriaaaa!!!
non è che la facocera non avesse il tuo odore, e che puzzava di suoooo!!!
Non è che tu gli sia ancestralmente di intralcio è proprio che quella nun je piacevaaaaa!!!!
Secondo me se ne pizzica un'altra un po' meno facocera a fa il bisse c'è riprovaaaa! !!
Se te lo scrivo in Cinquestellese lo capisci? Svegliaaaaa! !!
OT Aridanghete si dice a città di castello :D fine OT
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
Ho le mail (aziendali) di due anni prima con lei che gli fa una corte spietata fosse anche per scrivergli " oggi sei passato in ufficio,eri bellissimo"
Parla del fallimento del suo matrimonio,(poi scrive che ama tantissimo il marito e vorrebbe solo qualche scopata)del desiderio di una storia extraconiugale .
L'excalation l'ho letta io ,ho aperto le mail e ho chiesto spiegazioni a mio marito che sudava freddo.
Non mancava MAI occasione in cui avesse bisogno di qualcosa da lui...per due anni.Mi pare pure figo mio marito a resistere tanto a lungo quando qui abbiamo tanti ometti che cadono al primo flap di ciglia della mamma dell'amichetta dei figli.
Ci sono anche risposte sue in cui le chiede di smetterla con le farneticazioni e sue risposte da attrice drammatica.
La dovizia di particolari glieli ho chiesti perché abbiamo una confidenza spudorata .Non dimentichiamo che il primo bacio ce lo siamo dati a15 anni quindi ormai abbiamo il DNA in comune.Ci siamo lasciati a volte ,da ragazzi senza mai poter stare lontani davvero,se mi racconta che l'amante ha dei problemi anatomici perché ha un clitoride inesistente mi fa l'effetto che a lui fa sapere che un mio amico ha il pisello storto.No problem.Evidentemente siamo strani a dirci tutto senza problemi.ma non ho mai nascosto che in tanti anni abbiamo avuto una crisi che ci ha spiazzati solo nell'anno,ì precedente il tradimento ed ovviamente nel durante.Mi spiace che abbiate compagni a cui siete costretti a raccontare solo il bello,io non ce la farei.
Non ho seguito la discussione, ma ritenete il clitoride non esposto un problema anatomico?
 

Andrea Lila

Utente di lunga data
Perfetto.


Credo che la maggioranza, SE si pente davvero (ed è tutto da dimostrare) si pente dell'atto in sè.
Molto raro che si penta anche del compagno/a di bagordi.

Jim, non sono d'accordo. E penso a me, non a mio marito, che mi pento esattamente di certi compagni di bagordi, per come erano loro, non per l'atto in sè.

Se si ritiene che quello che si è fatto è 'giusto', se si riesce a giustificare un tradimento perchè si era in crisi, perchè il legittimo non ci ascoltava (aggiungere scusa a piacere), è consequenziale dirsi e dire che QUELLA persona era funzionale ad un certo benessere in un certo periodo, e tesserne le lodi, con riferimento a determinate caratteristiche, serve proprio a sorreggere il castello che ci si è costruiti.
Mio marito l'ha disprezzata a posteriori, prima che io sapessi solo nella sua testa e direttamente con lei, poi parlandone con me una volta scoperta la faccenda. Non l'ha mai ritenuta colpevole di nulla nè ha mai dichiararto mancanze eclatanti nella nostra relazione; dice che il problema era suo personale, di carenza di qualcosa, ma che non è capace, perchè non le trova in me, di attribuirmene la responsabilità. Ciò non toglie che il quadro finale di questa donna lui lo trovi orrendo comunque. Finchè ha retto la maschera era degna di attenzioni, poi da tenere alla larga, perciò contesto chi dice che la qualità dell'amante non conta. Se fosse stata "più" tutto magari adesso sarei a parlare da moglie abbandonata. E qui si apre un altro capitolo, ma nessuno di noi può mettere la mano sul fuoco sull'amore eterno e sul fatto che sapremmo resistere ad un fantomatico uomo o donna che per enne ragioni ci fanno impazzire.

