La monogamia come norma

Lucrezia

Utente di lunga data
Buonasera. Ho trovato questo articolo che ho trovato abbastanza interessante (nonostante dica anche molte cose già dette), che sostiene la visione secondo la quale la monogamia non sia una modalità relazionale 'per tutti', bensì una modalità avanzata che fallisce così spesso perchè scelta più spesso per paura di rimanere soli che non per consapevole scelta e comprensione. E che dunque la monogamia non dovrebbe essere la norma, quanto piuttosto un modello a cui eventualmente aspirare per chi ci lavora su, una sorta di 'secondo step spirituale', dico io.
Ho tradotto l'articolo per chi non parla l'inglese (certe frasi sono tradotte molto liberamente e con punteggiatura un po' italianizzata, per rendere la lettura un po' più scorrevole e condensata) ma potete trovare l'originale qui: http://together.guide/a-polyamorist-view-of-monogamy/
L'articolo è scritto da tale Michael McDonald, un ex monogamo che ha rinunciato ed ora pratica il poliamore :singleeye:
Vorrei sapere cosa ne pensate. Io la penso similarmente.
Concordo anche sul fatto che, considerato tra l'altro che la coppia è forse una delle cose più importanti e che occupano più spazio nelle nostre vite, in un mondo perfetto queste cose si studierebbero a scuola, e ci sarebbe una formazione sentimentale per tutti :rolleyes:

UNA VISIONE POLIAMORISTA DELLA MONOGAMIA
Pensiamo alla monogamia come qualcosa di innaturale, ma si tratta in realtà di qualcosa di molto avanzato - il problema è che la pratichiamo automaticamente, spinti dalla paura invece che da una scelta consapevole.


In quanto persona che pratica il poliamore, ho grande rispetto per i monogami, per la profondità del
loro impegno, per il lavoro e la crescita e il coraggio necessario
per decidere consapevolmente di rimanere tali.

