La maggior parte dei traditi arriva qui sull'onda della disperazione e rimane perché trova una comprensione che altrove non trova.
Io stessa prima di esserne toccata non mi rendevo conto dello sconvolgimento che provoca un tradimento e una separazione.
Nella cultura contemporanea il tradimento è visto come una cosa o intrigante o ridicola e la separazione come fatto comune.
Per questo quando ci caschiamo dentro siamo destabilizzati per quanto lo viviamo come un fatto tragico.
Nell'educazione alle emozioni bisognerebbe comprendere forse anche il tradimento e la fine di una relazione. Invece crediamo che una relazione sia come un percorso naturale e che una volta iniziato possa avere deviazioni o interruzioni solo se qualcuno disattende in modo eclatante le legittime aspettative.
Benché abbia sentito dire "non ha saputo tenersi il marito" in riferimento a una che si era separata perché picchiata, normalmente si immagina che si venga traditi per gravissime mancanze. Per questo ognuno si sente "bravo" e di conseguenza inattaccabile dal tradimento.
Quando accade così alcuni si autogiudicano totalmente inetti per il ruolo di coppia. Un uomo si pensa sessualmente inetto, ad esempio, o una donna priva di attrattiva.
Affidiamo alla stabilità della relazione la nostra identità di genere.
Mentre credo che la crisi economica e sociale non c'entri nulla.
Bisognerebbe essere educati a capire che una relazione può funzionare o no, ma non dipende dal valore delle persone.