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banshee

The Queen
Se le domande non ci riguardano direttamente, l'accettazione della risposta non penso sia un problema, perché riguarda la "sfera" dell'interlocutore. Semmai spaventa ciò che consegue la risposta, perché porta magari a un dialogo che espone chi pone la domanda nella condizione di esporsi, di interessarsi o di immedesimarsi concretamente, piuttosto che utilizzare teorie preconfezionate da utilizzare ad hoc quando serve [emoji6]
hai ragione, ma sul neretto non capita spesso, a quanto ho notato.....di conseguenza credo sia normale che ci si tenga le cose un pochino più per sè :rolleyes:
 

brenin

Utente
Staff Forum
Dunque: parlo per mia esperienza personale (non credo potrebbe essere altrimenti :D).
Secondo me le persone quando parlano del proprio passato ne parlano in modo razionale, cioè tendono a inquadrare in un contesto la propria esperienza e questo le porta a ricordare il proprio vissuto incastonandolo in un contesto che all'epoca dei fatti non avevano nemmeno la più pallida idea esistesse.
Lo facciamo tutti, anch' io, quando parliamo del nostro passato lo abbiamo elaborato, perciò vestito di un abito che all' epoca non ci sognavamo nemmeno esistesse.
Di una cosa sono assolutamente sicuro, che le esperienze che ho vissuto mi hanno insegnato qualcosa, per esempio mi hanno consegnato una immagine delle donne profondamente diversa da quella forma di idealismo a cui invece ero stato indottrinato.
Ricordo il mio primo amore, io avevo 17 anni, lei 15, io morto di curiosità, dopo appena una settimana l' ho mollata, di botto, perchè passavo le notti a occhi aperti, a guardare il soffito e a realizzare che non bastava una qualunque, che ci voleva qualcosa di più. Queso via via attraverso le varie esperienze, più o meno dolorose o edulcorate dal ricordo, ma mai programmate. Ed in questo - mai programmate - ci metto l'essenza del mio discorso, perche rtengo che quello che ci succede nella vita noi possiamo inquadrarlo, accettarlo ad oltranza (come fa Diletta) ma non possiamo mai deciderlo con pienezza, possiamo accettarlo con pienezza, ma non deciderlo con pienezza perchè non è nella nostra natura e forse nemmeno nel nostro destino di persone.
Bada, non è fatalismo, non troverai una persona meno fatalista di me sulla faccia della terra :D, è solo un tentativo di interpretare con realismo quello che vedo, quello che vivo.

Capisco benissimo che al bivio di decidere cosa fare della propria vita, delle proprie relazioni, ognuno decida, e decida di vivere o meno certe esperienze ( e ci mancherebbe, voglio dire :) )
Quello su cui io punto la mia attenzione è invece la motivazione che ci spinge alle scelte e la casualità talvolta inimmaginabile con cui gli eventi si presentano alla nostra porta.

Scusami la prolissità Chiara, sto scrivendo di cose che per me sono complesse, tu del resto per me rappresenti un dolcissimo enigma, credo tu ( e non solo tu ovviamente) mi abbia dato molto nella comprensone di cose che per me solo qualche tempo fa' stavano in una nebulosa difficile da districare. :eek: E ancor oggi, qualche dubbio ce l'ho.
Straquoto, riportando questo pensiero di S.Salzberg

" Questa è la vera natura della vita: nessuno in questo mondo prova solo piacere e mai dolore, nessuno conosce solo guadagno e mai perdita. Aprendoci a questa verità, noi scopriamo che non c’è bisogno di trattenere o allontanare. Invece di provare a controllare ciò che non può essere controllato, possiamo cercare la sicurezza nella capacità di venire in contatto con ciò che accade realmente. Così si tiene conto del mistero delle cose: non giudicare, ma piuttosto coltivare un equilibrio mentale che possa accogliere ciò che viene, qualunque cosa sia. Tale accettazione è la fonte della nostra sicurezza e fiducia.
Cominciando a capire tutto ciò, passiamo dalla lotta per controllare gli accadimenti della vita al semplice desiderio di relazione con essi, e questo è davvero un cambiamento radicale nel nostro modo di vedere il mondo.
Quando cominciamo a desiderare di sperimentare una cosa nuova, la fiducia e la sicurezza che un tempo abbiamo cercato negando il cambiamento, possiamo trovarle abbracciandolo.Impariamo a metterci pienamente in rapporto con la vita, inclusa l’insicurezza. "



