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oro.blu

Never enough
Cara Ele, ogni volta che ti leggo vedo tanta sofferenza e mi si stringe il cuore. Oltre alla sofferenza per il fallimento del tuo matrimonio, per la nuova consapevolezza che l'uomo che avevi affianco non era ciò che pensavi, ti ritrovi anche malata nel corpo e queste due cose sembrano rincorrersi in una spirale senza fine.
Io spero tanto che tu trovi la forza per staccarti definitivamente dal ricordo di quel sentimento che ormai non esiste più.
Una volta fatto questo sono sicura che anche la tua salute migliorerà.
Ma cerca di fare qualcosa. Anche se ti senti uno straccio, anche se non vorresti vedere nessuno sforzati di accettare l'invito di un amico/amica per passare due ore in compagnia non ti può fare che bene.
un abbraccio
:abbraccio:
 

Ecate

Utente di lunga data
Cara Ele, ogni volta che ti leggo vedo tanta sofferenza e mi si stringe il cuore. Oltre alla sofferenza per il fallimento del tuo matrimonio, per la nuova consapevolezza che l'uomo che avevi affianco non era ciò che pensavi, ti ritrovi anche malata nel corpo e queste due cose sembrano rincorrersi in una spirale senza fine.
Io spero tanto che tu trovi la forza per staccarti definitivamente dal ricordo di quel sentimento che ormai non esiste più.
Una volta fatto questo sono sicura che anche la tua salute migliorerà.
Ma cerca di fare qualcosa. Anche se ti senti uno straccio, anche se non vorresti vedere nessuno sforzati di accettare l'invito di un amico/amica per passare due ore in compagnia non ti può fare che bene.
un abbraccio
:abbraccio:
Sottoscrivo :)
Eledriel, a volte anche solo lo sforzo di ascoltare qualcuno e di rispondere
l'obbligo di avere un minimo di scambio emotivo
distoglie dai pensieri orribili
dalle emozioni terribili che questi pensieri portano con se
anche la mente, anche l'anima hanno una certa abitudinarietà
i riflessi condizionati funzionano anche con i sentimenti
(quelle robe lì che chiamiamo plasticità sinaptica e circuiti neuronali...)
con questo non intendo assolutamente dire che il dolore sia una malattia

Ti riabbraccio ancora, sempre
 

Diletta

Utente di lunga data
dipende dal livello di consapevolezza del traditore... da quanto sia menefreghista
non è scontato che provi rimorso, potrebbe non provarlo mai

ci vuole una coscienza per avvertire dentro i pesi e rimorsi come dici tu, non tutti i traditori sono uguali

...infatti.
Però può (e deve) provare l'incertezza di una situazione che potrebbe virare in peggio, sentire la terra traballante sotto i suoi piedi e questo gli mette il dubbio di averla fatta grossa...
E fargli provare questo dipende dal tradito.
 

Brunetta

Utente di lunga data
...infatti.
Però può (e deve) provare l'incertezza di una situazione che potrebbe virare in peggio, sentire la terra traballante sotto i suoi piedi e questo gli mette il dubbio di averla fatta grossa...
E fargli provare questo dipende dal tradito.
Stavo giusto pensando a qualcosa in merito.
Io ho reagito subito dopo il tradimento con decisione e ho fatto bene nel mio caso. Ho fatto bene perché proprio non ci riuscirei a stare insieme.
Però riflettevo che se invece si vuole o si vorrebbe ritrovare un modo di stare insieme l'atteggiamento di creare incertezza e manifestare disprezzo non possa essere quello giusto.
È naturale provare sentimenti negativi e volere infliggere una pena da parte di chi si ritiene parte offesa, ma è anche vero che chiunque, benché colpevole, ha un limite di sopportazione.
Chi vorrebbe davvero stare con chi gli mostra aperto disprezzo?
E se ogni contatto, ogni tentativo di ricostruzione del rapporto diventa una pena la reazione più normale è quella di cercare di sottrarsi a un'esperienza di negazione di sé.
 