Ma in quanto persona che precedentemente praticava la monogamia, ho anche grande rispetto per
coloro che vivono il poliamore, per la loro incredibile capacità di comunicazione e la loro capacità di trascendere le norme culturali. Navigare nella acque delle relazioni sessuali e sentimentali multiple tende a far emergere molti problemi più velocemente, creando la necessità di indirizzare sentimenti quali la
gelosia. Il poliamante lavora duramente per coltivare l'opposto della gelosia, ovvero la 'compersion', il sentimento di gioia per la felicità dell'amante con un altro amore.
Si potrebbe pensare che il poliamore richieda molto più lavoro della monogamia. È logisticamente più
complicato gestire più relazioni – c'è solo un numero limitato di ore per giornata. Con più persone, ci sono più emozioni, più storie e personalità che richiedono attenzione, quindi è necessario più apprendimento e crescita personale.
Ma se la monogamia è più facile del poliamore, come mai sembra richiedere tanto lavoro? Avere una
relazione con una persona sola non dovrebbe essere più semplice che averla con più persone? Nella mia esperienza, la monogamia è complicata in un modo in cui il poliamore non lo è.
La monogamia è più avanzata del poliamore, perchè è meno naturale.
La natura, nell'accezione in cui la uso qui, è quel che accade spontaneamente. La nostra natura umana è
quel che accade quando siamo connessi col nostro benessere interiore, liberi da schemi abituali, ferite emozionali, credenze limitanti, condizioni sociali e oppressione. Ovviamente nessuno di noi vive al cento per cento nella natura.
L'attaccamento che crea sicurezza è naturale. Il legame oppressivo e ansioso non lo è.
Avere un atteggiamento mentale aperto alla crescita, prendere coscienza del fatto che ci evolviamo
costantemente e che le nostre personalità e capacità non sono immutabili, è naturale. Avere una mentalità che non cambia basata sul 'Io sono fatto così' è innaturale, una creazione puramente umana che richiede la repressione della nostra natura. Se la monogamia fosse naturale, un'espressione del nostro benessere interiore, non richiederebbe tanta forza di volontà. Non richiederebbe impegno. Tradimento e divorzio non sarebbero così diffusi, e rimanere nel patto dell'impegno sarebbe semplice com'era quando ci si è innamorati, all'inizio.
La monogamia è normale, ma non naturale. È la norma culturale, confermata per centinaia di anni, e può sembrare un sacrilegio dire che sia innaturale. Questo non significa che gli umani non possono o non dovrebbero essere monogami, perchè: gli uomini non sono limitati dalla loro natura.
Noi, con il nostro accesso potenziale ad una consapevolezza maggiore, la capacità di riflettere su noi stessi e la volontà, siamo in grado di adattare, astrarre, resistere, e riprogrammare la nostra natura. Come umani, è nella
nostra natura accettare la nostra natura, ed anche innalzarci al di sopra di essa; non necessariamente di lasciarla dietro di noi, ma di trascenderla e di includerla.
La monogamia è una forma avanzata del relazionarsi che ci richiede di trascendere quel che ci verrebbe naturale fare in una relazione. La monogamia è come mettere un uomo sulla luna: è qualcosa di raro e magico. Non è qualcosa che accade da solo, spontaneamente. Richiede molto coraggio e sostegno per funzionare – e può valerne la pena se viene trattata col giusto
rispetto.
Quindi, se la monogamia è così avanzata, perchè la praticano tutti? Come mai sembra più facile rispetto al poliamore? Perchè esistono due tipi di monogamia. Quella di cui ho parlato fino ad ora è la monogamia consapevole, ma la maggior parte delle relazioni monogame sono bloccate nella monogamia inconsapevole. Il modo in cui la maggior parte delle persone la pratica consiste in una forma di attaccamento ansioso, usato per aggiustare le proprie paure, per ottenere amore e sostegno dall'esterno perchè queste persone non pensano di essere 'intere' da sole. La monogamia inconsapevole è basata sull'aspettativa invece che sull'accordarsi insieme. Le mancano le distinzioni e la positività e la naturalezza del poliamore. Si concentra sulla sicurezza invece che sulla possibilità. La monogamia consapevole, invece, è il luogo in cui sia gli aspetti naturali che quelli innaturali della monogamia
sono accolti; è la scelta consapevole e creata insieme della struttura della relazione, un contenitore che incoraggia maggior crescita personale e relazionale. È mettere pressione all'evoluzione. La monogamia consapevole è un workshop di trasformazione a lungo termine.
Se avessi il potere di influenzare la cultura e risistemare il modo in cui le persone imparano cos'è una relazione, incoraggerei il poliamore come la norma, e la monogamia come livello avanzato, solo per quelli con più esperienza. Ci
sarebbero libri e corsi e classi all'università su come funziona la monogamia, costruite sui principi imparati nel poliamore. Ogni relazione monogama sarebbe costruita su misura e in continua evoluzione, fatta con patti scelti insieme consapevolmente, e cosciente delle sue sfide. La monogamia dovrebbe essere riservata
agli esperti.
 

Eratò

Utente di lunga data
Buonasera. Ho trovato questo articolo che ho trovato abbastanza interessante (nonostante dica anche molte cose già dette), che sostiene la visione secondo la quale la monogamia non sia una modalità relazionale 'per tutti', bensì una modalità avanzata che fallisce così spesso perchè scelta più spesso per paura di rimanere soli che non per consapevole scelta e comprensione. E che dunque la monogamia non dovrebbe essere la norma, quanto piuttosto un modello a cui eventualmente aspirare per chi ci lavora su, una sorta di 'secondo step spirituale', dico io.
Ho tradotto l'articolo per chi non parla l'inglese (certe frasi sono tradotte molto liberamente e con punteggiatura un po' italianizzata, per rendere la lettura un po' più scorrevole e condensata) ma potete trovare l'originale qui: http://together.guide/a-polyamorist-view-of-monogamy/
L'articolo è scritto da tale Michael McDonald, un ex monogamo che ha rinunciato ed ora pratica il poliamore :singleeye:
Vorrei sapere cosa ne pensate. Io la penso similarmente.
Concordo anche sul fatto che, considerato tra l'altro che la coppia è forse una delle cose più importanti e che occupano più spazio nelle nostre vite, in un mondo perfetto queste cose si studierebbero a scuola, e ci sarebbe una formazione sentimentale per tutti :rolleyes:

UNA VISIONE POLIAMORISTA DELLA MONOGAMIA
Pensiamo alla monogamia come qualcosa di innaturale, ma si tratta in realtà di qualcosa di molto avanzato - il problema è che la pratichiamo automaticamente, spinti dalla paura invece che da una scelta consapevole.


