Riassunto puntate precedenti

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mora83

Utente di lunga data
Ciao a Tutti,

prima dell'estate vi avevo ammorbato con i miei turbamenti e disgrazie coniugali, e così ho pensato di condividere con voi - o quanto meno con chi di voi fosse interessato - come è andata a finire.
Le abbiamo provate tutte con mio marito: dalle vacanze, alla terapia, alla lontananza, all'indifferenza ma le cose non sono cambiate e anzi si stava scavando un solco sempre più profondo tra noi non solo come coppia ma come persone. E così ho deciso: armi e bagagli e me ne sono andata. Andata a stare per conto mio, pagando un affitto, rivoluzionando la mia vita, passando settimane a spiegare ad amici e parenti il perchè. Ma più ero chiamata a spiegare e più guadagnavo in serenità e consapevolezza: non potevamo più essere coppia. Siamo e restiamo persone che si stimano e si vogliono un bene infinito ma coppia no.
Ora è già passato qualche mese, si sono aggiunti alcuni miei problemi di salute che mi sto gestendo da sola nel migliore dei modi, ma sono - oserei quasi dire - felice. E vedo sereno anche mio marito con cui abbiamo mantenuto sempre un contatto e un canale di comunicazione aperto. Le carte della separazione sono pronte, tra poco faremo seguire la forma alla sostanza dei fatti ma non ho fretta in tal senso.

Detto questo, c'è un altro risvolto curioso della mia vicenda perchè -davvero- la vita ne sà sempre più di noi. Anche il mio "amante" si è separato. Ci siamo sempre sentiti in questi mesi anche se non con regolarità giornaliera e anche se con toni più pacati e amichevoli e così una bella mattina mi dice che sta venendo da me per una "questione importante". Risultato: due ore e un aereo dopo eravamo seduti ad un caffè durante il quale mi ha detto di essersi separato anche lui. Ovviamente non per me. Non per causa mia. Ma semplicemente perchè anche il suo matrimonio era al capolinea. Insomma senza volerlo e senza comunicarcelo abbiamo fatto lo stesso percorso.

Ora la situazione è questa: con mio marito siamo in civili rapporti, la mia famiglia e i miei amici sono tranquilli e ci sostengono, con il mio "ex amante" ci sentiamo e vediamo senza aspettative particolari ma comunque legati da questo percorso comune e - non lo nego- da una mai sopita passionalità, lui ha anche fatto in modo di spostare parte della sua attività nella mia città per stare vicino a me ma io non ho alcuna intenzione di legarmi ad un uomo in questo periodo così particolare. Insomma, per riassumere in una parola a me sconosciuta per mesi, sono serena. Mi sento realizzata (sul lavoro va alla grandissima!), mi sento padrona della mia vita, mi sento donna e mi sento in pace con il mondo. Forse un po' asociale verso l'universo maschile ma me lo concedo, non sarebbe sano per l mio equilibrio fare diversamente!

Non ho idea e forse non lo voglio nemmeno sapere se ho fatto "bene" o "male" ma volevo condividere con voi la mia piccola esperienza!

Buon tutto!
 

Anonimo1523

Utente di lunga data
IN BOCCA AL LUPO.

Ciao a Tutti,

prima dell'estate vi avevo ammorbato con i miei turbamenti e disgrazie coniugali, e così ho pensato di condividere con voi - o quanto meno con chi di voi fosse interessato - come è andata a finire.
Le abbiamo provate tutte con mio marito: dalle vacanze, alla terapia, alla lontananza, all'indifferenza ma le cose non sono cambiate e anzi si stava scavando un solco sempre più profondo tra noi non solo come coppia ma come persone. E così ho deciso: armi e bagagli e me ne sono andata. Andata a stare per conto mio, pagando un affitto, rivoluzionando la mia vita, passando settimane a spiegare ad amici e parenti il perchè. Ma più ero chiamata a spiegare e più guadagnavo in serenità e consapevolezza: non potevamo più essere coppia. Siamo e restiamo persone che si stimano e si vogliono un bene infinito ma coppia no.
Ora è già passato qualche mese, si sono aggiunti alcuni miei problemi di salute che mi sto gestendo da sola nel migliore dei modi, ma sono - oserei quasi dire - felice. E vedo sereno anche mio marito con cui abbiamo mantenuto sempre un contatto e un canale di comunicazione aperto. Le carte della separazione sono pronte, tra poco faremo seguire la forma alla sostanza dei fatti ma non ho fretta in tal senso.

