Storia finita

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Mettiamola così.
Facciamo un'ipotesi.
Tu ti sei innamorato di un'altra.
Lo dici a tua moglie, alla tua compagna, alla donna che hai accanto in quel momento.
Le dici che vuoi lasciarla per questo.
Lei accetta la cosa e ti lascia uscire.
Cosa pensi?
Io rimarrei deluso. Anzi, mi incazzerei con lei.
Ma come? Non sei gelosa neanche un po'?
Mi lasci andare così? Ma allora... dov'è il tuo amore?
Non te ne frega proprio niente di me?
Vabbe... lo hai voluto tu. Mi faccio l'altra.
Io mi aspetto invece che lei si incazzi, mi dia del bastardo, mi piantoni davanti alla porta di casa, che si metta a piangere, mi tiri dei piatti, che dimostri la sua passione.
C?è bisogno di vederla questa passione, c'è bisogno di vederla, di sentirla, di toccarla questa passione, questo amore. Non sono solo parole.
Tutti noi vogliamo la libertà ma siamo attratti dalla solidità delle passioni e dalle catene delle leggi morali, che ci danno l'idea di stablità che le pulsioni cancellano.
Quindi non siamo attratti dall'amore.
Mi sembra da te usata a sproposito la parola.
 

Diletta

Utente di lunga data
Ma lei è perfettamente coerente.
Non è stata scoperta, non ha mentito: ha espresso la sua volontà.
Cosa poteva fare di più?
I matrimoni finiscono, le relazioni, l'amore, le storie finiscono e non vi è colpa di alcuno per questo.
Perché lei dovrebbe sentirsi un verme quando lui non sembra essere stato scalfito dalla cosa?
Se lui vuole può darsi da fare per tentare di riconquistarla e non è detto che ci riesca, oppure può accettare la situazione per quella che è.

Danny:
prima di tutto non credo proprio che lui appaia sereno e imperturbabile, lui è triste e sta male, l'ha sempre detto e non ho motivo di non credergli, e questo lei lo nota chiaramente.
Sarà sicuramente abbacchiato, lei, quindi, se non altro per rispetto a lui, dovrebbe evitare di fare la splendida andandosi a godere la ritrovata libertà perchè questo è crudele, non trovo altri termini.

Che non vi sia colpa di alcuno quando i matrimoni finiscono è una cavolata.
Non ci si innamora in un giorno e se si tiene al rapporto si può fare tanto per difenderlo. Stava a lei farlo perché è lei che aveva un problema.
Ripeto: la fine del matrimonio è causa sua, dovrebbe mostrare almeno un po' di dispiacere, invece se ne va in discoteca...
Ripeto 2: un cero di dimensioni giganti in ringraziamento per essersene accorto in tempo e per non avere figli con questo sottotipo di donna.
 

patroclo

Utente di lunga data
che lei dovrebbe sentirsi un verme strisciante per sapere di aver distrutto un matrimonio.
Solo che oggi il non provare più il picco di emozioni dei primi tempi sembra essere diventato un motivo più che valido per sfare un'unione.
Belli i nostri tempi, sì. :cool:
E il paradosso è che viene criticato il marito per non attivarsi alla riconquista di lei.
Mah...roba da matti.
Mi sembra un giudizio fuori luogo ...... a meno di colpi di testa per distruggere un matrimonio bisogna essere in due ....
 

danny

Utente di lunga data
Danny:
prima di tutto non credo proprio che lui appaia sereno e imperturbabile, lui è triste e sta male, l'ha sempre detto e non ho motivo di non credergli, e questo lei lo nota chiaramente.
Sarà sicuramente abbacchiato, lei, quindi, se non altro per rispetto a lui, dovrebbe evitare di fare la splendida andandosi a godere la ritrovata libertà perchè questo è crudele, non trovo altri termini.

