Amore ed istruzione

Ecate

Utente di lunga data
Io non disagio... ma diffidenza. Molta diffidenza.
Però mi piace ascoltare, spesso. Se non c'è arroganza.
In fondo anche io da qualche parte aderisco, se non a qualche ideologia, a un sistema di cose e pensieri non del tutto mio. Ma probabilmente, trattandosi di me, faccio più fatica a riconoscerlo.
Anche io, credo.
Io mi trovo proprio a disagio, perché finisco molto spesso per identificarmi nelle varie categorie demonizzate dai vari tipi di ferventi :D
Poi, sicuramente per carattere e forse per retaggio culturale, sono molto restia a divulgare il mio punto di vista, sui massimi sistemi e spesso anche su cose banali.
 

Spot

utente in roaming.
Anche io, credo.
Io mi trovo proprio a disagio, perché finisco molto spesso per identificarmi nelle varie categorie demonizzate dai vari tipi di ferventi :D
Poi, sicuramente per carattere e forse per retaggio culturale, sono molto restia a divulgare il mio punto di vista, sui massimi sistemi e spesso anche su cose banali.
Idem.
Però i massimi sistemi mi piacciono... molto. Sarà che sono poco preparata su molti argomenti più pratici.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Si e no. O almeno. Assolutamente no, secondo me, se si parla di post-scuola dell'obbligo.
Precisiamo: io sono convinta, convintissima che la mentalità si costruisca con lo studio, ma altrettanto convinta che - purtroppo - quello scolastico (o post-scolastico) non solo non sia sufficiente, ma nemmeno lontanamente determinante.
E lo studio non deve nemmeno passare necessariamente per i libri o la letteratura (io ho scelto libri e letteratura, per me, ma non credo sia l'unica via - e forse non è nemmeno una di quelle più impegnative -)

infatti io ho parlato di formazione scolastica valida, che io ho avuto per mia fortuna.
mettendoci senz'altro anche del mio per sfruttare bene le opportunità che mi sono state allungate.

e oggi vedo eccome al differenza abissale con mio marito, per esempio, al quale manca l'esperienza dello studio che avrebbe senz'altro sviluppato meglio e potenziato molte sue buone qualità.
ma anche con la mia superiore sul lavoro, che si sente continuamente in deficit nei miei confronti.
e io non sono senz'altro una persona migliore di loro umanamente parlando, ma ho imparato a sfruttare al meglio le mie qualità grazie alla fiducia nell'elaborazione di un percorso e alla fatica da dedicarci (che ho imparato attraverso la pratica dello studio)

quando parlo di percorso di studio intendo questo.
poi certo la differenza tra me e loro non sta nel fatto che io conosca la guerra dei sette anni a menadito e loro no
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Si e no. O almeno. Assolutamente no, secondo me, se si parla di post-scuola dell'obbligo.
Precisiamo: io sono convinta, convintissima che la mentalità si costruisca con lo studio, ma altrettanto convinta che - purtroppo - quello scolastico (o post-scolastico) non solo non sia sufficiente, ma nemmeno lontanamente determinante.
E lo studio non deve nemmeno passare necessariamente per i libri o la letteratura (io ho scelto libri e letteratura, per me, ma non credo sia l'unica via - e forse non è nemmeno una di quelle più impegnative -)

ti riquoto per dire che sono d'accordo anche su questo punto.
 