In quanto persona che pratica il poliamore, ho grande rispetto per i monogami, per la profondità del
loro impegno, per il lavoro e la crescita e il coraggio necessario
per decidere consapevolmente di rimanere tali.

Ma in quanto persona che precedentemente praticava la monogamia, ho anche grande rispetto per
coloro che vivono il poliamore, per la loro incredibile capacità di comunicazione e la loro capacità di trascendere le norme culturali. Navigare nella acque delle relazioni sessuali e sentimentali multiple tende a far emergere molti problemi più velocemente, creando la necessità di indirizzare sentimenti quali la
gelosia. Il poliamante lavora duramente per coltivare l'opposto della gelosia, ovvero la 'compersion', il sentimento di gioia per la felicità dell'amante con un altro amore.
Si potrebbe pensare che il poliamore richieda molto più lavoro della monogamia. È logisticamente più
complicato gestire più relazioni – c'è solo un numero limitato di ore per giornata. Con più persone, ci sono più emozioni, più storie e personalità che richiedono attenzione, quindi è necessario più apprendimento e crescita personale.
Ma se la monogamia è più facile del poliamore, come mai sembra richiedere tanto lavoro? Avere una
relazione con una persona sola non dovrebbe essere più semplice che averla con più persone? Nella mia esperienza, la monogamia è complicata in un modo in cui il poliamore non lo è.
La monogamia è più avanzata del poliamore, perchè è meno naturale.
La natura, nell'accezione in cui la uso qui, è quel che accade spontaneamente. La nostra natura umana è
quel che accade quando siamo connessi col nostro benessere interiore, liberi da schemi abituali, ferite emozionali, credenze limitanti, condizioni sociali e oppressione. Ovviamente nessuno di noi vive al cento per cento nella natura.
L'attaccamento che crea sicurezza è naturale. Il legame oppressivo e ansioso non lo è.
Avere un atteggiamento mentale aperto alla crescita, prendere coscienza del fatto che ci evolviamo
costantemente e che le nostre personalità e capacità non sono immutabili, è naturale. Avere una mentalità che non cambia basata sul 'Io sono fatto così' è innaturale, una creazione puramente umana che richiede la repressione della nostra natura. Se la monogamia fosse naturale, un'espressione del nostro benessere interiore, non richiederebbe tanta forza di volontà. Non richiederebbe impegno. Tradimento e divorzio non sarebbero così diffusi, e rimanere nel patto dell'impegno sarebbe semplice com'era quando ci si è innamorati, all'inizio.
La monogamia è normale, ma non naturale. È la norma culturale, confermata per centinaia di anni, e può sembrare un sacrilegio dire che sia innaturale. Questo non significa che gli umani non possono o non dovrebbero essere monogami, perchè: gli uomini non sono limitati dalla loro natura.
Noi, con il nostro accesso potenziale ad una consapevolezza maggiore, la capacità di riflettere su noi stessi e la volontà, siamo in grado di adattare, astrarre, resistere, e riprogrammare la nostra natura. Come umani, è nella
nostra natura accettare la nostra natura, ed anche innalzarci al di sopra di essa; non necessariamente di lasciarla dietro di noi, ma di trascenderla e di includerla.
La monogamia è una forma avanzata del relazionarsi che ci richiede di trascendere quel che ci verrebbe naturale fare in una relazione. La monogamia è come mettere un uomo sulla luna: è qualcosa di raro e magico. Non è qualcosa che accade da solo, spontaneamente. Richiede molto coraggio e sostegno per funzionare – e può valerne la pena se viene trattata col giusto
rispetto.
Quindi, se la monogamia è così avanzata, perchè la praticano tutti? Come mai sembra più facile rispetto al poliamore? Perchè esistono due tipi di monogamia. Quella di cui ho parlato fino ad ora è la monogamia consapevole, ma la maggior parte delle relazioni monogame sono bloccate nella monogamia inconsapevole. Il modo in cui la maggior parte delle persone la pratica consiste in una forma di attaccamento ansioso, usato per aggiustare le proprie paure, per ottenere amore e sostegno dall'esterno perchè queste persone non pensano di essere 'intere' da sole. La monogamia inconsapevole è basata sull'aspettativa invece che sull'accordarsi insieme. Le mancano le distinzioni e la positività e la naturalezza del poliamore. Si concentra sulla sicurezza invece che sulla possibilità. La monogamia consapevole, invece, è il luogo in cui sia gli aspetti naturali che quelli innaturali della monogamia
sono accolti; è la scelta consapevole e creata insieme della struttura della relazione, un contenitore che incoraggia maggior crescita personale e relazionale. È mettere pressione all'evoluzione. La monogamia consapevole è un workshop di trasformazione a lungo termine.
Se avessi il potere di influenzare la cultura e risistemare il modo in cui le persone imparano cos'è una relazione, incoraggerei il poliamore come la norma, e la monogamia come livello avanzato, solo per quelli con più esperienza. Ci
sarebbero libri e corsi e classi all'università su come funziona la monogamia, costruite sui principi imparati nel poliamore. Ogni relazione monogama sarebbe costruita su misura e in continua evoluzione, fatta con patti scelti insieme consapevolmente, e cosciente delle sue sfide. La monogamia dovrebbe essere riservata
agli esperti.
Non mi piace ne la monogamia e ne la poligamia... Son allergica proprio alla componente "gamia"... e scusa del commento inutile.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ci ho pensato.

