Tipologie e caratteri

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Bruja

Utente di lunga data
Da qualche giorno sto riflettendo su come impostare questo argomento, che ho elaborato a seguito della lettura di una ricerca comportamentale applicata alle relazioni di coppia tratta da Time Magazine. Prenetto che userò il maschile come termine neutro per correntezza, ma vale naturalmente per entrambi i sessi.

Il problema verte appunto alle tipologie che vado ad elencare:

1) la tipologia FILIALE o INFANTILE, in cui uno dei partnets, si rapporta con l'altro con l'atteggiamento e la pretesa di un figlio, quindi prende e necessità di cure ma da parte sua non ha la maturità per un atteggiamento di recirpocità.

2) la tipologia ADULTA, uno od entrambi i coniugi dovrebbero rispettare le prorie preferenze, spazi e disposizioni, e se la caratterialità lo permette, anche esperienze extra coppia. Qui ovviamente siamo di fronte ad una caratterialità liberale ed aperta.

3) la tipologias GENITORIALE in cui un partner ha un atteggiamento genitoriale verso l'altro e in tale guisa lo tratta, quindi se sbaglia, tradisce, offende o manca del rispetto dovuto, spesso si sorvola come lo si farebbe con un figlio a cui spesso tutto è perdonato.

E' evidente che queste tipologie hanno delle sottocategorie in cui a fasi ritornanti, in base alle evoluzioni della coppia si possono scambiare le tipologie, o si possono avere atteggiamenti diversi dalla propria caratterialità per situazioni contingenti.
Faccio un esempio, chi è genitoriale o anche adulto, se viene offeso o tradito in qualcosa che ritiene sia di primaria importanza nel concetto di coppia che ha spesso esposto, è chiaro che potrebbe avere scivoloni infantili a sua volta e voler per sè le attenzioni che vede rivolte altrove. E questo non tanto per ritorsione o per ostilità, quanto perchè magari realizza che l'attenzione e la cura di cui dovrebbe comunque essere oggetto (specie se chi tradisce sostiene continuamente che non lascerà mai la moglie o il marito) non solo non gli/le viene più destinasta ma si è portati al protezionismo dell'amante in modo da preservarlo da possibili fastidi. Ecco in questo i comportamentalisti vedono uno sfasamento della propria maturità e del benessere nella coppia perchè si privilegia una persona "extra" al rapporto primario, che sarà comunque quello che verrà portato avanti, seminando la pianta del rancore nell'altro/a coniuge. Ragionandoci è paradossale che per proteggere chi non sarà nei nostri disegni futuri, si creino i presupposti per vivere male, con astio o ostilità i giorni della propria realtà esistenziale domestica. Come è comunque comprensibile l'atteggiamento opposto, anche se irragionevole verso chi ha tradito. Capisco che siano atteggiamenti naturali, istintivi, uno lo fa, oltre che per il contingente affetto per l'extra, anche per non avere ulteriori guai immediati, l'altra per capire se davvero e la persona che non si vuol fare soffrire, ma alla fine, chi guarda con prospettiva lunga ed è fuori dai giochi definisce questo atteggiamento infantile e ritorsivo perchè pone il "protettore" nella condizione di subire il malessere che non ha potuto estrernarsi e scaricarsi, e chi subisce nella condizione di non poetr esternare e di essere tarpato, e questa sirtuazione, se coltivata, può cronicizzarsi, oltre a creare i presupposti per una direzione sbagliata delle sottocategorie.....
Sia chiaro ho fatto solo un esempio casuale, ma provate ad applicare queste tipologie e le loro sottocategorie ai vari post ed alle varie situazioni fin qui lette.... ne avrete un bello squarcio valutativo.
Sembra una sciocchezza ma si comprendono certi atteggiamenti ed azioni che spesso definiamo senza senso perchè li si vede sotto la luce della categoria a cui si appartiene. Poi naturalmente dipende dalla nostra caratterialità la parte di sfumature personali si si andranno ad immettere nella tipologia primaria.
L'argomento non è finito, troppo averi ancora da dire, ma non voglio fare un post prolisso; mi dilungherò nel prosieguo.
Io ho lanciato il sasso, lo stagno lo conoscete, a voi la responsabilità dei cerchi che seguiranno...

