Premesso che sono d'accordo sulla chiusa, tutta la premessa sulle differenze relative alla provenienza non te l'appoggio. Quelle sulle condizioni economico-sociali in parte.
Paradossalmente ho visto più apertura nel paese che in città, maggiore disponibilità all'accoglienza di novità in generale, che sia un figlio omosessuale o un divorzio o una moda. E poi ormai con internet l'omologazione è di massa a tutti i livelli: l'adolescente o il giovane del paesino di montagna si muove all'unisono con quello cittadino, si sposta, studia fuori e anche se lavora in loco non vive la vita del paesello come si potrebbe immaginare dal di fuori, te lo assicuro. Non credo di stare in una realtà anomala, meno di 5000 abitanti, ma qui le vacanze studio all'estero si sprecano, i week end nelle capitali europeee idem, oltreoceano/esotiche che te lo dico a fare. I fine settimana si spostano in tantissimi verso la città grande più vicina, anche solo per una pizza o per ballare; la mia bacheca di fb è inondata di foto di Ibiza, New York, Londra etc, e non sono casi sporadici. Qui c'è competizione a chi viaggia di più, a chi è più all'avanguardia e perfino a chi ribatte meglio e più forte la palla delle pressioni che immagino intendi tu e che mi pare vadano proprio in calando spinto.
Mi sono persa però sull'origine del tuo commento