Che non vi sia colpa di alcuno quando i matrimoni finiscono è una cavolata.
Non ci si innamora in un giorno e se si tiene al rapporto si può fare tanto per difenderlo. Stava a lei farlo perché è lei che aveva un problema.
Ripeto: la fine del matrimonio è causa sua, dovrebbe mostrare almeno un po' di dispiacere, invece se ne va in discoteca...
Ripeto 2: un cero di dimensioni giganti in ringraziamento per essersene accorto in tempo e per non avere figli con questo sottotipo di donna.
Stava a tutti e due farlo.
La fine di un matrimonio va bilanciata tra tutti e due.
In questo caso lei è esemplare: non ha nascosto niente.
Lui ha accettato seppur a malincuore la cosa.
Cosa deve fare lei?
Portare il lutto?
Non è morto nessuno.
Ma quale cero...
 

Diletta

Utente di lunga data
Mi sembra un giudizio fuori luogo ...... a meno di colpi di testa per distruggere un matrimonio bisogna essere in due ....


Mah, tante volte per distruggere un matrimonio basta uno solo, e questo caso lo dimostra.
Lei non provava più quelle emozioni e quegli stimoli perché, da persona immatura quale si è rivelata, non sa capire gli altri aspetti a cui dare valore al proprio matrimonio, quindi via alla ricerca di un altro che possa rifarla sentire "viva".
Chi è così sarà perennemente insoddisfatto perché la "vitalità" di cui hanno bisogno non durerà mai a lungo...ma questi sono cavoli suoi e di chi avrà la sfortuna di essere preso all'amo.
 

Diletta

Utente di lunga data
Stava a tutti e due farlo.
La fine di un matrimonio va bilanciata tra tutti e due.
In questo caso lei è esemplare: non ha nascosto niente.
Lui ha accettato seppur a malincuore la cosa.
Cosa deve fare lei?
Portare il lutto?
Non è morto nessuno.
Ma quale cero...

Insisto...sta a chi è a disagio nel rapporto, a chi ha delle difficoltà.
Esemplare un cavolo: lei lo ha comunicato a cose fatte, prima si è guardata bene in giro e si è organizzata per stare meglio lei ed è sempre lei che ha deciso di accantonare il marito senza tanti scrupoli.
 

Sbriciolata

Escluso
Solitamente un rapporto finisce O perché non è più possibile portarlo avanti O perché si incontra un'altra persona con la quale si vuole instaurare un nuovo rapporto
Quando si adducono entrambe le motivazioni una é falsa perché non era di per sé sufficiente.
 

Divì

Utente senza meta
Si certo che è lei che deve riconquistarlo ma come ho gia detto più di una volta credo che un atteggiamento passivo da parte del tradito amplifichi la giustificazione al tradimento e al suo proseguimento
Quoto! Fuori le palle tutti, traditi e traditori [emoji48]
 

danny

Utente di lunga data
Solitamente un rapporto finisce O perché non è più possibile portarlo avanti O perché si incontra un'altra persona con la quale si vuole instaurare un nuovo rapporto
Quando si adducono entrambe le motivazioni una é falsa perché non era di per sé sufficiente.
Quando si incontra e si vede un'altra persona evidentemente il rapporto già è in crisi. E a volte quell'altra persona è strumentale a lasciare. Non ci scommetterei molto sul fatto che la persona di cui è innamorata ora la moglie sarà importante per lei nel futuro.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Mah, tante volte per distruggere un matrimonio basta uno solo, e questo caso lo dimostra.
Lei non provava più quelle emozioni e quegli stimoli perché, da persona immatura quale si è rivelata, non sa capire gli altri aspetti a cui dare valore al proprio matrimonio, quindi via alla ricerca di un altro che possa rifarla sentire "viva".
Chi è così sarà perennemente insoddisfatto perché la "vitalità" di cui hanno bisogno non durerà mai a lungo...ma questi sono cavoli suoi e di chi avrà la sfortuna di essere preso all'amo.
11 anni ti sembrano pochi?
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Mettiamola così.
Facciamo un'ipotesi.
Tu ti sei innamorato di un'altra.
Lo dici a tua moglie, alla tua compagna, alla donna che hai accanto in quel momento.
Le dici che vuoi lasciarla per questo.
Lei accetta la cosa e ti lascia uscire.
Cosa pensi?
Io rimarrei deluso. Anzi, mi incazzerei con lei.
Ma come? Non sei gelosa neanche un po'?
Mi lasci andare così? Ma allora... dov'è il tuo amore?
Non te ne frega proprio niente di me?
Vabbe... lo hai voluto tu. Mi faccio l'altra.
Io mi aspetto invece che lei si incazzi, mi dia del bastardo, mi piantoni davanti alla porta di casa, che si metta a piangere, mi tiri dei piatti, che dimostri la sua passione.
C?è bisogno di vederla questa passione, c'è bisogno di vederla, di sentirla, di toccarla questa passione, questo amore. Non sono solo parole.
Tutti noi vogliamo la libertà ma siamo attratti dalla solidità delle passioni e dalle catene delle leggi morali, che ci danno l'idea di stablità che le pulsioni cancellano.
Quindi non siamo attratti dall'amore.
Mi sembra da te usata a sproposito la parola.
Non siamo attratti "solo" dall'amore.
Non basta per stare insieme una vita.
non mi sono spiegata bene.
c'è bisogno di sentire che qualcuno si dispera perché ce ne andiamo?
secondo te quella disperazione è dimostrazione di amore?
 