Ecate

Utente di lunga data
Stavo giusto pensando a qualcosa in merito.
Io ho reagito subito dopo il tradimento con decisione e ho fatto bene nel mio caso. Ho fatto bene perché proprio non ci riuscirei a stare insieme.
Però riflettevo che se invece si vuole o si vorrebbe ritrovare un modo di stare insieme l'atteggiamento di creare incertezza e manifestare disprezzo non possa essere quello giusto.
È naturale provare sentimenti negativi e volere infliggere una pena da parte di chi si ritiene parte offesa, ma è anche vero che chiunque, benché colpevole, ha un limite di sopportazione.
Chi vorrebbe davvero stare con chi gli mostra aperto disprezzo?
E se ogni contatto, ogni tentativo di ricostruzione del rapporto diventa una pena la reazione più normale è quella di cercare di sottrarsi a un'esperienza di negazione di sé.
Aggiungo anche...
Chi vorrebbe stare con chi disprezza?
Non penso che la ricostituzione della coppia possa essere cosa buona senza perdono.
Una convivenza tra nemici non fa bene a nessuno, nemmeno ai figli.
 

mistral

Utente di lunga data
Io non dimostro disprezzo (disprezzo per il fatto si,ma comunque catalogato come errore e non come caratteristica della persona) e nemmeno manifesto intenzioni di fargliela pagare con la stessa moneta.Mi sono limitata a dirgli che tra di noi c'era un patto che é stato infranto quindi non può più esistere o essere nuovamente stipulato.Da quel momento in poi sarebbero solo esistite le conseguenze dei nostri gesti.
Sono pensieri che il traditore auto produce.Non ci sono rassicurazioni che tengano,quando ti accorgi di aver commesso un errore gravissimo e tutto ciò che desideri é di rimanere con la persona che nel bene o nel male rappresenta il tuo universo .Hai minato prima di tutto le tue certezze, come spesso ho detto,la consapevolezza di aver sfondato una porta dalla quale entrambi possono uscire più agevolmente ,visto che il traditore per ovvia esperienza sa che la si può varcare ,trema...
Tutto ciò non si applica al traditore convinto di non aver fatto nulla di male o che non si rende conto della gravità e della grazia ricevuta che in questo caso vede il tutto come una bravata condonata e magari si sente pure ganzo.
Ma chi ha il terrore di perdere in primis l'amore e la presenza della su compagna /compagno si porta dentro un macigno.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io non dimostro disprezzo (disprezzo per il fatto si,ma comunque catalogato come errore e non come caratteristica della persona) e nemmeno manifesto intenzioni di fargliela pagare con la stessa moneta.Mi sono limitata a dirgli che tra di noi c'era un patto che é stato infranto quindi non può più esistere o essere nuovamente stipulato.Da quel momento in poi sarebbero solo esistite le conseguenze dei nostri gesti.
Sono pensieri che il traditore auto produce.Non ci sono rassicurazioni che tengano,quando ti accorgi di aver commesso un errore gravissimo e tutto ciò che desideri é di rimanere con la persona che nel bene o nel male rappresenta il tuo universo .Hai minato prima di tutto le tue certezze, come spesso ho detto,la consapevolezza di aver sfondato una porta dalla quale entrambi possono uscire più agevolmente ,visto che il traditore per ovvia esperienza sa che la si può varcare ,trema...
Tutto ciò non si applica al traditore convinto di non aver fatto nulla di male o che non si rende conto della gravità e della grazia ricevuta che in questo caso vede il tutto come una bravata condonata e magari si sente pure ganzo.
Ma chi ha il terrore di perdere in primis l'amore e la presenza della su compagna /compagno si porta dentro un macigno.
Sai che tutto questo mi sembra presuntuoso?