Bruja
 

Old bastardo dentro

Utente di lunga data
Da qualche giorno sto riflettendo su come impostare questo argomento, che ho elaborato a seguito della lettura di una ricerca comportamentale applicata alle relazioni di coppia tratta da Time Magazine. Prenetto che userò il maschile come termine neutro per correntezza, ma vale naturalmente per entrambi i sessi.

Il problema verte appunto alle tipologie che vado ad elencare:

1) la tipologia FILIALE o INFANTILE, in cui uno dei partnets, si rapporta con l'altro con l'atteggiamento e la pretesa di un figlio, quindi prende e necessità di cure ma da parte sua non ha la maturità per un atteggiamento di recirpocità.

2) la tipologia ADULTA, uno od entrambi i coniugi dovrebbero rispettare le prorie preferenze, spazi e disposizioni, e se la caratterialità lo permette, anche esperienze extra coppia. Qui ovviamente siamo di fronte ad una caratterialità liberale ed aperta.

3) la tipologias GENITORIALE in cui un partner ha un atteggiamento genitoriale verso l'altro e in tale guisa lo tratta, quindi se sbaglia, tradisce, offende o manca del rispetto dovuto, spesso si sorvola come lo si farebbe con un figlio a cui spesso tutto è perdonato.

E' evidente che queste tipologie hanno delle sottocategorie in cui a fasi ritornanti, in base alle evoluzioni della coppia si possono scambiare le tipologie, o si possono avere atteggiamenti diversi dalla propria caratterialità per situazioni contingenti.
Faccio un esempio, chi è genitoriale o anche adulto, se viene offeso o tradito in qualcosa che ritiene sia di primaria importanza nel concetto di coppia che ha spesso esposto, è chiaro che potrebbe avere scivoloni infantili a sua volta e voler per sè le attenzioni che vede rivolte altrove. E questo non tanto per ritorsione o per ostilità, quanto perchè magari realizza che l'attenzione e la cura di cui dovrebbe comunque essere oggetto (specie se chi tradisce sostiene continuamente che non lascerà mai la moglie o il marito) non solo non gli/le viene più destinasta ma si è portati al protezionismo dell'amante in modo da preservarlo da possibili fastidi. Ecco in questo i comportamentalisti vedono uno sfasamento della propria maturità e del benessere nella coppia perchè si privilegia una persona "extra" al rapporto primario, che sarà comunque quello che verrà portato avanti, seminando la pianta del rancore nell'altro/a coniuge. Ragionandoci è paradossale che per proteggere chi non sarà nei nostri disegni futuri, si creino i presupposti per vivere male, con astio o ostilità i giorni della propria realtà esistenziale domestica. Come è comunque comprensibile l'atteggiamento opposto, anche se irragionevole verso chi ha tradito. Capisco che siano atteggiamenti naturali, istintivi, uno lo fa, oltre che per il contingente affetto per l'extra, anche per non avere ulteriori guai immediati, l'altra per capire se davvero e la persona che non si vuol fare soffrire, ma alla fine, chi guarda con prospettiva lunga ed è fuori dai giochi definisce questo atteggiamento infantile e ritorsivo perchè pone il "protettore" nella condizione di subire il malessere che non ha potuto estrernarsi e scaricarsi, e chi subisce nella condizione di non poetr esternare e di essere tarpato, e questa sirtuazione, se coltivata, può cronicizzarsi, oltre a creare i presupposti per una direzione sbagliata delle sottocategorie.....
Sia chiaro ho fatto solo un esempio casuale, ma provate ad applicare queste tipologie e le loro sottocategorie ai vari post ed alle varie situazioni fin qui lette.... ne avrete un bello squarcio valutativo.
Sembra una sciocchezza ma si comprendono certi atteggiamenti ed azioni che spesso definiamo senza senso perchè li si vede sotto la luce della categoria a cui si appartiene. Poi naturalmente dipende dalla nostra caratterialità la parte di sfumature personali si si andranno ad immettere nella tipologia primaria.
L'argomento non è finito, troppo averi ancora da dire, ma non voglio fare un post prolisso; mi dilungherò nel prosieguo.
Io ho lanciato il sasso, lo stagno lo conoscete, a voi la responsabilità dei cerchi che seguiranno...