Detto questo, c'è un altro risvolto curioso della mia vicenda perchè -davvero- la vita ne sà sempre più di noi. Anche il mio "amante" si è separato. Ci siamo sempre sentiti in questi mesi anche se non con regolarità giornaliera e anche se con toni più pacati e amichevoli e così una bella mattina mi dice che sta venendo da me per una "questione importante". Risultato: due ore e un aereo dopo eravamo seduti ad un caffè durante il quale mi ha detto di essersi separato anche lui. Ovviamente non per me. Non per causa mia. Ma semplicemente perchè anche il suo matrimonio era al capolinea. Insomma senza volerlo e senza comunicarcelo abbiamo fatto lo stesso percorso.

Ora la situazione è questa: con mio marito siamo in civili rapporti, la mia famiglia e i miei amici sono tranquilli e ci sostengono, con il mio "ex amante" ci sentiamo e vediamo senza aspettative particolari ma comunque legati da questo percorso comune e - non lo nego- da una mai sopita passionalità, lui ha anche fatto in modo di spostare parte della sua attività nella mia città per stare vicino a me ma io non ho alcuna intenzione di legarmi ad un uomo in questo periodo così particolare. Insomma, per riassumere in una parola a me sconosciuta per mesi, sono serena. Mi sento realizzata (sul lavoro va alla grandissima!), mi sento padrona della mia vita, mi sento donna e mi sento in pace con il mondo. Forse un po' asociale verso l'universo maschile ma me lo concedo, non sarebbe sano per l mio equilibrio fare diversamente!

Non ho idea e forse non lo voglio nemmeno sapere se ho fatto "bene" o "male" ma volevo condividere con voi la mia piccola esperienza!

Buon tutto!
Un grandissimo augurio che la vita possa darti quello che momentaneamente ti ha preso in prestito. Hai deciso, così come ho fatto io, ed il fatto che tu abbia deciso e non subito significa che hai fatto bene. Tu hai scelto di porre fine al tuo matrimonio e di andartene, la mia situazione era diversa ed ho scelto di restare. Ma abbiamo scelto.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Ciao a Tutti,

prima dell'estate vi avevo ammorbato con i miei turbamenti e disgrazie coniugali, e così ho pensato di condividere con voi - o quanto meno con chi di voi fosse interessato - come è andata a finire.
Le abbiamo provate tutte con mio marito: dalle vacanze, alla terapia, alla lontananza, all'indifferenza ma le cose non sono cambiate e anzi si stava scavando un solco sempre più profondo tra noi non solo come coppia ma come persone. E così ho deciso: armi e bagagli e me ne sono andata. Andata a stare per conto mio, pagando un affitto, rivoluzionando la mia vita, passando settimane a spiegare ad amici e parenti il perchè. Ma più ero chiamata a spiegare e più guadagnavo in serenità e consapevolezza: non potevamo più essere coppia. Siamo e restiamo persone che si stimano e si vogliono un bene infinito ma coppia no.
Ora è già passato qualche mese, si sono aggiunti alcuni miei problemi di salute che mi sto gestendo da sola nel migliore dei modi, ma sono - oserei quasi dire - felice. E vedo sereno anche mio marito con cui abbiamo mantenuto sempre un contatto e un canale di comunicazione aperto. Le carte della separazione sono pronte, tra poco faremo seguire la forma alla sostanza dei fatti ma non ho fretta in tal senso.

Detto questo, c'è un altro risvolto curioso della mia vicenda perchè -davvero- la vita ne sà sempre più di noi. Anche il mio "amante" si è separato. Ci siamo sempre sentiti in questi mesi anche se non con regolarità giornaliera e anche se con toni più pacati e amichevoli e così una bella mattina mi dice che sta venendo da me per una "questione importante". Risultato: due ore e un aereo dopo eravamo seduti ad un caffè durante il quale mi ha detto di essersi separato anche lui. Ovviamente non per me. Non per causa mia. Ma semplicemente perchè anche il suo matrimonio era al capolinea. Insomma senza volerlo e senza comunicarcelo abbiamo fatto lo stesso percorso.