danny

Utente di lunga data
Tonando al titolo del thread:
Ci si può innamorare di un percorso scolastico?
Da uomo, dico che è molto più facile innamorarsi di un bel culo, e voglio usare questa espressione per evidenziare quanto sia inutile definire dei parametri in amore.
E poi: di quale percorso scolastico stiamo parlando?
Scientifico?
Meglio un ingegnere o un chimico puro?
Io ho avuto due dottoresse in chimica nella mia vita e potrei propendere per loro, visto che le ragazze di ingegneria le trovavo abbastanza insipide.
Ma sarebbe estremamente stupido: è la relatività della mia opinione e della mia esperienza, e come tale ha valore solo per me. A che pro estenderla agli altri?
La migliore a fare sesso era una diplomata in ragioneria, ma mi dicono che le estetiste siano più capaci.
Quindi, per fare sesso meglio un'estetista? E le parrucchiere, dove le mettiamo?
Ci si può innamorare di un'estetista?
Non lo so, non mi è mai capitato. Potrebbe capitarmi? Non lo so, il mio percorso scolastico dovrebbe avermi aperto la mente, per cui non dovrei escludere di potermi innamorare di un'estetista.
O forse no? Proprio perché il mio percorso scolastico mi ha aperto io dovrei chiudermi a chi non avverto al mio pari.
Ma allora, la scuola apre o indottrina?
Sicuramente Hitler non era brillante, dal punto di vista scolastico, ma Salvini ha fatto il liceo classico.
Va bene, ha impiegato 16 anni per non laurearsi, e questo forse è sintomatico, ma si è diplomato al classico. Molti se ne fanno un vanto ancora.
Julie Andrews era spettacolare: cantava avendo un'estensione di 4 ottave, ballava, recitava.
Non era laureata, ma mi potrei sicuramente innamorare di lei. Se fosse più giovane, intendo, perché oggi avvertirei la differenza di età in maniera sostanziale, più che il percorso scolastico. Però ai tempi di Mary Poppins era deliziosa, chi può negarlo?
Kubrick non mi risulta neppure sia diplomato, ma sfido qualsiasi donna qui dentro a non ritenerlo, se fosse vivo, una persona interessante. Come testa, intendo. Forse la sua apertura mentale deriva dall'essere nato nel Bronx. O forse semplicemente era un genio. Come Tarantino, QI di 160 e neppure un diploma.
Sicuramente il percorso scolastico apre la mente a chi è ben predisposto (quanti ottusi e presuntuosi ho infatti conosciuto tra i laureati), ma se viene usato per catalogare le persone la chiude.
 
Ultima modifica:

Ecate

Utente di lunga data
Tonando al titolo del thread:
Ci si può innamorare di un percorso scolastico?
Da uomo, dico che è molto più facile innamorarsi di un bel culo, e voglio usare questa espressione per evidenziare quanto sia inutile definire dei parametri in amore.
E poi: di quale percorso scolastico stiamo parlando?
Scientifico?
Meglio un ingegnere o un chimico puro?
Io ho avuto due dottoresse in chimica nella mia vita e potrei propendere per loro, visto che le ragazze di ingegneria le trovavo abbastanza insipide.
Ma sarebbe estremamente stupido: è la relatività della mia opinione e della mia esperienza, e come tale ha valore solo per me. A che pro estenderla agli altri?
La migliore a fare sesso era una diplomata in ragioneria, ma mi dicono che le estetiste siano più capaci.
Quindi, per fare sesso meglio un'estetista? E le parrucchiere, dove le mettiamo?
Ci si può innamorare di un'estetista?
Non lo so, non mi è mai capitato. Potrebbe capitarmi? Non lo so, il mio percorso scolastico dovrebbe avermi aperto la mente, per cui non dovrei escludere di potermi innamorare di un'estetista.
O forse no? Proprio perché il mio percorso scolastico mi ha aperto io dovrei chiudermi a chi non avverto al mio pari.
Ma allora, la scuola apre o indottrina?
Sicuramente Hitler non era brillante, dal punto di vista scolastico, ma Salvini ha fatto il liceo classico.
Va bene, ha impiegato 16 anni per non laurearsi, e questo forse è sintomatico, ma si è diplomato al classico. Molti se ne fanno un vanto ancora.
Julie Andrews era spettacolare: cantava avendo un'estensione di 4 ottave, ballava, recitava.
Non era laureata, ma mi potrei sicuramente innamorare di lei. Se fosse più giovane, intendo, perché oggi avvertirei la differenza di età in maniera sostanziale, più che il percorso scolastico. Però ai tempi di Mary Poppins era deliziosa, chi può negarlo?
Kubrick non mi risulta neppure sia diplomato, ma sfido qualsiasi donna qui dentro a non ritenerlo, se fosse vivo, una persona interessante. Come testa, intendo. Forse la sua apertura mentale deriva dall'essere nato nel Bronx. O forse semplicemente era un genio. Come Tarantino, QI di 160 e neppure un diploma.
Sicuramente il percorso scolastico apre la mente a chi è ben predisposto (quanti ottusi e presuntuosi ho infatti conosciuto tra i laureati), ma se viene usato per catalogare le persone la chiude.
Avevo frainteso il 3D
Escludendo completamente la tematica sesso, tra l'altro completamente scollegata dal percorso di studi
Pensavo ti riferissi soprattutto al background culturale
Molti hanno detto che la cultura non dipende dagli studi fatti
Qualcuno ha detto che dipende anche dall'ambiente che si intende frequentare.
Per certi versi sono d'accordo anche su questo: l'idea di frequentare assiduamente amici di partito, Rotary, il gruppo religioso o altro in gioventù mi ha portata a disinteressarmi alla velocità della luce.
 