Ma con "è piaciuto tradire" non intendevo né piacere nel sesso e nella storia, né piacere di tradire. Intendevo soddisfazione di un bisogno che, per me, non può essere archiviato con un pentimento. E rispetto al bisogno non penso neanche a carenze di coppia. Figuriamoci se posso pensare a una "giustificazione" simile! No, io penso a un bisogno nel traditore che non è accettabile che venga liquidato con "ho fatto una cazzata" o con "sono pentito", altrimenti resta lì a minare la relazione come una colonia di termiti che farà crollare tutto all'improvviso, magari quando non si avrà più forza di reagire.
Ho capito. Bruna, mettiamo che il bisogno di un uomo tipo il marito di mistral o il mio sia semplicemente (può essere, no?) una gran necessità di essere ammirati/adorati/esaltati che nella coppia in un certo momento della storia viene a mancare, che viene malamente soddisfatto e di cui si parla successivamente sempre più serenamente, in che modo potrebbe inficiare il matrimonio stesso in futuro, se non perpetrando la stessa dinamica? E' questo che vuoi dire? Che se il bisogno rimane lì può riaffiorare in qualsiasi momento? Tutto può essere, ma lo stesso vale per l'altra parte. Il tradito potrebbe sentirsi legittimato a fare il bel cavolo che gli pare anche per dare egli stesso fuoco alle stesse polveri (gratificazione etc etc).

Secondo te, una volta ammesso un bisogno tipo quello descritto, cos'altro ci sarebbe da dire? Un perchè? Io non saprei rispondere sul perchè mi fa piacere essere riconosciuta carina o intelligente o amabile etc anche se di sicuro non mi innamoro/invaghisco di chi mi apprezza e men che meno gli regalo pezzi della mia vita in termini di tempo, dedizione etc. Ma io sono io col mio percorso e sono giunta a questo passaggio. Adesso. Domani non so. Lui è lui ed è caduto in una trappola che lui stesso si è teso pensando di fare bene (per sè), poco sapendo che invece si sarebbe fracassato il cranio (e a me tutto l'apparato scheletrico).

Altra domanda: e se non fossimo capaci, nè lui nè io, di andare oltre il semplice che ho raccontato? Che si fa? Sempre secondo il tuo punto di osservazione.