Ryoga74

Utente sperduto
Scusate tutti se non ho replicato ai vostri interventi (sono diventati tantissimi) ma durante le ore lavorative non ho il tempo di leggere e rispondere. In pausa pranzo ho letto velocemente qualcosa, adesso riprendo il filo e con calma rispondo dove posso...
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ciao, stamattina mi ero svegliato un po' abbacchiato. Le parole di Ryoga mi hanno fatto salire la pressione ��
Anche a me ... Continuo a leggere
 

tullio

Utente di lunga data
Mettiamola così.
Facciamo un'ipotesi.
Tu ti sei innamorato di un'altra.
Lo dici a tua moglie, alla tua compagna, alla donna che hai accanto in quel momento.
Le dici che vuoi lasciarla per questo.
Lei accetta la cosa e ti lascia uscire.
Cosa pensi?
Io rimarrei deluso. Anzi, mi incazzerei con lei.
Ma come? Non sei gelosa neanche un po'?
Mi lasci andare così? Ma allora... dov'è il tuo amore?

Non te ne frega proprio niente di me?
Vabbe... lo hai voluto tu. Mi faccio l'altra.
Io mi aspetto invece che lei si incazzi, mi dia del bastardo, mi piantoni davanti alla porta di casa, che si metta a piangere, mi tiri dei piatti, che dimostri la sua passione.
C?è bisogno di vederla questa passione, c'è bisogno di vederla, di sentirla, di toccarla questa passione, questo amore. Non sono solo parole.
Tutti noi vogliamo la libertà ma siamo attratti dalla solidità delle passioni e dalle catene delle leggi morali, che ci danno l'idea di stablità che le pulsioni cancellano.

Se i giochi sono finiti, mettiamoci il cuore in pace. Stiamo a far compagnia ai cani, diamo della stronza a lei tutta la vita, che tanto è questa la conclusione a cui si arriverà prima o poi, perché è stronzo chi lascia a prescindere, no? e non stiamo neanche a piangere per una così... che non ne vale la pena... 11 anni... che vuoi che sia... un errore... si pensava fosse migliore invece... ma la colpa è solo di lei, mi raccomando.
O no?
Diletta, lei sta scegliendo.
Ma anche lui ha diritto di scegliere, di far capire cosa vuole, e deve urlarlo questo non tenerlo dentro di sé.
Poi sarà quel che sarà, potrà andare male o bene, ma l'inerzia no, in amore non ci sta.
Stiamo parlando di una situazioen che è chiusa. Non quasi chiusa o da decidere, ma chiusa e decisa.

neretto 1: Insomma, te ne stai andando e pretendi che lei stia male da cani e lo dimostri? Te ne vai e ti preoccupi del suo amore? Mi sembra ci sia un orgoglio smisurato dietro parole come queste. Se te ne vai te ne vai ed è chiaro che non ti importa affatto di quel che pensa lei, altrimenti non te ne andresti. Intendi dire che te ne vai ma che provi affetto per lei e ti dispiace andartene e vorresti che lei non soffrisse troppo? Be' se riesce a stare calma dovresti esser contento e non pretendere che lei stia male.

