mora83
Utente di lunga data
Ciao a Tutti,
prima dell'estate vi avevo ammorbato con i miei turbamenti e disgrazie coniugali, e così ho pensato di condividere con voi - o quanto meno con chi di voi fosse interessato - come è andata a finire.
Le abbiamo provate tutte con mio marito: dalle vacanze, alla terapia, alla lontananza, all'indifferenza ma le cose non sono cambiate e anzi si stava scavando un solco sempre più profondo tra noi non solo come coppia ma come persone. E così ho deciso: armi e bagagli e me ne sono andata. Andata a stare per conto mio, pagando un affitto, rivoluzionando la mia vita, passando settimane a spiegare ad amici e parenti il perchè. Ma più ero chiamata a spiegare e più guadagnavo in serenità e consapevolezza: non potevamo più essere coppia. Siamo e restiamo persone che si stimano e si vogliono un bene infinito ma coppia no.
Ora è già passato qualche mese, si sono aggiunti alcuni miei problemi di salute che mi sto gestendo da sola nel migliore dei modi, ma sono - oserei quasi dire - felice. E vedo sereno anche mio marito con cui abbiamo mantenuto sempre un contatto e un canale di comunicazione aperto. Le carte della separazione sono pronte, tra poco faremo seguire la forma alla sostanza dei fatti ma non ho fretta in tal senso.
Detto questo, c'è un altro risvolto curioso della mia vicenda perchè -davvero- la vita ne sà sempre più di noi. Anche il mio "amante" si è separato. Ci siamo sempre sentiti in questi mesi anche se non con regolarità giornaliera e anche se con toni più pacati e amichevoli e così una bella mattina mi dice che sta venendo da me per una "questione importante". Risultato: due ore e un aereo dopo eravamo seduti ad un caffè durante il quale mi ha detto di essersi separato anche lui. Ovviamente non per me. Non per causa mia. Ma semplicemente perchè anche il suo matrimonio era al capolinea. Insomma senza volerlo e senza comunicarcelo abbiamo fatto lo stesso percorso.
Ora la situazione è questa: con mio marito siamo in civili rapporti, la mia famiglia e i miei amici sono tranquilli e ci sostengono, con il mio "ex amante" ci sentiamo e vediamo senza aspettative particolari ma comunque legati da questo percorso comune e - non lo nego- da una mai sopita passionalità, lui ha anche fatto in modo di spostare parte della sua attività nella mia città per stare vicino a me ma io non ho alcuna intenzione di legarmi ad un uomo in questo periodo così particolare. Insomma, per riassumere in una parola a me sconosciuta per mesi, sono serena. Mi sento realizzata (sul lavoro va alla grandissima!), mi sento padrona della mia vita, mi sento donna e mi sento in pace con il mondo. Forse un po' asociale verso l'universo maschile ma me lo concedo, non sarebbe sano per l mio equilibrio fare diversamente!
Non ho idea e forse non lo voglio nemmeno sapere se ho fatto "bene" o "male" ma volevo condividere con voi la mia piccola esperienza!
Buon tutto!
prima dell'estate vi avevo ammorbato con i miei turbamenti e disgrazie coniugali, e così ho pensato di condividere con voi - o quanto meno con chi di voi fosse interessato - come è andata a finire.
Le abbiamo provate tutte con mio marito: dalle vacanze, alla terapia, alla lontananza, all'indifferenza ma le cose non sono cambiate e anzi si stava scavando un solco sempre più profondo tra noi non solo come coppia ma come persone. E così ho deciso: armi e bagagli e me ne sono andata. Andata a stare per conto mio, pagando un affitto, rivoluzionando la mia vita, passando settimane a spiegare ad amici e parenti il perchè. Ma più ero chiamata a spiegare e più guadagnavo in serenità e consapevolezza: non potevamo più essere coppia. Siamo e restiamo persone che si stimano e si vogliono un bene infinito ma coppia no.
Ora è già passato qualche mese, si sono aggiunti alcuni miei problemi di salute che mi sto gestendo da sola nel migliore dei modi, ma sono - oserei quasi dire - felice. E vedo sereno anche mio marito con cui abbiamo mantenuto sempre un contatto e un canale di comunicazione aperto. Le carte della separazione sono pronte, tra poco faremo seguire la forma alla sostanza dei fatti ma non ho fretta in tal senso.
Detto questo, c'è un altro risvolto curioso della mia vicenda perchè -davvero- la vita ne sà sempre più di noi. Anche il mio "amante" si è separato. Ci siamo sempre sentiti in questi mesi anche se non con regolarità giornaliera e anche se con toni più pacati e amichevoli e così una bella mattina mi dice che sta venendo da me per una "questione importante". Risultato: due ore e un aereo dopo eravamo seduti ad un caffè durante il quale mi ha detto di essersi separato anche lui. Ovviamente non per me. Non per causa mia. Ma semplicemente perchè anche il suo matrimonio era al capolinea. Insomma senza volerlo e senza comunicarcelo abbiamo fatto lo stesso percorso.
Ora la situazione è questa: con mio marito siamo in civili rapporti, la mia famiglia e i miei amici sono tranquilli e ci sostengono, con il mio "ex amante" ci sentiamo e vediamo senza aspettative particolari ma comunque legati da questo percorso comune e - non lo nego- da una mai sopita passionalità, lui ha anche fatto in modo di spostare parte della sua attività nella mia città per stare vicino a me ma io non ho alcuna intenzione di legarmi ad un uomo in questo periodo così particolare. Insomma, per riassumere in una parola a me sconosciuta per mesi, sono serena. Mi sento realizzata (sul lavoro va alla grandissima!), mi sento padrona della mia vita, mi sento donna e mi sento in pace con il mondo. Forse un po' asociale verso l'universo maschile ma me lo concedo, non sarebbe sano per l mio equilibrio fare diversamente!
Non ho idea e forse non lo voglio nemmeno sapere se ho fatto "bene" o "male" ma volevo condividere con voi la mia piccola esperienza!
Buon tutto!