In merito:

bettypage

Utente acrobata
Io invece sono convinta che la casualità conti molto di più... Ma sono sottigliezze, senza dati statistici alla mano ;)
Bene, ma tieni presente nella lettura degli eventi che, come dicevano i latini, la fortuna aiuta gli audaci, voglio dire che apparenti botte di culo sono conseguenza di azioni pregresse. Mettiamola così. ..credo nel kharma:D
 

sienne

lucida-confusa
Ciao

secondo me, si fa un po' di confusione.
Alla base c'è "die Weltanschauung". Di come io concepisco la realtà e il mondo.
Se credo in una forza / ordine superiore, è una logica conseguenza che possa arrivare a pensare che x non me lo sono meritata, visto che mi sono comportata sempre in un determinato modo. È il senso di giustizia / ingiustizia in un ordine maggiore che prevale. Ma questo dipende in cosa si crede.


sienne
 

Skorpio

Utente di lunga data
non se lo meritava. ma stiamo parlando di sport, di lavoro per un calciatore professionista, di gioco per i dilettanti, ma comunque di un ambito in cui dovrebbe vigere la meritocrazia.

ma non capisco il nesso tra l'ambito sportivo/lavorativo/pratico e quello sentimentale.. continuo a non capire questo punto..

allora io sono brava e corretta sul lavoro e merito x, ma non arriva. qui è giusto il discorso di merito.

io sono brava bella e buona e ho sofferto quindi merito il principe azzurro (leggasi Tom Hardy o Vincent Cassell) che mi ama alla follia e mi sposa. non funziona così :rolleyes:
Per capirlo cambia il difensore con un coniuge, cambia il suo giocare bene con il comportarsi bene in coppia, e cambia la tribuna con le corna..
 

banshee

The Queen
Per capirlo cambia il difensore con un coniuge, cambia il suo giocare bene con il comportarsi bene in coppia, e cambia la tribuna con le corna..
non credo esista la meritocrazia in ambito sentimentale, affettivo, amoroso, quindi per me è impossibile cambiare giocatore con coniuge.
 

bettypage

Utente acrobata
Ciao

secondo me, si fa un po' di confusione.
Alla base c'è "die Weltanschauung". Di come io concepisco la realtà e il mondo.
Se credo in una forza / ordine superiore, è una logica conseguenza che possa arrivare a pensare che x non me lo sono meritata, visto che mi sono comportata sempre in un determinato modo. È il senso di giustizia / ingiustizia in un ordine maggiore che prevale. Ma questo dipende in cosa si crede.


sienne
Sì!appunto, prendi la divina provvidenza manzoniana che pressapoco recita così :dio apparentemente ti manda una disgrazia ma in realtà ti sta preparando ad accogliere meglio quello che di bello ti accadrà.
Quindi non abbiamo i mezzi per comprendere i piani divini. Il senso di giustizia divino non puo esser letto da noi umani.Però qui finiamo veramente nell escatologico:sonar:
 

sienne

lucida-confusa
Sì!appunto, prendi la divina provvidenza manzoniana che pressapoco recita così :dio apparentemente ti manda una disgrazia ma in realtà ti sta preparando ad accogliere meglio quello che di bello ti accadrà.
Quindi non abbiamo i mezzi per comprendere i piani divini. Il senso di giustizia divino non puo esser letto da noi umani.Però qui finiamo veramente nell escatologico:sonar:

Ciao

vero. Ma non me la sento proprio a dire che è errato, quanto uno ha quella sensazione forte interiore di non essersi meritato ciò che gli sta accadendo o che gli è accaduto. A volte la disperazione ti porta a dare in mano ad una forza superiore il tuo destino, perché non ci capisci più nulla e non riesci a mettere ordine.


sienne
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

non credo esista la meritocrazia in ambito sentimentale, affettivo, amoroso, quindi per me è impossibile cambiare giocatore con coniuge.
Il merito è già pacificamente archiviato, siamo alla aspettativa delusa...

Tu sai di meritare la maglia di titolare e sei in tribuna.. Che fai?
 

Foglia

utente viva e vegeta
mmh no non stai distorcendo... stai ponendo la questione su di te (generico) che ci sta e ha un senso.

il discorso che faccio è, detto alla buona, alla spicciola: "ho perso mia madre a 25 anni, non me lo meritavo, quindi ora merito di essere felice" ecco, per me non funziona così....primo, perchè chi è che se lo merita? le persone abiette? quelli che commettono reati? i terroristi? allora se esistesse la meritocrazia nella vita tutti i "cattivi" sarebbero puniti.

in ambito sentimentale: "ho sofferto e sono stata male, non me lo meritavo, quindi ora SICCOME MERITO DI ESSERE FELICE vado a letto con uno sposato con prole e cerco di portarlo via alla moglie e non voglio essere giudicata perchè SICCOME IO NON MERITAVO LE CORNA ALLORA ORA MERITO IL CREDITO". (ho fatto un esempio generico...)

edit: c'è gente così, io ne conosco. conosco persone che SICCOME hanno sofferto credono di poter fare ciò che vogliono perchè hanno già dato....
Secondo me stai mischiando il volersi bene (che comporta anche dirsi di "meritare" la felicità) con il giustificarsi sempre e comunque.