 
Ultima modifica:

Nicka

Capra Espiatrice
Può darsi...
Io mi sono riletto nei post delle discussioni che non riguardavano me direttamente dopo aver letto il post di Sbri, perché effettivamente mi ha fatto pensare.
Ho trovato sia domande che pensieri, teorie, alcune nemmeno mi ricordavo di averle scritte [emoji57]
Nello specifico a te qualche domanda mi piacerebbe porla, è solo che è difficile farle le domande, quelle che aprono davvero un dialogo [emoji6]
Giusto per fare un esempio di quello che intendo:

Utente medio: "Perchè ti chiami Nicka?"
Nicka: "Perchè era il nome del mio cane" (semi cit. :D)
U: "Impossibile, sicuramente c'è una qualche altra motivazione che non ti sai spiegare"
N: "No guarda, il mio cane si chiamava Nicka e ci ero affezionata"
U: "Io sono sicuro/a che questa tua decisione sia dovuta a un qualche trauma infantile di cui tu non ti ricordi e che fa sì oggi che tu abbia ritirato fuori sto nome in maniera del tutto inconscia"
N: "Ti posso assicurare che non c'è nessun retropensiero traumatico dietro la scelta del mio nome"
U: "Ti dico che invece è così, non c'è nessuno che sceglie un nome del cane perchè gli era affezionato e questo è un fatto oggettivo."
N: "Rosso di sera bel tempo si spera"
U: "Questa ironia nasconde un qualche problema psichiatrico"
N: "E non esistono più nemmeno le mezze stagioni..."

Si aprono a questo punto vari scenari.

1) Decido di dar ragione perchè mi sono rotta le palle di parlare con un muro.
2) Continuo a ribattere all'infinito cadendo nello stesso gioco del "ho ragione io" tentando in ogni modo di imporre il mio pensiero come si tenta di fare nei miei confronti.
3) Smetto di rispondere senza dar ragione e/o senza continuare a ribattere.
4) Mi parte un sonoro: "Allora, mi lasci parlare o no?! Hai capito?! E non ne posso più di ascoltarti, stai parlando solo tu! E mi hai proprio rotto i coglioni, mi hai rotto i coglioni, hai capito?! Perché non sono un automa, sono una persona, e a un certo punto te lo devo proprio dire: vaffanculo! Vaffancuulo!! Vi, a, effe, effe, 'ncuuuulo!!! Tu, la tua teoria, il tuo post di merda, mi fai schifo, strooonzoo!!" (altra cit. :D)
 

Ryoga74

Utente sperduto
Giusto per fare un esempio di quello che intendo:

Utente medio: "Perchè ti chiami Nicka?"
Nicka: "Perchè era il nome del mio cane" (semi cit. :D)
U: "Impossibile, sicuramente c'è una qualche altra motivazione che non ti sai spiegare"
N: "No guarda, il mio cane si chiamava Nicka e ci ero affezionata"
U: "Io sono sicuro/a che questa tua decisione sia dovuta a un qualche trauma infantile di cui tu non ti ricordi e che fa sì oggi che tu abbia ritirato fuori sto nome in maniera del tutto inconscia"
N: "Ti posso assicurare che non c'è nessun retropensiero traumatico dietro la scelta del mio nome"
U: "Ti dico che invece è così, non c'è nessuno che sceglie un nome del cane perchè gli era affezionato e questo è un fatto oggettivo."
N: "Rosso di sera bel tempo si spera"
U: "Questa ironia nasconde un qualche problema psichiatrico"
N: "E non esistono più nemmeno le mezze stagioni..."

Si aprono a questo punto vari scenari.