Mi pare una cazzata :rotfl:
Grazie infinite per la traduzione.
 
Ultima modifica:

Alessandra

πιθηκάκι
Avere più amori secondo me distrae. Ci sono tutti e non c'è nessuno. E poi secondo me potrebbe venire a meno un certo tipo di costruzione, di approfondimento del rapporto.
Se incontri qualche scoglio nel rapporto con uno, alla fine secondo me, molli il colpo. ...non ti ci impegni più di tanto. Non per cattiveria ma perché hai altro che magari in quel momento ti fa stare bene. E torni finché non "passa".
In un rapporto monogamo è diverso. Sei concentrato su quella persona. Probabilmente sei più motivato e meno ....distratto.

Non so se è evoluzione o che. Ma sicuramente richiede più energie e impegno.
Se sei innamorato di una persona, difficilmente vedi e desideri altri.
Averne altri significa non essere al 100 per cento per una persona. Significa non.impegnarsi davvero. Molte probabilita" di abbandonare quando le cose non.vanno lisce. Secondo me.
 
Ultima modifica:

Nobody

Utente di lunga data
Avere più amori secondo me distrae. Ci sono tutti e non c'è nessuno. E poi secondo me potrebbe venire a meno un certo tipo di costruzione, di approfondimento del rapporto.
Se incontri qualche scoglio nel rapporto con uno, alla fine secondo me, molli il colpo. ...non ti ci impegni più di tanto. Non per cattiveria ma perché hai altro che magari in quel momento ti fa stare bene. E torni finché non "passa".
In un rapporto monogamo è diverso. Sei concentrato su quella persona. Probabilmente sei più motivato e meno ....distratto.

Non so se è evoluzione o che. Ma sicuramente richiede più energie e impegno.
Se sei innamorato di una persona, difficilmente vedi e desideri altri.
Averne altri significa non essere al 100 per cento per una persona. Significa non.impegnarsi davvero. Molte probabilita" di abbandonare quando le cose non.vanno lisce. Secondo me.
Sono d'accordo! Ma poi se la poligamia è dichiarata e praticata alla luce del sole, ok... ma se si nutre di bugie e tradimenti, allora è solo debolezza.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Avere più amori secondo me distrae. Ci sono tutti e non c'è nessuno. E poi secondo me potrebbe venire a meno un certo tipo di costruzione, di approfondimento del rapporto.
Se incontri qualche scoglio nel rapporto con uno, alla fine secondo me, molli il colpo. ...non ti ci impegni più di tanto. Non per cattiveria ma perché hai altro che magari in quel momento ti fa stare bene. E torni finché non "passa".
In un rapporto monogamo è diverso. Sei concentrato su quella persona. Probabilmente sei più motivato e meno ....distratto.

Non so se è evoluzione o che. Ma sicuramente richiede più energie e impegno.
Se sei innamorato di una persona, difficilmente vedi e desideri altri.
Averne altri significa non essere al 100 per cento per una persona. Significa non.impegnarsi davvero. Molte probabilita" di abbandonare quando le cose non.vanno lisce. Secondo me.
una vacanza nello Utah credo potrebbe mettere in discussione alcune certezze che abbiamo.
 

Lucrezia

Utente di lunga data
non è un inno al poliamore

Credo di non essere stata chiara nella mia posizione, e forse ho visto nell'articolo qualcosa di diverso da quello che evidentemente sta passando; quindi cerco di essere più chiara.