André ma ndo cazzo sta scritto che per raccontarsela si debba essere stupidi e superficiali? Anzi, a voler essere proprio precisi analitici, penso che difese con il sofisticate siano appannaggio di intelligenze piuttosto elevate. Questo non toglie che, a prescindere dalle tue facoltà mentali, di fronte al dolore non è proprio semplicissimo reagire in maniera fredda e meccanicistica. I medici e la chiamano postura antalgica, cioè quando ti muovi male perché ti rimane il ricordo di un dolore e poco a poco ti fotti tutto l'equilibrio del corpo. Il cervello funziona esattamente nello stesso modo. Inizia un bisogno di ricostruire la realtà in modo da poterla digerire quando secondo me la componente casuale e ciò che la fa da padrone. Nel senso che davvero penso che sia inutile e dannoso stare a costruire chissà quali complesse dietrologie sul fatto che qualcuno che ci aveva promesso fedeltà per la vita davanti a un prete o a una pagina del codice civile, sia finito inzuppato di bava altrui.
E non solo perché secondo me conviene molto più fuggire dal dolore che spaccarsi il culo a destrutturarlo, chiedendosi quali fossero le tracce del grande disegno cosmico in ogni singolo punto nero che mi ha lasciato appiccicato allo specchio del bagno ( ohi ohi, sono 12 giorni che non mi chiama, che cosa sarà successo? Sarà successo che si sta facendo i cazzi suoi, che altro?).
È proprio che siffatta complessa opera di incasellamento di dettagli insignificanti nelle caselle giusto e sbagliato non si avvicina alla realtà, ti allontana dalla realtà dei fatti. Ti restituisce un'immagine distorta, magari più carina, sicuramente più ordinata.
Tuo marito stava col cazzo nella bocca di un'altra? Questo è un fatto. Tuo marito stava col cazzo nella bocca di un'altra perché tu nelle tue pieghe esistenziali lo hai escluso dalla sua vita e di conseguenza lui si è reso più vulnerabile alla tarpana col nasone? Questo è un fatto più una venticinquina di parole inutili.
Se vuoi cambiarti la vita ragioni sui fatti, se vuoi continuare ad avere la stessa vita di sempre, raccontandoti che tu sei cambiata, lui ha cambiato, l'amante è cambiata e mio nonno siccome ha tre palle è un flipper, accomodati, la verità è che non è cambiato un cazzo tranne il tuo punto di vista.
Quando mi scopo un'altra lo faccio per godermi l'attimo, se dovessi iniziare a includere nella mia vita extra- coniugale le possibili strategie di risoluzione alternativa della vita qualora fossi beccato non mi si alzerebbe più neanche con un tir di Viagra.
Ma sto divagando. Per chiudere il discorso, secondo me attenersi ai fatti e alla realtà senza raccontarcela troppo non è indice di stupidità. Esattamente come non è indice di stupidità, semmai di una punta di autismo, costruirsi un mondo parallelo solo per sentirsi migliori di quel che si è.
Lo sai qual è il pezzo che manca sempre in tutte le narrazioni di @mistral? Non la ho mai sentita spendere una parola su che cosa abbia lei di storto nel suo rapporto col marito (io me la figuro come una terribile rompicoglioni ma è gran parte colpa della foto dell'avatar) per cui sto tizio sia finito con la faccia nelle mutande della prima rincoglionita che gli ha dato un po' di importanza.
Cioè per carità io sono contro quelle che di fronte alla fronte pesante cominciano a darsi le chiodate pensando che sia tutta colpa loro, ma ci sarà una via di mezzo, o no?
Per me la via di mezzo è quella mia e di mistral, che ti devo dire. Ed è indice di stupidità/superficialità anche il raccontarsela, il crearsi una realtà parallela per mettere insieme i pezzi di un futuro possibile. Magari se lo faccio e non me rendo conto lo sono anch'io.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non ho seguito la discussione, ma ritenete il clitoride non esposto un problema anatomico?
A questo punto mi pare che la non accettazione della variabilità individuale sia secondaria
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non ho seguito la discussione, ma ritenete il clitoride non esposto un problema anatomico?
Non esposto e inesistente hanno il medesimo significato?
Interessa anche me questa cosa
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
A questo punto mi pare che la non accettazione della variabilità individuale sia secondaria
Non ho capito.

Domandavo: se una donna ha il clitoride non "esposto" ma è sensibile al tocco qual'è il problema? E' questione estetica o anatomica?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Jim, non sono d'accordo. E penso a me, non a mio marito, che mi pento esattamente di certi compagni di bagordi, per come erano loro, non per l'atto in sè.



Mio marito l'ha disprezzata a posteriori, prima che io sapessi solo nella sua testa e direttamente con lei, poi parlandone con me una volta scoperta la faccenda. Non l'ha mai ritenuta colpevole di nulla nè ha mai dichiararto mancanze eclatanti nella nostra relazione; dice che il problema era suo personale, di carenza di qualcosa, ma che non è capace, perchè non le trova in me, di attribuirmene la responsabilità. Ciò non toglie che il quadro finale di questa donna lui lo trovi orrendo comunque. Finchè ha retto la maschera era degna di attenzioni, poi da tenere alla larga, perciò contesto chi dice che la qualità dell'amante non conta. Se fosse stata "più" tutto magari adesso sarei a parlare da moglie abbandonata. E qui si apre un altro capitolo, ma nessuno di noi può mettere la mano sul fuoco sull'amore eterno e sul fatto che sapremmo resistere ad un fantomatico uomo o donna che per enne ragioni ci fanno impazzire.