neretto 2. Magari lei è annichilita dal dolore, magari sta malissimo. Ma sono fatti suoi ormai. Mi sembra strano che dopo averle detto che non le interessi ora pretendi non solo che lei invece si interessi ma anche che si interessi a modo tuo, che sia plateale, che ti faccia sentire così dannatamente importante. Lei è fuori dalla sua vita: bene. Capita. Ma come puoi pretendere di rimanere nella sua testa a modo tuo? Lasciala piangere e pensarti (o non pensarti) come vuole lei. Non puoi più dettare le tue regole e le tue attese.

neretto 3. ha diritto di scegliere: certamente. Compresa la scelta di tirare dritto come vuole e di gestirsi la sofferenza come gli pare. Ha anche il diritto, masochistico, di continuare ad amarla facendo il poco che ora gli è possibile: aiutarla a staccarsi da lui. Non è che come la vedi tu sia l'unica via. E mi sembra strano, da te che spesso ho apprezzato per la sensibilità, esca ora una pretesa simile.

neretto 4. Ognuno combatte con le sue armi. E la furia plateale è solo un modo, a mio avviso poco sportivo, per caricarsi di odio contro chi si è amato. Se ami le provi tutte: chi ama deve cercare di legare la persona. Ma se questa è andata via, pretenderee di attrarre l'attenzione con l'enfasi del proprio dolore mi pare solo una piccineria meschina.
 

Diletta

Utente di lunga data
11 anni ti sembrano pochi?

Non sono pochi, ma non sono nulla rispetto ad una vita matrimoniale.
Solo che il matrimonio è anche difficoltà, problemi e preoccupazioni che diventano macigni sulle spalle di chi ha fatto il grande passo con leggerezza.
I superficiali di solito poi fanno finire i matrimoni così, facendo soffrire chi, invece, ci ha creduto.
 

Ryoga74

Utente sperduto
Una può sentirsi mamma di un sessantenne.

Chiedo a te, non a lei. Ti deve ricordare di fare la pipì prima di uscire?
Ovviamente no, e hai centrato il punto. Non penso di essere immaturo in senso assoluto, ma probabilmente lo sono per lei, o meglio per ciò che lei si aspetti sia il suo compagno. Ma il non esser riuscito a cogliere questa sua esigenza può essere annoverata come una mia colpa, credo...

Se l'è tolta sì, il macigno.
E ora è pure convinta, dalla tua passività, di stare facendo la scelta giusta.
Sta sancendo l'inizio di una nuova fase della sua vita. E lo fa con la tranquillità di chi non ha sensi di colpa o ripensamenti. In fin dei conti tu te ne stai lì, come prima, coi tuoi cani, la tua tv, mesto e malinconico (ma lo sai solo tu e noi qui)...
il tutto mentre lei vive.
Guardati dal di fuori: lei vive, tu no. Le scelte si fanno sempre in positivo: che rimpianti può avere, lei, ora?
danny mi piace il tuo modo di essere così diretto :p
però non prendere a esempio quell'unoica serata come la mia quotidianità ora che sto vivendo ora. QUEL SABATO ero particolarmente malinconico, avevo bisogno di star solo con me stesso e la sua "ritrovata" libertà ha acuito quel mio senso di disagio. Ma non ho assolutamente intenzione di piangermi addosso senza reagire, tranquillo ;) solo penso non ci siano i presupposti per provare a riconquistarla. Perchè probabilmente sono io OGGI quello più intransigente nel concludere la nostra relazione...

Fuori le palle, Ryoga. Lucido sì, pecora mai!
Piacere di leggerti per la prima volta, ciao eagle :) tranquillo, non mi farò sopraffare dagli eventi, solo devo prendermi il giusto tempo per riprendere in mano la mia vita. grazie per lo sprono...

Tutte scuse e alibi...non ci cascare!!!
Prima le andava bene questo suo ruolo, ammesso e non concesso che l'abbia avuto davvero.