Però io credo che - davanti ad una disgrazia - uno giustamente dice "non me la merito". Anche se è evidente che non è una questione di meritocrazia. Perché non dovresti essere in contrapposizione con gli altri, nel volerti bene. :)

E' difficile, lo sto capendo solo ora.
 

banshee

The Queen
Secondo me stai mischiando il volersi bene (che comporta anche dirsi di "meritare" la felicità) con il giustificarsi sempre e comunque.

Però io credo che - davanti ad una disgrazia - uno giustamente dice "non me la merito". Anche se è evidente che non è una questione di meritocrazia. Perché non dovresti essere in contrapposizione con gli altri, nel volerti bene. :)

E' difficile, lo sto capendo solo ora.

..mi rendo conto proprio di non riuscire a spiegarmi. :)

ok io dico "non me lo merito" e ci sta, è il dopo che non ci sta. siccome ho avuto una disgrazia e non me lo meritavo ora sono in credito..
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ban, scusa però, tu hai detto pure un'altra cosa.... spè che la ripesco:

ma infatti sta in questo la differenza: un conto è parlare di "merito" associato ad impegno, volontà e valori nei campi lavorativi o pratici. e lì siamo tutti d'accordo.
un conto è parlare di "merito" in ambito sentimentale o di vita...

ad esempio, a me è capitato di sentir dire a chi ha avuto una disgrazia o una sfortuna "io non me lo meritavo".. perchè gli altri sì? è lì che il discorso dei "meriti non regge". secondo me.
Non concordo :)
 

danny

Utente di lunga data
Credo che la differenza tra aspettative e merito possa essere questa:
quando mi sposo io prometto di essere fedele e la mia aspettativa è che il mio partner lo sia altrettanto sulla base di una promessa che anche lui mi sta facendo in quel momento.
Se dopo anni mi tradisce, entra in gioco il merito, ovvero se l' essere rimasto fedele alla promessa di anni fa mi aveva fatto sperare di essere ricambiato in pari misura, ovvero di aver acquisito il merito di un partner fedele, questo non è accaduto.
Il dover constatare che quel merito non esiste, costituisce ora per me un problema in quanto mette in discussione le aspettative del passato e le eventuali per il futuro.
Corretto?
 
Ultima modifica:

Foglia

utente viva e vegeta
quindi c'è chi la merita la disgrazia e chi no?
No. Ci sono io che non le merito :).

Il resto non so, ma guarda che ce lo aggiungi tu. Quasi come se la nostra tensione alla felicità vada necessariamente contro la felicità dell'altro.


Occhio che è un ragionamento pericoloso, l'ho sperimentato per benino sulla mia pelle....
 

banshee

The Queen
No. Ci sono io che non le merito :).

Il resto non so, ma guarda che ce lo aggiungi tu. Quasi come se la nostra tensione alla felicità vada necessariamente contro la felicità dell'altro.


Occhio che è un ragionamento pericoloso, l'ho sperimentato per benino sulla mia pelle....
non ti seguo.
 

sienne

lucida-confusa
giusto, su questo concordo. io penso che nessuno meriti o non meriti nulla in campo affettivo, sentimentale o di vita...

Ciao

non hai capito, mi sembra.

Se io dico che le corna non me le sono meritate, non significa che intendo che altri se le meritano.
Non c'è nessuna comparazione di merito in corso con altri. Solo ciò che c'è tra me e te ...


sienne
 

Foglia

utente viva e vegeta
non ti seguo.
Secondo te, quante compressioni a me stessa ed alla mia felicità ho fatto per arrivare a non potere più manco respirare in casa?

L'ho permesso io, eh. Con mio marito c'ero io, mica un'altra.

E ho ritenuto che la mia felicità, ove in antitesi, fosse secondaria rispetto alla sua. Lui non ha fatto altrettanto. Lui ha seguito la sua. Io no, dove l'ho ritenuta contro la sua l'ho compressa.

Il risultato un pochino lo conosci.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Per me, e chiudo, il punto concretamente è in 3 opzioni:

1 sono in tribuna, il mio merito non è riconosciuto, non voglio più giocare qui

2 sono in tribuna, forse potrei impegnarmi di più per questa squadra, e forse non merito come pensavo di esser titolare

3 sono in tribuna ed è giusto cosi , resto qui e continuo come prima (in pratica sono un fallito)
 

banshee

The Queen
Ciao

non hai capito, mi sembra.

Se io dico che le corna non me le sono meritate, non significa che intendo che altri se le meritano.
Non c'è nessuna comparazione di merito in corso con altri. Solo ciò che c'è tra me e te ...


sienne
io sono stata tradita ma non ho mai fatto una questione di merito/demerito, ovvero non ho mai pensato che c'entrassi io, che non me lo meritavo perchè ero brava buona bella e mi comportavo bene, ma ho pensato che lui ha scelto di fare sesso con un'altra donna perchè gli andava, perchè gli piaceva, perchè (forse) non gli importava più nulla di me, perchè era preda dei bassi istinti.

io ragiono così.
 
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