Ora la situazione è questa: con mio marito siamo in civili rapporti, la mia famiglia e i miei amici sono tranquilli e ci sostengono, con il mio "ex amante" ci sentiamo e vediamo senza aspettative particolari ma comunque legati da questo percorso comune e - non lo nego- da una mai sopita passionalità, lui ha anche fatto in modo di spostare parte della sua attività nella mia città per stare vicino a me ma io non ho alcuna intenzione di legarmi ad un uomo in questo periodo così particolare. Insomma, per riassumere in una parola a me sconosciuta per mesi, sono serena. Mi sento realizzata (sul lavoro va alla grandissima!), mi sento padrona della mia vita, mi sento donna e mi sento in pace con il mondo. Forse un po' asociale verso l'universo maschile ma me lo concedo, non sarebbe sano per l mio equilibrio fare diversamente!

Non ho idea e forse non lo voglio nemmeno sapere se ho fatto "bene" o "male" ma volevo condividere con voi la mia piccola esperienza!

Buon tutto!
A volte si ha paura di saltare, quando invece non esiste altra soluzione. Il buio terrorizza. Ma oltre il buio spesso c'è la luce.
Hai fatto bene. Buona vita :up:

Buscopann
 

zanna

Utente di lunga data
Ciao a Tutti,

prima dell'estate vi avevo ammorbato con i miei turbamenti e disgrazie coniugali, e così ho pensato di condividere con voi - o quanto meno con chi di voi fosse interessato - come è andata a finire.
Le abbiamo provate tutte con mio marito: dalle vacanze, alla terapia, alla lontananza, all'indifferenza ma le cose non sono cambiate e anzi si stava scavando un solco sempre più profondo tra noi non solo come coppia ma come persone. E così ho deciso: armi e bagagli e me ne sono andata. Andata a stare per conto mio, pagando un affitto, rivoluzionando la mia vita, passando settimane a spiegare ad amici e parenti il perchè. Ma più ero chiamata a spiegare e più guadagnavo in serenità e consapevolezza: non potevamo più essere coppia. Siamo e restiamo persone che si stimano e si vogliono un bene infinito ma coppia no.
Ora è già passato qualche mese, si sono aggiunti alcuni miei problemi di salute che mi sto gestendo da sola nel migliore dei modi, ma sono - oserei quasi dire - felice. E vedo sereno anche mio marito con cui abbiamo mantenuto sempre un contatto e un canale di comunicazione aperto. Le carte della separazione sono pronte, tra poco faremo seguire la forma alla sostanza dei fatti ma non ho fretta in tal senso.

Detto questo, c'è un altro risvolto curioso della mia vicenda perchè -davvero- la vita ne sà sempre più di noi. Anche il mio "amante" si è separato. Ci siamo sempre sentiti in questi mesi anche se non con regolarità giornaliera e anche se con toni più pacati e amichevoli e così una bella mattina mi dice che sta venendo da me per una "questione importante". Risultato: due ore e un aereo dopo eravamo seduti ad un caffè durante il quale mi ha detto di essersi separato anche lui. Ovviamente non per me. Non per causa mia. Ma semplicemente perchè anche il suo matrimonio era al capolinea. Insomma senza volerlo e senza comunicarcelo abbiamo fatto lo stesso percorso.

Ora la situazione è questa: con mio marito siamo in civili rapporti, la mia famiglia e i miei amici sono tranquilli e ci sostengono, con il mio "ex amante" ci sentiamo e vediamo senza aspettative particolari ma comunque legati da questo percorso comune e - non lo nego- da una mai sopita passionalità, lui ha anche fatto in modo di spostare parte della sua attività nella mia città per stare vicino a me ma io non ho alcuna intenzione di legarmi ad un uomo in questo periodo così particolare. Insomma, per riassumere in una parola a me sconosciuta per mesi, sono serena. Mi sento realizzata (sul lavoro va alla grandissima!), mi sento padrona della mia vita, mi sento donna e mi sento in pace con il mondo. Forse un po' asociale verso l'universo maschile ma me lo concedo, non sarebbe sano per l mio equilibrio fare diversamente!

Non ho idea e forse non lo voglio nemmeno sapere se ho fatto "bene" o "male" ma volevo condividere con voi la mia piccola esperienza!