Non era questo il tentativo di sostenere che tutti dovrebbero praticare il poliamore; non penso questo, e non ho esattamente una soluzione alternativa che possa funzionare per molti. Il pensiero per me è semplicemente questo: che il fatto di proporre la monogamia come norma è la causa scatenante dei tradimenti. Perchè le coppie la adottano senza pensarci per lo più, nè domandarsi se vogliano, possano e come farla durare. Io credo che ci si cominci a preoccupare della salvaguardia della monogamia della coppia dopo anni, mica viene in mente spontaneamente perchè il pensiero è che sia normale, quanto impegno potrà mai richiedere? Viene spontanea, è come tutti viviamo la coppia, giusto? Ma siccome io, non sono nemmeno certa di aver mai conosciuto una coppia in cui entrambi siano rimasti monogami dopo i primi anni in cui l'innamoramento se ne è andato, questo è un problema che andrebbe affrontato seriamente, invece di dare per scontato che la normalità sia la monogamia; perchè magari da un lato è vero, ma dall'altro, se è così alto il tasso di traditori e traditi nelle coppie, significa che qualcosa in questo sistema funziona ancora male.
Il dare per scontata la monogamia è uno dei motivi per cui si tradisce in segreto invece che parlare col partner dei propri desideri e problemi PRIMA; il senso che sia qualcosa di vietato ma anche, eventualmente, di cui provare vergogna, perchè se lo fanno tutti, com'è che io non ci son riuscito?
Semplicemente, per me, la monogamia è una cosa preziosa e molto complessa, perchè richiede ovviamente la sfida a vita dei propri istinti e la capacità di sublimare ciò invece di trasformarlo in nevrosi. E significa scegliere insieme la monogamia consapevolmente invece che subirla come l'unica scelta possibile. Ecco, io credo che, se fosse comune e 'normale' scegliere fra tanti modelli senza giudizio e vergogna, i tradimenti calerebbero drasticamente, perchè le scelte sarebbero consapevoli e il dialogo su questo tema sarebbe più semplice. Allo stesso tempo mi rendo conto che altri modelli potrebbero essere complessi perchè molto distanti dalla nostra cultura, quindi, non ho una soluzione completa; però credo sicuramente che rendere la monogamia norma la svilisca, e tolga l'occasione per riflettere propriamente sulla sua costruzione e i suoi perchè.
 

Lucrezia

Utente di lunga data
Non so se è evoluzione o che. Ma sicuramente richiede più energie e impegno.
Se sei innamorato di una persona, difficilmente vedi e desideri altri.
Averne altri significa non essere al 100 per cento per una persona. Significa non.impegnarsi davvero. Molte probabilita" di abbandonare quando le cose non.vanno lisce. Secondo me.
Ciao. Il discorso è che, un conto è la monogamia fino a quando l'innamoramento c'è, nei primi anni. Diverso comincia a essere dopo 5, 10, 15, 20 anni, per ogni coppia e ognuno è diverso, ma quando l'intervento della natura si conclude, sono gli elementi della coppia che devono intervenire e lavorarci, perchè mica accade automaticamente che due si amino, siano fedeli e rimangano coppia dopo la fine dell'innamoramento chimico. Che sia una cosa semplice che tutti fanno senza manco doverci pensare, non direi. Non è nemmeno ovvio che dopo tot anni esista ancora il desiderio sessuale nei confronti del proprio partner.


Sono d'accordo! Ma poi se la poligamia è dichiarata e praticata alla luce del sole, ok... ma se si nutre di bugie e tradimenti, allora è solo debolezza.
Ovvio. è la base del poliamore che tutti sappian di tutti. Altrimenti si chiamerebbe relazione extra congiuale. Ma come ho già detto, il concetto del poliamore non era il concetto portante che volevo far passare :singleeye:
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Credo di non essere stata chiara nella mia posizione, e forse ho visto nell'articolo qualcosa di diverso da quello che evidentemente sta passando; quindi cerco di essere più chiara.

