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Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ricordo molto tempo fa una ragazza che venne a raccontare la sua storia. Diceva di amare il ragazzo ma di non avere con lui una forte intesa sessuale e per questo lo tradiva col loro migliore amico. Chissà lei cosa penserebbe del terzo :D

All'epoca a momenti iniziavo a postare solo per insultarla ma per fortuna oscuro le disse tutto ciò che avrei voluto dirle io.
Oscuro portavoce !:D Mi mancava :p
 

Ultimo

Escluso
"Al margine di ogni coppia vive il terzo. È il fidanzatino del liceo di cui ricordiamo ancora le mani, la cassiera carina, il bel professore con cui flirtiamo quando andiamo a prendere nostro figlio a scuola. Il terzo è il sorriso di un uomo sulla metropolitana. È la spogliarellista, la pornostar, la prostituta, anche se non l’abbiamo mai toccata. È quello su cui fantastichiamo facendo l’amore con nostro marito. È quella che puoi trovare sempre più spesso su internet. Reale o immaginato, incarnato o no, il terzo è il fulcro attorno al quale la coppia trova l’equilibrio. È la manifestazione del nostro desiderio verso ciò che è oltreconfine. È il proibito."
Esther Perel. L'intelligenza erotica.
Al margine dell'immaturità e della non consapevolezza nostra vive il terzo.

Perchè il tempo delle mele è finito,dando spazio all'uomo, alla sua capacità di ragionare, di prendere, di non prendere, di fare e di non fare senza elucubrazioni adolescenziali, improntati esclusivamente su realtà e scelte consapevoli.

PS: Se come al solito non si è capito un'emerita cippa, crescete e quel giorno capirete. :p Minchia Ultimo ma che c'hai bruciore di stomaco.
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Concordo. Il terzo poi potrebbe anche non essere una persona o una fantasia ma una passione, un interesse. Secondo me

Nel quotare la Bruna avrei aggiunto il pensiero di Divì che è anche il mio. Facevo la stessa considerazione a proposito di Oro.blu: nelle passioni per qualcosa che ci dà soddisfazione pura nel mentre le facciamo, senza obiettivi o percorsi o fini reconditi scarichiamo una specie di vitalità intima che esula dall'essere in coppia. Perchè, ferma restando l'esistenza delle fantasie su altri fisiologica (?), dar loro il ruolo di puntello mi pare eccessivo.

La vera sfida è trovare "tutto" ciò di cui si ha bisogno, equilibrio compreso, in una relazione a 360°. Difficile, lo so, ma paradossalmente un tradimento, che rimescola tutte le carte (personali e in tavola) potrebbe avere anche questo potere.

Forse :D
 

Ultimo

Escluso
Nel quotare la Bruna avrei aggiunto il pensiero di Divì che è anche il mio. Facevo la stessa considerazione a proposito di Oro.blu: nelle passioni per qualcosa che ci dà soddisfazione pura nel mentre le facciamo, senza obiettivi o percorsi o fini reconditi scarichiamo una specie di vitalità intima che esula dall'essere in coppia. Perchè, ferma restando l'esistenza delle fantasie su altri fisiologica (?), dar loro il ruolo di puntello mi pare eccessivo.

La vera sfida è trovare "tutto" ciò di cui si habisogno, equilibrio compreso, in una relazione a 360°. Difficile, lo so, ma paradossalmente un tradimento, che rimescola tutte le carte (personali e in tavola) potrebbe avere anche questo potere.

Forse :D
Dopo il rimescolamento rimane la vita, la vita appunto è amore, soprattutto per se stessi, di conseguenza per gli altri, senza piedistalli e con piedistalli che se cedono cedono all'altro/a facendo cadere questo/a. Noi è meglio che pensiamo al nostro di piedistallo.
 

JON

Utente di lunga data
Quoto. Mi dissocio in parte dall'affermazione che il pensiero del terzo sia di tutti. In generale i termini "tutti" "nessuno" "sempre" "mai" mi fan venire l'orticaria
Non illudiamoci. Che sia anche un semplice pensiero, un apprezzamento, o anche una banalità, credo che si possa affermare che sia di tutti.

