io penso che oscuro intenda dire che se si accettano delle situazioni che non si ha la possibilità di cambiare non per questo si debba fare di necessità virtù mentendo a se stessi
se ho capito bene sono d'accordo con lui
ma tanto tanto d'accordo
Su questo anch'io.
E' ovvio che il tradimento avvenuto lo accetti in qualche modo, che è un compromesso rispetto ai tuoi desideri.
Chi non vorrebbe una storia d'amore passionale per tutta la vita?
Chi desidera essere tradito?
Ma i compromessi non li faccio col mio giudizio verso la persona.
Lo faccio con la fiducia che davo prima, che ora non c'è più.
Li faccio con la mia apertura, con mio rancore, con la paura di soffrire.
Li faccio con i miei progetti: prima la coppia aveva un fine, ora ha un tempo solo, il presente.
Li faccio con il mio stare bene, che è mutato, non sono più tranquillo, sono perennemente in ansia, sospettoso.
Lo faccio con i miei pensieri, li faccio con la mia intimità, con i sentimenti ambivalenti, che portano l'amore a diventare odio alcune volte. Lo faccio con qualcosa che è mutato (il rapporto) e non so cos'è.
La persona non è cambiata: lei, nel mondo è sempre la stessa che conosco da decenni.
E' cambiato il rapporto con me.
Io tendo a valutare le persone nella maniera meno soggettiva possibile, ovviamente con i limiti che può avere tale schema. Non mi frega di quello che mi danno, ma di quello che sono.
Una persona può riempirmi d'oro ma se tira un calcio a un mendicante o bastona un cane, per dire, avrà il mio giudizio e la mia stima su questi comportamenti.