Bruja

WOw... discussione interessante; io mi definirei un FILIALE - ADULTO. FIliale perchè io intendo un rapporto fatto di piccole - grandi attenzioni. nonostante il tempo che passa, le complicazioni della vita pratica di tutti i giorni, la routine, se si hanno adeguati mezzi economici, non è poi difficile ravvivare la passione. Il tutto ovviamente su base di reciprocità. Se penso a momenti eterni che ho vissuto sicuramente ricordo tante situazioni vissute con mia moglie in viaggio, tanti episodi, piccoli e grandi di una convivenza ormai quasi decennale. Il tutto deve avvenire su base ovviamente di reciprocità tuttavia la mia forma di amore "perfetta" include prendersi cura dell'altro, volerlo far sentire importante con piccoli-grandi gesti. Adulto perchè il rapporto non deve essere di costrizione - io ho passioni differenti da quelle di mia moglie - e abbiamo sempre conservato "piccoli giardini" diversi, in cui perdersi da soli. A mio avviso in amore è bello che vi sia una forma di "dipendenza affettiva" connotata in maniera positva ovviamente.

Con la mia amante il rapporto era solo ADULTO, avevo di fronte una persona molto forte ed autonoma però incline a prendersi cura di me. Era forse meno formato da smancerie, o da slanci particolari ma io sapevo che se avevo bisogno di parlare, di confidarmi l'avrei trovata. Non condividevo però la sua libertà eccessiva che però forse era dovuta anche ad un marito non troppo presente. In ogni caso, se mai avessi dovuto intraprendere una vita con lei avrei tentato di rendere il rapporto meno "adulto".

un ultima riflessione sulla "apertura della coppia. Premesso che ognuno è libero di impostare le cose tendendo al proprio ed esclusivo bene, la mia idea è che il rapporto per essere completo debba essere "esclusivo" il che non significa eterno, ma in quel momento, nel periodo in cui di vive una storia essa dovrebbe essere del tutto esclusivo. Non credo si possa pensare di vivere un momento intensamente con una persona - a prescindere dalla voglia di costruire qualcosa o meno - per poi voler scappare da un altra anche solamente per una scopata.

un caro saluto

bastardo dentro
 

Old bastardo dentro

Utente di lunga data
Da qualche giorno sto riflettendo su come impostare questo argomento, che ho elaborato a seguito della lettura di una ricerca comportamentale applicata alle relazioni di coppia tratta da Time Magazine. Prenetto che userò il maschile come termine neutro per correntezza, ma vale naturalmente per entrambi i sessi.

Il problema verte appunto alle tipologie che vado ad elencare:

1) la tipologia FILIALE o INFANTILE, in cui uno dei partnets, si rapporta con l'altro con l'atteggiamento e la pretesa di un figlio, quindi prende e necessità di cure ma da parte sua non ha la maturità per un atteggiamento di recirpocità.

2) la tipologia ADULTA, uno od entrambi i coniugi dovrebbero rispettare le prorie preferenze, spazi e disposizioni, e se la caratterialità lo permette, anche esperienze extra coppia. Qui ovviamente siamo di fronte ad una caratterialità liberale ed aperta.

3) la tipologias GENITORIALE in cui un partner ha un atteggiamento genitoriale verso l'altro e in tale guisa lo tratta, quindi se sbaglia, tradisce, offende o manca del rispetto dovuto, spesso si sorvola come lo si farebbe con un figlio a cui spesso tutto è perdonato.