Ross

Utente Yuppie
[MENTION=5392]danny[/MENTION] stai chiedendo se la forma mentis data dal percorso di studi influisca sulla sfera sessuale.

Mica facile rispondere: si rischia di ritenere l'ingegnere schematico, l'avvocato puntiglioso, il pilota di formula 1 spericolato ...anche sotto le lenzuola.


Quanto al resto, sono d'accordo con te nel ritenere il titolo di studio un pessimo modo per catalogare le persone.
 
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Spot

utente in roaming.
infatti io ho parlato di formazione scolastica valida, che io ho avuto per mia fortuna.
mettendoci senz'altro anche del mio per sfruttare bene le opportunità che mi sono state allungate.

e oggi vedo eccome al differenza abissale con mio marito, per esempio, al quale manca l'esperienza dello studio che avrebbe senz'altro sviluppato meglio e potenziato molte sue buone qualità.
ma anche con la mia superiore sul lavoro, che si sente continuamente in deficit nei miei confronti.
e io non sono senz'altro una persona migliore di loro umanamente parlando, ma ho imparato a sfruttare al meglio le mie qualità grazie alla fiducia nell'elaborazione di un percorso e alla fatica da dedicarci (che ho imparato attraverso la pratica dello studio)

quando parlo di percorso di studio intendo questo.
poi certo la differenza tra me e loro non sta nel fatto che io conosca la guerra dei sette anni a menadito e loro no
Se parliamo solo di scolarizzazione (e non di università o similia) siamo d'accordo.
Ma non solo perchè lo studio ti permette di abituarti ad un certo tipo di esercizio del pensiero... spesso, molto spesso, la scolarizzazione è lo strumento base per entrare in contatto con ambienti che si differenziano da tutto ciò che circola intorno al gruppo familiare.
Io ultimamente sono fissata con i gruppi e gli ambienti.. e staccarsi proprio "fisicamente" dal proprio ambiente di origine, parlare con le persone, conoscere, vagare, è uno degli strumenti migliori di crescita intellettuale che ci siano.

Il discorso universitario secondo me è a parte. Anche perchè qui al sud i titoli di studio sono circondati ancora da un'aria di sacralità che deteriora i neuroni.