Buon tutto!
Pure a te ... resto solo perplesso dalla velocità della virata, probabilmente perchè non conosco troppi dettagli, certo è che per una storia iniziata a marzo (pure sposati da poco) avete francamente fatto un bel salto ... nell'unico 3d che hai aperto concludevi con "Grazie! ci provo e ci riprovo, ci combatto e ci lavoro sù...e questa estate quanto meni mi ha portato la piena consapevolezza di chi sono e cosa voglio. So che con mio marito ce la possiamo fare anche se non ho più il terrore della eventuale separazione e forse ora farcela potrebbe essere più semplice proprio perchè i miei obiettivi e le mia consapevolezza sono più chiari." ... mah probabilmente uno o l'altro o entrambi avete brindato per la ritrovata libertà ... resta solo un dubbio ne valeva la pena? Resterò con la domanda appesa tanto non vuoi sapere se hai fatto bene o male ...
 
Ultima modifica:

mora83

Utente di lunga data
Pure a te ... resto solo perplesso dalla velocità della virata, probabilmente perchè non conosco troppi dettagli, certo è che per una storia iniziata a marzo (pure sposati da poco) avete francamente fatto un bel salto ... nell'unico 3d che hai aperto concludevi con "Grazie! ci provo e ci riprovo, ci combatto e ci lavoro sù...e questa estate quanto meni mi ha portato la piena consapevolezza di chi sono e cosa voglio. So che con mio marito ce la possiamo fare anche se non ho più il terrore della eventuale separazione e forse ora farcela potrebbe essere più semplice proprio perchè i miei obiettivi e le mia consapevolezza sono più chiari." ... mah probabilmente uno o l'altro o entrambi avete brindato per la ritrovata libertà ... resta solo un dubbio ne valeva la pena? Resterò con la domanda appesa tanto non vuoi sapere se hai fatto bene o male ...
Il fatto che non voglia indagare il bene e il male non esclude che io risponda alle domande intelligenti come la tua!
In effetti non nego che la virata sia stata repentina e per certi aspetti molto veloce nelle tempistiche, ma dopo mesi di pianti e malessere l'aver imboccato questa via mi ha rasserenata. Non brindo a nessuna libertà, e anzi, non brindo proprio: non è mia abitudine brindare su una serenità nata comunque da un percorso di sofferenza.
Non so se ne sia valsa la pena in senso stretto, ma senza dubbio la ricerca della serenità vale sempre la pena per quanto mi riguarda. Ma soprattutto è valsa la pena fermarsi come coppia prima che il malessere ci distruggesse anche come persone. Perchè perdere mio marito come persona cara...ecco..quello no, non me lo sarei mai perdonato.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Pure a te ... resto solo perplesso dalla velocità della virata, probabilmente perchè non conosco troppi dettagli, certo è che per una storia iniziata a marzo (pure sposati da poco) avete francamente fatto un bel salto ... nell'unico 3d che hai aperto concludevi con "Grazie! ci provo e ci riprovo, ci combatto e ci lavoro sù...e questa estate quanto meni mi ha portato la piena consapevolezza di chi sono e cosa voglio. So che con mio marito ce la possiamo fare anche se non ho più il terrore della eventuale separazione e forse ora farcela potrebbe essere più semplice proprio perchè i miei obiettivi e le mia consapevolezza sono più chiari." ... mah probabilmente uno o l'altro o entrambi avete brindato per la ritrovata libertà ... resta solo un dubbio ne valeva la pena? Resterò con la domanda appesa tanto non vuoi sapere se hai fatto bene o male ...
..ho la sensazione che tu voglia vedere crescere l'erba mentre accade....

e un ciao:)
 