1) Decido di dar ragione perchè mi sono rotta le palle di parlare con un muro.
2) Continuo a ribattere all'infinito cadendo nello stesso gioco del "ho ragione io" tentando in ogni modo di imporre il mio pensiero come si tenta di fare nei miei confronti.
3) Smetto di rispondere senza dar ragione e/o senza continuare a ribattere.
4) Mi parte un sonoro: "Allora, mi lasci parlare o no?! Hai capito?! E non ne posso più di ascoltarti, stai parlando solo tu! E mi hai proprio rotto i coglioni, mi hai rotto i coglioni, hai capito?! Perché non sono un automa, sono una persona, e a un certo punto te lo devo proprio dire: vaffanculo! Vaffancuulo!! Vi, a, effe, effe, 'ncuuuulo!!! Tu, la tua teoria, il tuo post di merda, mi fai schifo, strooonzoo!!" (altra cit. :D)
:rotfl::rotfl::rotfl:
[video=youtube;qU9CpjZzprk]https://www.youtube.com/watch?v=qU9CpjZzprk[/video]
 

Nicka

Capra Espiatrice
:rotfl::rotfl::rotfl:
Risate a parte, quello che voglio dire è che spesso la gente non parla perchè non viene ascoltata sul serio.
Spesso anzi viene travisata, che è ancora peggio di non essere ascoltata oppure le cose che dice vengono usate contro in un secondo momento.
Sono sicura che ci siano tante persone che hanno molto da raccontare, ma non lo fanno per questo motivo.
 

banshee

The Queen
Giusto per fare un esempio di quello che intendo:

Utente medio: "Perchè ti chiami Nicka?"
Nicka: "Perchè era il nome del mio cane" (semi cit. :D)
U: "Impossibile, sicuramente c'è una qualche altra motivazione che non ti sai spiegare"
N: "No guarda, il mio cane si chiamava Nicka e ci ero affezionata"
U: "Io sono sicuro/a che questa tua decisione sia dovuta a un qualche trauma infantile di cui tu non ti ricordi e che fa sì oggi che tu abbia ritirato fuori sto nome in maniera del tutto inconscia"
N: "Ti posso assicurare che non c'è nessun retropensiero traumatico dietro la scelta del mio nome"
U: "Ti dico che invece è così, non c'è nessuno che sceglie un nome del cane perchè gli era affezionato e questo è un fatto oggettivo."
N: "Rosso di sera bel tempo si spera"
U: "Questa ironia nasconde un qualche problema psichiatrico"
N: "E non esistono più nemmeno le mezze stagioni..."

Si aprono a questo punto vari scenari.

1) Decido di dar ragione perchè mi sono rotta le palle di parlare con un muro.
2) Continuo a ribattere all'infinito cadendo nello stesso gioco del "ho ragione io" tentando in ogni modo di imporre il mio pensiero come si tenta di fare nei miei confronti.
3) Smetto di rispondere senza dar ragione e/o senza continuare a ribattere.
4) Mi parte un sonoro: "Allora, mi lasci parlare o no?! Hai capito?! E non ne posso più di ascoltarti, stai parlando solo tu! E mi hai proprio rotto i coglioni, mi hai rotto i coglioni, hai capito?! Perché non sono un automa, sono una persona, e a un certo punto te lo devo proprio dire: vaffanculo! Vaffancuulo!! Vi, a, effe, effe, 'ncuuuulo!!! Tu, la tua teoria, il tuo post di merda, mi fai schifo, strooonzoo!!" (altra cit. :D)
visto ieri sera :rotfl:ma solo il finale, prima stavo vedendo un altro filmone-...tutti quantiiiii, tutti quantiii voglioon fare il jazz (alleulujaaa) (cit.) :cool:
 

Nicka

Capra Espiatrice
visto ieri sera :rotfl:ma solo il finale, prima stavo vedendo un altro filmone-...tutti quantiiiii, tutti quantiii voglioon fare il jazz (alleulujaaa) (cit.) :cool:
Il mio moroso odia i gatti...sicchè...:D
 