Avevo frainteso il 3D
Escludendo completamente la tematica sesso, tra l'altro completamente scollegata dal percorso di studi
Pensavo ti riferissi soprattutto al background culturale
Molti hanno detto che la cultura non dipende dagli studi fatti
Qualcuno ha detto che dipende anche dall'ambiente che si intende frequentare.
Per certi versi sono d'accordo anche su questo: l'idea di frequentare assiduamente amici di partito, Rotary, il gruppo religioso o altro in gioventù mi ha portata a disinteressarmi alla velocità della luce.
Eccoti qua :D
Io in gioventù mi sono mossa tra gruppi, invece. Sempre con gran disagio.
Ci ho messo un po' per capire che l'identificazione con un gruppo non fa assolutamente per me.
Anche se, soprattutto nei posti piccoli, l'identificazione con un gruppo (rotary, politico, religioso) è uno strumento abbastanza importante di affermazione sociale e professionale. Il vagabondaggio è parecchio faticoso, e spesso contribuisce ad alimentare un senso di estraneità per niente positivo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Esiste un dettato costituzionale relativo alla scuola dell'obbligo proprio perché la formazione scolastica è riconosciuta fondamentale. Non siamo più ai tempi in cui per ragioni economiche si poteva andare a lavorare da bambini e restare analfabeti e persone eccezionali riuscivano a riscattarsi da autodidatte.
Una cultura comune di base è fondamentale anche per l'acquisizione della cultura personale. Quest'ultima però non è correlata necessariamente al titolo di studio.
Io dico, scherzando ma non troppo, che se voglio un uomo che sappia usare il congiuntivo già riduco drasticamente il numero dei possibili compagni.
Certamente un liceale come salvini ugualmente verrebbe scartato da me, ma il titolo di studio non è garanzia di correttezza e umanità.
Negare che conti l'intesa intellettuale mi pare un esercizio intellettuale :cool:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Esiste un dettato costituzionale relativo alla scuola dell'obbligo proprio perché la formazione scolastica è riconosciuta fondamentale. Non siamo più ai tempi in cui per ragioni economiche si poteva andare a lavorare da bambini e restare analfabeti e persone eccezionali riuscivano a riscattarsi da autodidatte.
Una cultura comune di base è fondamentale anche per l'acquisizione della cultura personale. Quest'ultima però non è correlata necessariamente al titolo di studio.
Io dico, scherzando ma non troppo, che se voglio un uomo che sappia usare il congiuntivo già riduco drasticamente il numero dei possibili compagni.
Certamente un liceale come salvini ugualmente verrebbe scartato da me, ma il titolo di studio non è garanzia di correttezza e umanità.
Negare che conti l'intesa intellettuale mi pare un esercizio intellettuale :cool:
fra parentesi il titolo di studio non ne è per nulla garanzia.
dicevo tempo fa che per certe cose è fondamentale aver avuto una buona maestra alle elementari , con il contrario puoi arrivare alla doppia laurea ignorando congiuntivi e passati remoti
 

LDS

Utente di lunga data
se non hai studiato, e hai sempre fatto una vita nell'"ignoranza" è veramente difficile attirare l'attenzione di chi ha sacrificato tanti dei suoi anni allo studio.

io non riesco ad immaginarmi con una donna ignorante che ha la terza media.

motivo per il quale praticamente ogni ragazza con cui lavoro o che fa il mio stesso lavoro non mi ha mai interessato più di tanto se non per andarci a letto qualche volta.

il ceto sociale conta e parecchio.
 
se non hai studiato, e hai sempre fatto una vita nell'"ignoranza" è veramente difficile attirare l'attenzione di chi ha sacrificato tanti dei suoi anni allo studio.

io non riesco ad immaginarmi con una donna ignorante che ha la terza media.

motivo per il quale praticamente ogni ragazza con cui lavoro o che fa il mio stesso lavoro non mi ha mai interessato più di tanto se non per andarci a letto qualche volta.

il ceto sociale conta e parecchio.
e però stamani hai tirato giù due o tre concetti da analfabeta sociale
 

Ecate

Utente di lunga data
Se parliamo solo di scolarizzazione (e non di università o similia) siamo d'accordo.
Ma non solo perchè lo studio ti permette di abituarti ad un certo tipo di esercizio del pensiero... spesso, molto spesso, la scolarizzazione è lo strumento base per entrare in contatto con ambienti che si differenziano da tutto ciò che circola intorno al gruppo familiare.
Io ultimamente sono fissata con i gruppi e gli ambienti.. e staccarsi proprio "fisicamente" dal proprio ambiente di origine, parlare con le persone, conoscere, vagare, è uno degli strumenti migliori di crescita intellettuale che ci siano.