ologramma

Utente di lunga data
Ciao a Tutti,

prima dell'estate vi avevo ammorbato con i miei turbamenti e disgrazie coniugali, e così ho pensato di condividere con voi - o quanto meno con chi di voi fosse interessato - come è andata a finire.
Le abbiamo provate tutte con mio marito: dalle vacanze, alla terapia, alla lontananza, all'indifferenza ma le cose non sono cambiate e anzi si stava scavando un solco sempre più profondo tra noi non solo come coppia ma come persone. E così ho deciso: armi e bagagli e me ne sono andata. Andata a stare per conto mio, pagando un affitto, rivoluzionando la mia vita, passando settimane a spiegare ad amici e parenti il perchè. Ma più ero chiamata a spiegare e più guadagnavo in serenità e consapevolezza: non potevamo più essere coppia. Siamo e restiamo persone che si stimano e si vogliono un bene infinito ma coppia no.
Ora è già passato qualche mese, si sono aggiunti alcuni miei problemi di salute che mi sto gestendo da sola nel migliore dei modi, ma sono - oserei quasi dire - felice. E vedo sereno anche mio marito con cui abbiamo mantenuto sempre un contatto e un canale di comunicazione aperto. Le carte della separazione sono pronte, tra poco faremo seguire la forma alla sostanza dei fatti ma non ho fretta in tal senso.

Detto questo, c'è un altro risvolto curioso della mia vicenda perchè -davvero- la vita ne sà sempre più di noi. Anche il mio "amante" si è separato. Ci siamo sempre sentiti in questi mesi anche se non con regolarità giornaliera e anche se con toni più pacati e amichevoli e così una bella mattina mi dice che sta venendo da me per una "questione importante". Risultato: due ore e un aereo dopo eravamo seduti ad un caffè durante il quale mi ha detto di essersi separato anche lui. Ovviamente non per me. Non per causa mia. Ma semplicemente perchè anche il suo matrimonio era al capolinea. Insomma senza volerlo e senza comunicarcelo abbiamo fatto lo stesso percorso.

Ora la situazione è questa: con mio marito siamo in civili rapporti, la mia famiglia e i miei amici sono tranquilli e ci sostengono, con il mio "ex amante" ci sentiamo e vediamo senza aspettative particolari ma comunque legati da questo percorso comune e - non lo nego- da una mai sopita passionalità, lui ha anche fatto in modo di spostare parte della sua attività nella mia città per stare vicino a me ma io non ho alcuna intenzione di legarmi ad un uomo in questo periodo così particolare. Insomma, per riassumere in una parola a me sconosciuta per mesi, sono serena. Mi sento realizzata (sul lavoro va alla grandissima!), mi sento padrona della mia vita, mi sento donna e mi sento in pace con il mondo. Forse un po' asociale verso l'universo maschile ma me lo concedo, non sarebbe sano per l mio equilibrio fare diversamente!

Non ho idea e forse non lo voglio nemmeno sapere se ho fatto "bene" o "male" ma volevo condividere con voi la mia piccola esperienza!

Buon tutto!
Che bello le convivenze di oggi , ci si lascia in men che non si dica quindi zero spese, per te Mora invece ti tocca pagarle non potevi convivere anche tu?
 

zanna

Utente di lunga data
Il fatto che non voglia indagare il bene e il male non esclude che io risponda alle domande intelligenti come la tua!
In effetti non nego che la virata sia stata repentina e per certi aspetti molto veloce nelle tempistiche, ma dopo mesi di pianti e malessere l'aver imboccato questa via mi ha rasserenata. Non brindo a nessuna libertà, e anzi, non brindo proprio: non è mia abitudine brindare su una serenità nata comunque da un percorso di sofferenza.
Non so se ne sia valsa la pena in senso stretto, ma senza dubbio la ricerca della serenità vale sempre la pena per quanto mi riguarda. Ma soprattutto è valsa la pena fermarsi come coppia prima che il malessere ci distruggesse anche come persone. Perchè perdere mio marito come persona cara...ecco..quello no, non me lo sarei mai perdonato.
Vedi mora non riesco a capire come ci possa essere serenità nata da un percorso di sofferenza tua che hai cercato di esorcizzare con l'altro (il famoso fulmine di guerra sgamato 2 volte in 3 mesi ... mi sono andato a documentare :)) ... poi l'altro evapora e te sei contenta, con una separazione incombente, di non aver perduto tuo marito come persona cara? Solamente presumo perchè non sà o sbaglio? La serenità conquistata tramite omissioni (presumo) è vera serenità? O è solo scampato pericolo? O è voglia di ritornare fidanzatini con l'altro che magari ...
 

zanna

Utente di lunga data
..ho la sensazione che tu voglia vedere crescere l'erba mentre accade....

e un ciao:)
No a me piacerebbe solo la chiarezza ... non essere costretto a seguire deliri bizantino/barocchi/rococò spolverati da una leggera influenza new-age ... e due ciao :):)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
No a me piacerebbe solo la chiarezza ... non essere costretto a seguire deliri bizantino/barocchi/rococò spolverati da una leggera influenza new-age ... e due ciao :):)
...è che a volte i deliri bizantino/barocchi/rococò spolverati da una leggera influenza new age (..quest'ultima pare una minaccia...:scared:) portano chiarezza...

ma a volte la chiarezza non piace...e si finisce per deviare su come ci si è arrivati...