Io direi, piuttosto, tutti si, ma chi più chi meno, quindi...dipende. E questo contesto è il metro di misura del concetto di individualità all'interno della coppia espresso da Brunetta. Anche quando l'infiltrazione del terzo simbolico è pressoché nulla, direi che abbia comunque una valenza...in questo caso positiva se vogliamo.

Non concordo con bettypage, o meglio, il terzo, seppur virtuale non è da ritenere funzionale alla coppia. Sicuramente però ne misura lo stato di salute, individuale, ancor prima che di coppia.
 

Divì

Utente senza meta
Non illudiamoci. Che sia anche un semplice pensiero, un apprezzamento, o anche una banalità, credo che si possa affermare che sia di tutti.

Io direi, piuttosto, tutti si, ma chi più chi meno, quindi...dipende. E questo contesto è il metro di misura del concetto di individualità all'interno della coppia espresso da Brunetta. Anche quando l'infiltrazione del terzo simbolico è pressoché nulla, direi che abbia comunque una valenza...in questo caso positiva se vogliamo.

Non concordo con bettypage, o meglio, il terzo, seppur virtuale non è da ritenere funzionale alla coppia. Sicuramente però ne misura lo stato di salute, individuale, ancor prima che di coppia.
Anche questo dipende. Forse di tutti ma non sempre nella vita della persona e nella vita della coppia. Quindi stiamo dicendo la stessa cosa. E soprattutto certamente il terzo come sembra intenderlo betty a mio parere è più spesso (non sempre [emoji1] ) funzionale alla coppia disfunzionale ......
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Betty parvemi fare più un discorso di realtà che di sogno.
 

JON

Utente di lunga data
Anche questo dipende. Forse di tutti ma non sempre nella vita della persona e nella vita della coppia. Quindi stiamo dicendo la stessa cosa. E soprattutto certamente il terzo come sembra intenderlo betty a mio parere è più spesso (non sempre [emoji1] ) funzionale alla coppia disfunzionale ......
E si. Ad un certo punto basta.
Può capitare, perché no. Il problema non è l'errore in se, ma è il permanere nello stato che ci porta a ripetere gli stessi errori. E' ovvio che il problema, prima che di coppia, è individuale.

Betty riconduce il bisogno del terzo alla funzionalità della coppia. Io invece ritengo che già la sola contemplazione del terzo sia una disfunzione personale. La coppia, tra l'altro, rischia pericolosamente di entrarci poco in questo discorso.
 

bettypage

Utente acrobata
Betty parvemi fare più un discorso di realtà che di sogno.
Ma no. A parte che la frase è di una terapeuta di coppia (lontano anni luce dal dispensare consigli sul tradire), ma io l ho interpretata in modo differente. L intelligenza erotica come quella cerebrale ha bisogno di stimoli esterni.
 

danny

Utente di lunga data
E si. Ad un certo punto basta.
Può capitare, perché no. Il problema non è l'errore in se, ma è il permanere nello stato che ci porta a ripetere gli stessi errori. E' ovvio che il problema, prima che di coppia, è individuale.

Betty riconduce il bisogno del terzo alla funzionalità della coppia. Io invece ritengo che già la sola contemplazione del terzo sia una disfunzione personale. La coppia, tra l'altro, rischia pericolosamente di entrarci poco in questo discorso.

Non so se la parole disfunzione possa dirsi corretta, ma riportare l'altro (non il terzo) a una necessità dell'uno piuttosto che della coppia mi sembra più corretto.
Se fosse funzionale alla coppia non dovrebbe essere un problema condividerlo con il partner ufficiale.
 