Non era questo il tentativo di sostenere che tutti dovrebbero praticare il poliamore; non penso questo, e non ho esattamente una soluzione alternativa che possa funzionare per molti. Il pensiero per me è semplicemente questo: che il fatto di proporre la monogamia come norma è la causa scatenante dei tradimenti. Perchè le coppie la adottano senza pensarci per lo più, nè domandarsi se vogliano, possano e come farla durare. Io credo che ci si cominci a preoccupare della salvaguardia della monogamia della coppia dopo anni, mica viene in mente spontaneamente perchè il pensiero è che sia normale, quanto impegno potrà mai richiedere? Viene spontanea, è come tutti viviamo la coppia, giusto? Ma siccome io, non sono nemmeno certa di aver mai conosciuto una coppia in cui entrambi siano rimasti monogami dopo i primi anni in cui l'innamoramento se ne è andato, questo è un problema che andrebbe affrontato seriamente, invece di dare per scontato che la normalità sia la monogamia; perchè magari da un lato è vero, ma dall'altro, se è così alto il tasso di traditori e traditi nelle coppie, significa che qualcosa in questo sistema funziona ancora male.
Il dare per scontata la monogamia è uno dei motivi per cui si tradisce in segreto invece che parlare col partner dei propri desideri e problemi PRIMA; il senso che sia qualcosa di vietato ma anche, eventualmente, di cui provare vergogna, perchè se lo fanno tutti, com'è che io non ci son riuscito?
Semplicemente, per me, la monogamia è una cosa preziosa e molto complessa, perchè richiede ovviamente la sfida a vita dei propri istinti e la capacità di sublimare ciò invece di trasformarlo in nevrosi. E significa scegliere insieme la monogamia consapevolmente invece che subirla come l'unica scelta possibile. Ecco, io credo che, se fosse comune e 'normale' scegliere fra tanti modelli senza giudizio e vergogna, i tradimenti calerebbero drasticamente, perchè le scelte sarebbero consapevoli e il dialogo su questo tema sarebbe più semplice. Allo stesso tempo mi rendo conto che altri modelli potrebbero essere complessi perchè molto distanti dalla nostra cultura, quindi, non ho una soluzione completa; però credo sicuramente che rendere la monogamia norma la svilisca, e tolga l'occasione per riflettere propriamente sulla sua costruzione e i suoi perchè.
il nodo è nella sublimazione.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Non mi esprimo su questo argomento, perché ci tengo alla mia pelle..
Cito solo un aneddoto che mi è stato riportato alla mente: una ragazza di Siena mai vista peraltro, con cui mi scrivevo alcuni anni fa, mi scrisse a tal proposito:" ma se io avessi un cuore più grande per poter amare anche più persone insieme.......?"
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io non soffro di invidia, ma invidio chi prova attrazione fisica facilmente.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Lucrezia

io ancora non ho capito il punto. cosa ti ha colpito maggiormente? cosa vorresti che sviluppassimo come discorso?

il fatto che la monogamia sia un comportamento innaturale, ma siccome è vantaggioso per uomini e donne per diversi motivi, è quello che culture e religioni in genere supportano?

il fatto che siamo fatti di carne,sangue e desiderio e coloro che non sanno sublimare l'energia erotica con altre cose, sono destinati, prima o poi, a provare attrazione per altre persone?
 

Lucrezia

Utente di lunga data
io ancora non ho capito il punto. cosa ti ha colpito maggiormente? cosa vorresti che sviluppassimo come discorso?

il fatto che la monogamia sia un comportamento innaturale, ma siccome è vantaggioso per uomini e donne per diversi motivi, è quello che culture e religioni in genere supportano?