Il discorso universitario secondo me è a parte. Anche perchè qui al sud i titoli di studio sono circondati ancora da un'aria di sacralità che deteriora i neuroni.


Eccoti qua :D
Io in gioventù mi sono mossa tra gruppi, invece. Sempre con gran disagio.
Ci ho messo un po' per capire che l'identificazione con un gruppo non fa assolutamente per me.
Anche se, soprattutto nei posti piccoli, l'identificazione con un gruppo (rotary, politico, religioso) è uno strumento abbastanza importante di affermazione sociale e professionale. Il vagabondaggio è parecchio faticoso, e spesso contribuisce ad alimentare un senso di estraneità per niente positivo.
Non so come sia appartenere ad un gruppo, perché non ci sono mai riuscita, non perché non venissi accettata ma per insofferenza insormontabile.
Forse proprio la non appartenenza è stata il filo conduttore della mia tradizione familiare e culturale.
"Il mio cuore è ad Oriente" :)
Ovviamente l'Oriente esiste solo nella mia testa, anche se esistono luoghi diversi da dove vivo in cui mi sento più simile a chi mi circonda. Ma in ogni caso, non sono in grado di far parte di nessun gruppo, neanche se mi rispecchia a tal punto da rendermi facile l'identificazione, se non con partecipazione molto blanda.
Vedremo.
Se troverò un qualsiasi gruppo che risponda alle caratteristiche magari pian piano ci provo :D
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
Avevo frainteso il 3D
Escludendo completamente la tematica sesso, tra l'altro completamente scollegata dal percorso di studi
Pensavo ti riferissi soprattutto al background culturale
Molti hanno detto che la cultura non dipende dagli studi fatti
Qualcuno ha detto che dipende anche dall'ambiente che si intende frequentare.
Per certi versi sono d'accordo anche su questo: l'idea di frequentare assiduamente amici di partito, Rotary, il gruppo religioso o altro in gioventù mi ha portata a disinteressarmi alla velocità della luce.
Mi sa che [MENTION=5392]danny[/MENTION] ha frainteso il thread! ;)
 
Non so come sia appartenere ad un gruppo, perché non ci sono mai riuscita, non perché non venissi accettata ma per insofferenza insormontabile.
Forse proprio la non appartenenza è stata il filo conduttore della mia tradizione familiare e culturale.
"Il mio cuore è ad Oriente" :)
Ovviamente l'Oriente esiste solo nella mia testa, anche se esistono luoghi diversi da dove vivo in cui mi sento più simile a chi mi circonda. Ma in ogni caso, non sono in grado di far parte di nessun gruppo, neanche se mi rispecchia a tal punto da rendermi facile l'identificazione, se non con partecipazione molto blanda.
Vedremo.
Se troverò un qualsiasi gruppo che risponda alle caratteristiche magari pian piano ci provo :D
sei una persona affascinante
 

Spot

utente in roaming.
Non so come sia appartenere ad un gruppo, perché non ci sono mai riuscita, non perché non venissi accettata ma per insofferenza insormontabile.
Forse proprio la non appartenenza è stata il filo conduttore della mia tradizione familiare e culturale.
"Il mio cuore è ad Oriente" :)
Ovviamente l'Oriente esiste solo nella mia testa, anche se esistono luoghi diversi da dove vivo in cui mi sento più simile a chi mi circonda. Ma in ogni caso, non sono in grado di far parte di nessun gruppo, neanche se mi rispecchia a tal punto da rendermi facile l'identificazione, se non con partecipazione molto blanda.
Vedremo.
Se troverò un qualsiasi gruppo che risponda alle caratteristiche magari pian piano ci provo :D
Ma è bello.. vagare :)
sei una persona affascinante
Vero, lo è.
 

LDS

Utente di lunga data
e però stamani hai tirato giù due o tre concetti da analfabeta sociale
perchè sono contento che qualcuno che lancia sigarette si prende due cazzotti in bocca?

ci vorrebbero più analfabeti sociali allora.
 
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