danny

Utente di lunga data
Ma no. A parte che la frase è di una terapeuta di coppia (lontano anni luce dal dispensare consigli sul tradire), ma io l ho interpretata in modo differente. L intelligenza erotica come quella cerebrale ha bisogno di stimoli esterni.
Sì, ho presenta chi sia e anche il libro, che però non ho letto.
Lei individuerebbe nel terzo un sostegno della coppia, in quanto funzionale ad essa.
A me sembra - sempre da quello che si deduce dal brano riportato - un po' estremo come concetto.
Il terzo o meglio l'altro può essere funzionale all'erotismo dell'individuo.
Che poi il singolo elemento della coppia ritrovi un suo equilibrio erotico che serve a mantenere l'equilibrio della coppia è anche probabile. Ma quando il terzo è disfunzionale per la coppia l'affermazione della terapista viene contraddetta. E non sono rari casi come abbiamo letto spesso qui e come le nostre esperienze spesso confermano.
Il terzo, per mia moglie, ci ha allontanati.
Ci ha sicuramente resi più consapevoli come individui, ma meno uniti come coppia.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Ma no. A parte che la frase è di una terapeuta di coppia (lontano anni luce dal dispensare consigli sul tradire), ma io l ho interpretata in modo differente. L intelligenza erotica come quella cerebrale ha bisogno di stimoli esterni.
stimoli solo a livello diciamo "di fantasia" o servono anche dei riscontri concreti? perchè è questo che non mi è chiaro.
 

danny

Utente di lunga data
"
1) Al margine di ogni coppia vive il terzo.
2) È il fidanzatino del liceo di cui ricordiamo ancora le mani, la cassiera carina, il bel professore con cui flirtiamo quando andiamo a prendere nostro figlio a scuola. Il terzo è il sorriso di un uomo sulla metropolitana. È la spogliarellista, la pornostar, la prostituta, anche se non l’abbiamo mai toccata.
È quello su cui fantastichiamo facendo l’amore con nostro marito.
3) È quella che puoi trovare sempre più spesso su internet. Reale o immaginato, incarnato o no, il terzo è il fulcro attorno al quale la coppia trova l’equilibrio. È la manifestazione del nostro desiderio verso ciò che è oltreconfine. È il proibito."
Esther Perel. L'intelligenza erotica.
1) Vero, ad esclusione delle coppie nella fase dell'innamoramento
2) In pratica, ci dice che se non ci fosse il ricordo o la presenza dell'immagine di un altro uomo, l'erotismo della coppia sarebbe scarso. Cioè... "che palle sempre lo stesso uomo, me ne farei un altro ma non posso e allora me lo immagino". Una specie di masturbazione mimetizzata da scopata
3) Ecco, con il proibito ha detto tutto. Ci mancano le scie chimiche, una spruzzatina di new age e qualche sfumatura di grigio e siamo a posto. Il proibito è sempre la parola con cui si tenta di dare spessore a un discorso più o meno banale. In pratica ci dice che la solita minestra, il marito, non basta più e che pensare a un altro scopando con lui è una cosa bella, che magari ci impedisce anche di trovarlo nella realtà.... o di imparare ad accettare quello che si ha, senza farsi troppe pare. Che alla fine lei da' per scontato che si sia tutti scontenti. Prima o poi. Il che è vero, forse.
 

JON

Utente di lunga data
Non so se la parole disfunzione possa dirsi corretta, ma riportare l'altro (non il terzo) a una necessità dell'uno piuttosto che della coppia mi sembra più corretto.
Se fosse funzionale alla coppia non dovrebbe essere un problema condividerlo con il partner ufficiale.
Disfunzione potrebbe essere ritenuta anche una parola offensiva se vogliamo, ma comunque voleva indicare un bisogno, come dici tu, legato alla propria persona. Infatti è quel bisogno che va analizzato.

Per quanto riguarda l'altro, credo che sia più giusto confinare il concetto alle terze persone. Perché per altro c'è chi intende anche una semplice passione. Abbiamo bisogno dei nostri spazi, nonostante in coppia, in questo caso la soddisfazione personale è funzionale alla coppia.
 

danny

Utente di lunga data
Disfunzione potrebbe essere ritenuta anche una parola offensiva se vogliamo, ma comunque voleva indicare un bisogno, come dici tu, legato alla propria persona. Infatti è quel bisogno che va analizzato.