Comunque mi permetto di dirti che una donna così è meglio perderla che trovarla e tu l'hai capito, infatti ti è impossibile cercare di riconquistarla perché, nel tuo profondo, sai bene che non ne vale la pena.
Ti auguro solo di arrivare presto allo step successivo che è quello del disprezzo che porterà il disamore assoluto e quando succederà sarai libero e leggero.
Bello leggerti ogni tanto :)

Per il resto quoto
Comportandoti così ti togli le ultime possibilità di riconquistarla
E lui pensi che voglia riconquistarla?
Una del genere?
Dovrebbe andare ad accendere un cero grande così per aver capito con che razza di donna si era sposato! :cool:
aldilà dell'idea di cui potete esservi fatti di lei dai miei post, per quanto adesso mi stia facendo soffrire posso rassicuravi del fatto che sia una persona stupenda. ha una sensibilità e una dolcezza d'animo che poche volte ho trovato in altre persone. Persona stupenda che però mi ha tradito, e in maniera cosciente e programmatica. Non è stata una notte fugace di passione, ma un lento e accondiscendente corteggiamento che l'ha portata ad allontanarsi da me. Non posso cercare di riconquistarla perchè per quanto ne sia ancora innamorato la parte razionale di me è consapevole che non ci può essere più la fiducia che riponevo in lei.
Ci saranno stati dei problemi che hanno causato il suo allontanamento, ma il suo tradimento è partito col non affrontarli insieme e scegliere di trovare altrove la sua felicità...
 

Diletta

Utente di lunga data
Stiamo parlando di una situazioen che è chiusa. Non quasi chiusa o da decidere, ma chiusa e decisa.

neretto 1: Insomma, te ne stai andando e pretendi che lei stia male da cani e lo dimostri? Te ne vai e ti preoccupi del suo amore? Mi sembra ci sia un orgoglio smisurato dietro parole come queste. Se te ne vai te ne vai ed è chiaro che non ti importa affatto di quel che pensa lei, altrimenti non te ne andresti. Intendi dire che te ne vai ma che provi affetto per lei e ti dispiace andartene e vorresti che lei non soffrisse troppo? Be' se riesce a stare calma dovresti esser contento e non pretendere che lei stia male.

neretto 2. Magari lei è annichilita dal dolore, magari sta malissimo. Ma sono fatti suoi ormai. Mi sembra strano che dopo averle detto che non le interessi ora pretendi non solo che lei invece si interessi ma anche che si interessi a modo tuo, che sia plateale, che ti faccia sentire così dannatamente importante. Lei è fuori dalla sua vita: bene. Capita. Ma come puoi pretendere di rimanere nella sua testa a modo tuo? Lasciala piangere e pensarti (o non pensarti) come vuole lei. Non puoi più dettare le tue regole e le tue attese.

neretto 3. ha diritto di scegliere: certamente. Compresa la scelta di tirare dritto come vuole e di gestirsi la sofferenza come gli pare. Ha anche il diritto, masochistico, di continuare ad amarla facendo il poco che ora gli è possibile: aiutarla a staccarsi da lui. Non è che come la vedi tu sia l'unica via. E mi sembra strano, da te che spesso ho apprezzato per la sensibilità, esca ora una pretesa simile.

neretto 4. Ognuno combatte con le sue armi. E la furia plateale è solo un modo, a mio avviso poco sportivo, per caricarsi di odio contro chi si è amato. Se ami le provi tutte: chi ama deve cercare di legare la persona. Ma se questa è andata via, pretenderee di attrarre l'attenzione con l'enfasi del proprio dolore mi pare solo una piccineria meschina.


Quoto tutto tutto, e aggiungo che enfatizzare il proprio dolore platealmente è a dir poco umiliante.
Certo che c'entra l'orgoglio e ben venga perché è proprio questo che salvaguarda la dignità di una persona e che, in questi casi, dovrebbe sempre far dire che:
"chi non mi ama non mi merita".
E quindi, via dalla mia vista e dalle palle (dopo, però, avergli tirato addosso un po' di robetta...).
 
Stato
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