E' evidente che queste tipologie hanno delle sottocategorie in cui a fasi ritornanti, in base alle evoluzioni della coppia si possono scambiare le tipologie, o si possono avere atteggiamenti diversi dalla propria caratterialità per situazioni contingenti.
Faccio un esempio, chi è genitoriale o anche adulto, se viene offeso o tradito in qualcosa che ritiene sia di primaria importanza nel concetto di coppia che ha spesso esposto, è chiaro che potrebbe avere scivoloni infantili a sua volta e voler per sè le attenzioni che vede rivolte altrove. E questo non tanto per ritorsione o per ostilità, quanto perchè magari realizza che l'attenzione e la cura di cui dovrebbe comunque essere oggetto (specie se chi tradisce sostiene continuamente che non lascerà mai la moglie o il marito) non solo non gli/le viene più destinasta ma si è portati al protezionismo dell'amante in modo da preservarlo da possibili fastidi. Ecco in questo i comportamentalisti vedono uno sfasamento della propria maturità e del benessere nella coppia perchè si privilegia una persona "extra" al rapporto primario, che sarà comunque quello che verrà portato avanti, seminando la pianta del rancore nell'altro/a coniuge. Ragionandoci è paradossale che per proteggere chi non sarà nei nostri disegni futuri, si creino i presupposti per vivere male, con astio o ostilità i giorni della propria realtà esistenziale domestica. Come è comunque comprensibile l'atteggiamento opposto, anche se irragionevole verso chi ha tradito. Capisco che siano atteggiamenti naturali, istintivi, uno lo fa, oltre che per il contingente affetto per l'extra, anche per non avere ulteriori guai immediati, l'altra per capire se davvero e la persona che non si vuol fare soffrire, ma alla fine, chi guarda con prospettiva lunga ed è fuori dai giochi definisce questo atteggiamento infantile e ritorsivo perchè pone il "protettore" nella condizione di subire il malessere che non ha potuto estrernarsi e scaricarsi, e chi subisce nella condizione di non poetr esternare e di essere tarpato, e questa sirtuazione, se coltivata, può cronicizzarsi, oltre a creare i presupposti per una direzione sbagliata delle sottocategorie.....
Sia chiaro ho fatto solo un esempio casuale, ma provate ad applicare queste tipologie e le loro sottocategorie ai vari post ed alle varie situazioni fin qui lette.... ne avrete un bello squarcio valutativo.
Sembra una sciocchezza ma si comprendono certi atteggiamenti ed azioni che spesso definiamo senza senso perchè li si vede sotto la luce della categoria a cui si appartiene. Poi naturalmente dipende dalla nostra caratterialità la parte di sfumature personali si si andranno ad immettere nella tipologia primaria.
L'argomento non è finito, troppo averi ancora da dire, ma non voglio fare un post prolisso; mi dilungherò nel prosieguo.
Io ho lanciato il sasso, lo stagno lo conoscete, a voi la responsabilità dei cerchi che seguiranno...


Bruja

WOw... discussione interessante; io mi definirei un FILIALE - ADULTO. FIliale perchè io intendo un rapporto fatto di piccole - grandi attenzioni. nonostante il tempo che passa, le complicazioni della vita pratica di tutti i giorni, la routine, se si hanno adeguati mezzi economici, non è poi difficile ravvivare la passione. Il tutto ovviamente su base di reciprocità. Se penso a momenti eterni che ho vissuto sicuramente ricordo tante situazioni vissute con mia moglie in viaggio, tanti episodi, piccoli e grandi di una convivenza ormai quasi decennale. Il tutto deve avvenire su base ovviamente di reciprocità tuttavia la mia forma di amore "perfetta" include prendersi cura dell'altro, volerlo far sentire importante con piccoli-grandi gesti. Adulto perchè il rapporto non deve essere di costrizione - io ho passioni differenti da quelle di mia moglie - e abbiamo sempre conservato "piccoli giardini" diversi, in cui perdersi da soli. A mio avviso in amore è bello che vi sia una forma di "dipendenza affettiva" connotata in maniera positva ovviamente.