Per quanto riguarda l'altro, credo che sia più giusto confinare il concetto alle terze persone. Perché per altro c'è chi intende anche una semplice passione. Abbiamo bisogno dei nostri spazi, nonostante in coppia, in questo caso la soddisfazione personale è funzionale alla coppia.
Sì, io lo intendevo in senso più esteso, l'altro, non il terzo, chiarendo che non è un accessorio della coppia (il terzo che si aggiunge ai due) ma un'esigenza del singolo (che vede il marito e l'altro che può essere chiunque sia desiderabile).
 

lunaiena

Scemo chi legge
"Al margine di ogni coppia vive il terzo. È il fidanzatino del liceo di cui ricordiamo ancora le mani, la cassiera carina, il bel professore con cui flirtiamo quando andiamo a prendere nostro figlio a scuola. Il terzo è il sorriso di un uomo sulla metropolitana. È la spogliarellista, la pornostar, la prostituta, anche se non l’abbiamo mai toccata. È quello su cui fantastichiamo facendo l’amore con nostro marito. È quella che puoi trovare sempre più spesso su internet. Reale o immaginato, incarnato o no, il terzo è il fulcro attorno al quale la coppia trova l’equilibrio. È la manifestazione del nostro desiderio verso ciò che è oltreconfine. È il proibito."
Esther Perel. L'intelligenza erotica.
concordi oddio ...
fosse così ai margini della coppia
per me ce ne sarebbero un centinaio...
ma l'equilibrio non si trova la ...
l'equilibrio è reale e lo raggiungi con fatica
peccato che una volta raggiunto
c'è n'è una nuova e devi rivedere il tutto...
 

Ultimo

Escluso
Ma no. A parte che la frase è di una terapeuta di coppia (lontano anni luce dal dispensare consigli sul tradire), ma io l ho interpretata in modo differente. L intelligenza erotica come quella cerebrale ha bisogno di stimoli esterni.
Da ragazzo gli stimoli sessuali erano onnipresenti, anche durante il sonno. Le fantasie tramite fumetti, tramite un contatto braccio a braccio... crescendo un poco gli stimoli sessuali son rimasti identici, dentro un turbine di ormoni a roteare senza mai fermarsi, una voglia di sperimentare la qualsiasi, perenne e incontrollabile quasi.
Dopo ancora si affaccia nella mia vita una donna, a lei rivolgo me stesso, tutto me stesso.Ma certe fantasie, certe donne, certe situazioni rimangono, non come prima, ma l'ormone che ho dentro è un padrone che non riesco a controllare. Conoscere la donna che mi sta accanto, vivere con lei a pranzo, mentre facciamo una passeggiata, mentre vengo tradito, mentre crescono i figli e mentre facciamo l'amore comincia a diventare l'unico pensiero del mio ormone. Come stimolo unico rimane la donna che divide la vita con me, quella donna con cui ho litigato, pianto, sorriso. Il resto del mondo preso come stimolo per quell'ormone capace di avere volontà propria diventa equilibrato concedendomi la facoltà di poter decidere, e lo fa in silenzio appagandosi di ciò che riesce a godersi e che gli basta, lasciando l'intelligenza cerebrale dell'ormone infante, ai ricordi vissuti che mi appartengono.

L'esasperazione diventa ossessione, una battaglia senza fine dove il vincitore è soltanto l'appagamento del momento che si vive, in piena autonomia e coscienza di ciò che si vuole e che si vive. La propria vita, certamente non quella degli altri.
 

Anonimo1523

Utente di lunga data
Concordi o discordi?

Io non ho mai avuto bisogno di una terza persona, lei probabilmente si. Detto questo il terzo è, di norma, molto destabilizzante per la coppia. Se poi un elemento della coppia attraverso il terzo trova un suo personale equilibrio e questo equilibrio rende il rapporto di coppia migliore può essere ... generalmente però avviene all'oscuro dell'altro e comunque reputo questa ipotesi una forzatura concettuale. Credo che il bisogno del terzo serva solamente al traditore per cercare di giustificare in qualche modo il suo comportamento. Personalmente se e nel momento che inizierò a tradire utilizzerò tutte le giustificazioni sentite qui, compresa questa del terzo funzionale alla coppia, e mi farò anche psicanalizzare ma non per ricercare nel mio subconscio cosa mi ha spinto a tradire (nel mio caso lo saprei pure, come sono convinto che lo sappia bene ogni traditore) ma per trovare una giustificazione plausibile da poterle sbattere in faccia in modo da farla sentire pure colpevole.
 
Stato
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