Ho capito. Bruna, mettiamo che il bisogno di un uomo tipo il marito di mistral o il mio sia semplicemente (può essere, no?) una gran necessità di essere ammirati/adorati/esaltati che nella coppia in un certo momento della storia viene a mancare, che viene malamente soddisfatto e di cui si parla successivamente sempre più serenamente, in che modo potrebbe inficiare il matrimonio stesso in futuro, se non perpetrando la stessa dinamica? E' questo che vuoi dire? Che se il bisogno rimane lì può riaffiorare in qualsiasi momento? Tutto può essere, ma lo stesso vale per l'altra parte. Il tradito potrebbe sentirsi legittimato a fare il bel cavolo che gli pare anche per dare egli stesso fuoco alle stesse polveri (gratificazione etc etc).

Secondo te, una volta ammesso un bisogno tipo quello descritto, cos'altro ci sarebbe da dire? Un perchè? Io non saprei rispondere sul perchè mi fa piacere essere riconosciuta carina o intelligente o amabile etc anche se di sicuro non mi innamoro/invaghisco di chi mi apprezza e men che meno gli regalo pezzi della mia vita in termini di tempo, dedizione etc. Ma io sono io col mio percorso e sono giunta a questo passaggio. Adesso. Domani non so. Lui è lui ed è caduto in una trappola che lui stesso si è teso pensando di fare bene (per sè), poco sapendo che invece si sarebbe fracassato il cranio (e a me tutto l'apparato scheletrico).

Altra domanda: e se non fossimo capaci, nè lui nè io, di andare oltre il semplice che ho raccontato? Che si fa? Sempre secondo il tuo punto di osservazione.



Per me la via di mezzo è quella mia e di mistral, che ti devo dire. Ed è indice di stupidità/superficialità anche il raccontarsela, il crearsi una realtà parallela per mettere insieme i pezzi di un futuro possibile. Magari se lo faccio e non me rendo conto lo sono anch'io.
Intanto a me pare che non ci sia giudizio da parte di nessuno. Mi sembra che ci sia solo essenza di forum. Voglio dire che il bello di un forum è il fatto che ti illumina aspetti che mai avresti visto o avresti accuratamente evitato di illuminare.

Io penso che il bisogno di gratificazioni che porta a mettere in pericolo la vita che si desidera vada indagato e magari curato. Non intendo in senso medico o psicoterapeutico (anche si può fare) intendo proprio di prendersi cura di quella parte di sé che esprime quel bisogno, non disprezzarla. Invece il percorso che disprezza è rimozione.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Non ho capito.

Domandavo: se una donna ha il clitoride non "esposto" ma è sensibile al tocco qual'è il problema? E' questione estetica o anatomica?
Non credo sia un problema anche perché non è che il clitoride sia fatto a stampino, uguali a tutti gli altri come se fossero biscotti
mi risulta che ce ne siano di pronunciati e di piccolissimi, insomma credo che ci sia varietà diverse come per i cazzi o per le tette
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non ho capito.

Domandavo: se una donna ha il clitoride non "esposto" ma è sensibile al tocco qual'è il problema? E' questione estetica o anatomica?
Nessun problema.
Credo che sia uno dei tanti aspetti che sono utili per svilirla. Ma equivalente a "aveva la ricrescita della tinta".
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non ho seguito la discussione, ma ritenete il clitoride non esposto un problema anatomico?
No, ma parecchio scomodo, se tocca lavorarci. Essere monorgasmiche è un difetto anatomico, il clitoride piccolo è solo infame.

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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
. Ed è indice di stupidità/superficialità anche il raccontarsela, il crearsi una realtà parallela per mettere insieme i pezzi di un futuro possibile.
manco p'o cazzo, IMHO. Indice di scarso coraggio, di autoindulgenza, ma non di stupidità, né di superficialità.