Si può voler conservare il proprio mondo di riferimenti anche sentimentali senza considerare l'altro l'universo.
Anzi, dopo un tradimento, benché sia umano il desiderio di ricostruzione di una relazione migliore, l'idea di creare un rapporto perfetto (il tuo post è solo uno spunto, non parlo di te) o di avere un peso a vita mi appare ridicolo. Forse riuscire a costruire una relazione sufficientemente buona e sincera sarebbe già tanto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Forse il tradito, per scaricarsi di ogni responsabilità idealizza se stesso e la relazione prima del tradimento.
Non voglio dire che il tradito sia corresponsabile del tradimento, ma lo è della relazione.
La relazione sarà stata sufficientemente buona e il traditore ha agito per sé e per carenze proprie, ma questo non significa che la relazione fosse perfetta, anche perché la relazione perfetta non esiste.
Idealizzare quella relazione tradita o sentirsi defraudati perché non lo era, ma nonostante questo non si è stati traditori, credo che porti a fraintendimenti e costruisca invece delle basi rancorose e irrealistiche che non fanno presagire nulla di buono.
 

Eratò

Utente di lunga data
Non vorrei mai che si rimanesse con me per senso di colpa, per rimorsi, per paura che non si sapesse più dove andare o per paura di reinventarsi. Vorrei che si rimanesse con me perché si avrebbe la sicurezza di aver molto su qui ricostruire dal punto di vista affettivo, per vera voglia e desiderio di invecchiarsi con me... Per un futuro migliore e non per un passato burrascoso e difficile su cui far pendere una spada di Damocle con annessa paura. Sennò per me sarebbe un altro tradimento...
 

LTD

Utente di lunga data
Non vorrei mai che si rimanesse con me per senso di colpa, per rimorsi, per paura che non si sapesse più dove andare o per paura di reinventarsi. Vorrei che si rimanesse con me perché si avrebbe la sicurezza di aver molto su qui ricostruire dal punto di vista affettivo, per vera voglia e desiderio di invecchiarsi con me... Per un futuro migliore e non per un passato burrascoso e difficile su cui far pendere una spada di Damocle con annessa paura. Sennò per me sarebbe un altro tradimento...
QUOTO

ciao Eratò :)
 

zanna

Utente di lunga data
Stavo giusto pensando a qualcosa in merito.
Io ho reagito subito dopo il tradimento con decisione e ho fatto bene nel mio caso. Ho fatto bene perché proprio non ci riuscirei a stare insieme.
Però riflettevo che se invece si vuole o si vorrebbe ritrovare un modo di stare insieme l'atteggiamento di creare incertezza e manifestare disprezzo non possa essere quello giusto.
È naturale provare sentimenti negativi e volere infliggere una pena da parte di chi si ritiene parte offesa, ma è anche vero che chiunque, benché colpevole, ha un limite di sopportazione.
Chi vorrebbe davvero stare con chi gli mostra aperto disprezzo?
E se ogni contatto, ogni tentativo di ricostruzione del rapporto diventa una pena la reazione più normale è quella di cercare di sottrarsi a un'esperienza di negazione di sé.
Aggiungo anche...
Chi vorrebbe stare con chi disprezza?
Non penso che la ricostituzione della coppia possa essere cosa buona senza perdono.
Una convivenza tra nemici non fa bene a nessuno, nemmeno ai figli.
Io non dimostro disprezzo (disprezzo per il fatto si,ma comunque catalogato come errore e non come caratteristica della persona) e nemmeno manifesto intenzioni di fargliela pagare con la stessa moneta.Mi sono limitata a dirgli che tra di noi c'era un patto che é stato infranto quindi non può più esistere o essere nuovamente stipulato.Da quel momento in poi sarebbero solo esistite le conseguenze dei nostri gesti.
Sono pensieri che il traditore auto produce.Non ci sono rassicurazioni che tengano,quando ti accorgi di aver commesso un errore gravissimo e tutto ciò che desideri é di rimanere con la persona che nel bene o nel male rappresenta il tuo universo .Hai minato prima di tutto le tue certezze, come spesso ho detto,la consapevolezza di aver sfondato una porta dalla quale entrambi possono uscire più agevolmente ,visto che il traditore per ovvia esperienza sa che la si può varcare ,trema...
Tutto ciò non si applica al traditore convinto di non aver fatto nulla di male o che non si rende conto della gravità e della grazia ricevuta che in questo caso vede il tutto come una bravata condonata e magari si sente pure ganzo.
Ma chi ha il terrore di perdere in primis l'amore e la presenza della su compagna /compagno si porta dentro un macigno.
Sai che tutto questo mi sembra presuntuoso?

