Giusto per fare un esempio di quello che intendo:
Utente medio: "Perchè ti chiami Nicka?"
Nicka: "Perchè era il nome del mio cane" (semi cit.

)
U: "Impossibile, sicuramente c'è una qualche altra motivazione che non ti sai spiegare"
N: "No guarda, il mio cane si chiamava Nicka e ci ero affezionata"
U: "Io sono sicuro/a che questa tua decisione sia dovuta a un qualche trauma infantile di cui tu non ti ricordi e che fa sì oggi che tu abbia ritirato fuori sto nome in maniera del tutto inconscia"
N: "Ti posso assicurare che non c'è nessun retropensiero traumatico dietro la scelta del mio nome"
U: "Ti dico che invece è così, non c'è nessuno che sceglie un nome del cane perchè gli era affezionato e questo è un fatto oggettivo."
N: "Rosso di sera bel tempo si spera"
U: "Questa ironia nasconde un qualche problema psichiatrico"
N: "E non esistono più nemmeno le mezze stagioni..."
Si aprono a questo punto vari scenari.
1) Decido di dar ragione perchè mi sono rotta le palle di parlare con un muro.
2) Continuo a ribattere all'infinito cadendo nello stesso gioco del "ho ragione io" tentando in ogni modo di imporre il mio pensiero come si tenta di fare nei miei confronti.
3) Smetto di rispondere senza dar ragione e/o senza continuare a ribattere.
4) Mi parte un sonoro: "Allora, mi lasci parlare o no?! Hai capito?! E non ne posso più di ascoltarti, stai parlando solo tu! E mi hai proprio rotto i coglioni, mi hai rotto i coglioni, hai capito?! Perché non sono un automa, sono una persona, e a un certo punto te lo devo proprio dire: vaffanculo! Vaffancuulo!! Vi, a, effe, effe, 'ncuuuulo!!! Tu, la tua teoria, il tuo post di merda, mi fai schifo, strooonzoo!!" (altra cit.

)