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Andrea Lila

Utente di lunga data
Intanto a me pare che non ci sia giudizio da parte di nessuno. Mi sembra che ci sia solo essenza di forum. Voglio dire che il bello di un forum è il fatto che ti illumina aspetti che mai avresti visto o avresti accuratamente evitato di illuminare.
Ma sono d'accordo, tantè che ho scritto che la discussione mi stava piacendo molto. E riconosco assolutamente la valenza del dialogo, sono qui apposta :)

Io penso che il bisogno di gratificazioni che porta a mettere in pericolo la vita che si desidera vada indagato e magari curato. Non intendo in senso medico o psicoterapeutico (anche si può fare) intendo proprio di prendersi cura di quella parte di sé che esprime quel bisogno, non disprezzarla. Invece il percorso che disprezza è rimozione.
Personalmente faccio fatica a riconoscermi il poco di buono che ho, figuriamoci amare quello che invece non mi piace proprio, o addirittura prendermene cura. Mio marito non so; lui cataloga e volta pagina. E' molto schematico in tutto; anche questa l'ha archiviata come cazzata in effetti e non ci tornerebbe quasi mai su se non fossi io a chiederglielo. Smuoverlo non è semplice, anche volendo non sono capace di trovare la via giusta per spostarlo dalle quattro cose che riesce a dire a riguardo. Sfondare la barriera che ormai ha eretto cercando di andare oltre e oltre, cosa che invero non mi dispiacerebbe,pare impresa impossibile, ma anche, mi dico, in fondo il problema è suo, se non ha voglia lui di indagare oltre io che posso farci?
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non ho capito.

Domandavo: se una donna ha il clitoride non "esposto" ma è sensibile al tocco qual'è il problema? E' questione estetica o anatomica?
Brunetta stava come al solito spocchiosamente facendo notare che lei vive su un altro livello di esistenza rispetto a noi interessati solo al dato materiale invece che alla pura astrazione filosofica.Tornando alla fregna, i margini di manovra quando è piccolo sono meno, ergo sono meno anche i numeri che puoi fare.
Quindi va da sé che se sei un egoriferito quel cazzo, stare due ore a martellare con la lingua nello stesso modo quella maledetta lenticchia infame è una grandissima rottura di coglioni
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Intanto a me pare che non ci sia giudizio da parte di nessuno. Mi sembra che ci sia solo essenza di forum. Voglio dire che il bello di un forum è il fatto che ti illumina aspetti che mai avresti visto o avresti accuratamente evitato di illuminare.

Io penso che il bisogno di gratificazioni che porta a mettere in pericolo la vita che si desidera vada indagato e magari curato. Non intendo in senso medico o psicoterapeutico (anche si può fare) intendo proprio di prendersi cura di quella parte di sé che esprime quel bisogno, non disprezzarla. Invece il percorso che disprezza è rimozione.
quotamus

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mistral

Utente di lunga data
Brunetta stava come al solito spocchiosamente facendo notare che lei vive su un altro livello di esistenza rispetto a noi interessati solo al dato materiale invece che alla pura astrazione filosofica.Tornando alla fregna, i margini di manovra quando è piccolo sono meno, ergo sono meno anche i numeri che puoi fare.
Quindi va da sé che se sei un egoriferito quel cazzo, stare due ore a martellare con la lingua nello stesso modo quella maledetta lenticchia infame è una grandissima rottura di coglioni
Sto ridendo da 10 minuti a crepapelle e conoscendomi tra un paio di minuti potrei avere il primo orgasmo:rotfl:
Caro ARCI,hai colto nel segno.Lui non lamentava la lenticchia dell'amante per svilirla ma sviliva lui che non è stato in grado di manipolarlo abilmente perché l'articolo non era pervenuto nella sede consueta.
Di contro lei faceva pompini eccelsi ma glieli ho stroncati perché lei aveva la possibilità di fare pompino e massaggio prostatico con la proboscide contemporaneamente.Nn è colpa mia se ho il nasino.:singleeye:
 
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