Si può voler conservare il proprio mondo di riferimenti anche sentimentali senza considerare l'altro l'universo.
Anzi, dopo un tradimento, benché sia umano il desiderio di ricostruzione di una relazione migliore, l'idea di creare un rapporto perfetto (il tuo post è solo uno spunto, non parlo di te) o di avere un peso a vita mi appare ridicolo. Forse riuscire a costruire una relazione sufficientemente buona e sincera sarebbe già tanto.
Si è già una buona cosa convivere in armonia.

Niente può cancellare un brutto tradimento.
Forse il tradito, per scaricarsi di ogni responsabilità idealizza se stesso e la relazione prima del tradimento.
Non voglio dire che il tradito sia corresponsabile del tradimento, ma lo è della relazione.
La relazione sarà stata sufficientemente buona e il traditore ha agito per sé e per carenze proprie, ma questo non significa che la relazione fosse perfetta, anche perché la relazione perfetta non esiste.
Idealizzare quella relazione tradita o sentirsi defraudati perché non lo era, ma nonostante questo non si è stati traditori, credo che porti a fraintendimenti e costruisca invece delle basi rancorose e irrealistiche che non fanno presagire nulla di buono.
Non vorrei mai che si rimanesse con me per senso di colpa, per rimorsi, per paura che non si sapesse più dove andare o per paura di reinventarsi. Vorrei che si rimanesse con me perché si avrebbe la sicurezza di aver molto su qui ricostruire dal punto di vista affettivo, per vera voglia e desiderio di invecchiarsi con me... Per un futuro migliore e non per un passato burrascoso e difficile su cui far pendere una spada di Damocle con annessa paura. Sennò per me sarebbe un altro tradimento...

Amo queste donne :eek:.
Alcune riescono a farmi ancora :incazzato::incazzato::incazzato: ma alla fine ...
Di tutte una piccola preferenza per la dolce fatina che oramai non mi caga + di pezza ... :(
 

Eratò

Utente di lunga data
QUOTO

ciao Eratò :)
Ciao bella. Un forte abbraccio anche da me.... In tutto quello che racconti rivedo spesso me stessa, quella di 2 anni fa. E so che ce la farai nonostante gli alti e bassi. Sappi che non intervengo spesso,non so cosa scriverti per farti sorridere(a me al epoca il sorriso non usciva proprio ma piangevo molto) ma stai sempre nei miei pensieri.
 

zanna

Utente di lunga data

Anonimo1523

Utente di lunga data
Io non dimostro disprezzo (disprezzo per il fatto si,ma comunque catalogato come errore e non come caratteristica della persona) e nemmeno manifesto intenzioni di fargliela pagare con la stessa moneta.Mi sono limitata a dirgli che tra di noi c'era un patto che é stato infranto quindi non può più esistere o essere nuovamente stipulato.Da quel momento in poi sarebbero solo esistite le conseguenze dei nostri gesti.
Sono pensieri che il traditore auto produce.Non ci sono rassicurazioni che tengano,quando ti accorgi di aver commesso un errore gravissimo e tutto ciò che desideri é di rimanere con la persona che nel bene o nel male rappresenta il tuo universo .Hai minato prima di tutto le tue certezze, come spesso ho detto,la consapevolezza di aver sfondato una porta dalla quale entrambi possono uscire più agevolmente ,visto che il traditore per ovvia esperienza sa che la si può varcare ,trema...
Tutto ciò non si applica al traditore convinto di non aver fatto nulla di male o che non si rende conto della gravità e della grazia ricevuta che in questo caso vede il tutto come una bravata condonata e magari si sente pure ganzo.
Ma chi ha il terrore di perdere in primis l'amore e la presenza della su compagna /compagno si porta dentro un macigno.
Esatto.
 