Ryoga74

Utente sperduto
Risate a parte, quello che voglio dire è che spesso la gente non parla perchè non viene ascoltata sul serio.
Spesso anzi viene travisata, che è ancora peggio di non essere ascoltata oppure le cose che dice vengono usate contro in un secondo momento.
Sono sicura che ci siano tante persone che hanno molto da raccontare, ma non lo fanno per questo motivo.
Non potevo non postare il video, l'ho messo in streaming anche sul televisore, troppo divertente [emoji23]
Tornando seri, capisco ciò che vuoi dire,e sei tra quelle persone che mi piacerebbe leggere in argomenti più incentrati sul proprio vissuto [emoji4] però permettimi di invitarti a non generalizzare: sono sicuro che qui ci sono (anche) persone che prendono sul serio argomenti personali aperti in determinate discussioni. Io ho trovato utenti che nei thread aperti da me hanno dato contributi importanti, altrimenti non penso sarei rimasto molto oltre la prima discussione affrontata...
 

banshee

The Queen
Il mio moroso odia i gatti...sicchè...:D
il mio pure, pensa te che tifa per Edgar :rotfl: però con Romeo ride :rolleyes: e mi dice che sono smorfiosetta come Minù :rolleyes:

a parte l'OT, il discorso delle domande che aprono il dialogo/risposte che ne derivano sta tutto nella capacità e nella voglia di accettare ciò che è diverso da noi.

qui come nella vita reale. Molto spesso mi capita di parlare con amiche che la pensano in modo diametralmente opposto al mio, sia in merito al tradimento, che alle relazioni..Ho un'amica che si innamora una volta al mese :rotfl::rotfl: per me è difficilissimo lasciarmi andare sentimentalmente e scindo molto bene l'attrazione fisica e sessuale dal sentimento.. quindi lei ogni volta che frequenta un ragazzo, o ci va a letto etc "gli vuole bene/lo ama", per me è impossibile, ma è normale, siamo diverse :rolleyes:
 

Nobody

Utente di lunga data
Straquoto, riportando questo pensiero di S.Salzberg

" Questa è la vera natura della vita: nessuno in questo mondo prova solo piacere e mai dolore, nessuno conosce solo guadagno e mai perdita. Aprendoci a questa verità, noi scopriamo che non c’è bisogno di trattenere o allontanare. Invece di provare a controllare ciò che non può essere controllato, possiamo cercare la sicurezza nella capacità di venire in contatto con ciò che accade realmente. Così si tiene conto del mistero delle cose: non giudicare, ma piuttosto coltivare un equilibrio mentale che possa accogliere ciò che viene, qualunque cosa sia. Tale accettazione è la fonte della nostra sicurezza e fiducia.
Cominciando a capire tutto ciò, passiamo dalla lotta per controllare gli accadimenti della vita al semplice desiderio di relazione con essi, e questo è davvero un cambiamento radicale nel nostro modo di vedere il mondo.
Quando cominciamo a desiderare di sperimentare una cosa nuova, la fiducia e la sicurezza che un tempo abbiamo cercato negando il cambiamento, possiamo trovarle abbracciandolo.Impariamo a metterci pienamente in rapporto con la vita, inclusa l’insicurezza. "



davvero bello!
 

Nobody

Utente di lunga data
Risate a parte, quello che voglio dire è che spesso la gente non parla perchè non viene ascoltata sul serio.
Spesso anzi viene travisata, che è ancora peggio di non essere ascoltata oppure le cose che dice vengono usate contro in un secondo momento.
Sono sicura che ci siano tante persone che hanno molto da raccontare, ma non lo fanno per questo motivo.
Sono d'accordo, anche se c'è da dire che anche in buona fede è facile travisare su un forum. Voglio dire, è una forma di comunicazione in cui capirsi non è facile. Manca il tono di voce, il contatto visivo, i movimenti del corpo... tutte cose che si sottovalutano ma che sono importantissime.
 

brenin

Utente
Staff Forum
Sono d'accordo, anche se c'è da dire che anche in buona fede è facile travisare su un forum. Voglio dire, è una forma di comunicazione in cui capirsi non è facile. Manca il tono di voce, il contatto visivo, i movimenti del corpo... tutte cose che si sottovalutano ma che sono importantissime.
Pienamente daccordo, ed inoltre manca il "vissuto" con l'interlocutore,il che rende ancor più difficile ( ma non insormontabile ) l'instaurare una forma comunicativa reciprocamente soddisfacente e proficua.
 