Con la mia amante il rapporto era solo ADULTO, avevo di fronte una persona molto forte ed autonoma però incline a prendersi cura di me. Era forse meno formato da smancerie, o da slanci particolari ma io sapevo che se avevo bisogno di parlare, di confidarmi l'avrei trovata. Non condividevo però la sua libertà eccessiva che però forse era dovuta anche ad un marito non troppo presente. In ogni caso, se mai avessi dovuto intraprendere una vita con lei avrei tentato di rendere il rapporto meno "adulto".

un ultima riflessione sulla "apertura della coppia. Premesso che ognuno è libero di impostare le cose tendendo al proprio ed esclusivo bene, la mia idea è che il rapporto per essere completo debba essere "esclusivo" il che non significa eterno, ma in quel momento, nel periodo in cui di vive una storia essa dovrebbe essere del tutto esclusivo. Non credo si possa pensare di vivere un momento intensamente con una persona - a prescindere dalla voglia di costruire qualcosa o meno - per poi voler scappare da un altra anche solamente per una scopata.

un caro saluto

bastardo dentro
 

Bruja

Utente di lunga data
Ok

b.d. si è lanciato in una interessante e articolata disamina.... ma faccio due domande provocatorie, e le protagoniste/i mi scuseranno ma è solo amore diconfronto.... come collochereste in queste tipologie persone come amarax, rita, Air e Fedifrago (tanto per dargli la punzecchiata quotidiana!)...
Ovvio che potete allargare ed articolare la discussione ad altre persone e ad altre situazioni. Ho esposto alcune fra le situazioni ed i nick che conosciamo meglio e che da tempo ormai ci hanno fornito molti riferimenti e notizie....
Credo che questo sia proprio un argomento da forum perchè è possibile può parlare di sè stessi e di altri senza limitazioni, anche facendo proiezioni impersonali se il caso, e credo, senza quindi alcuna acredine o parzialità.
Bruja
 

Iris

Utente di lunga data
Uhmmm....
Allora...io credo di essere entrata finalmente nella tipologia "adulta". Cerco ed ho un rapporto alla pari...con pericolose cadute mie verso la figura "infantile". Il mio compagno, un pò lo tollera, un pò tende a riportarmi su di un piano "inter pares". Fino ad oggi ci siamo capiti.

Gli altri protagonosti del forum?
Non saprei...credo che in linea di massima si ondeggi..nel senso che è difficile trovare un individuo che si ritrovi in una tipologia pura. In genere si modella il proprio modo di rapportarsi all'altro...un uomo che si trova di fronte ad una donna.mamma, forse tenderà a fare il figlio.
Lo stesso uomo, magari scopre successivamente di poter sostenere un rapporto paritario, e tenderà a fare l'adulto. O viceversa.

A parte alcuni casi di relazioni evidentemente e smaccatamente malate, penso che l'importante sia trovare un equilibrio...il pericolo è che le persone individualmente cambino, e quindi non si ritrovino più nel ruolo che hanno all'interno della coppia.
L'ideale sarebbe non avere ruoli, se non intercambiabili.
 

Nobody

Utente di lunga data
Fino ad ora mi sarei iscritto nella tipologia adulta. Mi rendo conto però, che sto evolvendo (od involvendo, vedete voi) verso la figura "nipotale", da te non citata. Voglio essere viziato capito, giustificato e colmato di attenzioni, ma senza quell'assillo tipico che i genitori riservano ai figli. Insomma, non cerco assolutamente la donna-mamma...casomai la donna-nonna!
 

La Lupa

Utente di lunga data
Io ormai son decisamente del tipo 2.
Napo senza dubbio del tipo 1.

Stiamo vedendo che succede.

Lui per ora è un orfano.
Io al massimo, se c'è qualcosa che mi manca, sto come stavo prima.


 

Bruja

Utente di lunga data
Lupa

Io ormai son decisamente del tipo 2.
Napo senza dubbio del tipo 1.

Stiamo vedendo che succede.

Lui per ora è un orfano.
Io al massimo, se c'è qualcosa che mi manca, sto come stavo prima.


Beh... è già una sitiazione di stabilità..... buttala via!!!!

Bruja
 

La Lupa

Utente di lunga data
Beh... è già una sitiazione di stabilità..... buttala via!!!!

