In merito:

Skorpio

Utente di lunga data
Infatti non ci si impegna per il premio, lo si fa perchè l'impegno stesso è un valore.
E' solo il sentire comune (inesatto) che ci induce a credere che all'impegno corrisponda certezza di merito.
Invece è solo certezza di valore.
dato che non capisco a fondo.. puoi spiegarlo con parole... mie? :)
 

Brunetta

Utente di lunga data
non ho capito
Tu sei contenta di capire l'arte della tizia vestita di rosso, seduta immobile al Moma anche se io penso che ci prenda per il culo.
Benché tu abbia quella competenza e non ti faccia guadagnare alcun merito presso di me sei contenta lo stesso.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Nicka

Capra Espiatrice
Ma raccontare che saremmo comunque premiati, non è forse una bugia?
I miei genitori mi hanno sempre detto che comportarmi bene, studiare e portare buoni voti, lavorare bene, etc...è un mio dovere e in quanto dovere non era previsto nessun premio.
Punizione quando andavo male (ad esempio), ma se andavo bene non c'era al contrario un premio.
E mi hanno anche sempre insegnato quindi che dalle persone non devo aspettarmi nulla, solo di usare il rispetto che è dovuto a chiunque.
 
Tu sei contenta di capire l'arte della tizia vestita di rosso, seduta immobile al Moma anche se io penso che ci prenda per il culo.
Benché tu abbia quella competenza e non ti faccia guadagnare alcun merito presso di me sei contenta lo stesso.
perdonami ma perché dovrei avere dei meriti presso di te, è un discorso che esula dall'essenza del merito che ho in mente io.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Anche se per gli altri non capisci niente, sei contento di quello che capisci.
ho capito ora ..
però se mi spingo oltre, devo dedurne che elimino totalmente ogni possibilità di confronto con gli altri, orientata al mio miglioramento... io capisco e basta, sono contento così, basto a me stesso.. tu esisti se mi pare, e quando mi pare, e cioè quando non mi apprezzi, allora non esisti più..

suona più o meno così...??
 

spleen

utente ?

spleen

utente ?
I miei genitori mi hanno sempre detto che comportarmi bene, studiare e portare buoni voti, lavorare bene, etc...è un mio dovere e in quanto dovere non era previsto nessun premio.
Punizione quando andavo male (ad esempio), ma se andavo bene non c'era al contrario un premio.
E mi hanno anche sempre insegnato quindi che dalle persone non devo aspettarmi nulla, solo di usare il rispetto che è dovuto a chiunque.
E come ti hanno motivato l'adesione a questo dovere?
 
Ultima modifica:

Skorpio

Utente di lunga data
Rileggi la prima riga che hai quotato del mio post e riflettici.:)
ci ho riflettuto ma non ci arrivo...

chiedo anche a te se ho capito bene, e ti riporto quanto ho scritto sopra a Brunetta, se vuoi rispondimi, sennò va bene lo stesso...:). :


però se mi spingo oltre, devo dedurne che elimino totalmente ogni possibilità di confronto con gli altri, orientata al mio miglioramento... io capisco e basta, sono contento così, basto a me stesso.. tu esisti se mi pare, e quando mi pare, e cioè quando non mi apprezzi, allora non esisti più..

suona più o meno così...??
 

Brunetta

Utente di lunga data
perdonami ma perché dovrei avere dei meriti presso di te, è un discorso che esula dall'essenza del merito che ho in mente io.
Capisco che il mio umorismo è particolare, ma era per esemplificare la soddisfazione intrinseca che prescinde dal trovare un riscontro esterno benché meritato.
 

Brunetta

Utente di lunga data
ho capito ora ..
però se mi spingo oltre, devo dedurne che elimino totalmente ogni possibilità di confronto con gli altri, orientata al mio miglioramento... io capisco e basta, sono contento così, basto a me stesso.. tu esisti se mi pare, e quando mi pare, e cioè quando non mi apprezzi, allora non esisti più..

suona più o meno così...??

No.
Significa che la motivazione è intrinseca non che non ci sia interesse per gli altri. Anzi l'interesse e la conseguente comprensione degli altri può dare, e a me ne dà, una soddisfazione intrinseca, anche se gli altri non hanno alcun interesse a essere compresi da me.
 
I miei genitori mi hanno sempre detto che comportarmi bene, studiare e portare buoni voti, lavorare bene, etc...è un mio dovere e in quanto dovere non era previsto nessun premio.
Punizione quando andavo male (ad esempio), ma se andavo bene non c'era al contrario un premio.
E mi hanno anche sempre insegnato quindi che dalle persone non devo aspettarmi nulla, solo di usare il rispetto che è dovuto a chiunque.
dico a mia figlia ho insegnato, dici i miei genitori hanno insegnato....
il confronto sui due ruoli base della vita e la consapevolezza di un'enorme responsabilità che ti assumi al momento in cui metti al mondo una persona che da te dovrà apprendere regole e valori.
e non te lo insegna nessuno, cioè ...se sei fortunato sì , io ad esempio non lo sono stata ma mi sono impegnata con istinto naturale.
ma perché ho fatto questo discorso:singleeye:?
 