il fatto che siamo fatti di carne,sangue e desiderio e coloro che non sanno sublimare l'energia erotica con altre cose, sono destinati, prima o poi, a provare attrazione per altre persone?
Io contesto il fatto, in effetti, che la monogamia sia ancora vantaggiosa nella forma in cui è ora; e che se non fosse considerata norma ma una scelta da ponderare e comprendere, molti dei danni a cui assistiamo qui dentro non si manifesterebbero. Che il tradimento sarebbe molto più raro, la menzogna anche; che tolta la vergogna che deriva dal pensare che, se non funziona la monogamia si ha fallito in qualche modo, il futuro traditore parlerebbe di come si sente invece di tradire di nascosto e il tradito non sarebbe accompagnato da quella vergogna che gli viene appiccicata addosso, che va dal 'non sa tenersi un uomo' al 'non sa fare l'uomo con sua moglie'. Dico che gli inganni che ho visto tenere insieme moltissime coppie non avrebbero, magari, motivo di essere. Ma non perché tutti scoperebbero allegramente a destra e a manca, quanto perché sarebbe più facile parlare delle proprie difficoltà, pulsioni e dubbi senza che questi vengano associati a promiscuità, debolezza, mancanza di serietà, di amore e di impegno; e anche, perché sarebbe più difficile dare per scontata la coppia. La monogamia va ripensata e ridisegnata perché la pratichiamo ancora come quando è stata 'inventata', nonostante nel frattempo la lunghezza della vita insieme sia triplicata, le cose che si chiedono alla coppia sono cambiate, la famiglia e il modo di vivere la relazione pure. Ma, più semplicemente, mi sembra si debba porre palesemente il dubbio del: se così poche coppie, soprattutto di lunga data, sembrano immuni al tradimento, non è questo un segnale di qualcosa da osservare e comprendere? Non ci sarà qualcosa da aggiustare non nelle singole coppie, e nelle singole tragedie, ma a livello generale, culturale, spirituale? Non sarebbe più utile invece di giustificare o incolpare le singole persone nei singoli casi, domandarsi se c è un cambio, nella pratica o nella mentalità verso cui dobbiamo andare culturalmente? E non dico si tratti, di poliamori o coppie aperte o relazioni brevi. Ma anche semplicemente, per cominciare, della possibilità di mettere in dubbio tutto quel che abbiamo fatto e pensato finora, senza che questo comporti una mancanza etica.
 

Skorpio

Utente di lunga data
L argomento è , anzi sarebbe, indubbiamente affascinante, Lucrezia, nella misura in cui esista da parte di chi ci partecipa, la consapevolezza che parteciparvi implica per cosi dire un "posare le armi" che hai ben messo in luce nella frase conclusiva di questo ultimo post..
Ed è difficile per pochi o tanti, scendere su questo terreno di confronto, accettando di spogliarsi di proprie certezze individuali x mettersi praticamente "nudo" al servizio di una esplorazione di questo tipo...
Questo, temo, è anche il motivo per cui questo 3d non riesce a decollare.. :)
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Io contesto il fatto, in effetti, che la monogamia sia ancora vantaggiosa nella forma in cui è ora; e che se non fosse considerata norma ma una scelta da ponderare e comprendere, molti dei danni a cui assistiamo qui dentro non si manifesterebbero. Che il tradimento sarebbe molto più raro, la menzogna anche; che tolta la vergogna che deriva dal pensare che, se non funziona la monogamia si ha fallito in qualche modo, il futuro traditore parlerebbe di come si sente invece di tradire di nascosto e il tradito non sarebbe accompagnato da quella vergogna che gli viene appiccicata addosso, che va dal 'non sa tenersi un uomo' al 'non sa fare l'uomo con sua moglie'. Dico che gli inganni che ho visto tenere insieme moltissime coppie non avrebbero, magari, motivo di essere. Ma non perché tutti scoperebbero allegramente a destra e a manca, quanto perché sarebbe più facile parlare delle proprie difficoltà, pulsioni e dubbi senza che questi vengano associati a promiscuità, debolezza, mancanza di serietà, di amore e di impegno; e anche, perché sarebbe più difficile dare per scontata la coppia. La monogamia va ripensata e ridisegnata perché la pratichiamo ancora come quando è stata 'inventata', nonostante nel frattempo la lunghezza della vita insieme sia triplicata, le cose che si chiedono alla coppia sono cambiate, la famiglia e il modo di vivere la relazione pure. Ma, più semplicemente, mi sembra si debba porre palesemente il dubbio del: se così poche coppie, soprattutto di lunga data, sembrano immuni al tradimento, non è questo un segnale di qualcosa da osservare e comprendere? Non ci sarà qualcosa da aggiustare non nelle singole coppie, e nelle singole tragedie, ma a livello generale, culturale, spirituale? Non sarebbe più utile invece di giustificare o incolpare le singole persone nei singoli casi, domandarsi se c è un cambio, nella pratica o nella mentalità verso cui dobbiamo andare culturalmente? E non dico si tratti, di poliamori o coppie aperte o relazioni brevi. Ma anche semplicemente, per cominciare, della possibilità di mettere in dubbio tutto quel che abbiamo fatto e pensato finora, senza che questo comporti una mancanza etica.
del doman non v'è certezza. da piano strategico del Daesh, Roma dovrebbe capitolare entro il 2025.