Bruja
No no, infatti!

E' che mi spiace per lui, porello, con quell'aria smarrita che non capisce perchè mammà è così cattiva.

Ma non capisco come abbia fatto a scambiarmi per una donna materna, francamente.
 

Iris

Utente di lunga data
Fino ad ora mi sarei iscritto nella tipologia adulta. Mi rendo conto però, che sto evolvendo (od involvendo, vedete voi) verso la figura "nipotale", da te non citata. Voglio essere viziato capito, giustificato e colmato di attenzioni, ma senza quell'assillo tipico che i genitori riservano ai figli. Insomma, non cerco assolutamente la donna-mamma...casomai la donna-nonna!
Diciamo che sei nella fase della paraculaggine...
 

Bruja

Utente di lunga data
Ahia....

Fino ad ora mi sarei iscritto nella tipologia adulta. Mi rendo conto però, che sto evolvendo (od involvendo, vedete voi) verso la figura "nipotale", da te non citata. Voglio essere viziato capito, giustificato e colmato di attenzioni, ma senza quell'assillo tipico che i genitori riservano ai figli. Insomma, non cerco assolutamente la donna-mamma...casomai la donna-nonna!
Manca che ti chiamiamo Qui, Quo o Qua e sei a posto...
E' la dedizione totale a te che vuoi quindi... e se qualcuna te la può dare perchè no, ma tu cosa offri? Solo la tua disponibilità ad essere coccolato? Se si, ti avverto, ste cose hanno durata a tempo.....

Bruja
 

Bruja

Utente di lunga data
Parlo di Rita

Non inbtendevo giudiocare lei, sappioamo che lei è una specie di Crocerossina inconsapevole, ma dei suoi uomini-satelliti.
Il Cialtry per me finto filiale o infantile con cxhiazze di stato adulto
Il Bas che dell'adulto ha la liberalità ma anche il menefreghismo quindi non bada alle esigenze altrui
Gli uomini di Topolinia, per quello che ne sappiamo, sembrano tratti da una tipologia adulta, ma vivono nell'infantilismo di una condizione fittiziamente genitoriale che sembra si prenda cura di lei; così scombinano le idee a Rita che nella migliore delle ipotesi resta sempre più confusa ed.... alla fine delusa dalla evidente recitazione di ruoli che fanno apparire e non esserenel profondo.
Bruja
 

Nobody

Utente di lunga data
Manca che ti chiamiamo Qui, Quo o Qua e sei a posto...
E' la dedizione totale a te che vuoi quindi... e se qualcuna te la può dare perchè no, ma tu cosa offri? Solo la tua disponibilità ad essere coccolato? Se si, ti avverto, ste cose hanno durata a tempo.....

Bruja
Morta una nonna se ne fa un'altra ...


No, non voglio dedizione totale...voglio essere viziato coccolato e vezzeggiato. E' una fase così, l'ho già attraversata anni fa...poi passa
 

Bruja

Utente di lunga data
m.m.

Morta una nonna se ne fa un'altra ...


No, non voglio dedizione totale...voglio essere viziato coccolato e vezzeggiato. E' una fase così, l'ho già attraversata anni fa...poi passa
Vabbeh... serve uno stereotipo..... tout passe, tout lasse, tout casse...

Bruja
 

Bruja

Utente di lunga data
m.m.

mannaggia a me che non so il francese...tutto passa, e poi?
tutto si/ci lascia , tutto si rompe.... ovviamente è una metafora sulla vita ed i verbi sono sono appunto metaforici.
Però conoscendoti io ci aggiungo un... tout se remplace... che non dovrebbe aver bisogno di traduzione

Bruja
 

Nobody

Utente di lunga data
tutto si/ci lascia , tutto si rompe.... ovviamente è una metafora sulla vita ed i verbi sono sono appunto metaforici.
Però conoscendoti io ci aggiungo un... tout se remplace... che non dovrebbe aver bisogno di traduzione

Bruja
...mi fai molto più cinico di quanto io sia...
 
Stato
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