Nicka

Capra Espiatrice
E come ti hanno motivato l'adesione a questo dovere?
Dicendo che è così e basta. :D
I genitori a volte non spiegano, ti devi far andare bene quello che è detto. Come se fosse "legge", mica ci si discute sopra.
Almeno i miei...
 

Nicka

Capra Espiatrice
dico a mia figlia ho insegnato, dici i miei genitori hanno insegnato....
il confronto sui due ruoli base della vita e la consapevolezza di un'enorme responsabilità che ti assumi al momento in cui metti al mondo una persona che da te dovrà apprendere regole e valori.
e non te lo insegna nessuno, cioè ...se sei fortunato sì , io ad esempio non lo sono stata ma mi sono impegnata con istinto naturale.
ma perché ho fatto questo discorso:singleeye:?
Se non lo sai tu...
:D
 

spleen

utente ?
ci ho riflettuto ma non ci arrivo...

chiedo anche a te se ho capito bene, e ti riporto quanto ho scritto sopra a Brunetta, se vuoi rispondimi, sennò va bene lo stesso...:). :


però se mi spingo oltre, devo dedurne che elimino totalmente ogni possibilità di confronto con gli altri, orientata al mio miglioramento... io capisco e basta, sono contento così, basto a me stesso.. tu esisti se mi pare, e quando mi pare, e cioè quando non mi apprezzi, allora non esisti più..

suona più o meno così...??
L'impegno verso un risultato ha come premio il risultato ma è primariamente esso stesso (l'impegno) un valore.
Di non trascurabile entità.
Le motivazioni che ci spingono verso qualcosa non sono quasi mai tese a quel qualcosa a prescindere, ma spesso hanno a che fare col modo con cui ottenerlo, perciò quasi sempre un risvolto etico.
Alias conquistare denaro con una rapina non è come guadagnarlo con il duro lavoro.
 

Skorpio

Utente di lunga data
No.
Significa che la motivazione è intrinseca non che non ci sia interesse per gli altri. Anzi l'interesse e la conseguente comprensione degli altri può dare, e a me ne dà, una soddisfazione intrinseca, anche se gli altri non hanno alcun interesse a essere compresi da me.
no scusa.. devi rovesciare.. sennò non ti seguo... il ragionamento è esattamente capovolto e il soggetto attivo diventa passivo e viceversa

tu parli di tua comprensione degli altri, e interesse o meno degli altri a essere compresi da te...

io parlo di esser IO compreso dagli altri, e nel caso a comprendere i motivi della loro non comprensione, oppure "bastare a me stesso"

per come la senti dentro, me la devi riformulare così...
 

Skorpio

Utente di lunga data
L'impegno verso un risultato ha come premio il risultato ma è primariamente esso stesso (l'impegno) un valore.
Di non trascurabile entità.
Le motivazioni che ci spingono verso qualcosa non sono quasi mai tese a quel qualcosa a prescindere, ma spesso hanno a che fare col modo con cui ottenerlo, perciò quasi sempre un risvolto etico.
Alias conquistare denaro con una rapina non è come guadagnarlo con il duro lavoro.
ma scusa.. riprendo il tuo post iniziale... e lo traduco nelle situazioni che hai prefigurato...

L'impegno a essere amati, a non essere traditi....

e qui ci sono... è un valore, e ci sono anche qui

Io mi impegno a non essere tradito (risultato), non tradendo... (per esempio)
o mi impegno a essere amato (risultato) amando a mia volta (per esempio)...

quindi si ritorna pari pari sul mercantile... il mio impegno è semplicemente il "prezzo" che pago per il risultato..

e se vengo tradito..? chissenefrega, io ho pagato, l'impegno ce l'ho messo, scemo l'altro che non ha saputo vedere quanto io abbia pagato e mi sia impegnato..

mi perdo qualcosa o devo prenotare il neurologo...???
 

spleen

utente ?
ma scusa.. riprendo il tuo post iniziale... e lo traduco nelle situazioni che hai prefigurato...

L'impegno a essere amati, a non essere traditi....

e qui ci sono... è un valore, e ci sono anche qui

Io mi impegno a non essere tradito (risultato), non tradendo... (per esempio)
o mi impegno a essere amato (risultato) amando a mia volta (per esempio)...

quindi si ritorna pari pari sul mercantile... il mio impegno è semplicemente il "prezzo" che pago per il risultato..

e se vengo tradito..? chissenefrega, io ho pagato, l'impegno ce l'ho messo, scemo l'altro che non ha saputo vedere quanto io abbia pagato e mi sia impegnato..

mi perdo qualcosa o devo prenotare il neurologo...???
Ma no, non c'entra il tradimento e gli impegni verso ...... non deve essere per forza contorto, il ragionamento.
Parti dalle definizioni.
Merito
Valore
Aspettativa
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

.. mi sa che da questa discussione comincio anche a capire molto bene il senso di "pena" che qualcuno diceva di aver provato in relazione all'amante del proprio compagno/a.... ora capisco molto bene...........
 
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