..che non è che non sia importante, ma da ciò che è stato fatto/subito non si può che imparare...per passare oltre e non rifare/subire gli stessi deliri la volta successiva...

...preferivo i morsi :carneval:
 
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mora83

Utente di lunga data
Vedi mora non riesco a capire come ci possa essere serenità nata da un percorso di sofferenza tua che hai cercato di esorcizzare con l'altro (il famoso fulmine di guerra sgamato 2 volte in 3 mesi ... mi sono andato a documentare :)) ... poi l'altro evapora e te sei contenta, con una separazione incombente, di non aver perduto tuo marito come persona cara? Solamente presumo perchè non sà o sbaglio? La serenità conquistata tramite omissioni (presumo) è vera serenità? O è solo scampato pericolo? O è voglia di ritornare fidanzatini con l'altro che magari ...
Ti ringrazio per il tempo che hai dedicato a documentarti.
in questo percorso durato MESI e partito altrettanti MESI prima del mio post di marzo, di cose ne sono successe molte e ti posso assicurare che alla fine -durante alcune sedute di terapia di coppia - è anche venuto fuori l'altro. Quindi nessuna omissione. Detto questo - senza espressioni barocche come le chiami tu - dimmi: perchè ha più valore una separazione nata da lunghi, sofferti, strazianti anni di trascinamento? perchè ti turba tanto un'elaborazione durata semplicemente 12 mesi??? è il tempo più o meno lungo di una decisione che decreta il valore di quello che c'era prima e di quella stessa decisione, secondo te?
 

Nobody

Utente di lunga data
Ciao a Tutti,

prima dell'estate vi avevo ammorbato con i miei turbamenti e disgrazie coniugali, e così ho pensato di condividere con voi - o quanto meno con chi di voi fosse interessato - come è andata a finire.
Le abbiamo provate tutte con mio marito: dalle vacanze, alla terapia, alla lontananza, all'indifferenza ma le cose non sono cambiate e anzi si stava scavando un solco sempre più profondo tra noi non solo come coppia ma come persone. E così ho deciso: armi e bagagli e me ne sono andata. Andata a stare per conto mio, pagando un affitto, rivoluzionando la mia vita, passando settimane a spiegare ad amici e parenti il perchè. Ma più ero chiamata a spiegare e più guadagnavo in serenità e consapevolezza: non potevamo più essere coppia. Siamo e restiamo persone che si stimano e si vogliono un bene infinito ma coppia no.
Ora è già passato qualche mese, si sono aggiunti alcuni miei problemi di salute che mi sto gestendo da sola nel migliore dei modi, ma sono - oserei quasi dire - felice. E vedo sereno anche mio marito con cui abbiamo mantenuto sempre un contatto e un canale di comunicazione aperto. Le carte della separazione sono pronte, tra poco faremo seguire la forma alla sostanza dei fatti ma non ho fretta in tal senso.

Detto questo, c'è un altro risvolto curioso della mia vicenda perchè -davvero- la vita ne sà sempre più di noi. Anche il mio "amante" si è separato. Ci siamo sempre sentiti in questi mesi anche se non con regolarità giornaliera e anche se con toni più pacati e amichevoli e così una bella mattina mi dice che sta venendo da me per una "questione importante". Risultato: due ore e un aereo dopo eravamo seduti ad un caffè durante il quale mi ha detto di essersi separato anche lui. Ovviamente non per me. Non per causa mia. Ma semplicemente perchè anche il suo matrimonio era al capolinea. Insomma senza volerlo e senza comunicarcelo abbiamo fatto lo stesso percorso.