Anonimo1523

Utente di lunga data
Forse il tradito, per scaricarsi di ogni responsabilità idealizza se stesso e la relazione prima del tradimento.
Non voglio dire che il tradito sia corresponsabile del tradimento, ma lo è della relazione.
La relazione sarà stata sufficientemente buona e il traditore ha agito per sé e per carenze proprie, ma questo non significa che la relazione fosse perfetta, anche perché la relazione perfetta non esiste.
Idealizzare quella relazione tradita o sentirsi defraudati perché non lo era, ma nonostante questo non si è stati traditori, credo che porti a fraintendimenti e costruisca invece delle basi rancorose e irrealistiche che non fanno presagire nulla di buono.
Sei troppo filosofica.
Il punto è un altro, sia che la relazione sia perfetta (ammesso che esista), sia che sia uno sfascio (ammesso che esista un tipo di relazione di questo tipo), sia che fosse di qualsiasi altro tipo.
Uno dei due poteva tradire e non l'ha fatto.
L'altro poteva tradire e l'ha fatto.
Questo lo paghi perché hai rotto il patto.
Se ti va bene è così, altrimenti quella è la porta.
Il così poi ognuno se lo sceglie come crede.

Questi sono i casi, come il mio è quello di Diletta, dove il tradito è più forte. Non è il caso di Eledriel, evidentemente.

Poi puoi condividerlo o meno.
 

disincantata

Utente di lunga data

Io ci credo poco ai macigni dei traditori.

Meno ancora al loro amore incondizionato verso il tradito.

Se fosse così dopo il primo 'incontro' rinsavirebbero.

Invece continuano per mesi ed anni fino quasi sempre alla scoperta x altri motivi.

DICIAMO che hanno uno strano modo di amare.

Parlare poi di idillio addirittura assurdo.
 

Anonimo1523

Utente di lunga data
Io ci credo poco ai macigni dei traditori.

Meno ancora al loro amore incondizionato verso il tradito.

Se fosse così dopo il primo 'incontro' rinsavirebbero.

Invece continuano per mesi ed anni fino quasi sempre alla scoperta x altri motivi.

DICIAMO che hanno uno strano modo di amare.

Parlare poi di idillio addirittura assurdo.
Chi ha detto queste cose?
Comunque se vuole restare queste sono le condizioni altrimenti quella è la porta.
È molto semplice.
 

Diletta

Utente di lunga data
Stavo giusto pensando a qualcosa in merito.
Io ho reagito subito dopo il tradimento con decisione e ho fatto bene nel mio caso. Ho fatto bene perché proprio non ci riuscirei a stare insieme.
Però riflettevo che se invece si vuole o si vorrebbe ritrovare un modo di stare insieme l'atteggiamento di creare incertezza e manifestare disprezzo non possa essere quello giusto.
È naturale provare sentimenti negativi e volere infliggere una pena da parte di chi si ritiene parte offesa, ma è anche vero che chiunque, benché colpevole, ha un limite di sopportazione.
Chi vorrebbe davvero stare con chi gli mostra aperto disprezzo?
E se ogni contatto, ogni tentativo di ricostruzione del rapporto diventa una pena la reazione più normale è quella di cercare di sottrarsi a un'esperienza di negazione di sé.

Capisco che sia facile parlando di temi come questi, passare da un estremo all'altro, però, bisognerebbe fare uno sforzo per vedere anche le sfumature delle situazioni.
E' ovvio che un aperto disprezzo chiude immediatamente ogni tentativo di trovare un'armonia con l'altro.
Col disprezzo c'è guerra e distacco assoluto, quindi, se si è deciso di provarci, bisogna essere coerenti e non manifestare il nostro rancore.
Sono sicura che un certo risentimento rimanga sul fondo del nostro animo, pronto ad emergere quando meno ci se l'aspetta, ma dipende sempre da noi fare in modo che non faccia troppi danni e quindi contenerlo.

Quanto all'incertezza...questa non la vedo come una minaccia che possa vanificare la ricostruzione.
Ben venga un po' di incertezza e la presa d'atto che non sia più il caso di darci per scontate/i.
Il tradimento sconvolge tutte le certezze tra cui appunto quella che si è aperto un varco da dove anche i traditi possono passare.
In fondo, anche loro hanno perso l'innocenza...e perdendola sono cambiati.
Ecco, chi ha tradito deve avvertire il cambiamento ed averne timore...
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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