Nobody

Utente di lunga data
Pienamente daccordo, ed inoltre manca il "vissuto" con l'interlocutore,il che rende ancor più difficile ( ma non insormontabile ) l'instaurare una forma comunicativa reciprocamente soddisfacente e proficua.
vero... e soprattutto manca l'immediata replica che aiuta a superare subito le incomprensioni che si generano in un dialogo.
Il nostro cervello ragiona per immagini, ogni parola viene visualizzata inconsapevolmente. E' già molto facile non capirsi faccia a faccia, figuriamoci qui sopra.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Non potevo non postare il video, l'ho messo in streaming anche sul televisore, troppo divertente [emoji23]
Tornando seri, capisco ciò che vuoi dire,e sei tra quelle persone che mi piacerebbe leggere in argomenti più incentrati sul proprio vissuto [emoji4] però permettimi di invitarti a non generalizzare: sono sicuro che qui ci sono (anche) persone che prendono sul serio argomenti personali aperti in determinate discussioni. Io ho trovato utenti che nei thread aperti da me hanno dato contributi importanti, altrimenti non penso sarei rimasto molto oltre la prima discussione affrontata...
Io non generalizzo.
Parlo di quello che è successo a me. Poi sicuramente c'è anche chi è andato oltre e ha voluto ascoltarmi, ma spesso capita in separata sede. Non ho bisogno di essere giudicata da chi non mi conosce.
 

Nicka

Capra Espiatrice
il mio pure, pensa te che tifa per Edgar :rotfl: però con Romeo ride :rolleyes: e mi dice che sono smorfiosetta come Minù :rolleyes:

a parte l'OT, il discorso delle domande che aprono il dialogo/risposte che ne derivano sta tutto nella capacità e nella voglia di accettare ciò che è diverso da noi.

qui come nella vita reale. Molto spesso mi capita di parlare con amiche che la pensano in modo diametralmente opposto al mio, sia in merito al tradimento, che alle relazioni..Ho un'amica che si innamora una volta al mese :rotfl::rotfl: per me è difficilissimo lasciarmi andare sentimentalmente e scindo molto bene l'attrazione fisica e sessuale dal sentimento.. quindi lei ogni volta che frequenta un ragazzo, o ci va a letto etc "gli vuole bene/lo ama", per me è impossibile, ma è normale, siamo diverse :rolleyes:
Quello che posso dire io che quello che ho notato è che spesso quello che manca è la curiosità.
E' una cosa alla fine molto semplice se ci pensi.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Sono d'accordo, anche se c'è da dire che anche in buona fede è facile travisare su un forum. Voglio dire, è una forma di comunicazione in cui capirsi non è facile. Manca il tono di voce, il contatto visivo, i movimenti del corpo... tutte cose che si sottovalutano ma che sono importantissime.
Ok, hai ragione...ma secondo me il plus della comunicazione non verbale può aiutare in caso di fraintendimenti. Una battuta invece che una cosa seria.
A livello concettuale invece a me basta lo scritto. Se ad esempio tu Nob mi dici "io ho fatto questo perchè mi andava così" io non ti risponderò mai "No Nob, tu hai fatto così quello perchè ti andava cosà"
Ecco, io prendo per buono quello che mi dici in genere, non ho motivo per dirti che ho ragione io.
Non so se riesco a spiegarmi.
 

brenin

Utente
Staff Forum
Quello che posso dire io che quello che ho notato è che spesso quello che manca è la curiosità.
E' una cosa alla fine molto semplice se ci pensi.
Verissimo,ma può capitare anche che la curiosità - esercitata/espressa in malo modo - possa poi scivolare verso un'invadenza del tutto inopportuna. A me risulta molto difficile,senza avere l'interlocutore davanti, spingere la curiosità - se così si può chiamare - oltre un certo limite .
 
Stato
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