Ho avuto una relazione con un uomo impegnato alcuni anni fa. Mi sembrava di aver ricomposto tutti i tasselli, di aver superato le cose che mi avevano in qualche modo turbata, ma nell'ultimo anno è emerso più volte che non è così. Pensando alla fine di aver forse elaborato tutto, oggi entro in un 3d sull''Altro/a' e mi rendo conto all'improvviso di avere una rabbia dentro, indirizzata in questo caso all'ex compagna, che non mi spiego, che magari nemmeno è nei suoi confronti, che magari nemmeno io so cos'è.
A livello razionale, non ho nessun motivo per covare quello che ultimamente, ed infine anche oggi, è emerso: frustrazione, rabbia, senso di lutto e di impotenza. Ci siamo frequentati all'epoca 7/8 mesi, poi lui mi ha lasciata per cercare di sistemare con la compagna; non ci siamo visti per due anni, ma ci siamo tenuti in contatto. Quando gli ho fatto sapere che avevo iniziato le pratiche per trasferirmi, le ha iniziate anche lui e ha lasciato definitivamente la compagna. Ci siamo visti, lui si è dimostrato interessato all'ipotesi di fare un tentativo, io no. Siamo stati pacificamente e in amicizia 'coinquilini' per 5 settimane e in un futuro prossimo saremo nella stessa città definitivamente (vita permettendo). Mi ha chiesto di condividere un appartamento là, e ho rifiutato.
Non so cosa mai potrebbe farmi ancora avere questi scoppi di emozioni pesanti a raffica quando meno me lo aspetto, quando mi sembra che tutto sia digerito. All'epoca mi sono aperta al massimo, ho detto e fatto tutto quel che desideravo, ero conscia di poterlo avere accanto per poco, ed ero pronta a separarmete. Non ho mai sprecato un minuto, un secondo di vicinanza. Successivamente ho avuto la possibilità di avere quello che avevo desiderato; non mi interessava più, ero cambiata, troppo. Ho avuto modo di nuovo di esprimermi su quel che la nostra separazione aveva comportato per me, ho pianto, spiegato, urlato e donato senza alcun ritegno. Rimaniamo in ottimi rapporti e mi fa piacere la sua compagnia (non in dosi eccessive). Ripenso al periodo insieme con gratitudine ed anche al presente. Non riesco a capire, nel'ultimo anno, da dove siano venute fuori queste esplosioni e crisi da parte mia. Mi sorprendo da sola con le mie reazioni. Fino all'ultima scoperta di ira funesta, diretta all'ex compagna inquadrata nel passato, perchè paradossalmente per la 'lei' di oggi non provo nulla, se non la speranza che incontri un uomo con cui sia più felice che col suo ex. Ma è stato come scoprire che esiste ancora una lei del passato con cui sono incazzata nera. E molto probabilmente non è nemmeno davvero con lei che sono arrabbiata, ma con tutt'altra cosa che io non so.
Aiutatemi per favore a capire cosa c'è in questa massa di cose che devo elaborare, perchè io non ne ho idea. Lo so che chiedo tanto, ma ho speranza in vostre capacità di chiarezza maggiore delle mie.
A livello razionale, non ho nessun motivo per covare quello che ultimamente, ed infine anche oggi, è emerso: frustrazione, rabbia, senso di lutto e di impotenza. Ci siamo frequentati all'epoca 7/8 mesi, poi lui mi ha lasciata per cercare di sistemare con la compagna; non ci siamo visti per due anni, ma ci siamo tenuti in contatto. Quando gli ho fatto sapere che avevo iniziato le pratiche per trasferirmi, le ha iniziate anche lui e ha lasciato definitivamente la compagna. Ci siamo visti, lui si è dimostrato interessato all'ipotesi di fare un tentativo, io no. Siamo stati pacificamente e in amicizia 'coinquilini' per 5 settimane e in un futuro prossimo saremo nella stessa città definitivamente (vita permettendo). Mi ha chiesto di condividere un appartamento là, e ho rifiutato.
Non so cosa mai potrebbe farmi ancora avere questi scoppi di emozioni pesanti a raffica quando meno me lo aspetto, quando mi sembra che tutto sia digerito. All'epoca mi sono aperta al massimo, ho detto e fatto tutto quel che desideravo, ero conscia di poterlo avere accanto per poco, ed ero pronta a separarmete. Non ho mai sprecato un minuto, un secondo di vicinanza. Successivamente ho avuto la possibilità di avere quello che avevo desiderato; non mi interessava più, ero cambiata, troppo. Ho avuto modo di nuovo di esprimermi su quel che la nostra separazione aveva comportato per me, ho pianto, spiegato, urlato e donato senza alcun ritegno. Rimaniamo in ottimi rapporti e mi fa piacere la sua compagnia (non in dosi eccessive). Ripenso al periodo insieme con gratitudine ed anche al presente. Non riesco a capire, nel'ultimo anno, da dove siano venute fuori queste esplosioni e crisi da parte mia. Mi sorprendo da sola con le mie reazioni. Fino all'ultima scoperta di ira funesta, diretta all'ex compagna inquadrata nel passato, perchè paradossalmente per la 'lei' di oggi non provo nulla, se non la speranza che incontri un uomo con cui sia più felice che col suo ex. Ma è stato come scoprire che esiste ancora una lei del passato con cui sono incazzata nera. E molto probabilmente non è nemmeno davvero con lei che sono arrabbiata, ma con tutt'altra cosa che io non so.
Aiutatemi per favore a capire cosa c'è in questa massa di cose che devo elaborare, perchè io non ne ho idea. Lo so che chiedo tanto, ma ho speranza in vostre capacità di chiarezza maggiore delle mie.