questo per dirti che non sappiamo veramente cosa ci aspetta in futuro. posso dirti cosa vedo cambiato io.


io faccio un raffronto estetico tra le quarantenni di quando ero ragazzino e quelle di oggi e ti dico che una 45enne di oggi che si sa tenere, può permettersi vestiti che le 45enni degli anni '80 non potevano certo osare.
e quindi ha ancora un'appettibilità fisica di un certo spessore.

cosa voglio dire? chè banalmente siamo esposti più a lungo alle tentazioni di un tempo, quindi lo stress delle tentazioni dura molto di più. e questo lo vediamo anche nelle storie del forum.

in più, rispetto ai nostri nonni, abbiamo assimilato il concetto di divorzio, per cui sappiamo che un matrimonio si può rompere, mentre un tempo ci si inventava una quantità di maschere, comportamenti codificati pubblici, quello che si vuole ,per mascherare il disagio di una convivenza.


io non ti so dire se la monogamia non sia più vantaggiosa come un tempo. diciamo che abbiamo conservato ancora in fondo al cuore la speranza del "e vissero tutti felici e contenti"

se dovessi dire cosa renderebbe meno "attraente" il tradimento o meno drammatica la sua scoperta....boh. non ti so rispondere. forse una minore possessività.

Ho sempre pensato che il mio punto di equilibrio sia il famoso 10% alla Tebe. ma è il mio. non so se possa essere generalizzato.
 

Alessandra

πιθηκάκι
Non lo so, Lucrezia. Ammetto il mio limite mentale ma non riesco a immaginarlo.
Non appartiene alla mia cultura e quindi non riesco a vederla in modo diverso da un tradimento o da un non impegnarsi al 100 per cento.
Ci sono tante culture in cui la poligamia è consentita e da secoli. In cui forse gli altri coinvolti nella plurirelazione vengono visti come famigliari o come parte importante del funzionamento delle cose anziche' rivali.
Ma è una cosa che non mi appartiene e di cui non riesco a pensare ai beneficiperché ho la mentalita' da europea.
Ci sono anche culture con più mogli, culture con matrimoni tra famigliari o matrimoni combinati. Sono tutte cose che funzionano in contesti dove la gente cresce con l'idea di quei ruoli.
Per me;, da occidentale che sono, il mio ruolo in un rapporto d'amore è solo in un modo. Lo stesso che hanno tutte le persone che mi hanno sempre circondata. Ruolo visto e appreso sin da piccola.
Non conosco esempi di poliamore e, mio limite, non riesco a vederlo diverso da un tradimento.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Non lo so, Lucrezia. Ammetto il mio limite mentale ma non riesco a immaginarlo.
Non appartiene alla mia cultura e quindi non riesco a vederla in modo diverso da un tradimento o da un non impegnarsi al 100 per cento.
Ci sono tante culture in cui la poligamia è consentita e da secoli. In cui forse gli altri coinvolti nella plurirelazione vengono visti come famigliari o come parte importante del funzionamento delle cose anziche' rivali.
Ma è una cosa che non mi appartiene e di cui non riesco a pensare ai beneficiperché ho la mentalita' da europea.
Ci sono anche culture con più mogli, culture con matrimoni tra famigliari o matrimoni combinati. Sono tutte cose che funzionano in contesti dove la gente cresce con l'idea di quei ruoli.
Per me;, da occidentale che sono, il mio ruolo in un rapporto d'amore è solo in un modo. Lo stesso che hanno tutte le persone che mi hanno sempre circondata. Ruolo visto e appreso sin da piccola.
Non conosco esempi di poliamore e, mio limite, non riesco a vederlo diverso da un tradimento.
se concepisci il tradimento come venire meno all'esclusività fisica allora sì. se lo concepisci come un venire meno ad un patto, che può anche non prevedere l'esclusività fisica, allora no.

ma come hai detto bene, siamo figli della nostra tradizione. un uomo, una donna.
 

Alessandra

πιθηκάκι
se concepisci il tradimento come venire meno all'esclusività fisica allora sì. se lo concepisci come un venire meno ad un patto, che può anche non prevedere l'esclusività fisica, allora no.

ma come hai detto bene, siamo figli della nostra tradizione. un uomo, una donna.
Ambo. Patto e fisicita'.
Non riesco a chiudere un occhio.
Cosi' ci hanno insegnato.
Cosi' ho registrato nel mio inconscio più profondo.
 
Top