Ora la situazione è questa: con mio marito siamo in civili rapporti, la mia famiglia e i miei amici sono tranquilli e ci sostengono, con il mio "ex amante" ci sentiamo e vediamo senza aspettative particolari ma comunque legati da questo percorso comune e - non lo nego- da una mai sopita passionalità, lui ha anche fatto in modo di spostare parte della sua attività nella mia città per stare vicino a me ma io non ho alcuna intenzione di legarmi ad un uomo in questo periodo così particolare. Insomma, per riassumere in una parola a me sconosciuta per mesi, sono serena. Mi sento realizzata (sul lavoro va alla grandissima!), mi sento padrona della mia vita, mi sento donna e mi sento in pace con il mondo. Forse un po' asociale verso l'universo maschile ma me lo concedo, non sarebbe sano per l mio equilibrio fare diversamente!

Non ho idea e forse non lo voglio nemmeno sapere se ho fatto "bene" o "male" ma volevo condividere con voi la mia piccola esperienza!

Buon tutto!
Bravissima! In bocca al lupo :up:
 

Pazzesco

Utente di lunga data
Ti ringrazio per il tempo che hai dedicato a documentarti.
in questo percorso durato MESI e partito altrettanti MESI prima del mio post di marzo, di cose ne sono successe molte e ti posso assicurare che alla fine -durante alcune sedute di terapia di coppia - è anche venuto fuori l'altro. Quindi nessuna omissione. Detto questo - senza espressioni barocche come le chiami tu - dimmi: perchè ha più valore una separazione nata da lunghi, sofferti, strazianti anni di trascinamento? perchè ti turba tanto un'elaborazione durata semplicemente 12 mesi??? è il tempo più o meno lungo di una decisione che decreta il valore di quello che c'era prima e di quella stessa decisione, secondo te?
ciao, scusa la domanda a puro fine egoistico, la terapia di coppia è servita?
grazie
 

mora83

Utente di lunga data
ciao, scusa la domanda a puro fine egoistico, la terapia di coppia è servita?
grazie
Ciao,
a noi la terapia è servita nella misura in cui ci ha fatto metabolizzare definitivamente di non poter stare insieme.
Ad ogni modo credo dipenda molto dal terapista e dalla vostra motivazione. Credo comunque sia una strada che valga la pena provare!
 

Pazzesco

Utente di lunga data
Ciao,
a noi la terapia è servita nella misura in cui ci ha fatto metabolizzare definitivamente di non poter stare insieme.
Ad ogni modo credo dipenda molto dal terapista e dalla vostra motivazione. Credo comunque sia una strada che valga la pena provare!
scusa ultima domanda: come avete scelto il terapista?
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ciao a Tutti,

prima dell'estate vi avevo ammorbato con i miei turbamenti e disgrazie coniugali, e così ho pensato di condividere con voi - o quanto meno con chi di voi fosse interessato - come è andata a finire.
Le abbiamo provate tutte con mio marito: dalle vacanze, alla terapia, alla lontananza, all'indifferenza ma le cose non sono cambiate e anzi si stava scavando un solco sempre più profondo tra noi non solo come coppia ma come persone. E così ho deciso: armi e bagagli e me ne sono andata. Andata a stare per conto mio, pagando un affitto, rivoluzionando la mia vita, passando settimane a spiegare ad amici e parenti il perchè. Ma più ero chiamata a spiegare e più guadagnavo in serenità e consapevolezza: non potevamo più essere coppia. Siamo e restiamo persone che si stimano e si vogliono un bene infinito ma coppia no.
Ora è già passato qualche mese, si sono aggiunti alcuni miei problemi di salute che mi sto gestendo da sola nel migliore dei modi, ma sono - oserei quasi dire - felice. E vedo sereno anche mio marito con cui abbiamo mantenuto sempre un contatto e un canale di comunicazione aperto. Le carte della separazione sono pronte, tra poco faremo seguire la forma alla sostanza dei fatti ma non ho fretta in tal senso.

Detto questo, c'è un altro risvolto curioso della mia vicenda perchè -davvero- la vita ne sà sempre più di noi. Anche il mio "amante" si è separato. Ci siamo sempre sentiti in questi mesi anche se non con regolarità giornaliera e anche se con toni più pacati e amichevoli e così una bella mattina mi dice che sta venendo da me per una "questione importante". Risultato: due ore e un aereo dopo eravamo seduti ad un caffè durante il quale mi ha detto di essersi separato anche lui. Ovviamente non per me. Non per causa mia. Ma semplicemente perchè anche il suo matrimonio era al capolinea. Insomma senza volerlo e senza comunicarcelo abbiamo fatto lo stesso percorso.

Ora la situazione è questa: con mio marito siamo in civili rapporti, la mia famiglia e i miei amici sono tranquilli e ci sostengono, con il mio "ex amante" ci sentiamo e vediamo senza aspettative particolari ma comunque legati da questo percorso comune e - non lo nego- da una mai sopita passionalità, lui ha anche fatto in modo di spostare parte della sua attività nella mia città per stare vicino a me ma io non ho alcuna intenzione di legarmi ad un uomo in questo periodo così particolare. Insomma, per riassumere in una parola a me sconosciuta per mesi, sono serena. Mi sento realizzata (sul lavoro va alla grandissima!), mi sento padrona della mia vita, mi sento donna e mi sento in pace con il mondo. Forse un po' asociale verso l'universo maschile ma me lo concedo, non sarebbe sano per l mio equilibrio fare diversamente!

Non ho idea e forse non lo voglio nemmeno sapere se ho fatto "bene" o "male" ma volevo condividere con voi la mia piccola esperienza!

Buon tutto!
Auguri per la tua nuova vita :)
 

Eratò

Utente di lunga data
Ciao a Tutti,

prima dell'estate vi avevo ammorbato con i miei turbamenti e disgrazie coniugali, e così ho pensato di condividere con voi - o quanto meno con chi di voi fosse interessato - come è andata a finire.
Le abbiamo provate tutte con mio marito: dalle vacanze, alla terapia, alla lontananza, all'indifferenza ma le cose non sono cambiate e anzi si stava scavando un solco sempre più profondo tra noi non solo come coppia ma come persone. E così ho deciso: armi e bagagli e me ne sono andata. Andata a stare per conto mio, pagando un affitto, rivoluzionando la mia vita, passando settimane a spiegare ad amici e parenti il perchè. Ma più ero chiamata a spiegare e più guadagnavo in serenità e consapevolezza: non potevamo più essere coppia. Siamo e restiamo persone che si stimano e si vogliono un bene infinito ma coppia no.
Ora è già passato qualche mese, si sono aggiunti alcuni miei problemi di salute che mi sto gestendo da sola nel migliore dei modi, ma sono - oserei quasi dire - felice. E vedo sereno anche mio marito con cui abbiamo mantenuto sempre un contatto e un canale di comunicazione aperto. Le carte della separazione sono pronte, tra poco faremo seguire la forma alla sostanza dei fatti ma non ho fretta in tal senso.

Detto questo, c'è un altro risvolto curioso della mia vicenda perchè -davvero- la vita ne sà sempre più di noi. Anche il mio "amante" si è separato. Ci siamo sempre sentiti in questi mesi anche se non con regolarità giornaliera e anche se con toni più pacati e amichevoli e così una bella mattina mi dice che sta venendo da me per una "questione importante". Risultato: due ore e un aereo dopo eravamo seduti ad un caffè durante il quale mi ha detto di essersi separato anche lui. Ovviamente non per me. Non per causa mia. Ma semplicemente perchè anche il suo matrimonio era al capolinea. Insomma senza volerlo e senza comunicarcelo abbiamo fatto lo stesso percorso.

Ora la situazione è questa: con mio marito siamo in civili rapporti, la mia famiglia e i miei amici sono tranquilli e ci sostengono, con il mio "ex amante" ci sentiamo e vediamo senza aspettative particolari ma comunque legati da questo percorso comune e - non lo nego- da una mai sopita passionalità, lui ha anche fatto in modo di spostare parte della sua attività nella mia città per stare vicino a me ma io non ho alcuna intenzione di legarmi ad un uomo in questo periodo così particolare. Insomma, per riassumere in una parola a me sconosciuta per mesi, sono serena. Mi sento realizzata (sul lavoro va alla grandissima!), mi sento padrona della mia vita, mi sento donna e mi sento in pace con il mondo. Forse un po' asociale verso l'universo maschile ma me lo concedo, non sarebbe sano per l mio equilibrio fare diversamente!

Non ho idea e forse non lo voglio nemmeno sapere se ho fatto "bene" o "male" ma volevo condividere con voi la mia piccola esperienza!

Buon tutto!
In bocca al lupo per tutto.
 
Stato
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