Tradimento e valori tradizionali.

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giorgiocan

Utente prolisso
Il primo passo mi va bene: tu ti fai un mucchio di problemi, e questo è evidente qui, da quel che scrivi. E fino a qui ci siamo.
E' il secondo che mi lascia perplesso: non riesci a concepire come quelli, i credenti, possano non farseli. Ecco: che ne sai? Mi sembra un voler giudicare la coscienza altrui senza avere gli strumenti e, in fondo, nemmeno il diritto. Magari se ne fregano tutti, magari sono tutti ipocriti; magari qualcuno se ne rega e qualcuno è ipocrita. Ma non lo sapremo mai. Magari invece soffrono tutti e stanno da cani, magari sentono i morsi dentro di loro... Anche questo non lo sapremo mai. In realtà l'unica coscienza ocn la quale possiamo farei conti è la nostra. Rispetto alle altre possiamo solo avanzare illazioni, ipotesi, teoremi: e se su queste illazioni operiamo dei giudizi rischiamo di essere superficiali.
Stabilire che si sposano in chiesa ma tanto non ci credono, stabilire se sono ipocriti quando si confessano, stabilire che si credono superiori (o inferiori, o migliori o peggiori o quel che è...), stabilire che sono antiabortisti ma poi magari fanno gli aborti nelle cliniche private, dare le percentuali su quanti ci credono e quanti fanno finta... decidere su tutto questo non ci compete. Proprio non possiamo farlo. Possiamo amare la gente, o non amarla, soffrire per gli altri e prendercene cura. Ma possiamo giudicare solo noi stessi.
Naturalmente sul piano pratico operiamo come se sapessimo, sul piano pratico voglio che il criminale sia in galera, che chi mi ha fatto male paghi la giustizia; sul piano pratico ci facciamo pareri sulle persone sulla base delle loro azioni: certo Hitler era cattivello. Ma mica lo so se sta in paradiso o all'inferno. Credo sarebbe stato giusto fucilarlo e penso che, nelle condizioni in cui è avvenuto l'arresto, sia stato inevitabile fucilare Mussolini. Che si è comportato da spietato e da vile. Ma era infame e vile? Insomma: entro a contatto con dei comportamenti che mi influenzano e reagisco. Ma non ho la capacità di entrare nella testa delle persone. Emetto un giudizio storico che è un giudizio sui comportamenti ma non un giudizio morale, che è un giudizio sulle intenzioni.
Ho già problemi a conoscere le mie, di intenzioni, mi metto ad avanzare ipotesi sui credenti del cattolicesimo romano?
Ciao, tullio! Ma davvero lo scopo prioritario del post sembra quello di giudicare l'onestà e la coscienza dei presenti? Eppure, sto parlando di qualcosa (il tradimento) che ho fatto anch'io!

Tra l'altro, vero che il discorso si è allargato troppo e anche per colpa mia, ma non ho ben capito perchè i non traditori si siano sentiti coinvolti personalmente.

Poi.

L'ho scritto in qualche intervento, ma evidentemente non sottolineato abbastanza, che mi sembra che i cattolici stessi (le persone, non i numeri) abbiano tutto da rimetterci nel sistema istituzionalizzato della fede facile. Mi rendo conto che non ho una visione completa della cosa (ricordi quando dicevo, sui miracoli facili, che mi sembrava lesivo della serietà dei fedeli, ma così non sembrava a diversi dei credenti del forum?), ma a me sembra che il sunto di alcuni degli interventi precedenti sia che non c'è poi molta differenza nella vita di un credente (che ha scelto di rispettare delle regole), rispetto a quella di un non credente (che ha scelto, all'opposto, di non rendere conto a nessuno se non alla propria coscienza). E a me, questo, fa fondere il cervello. Non mi capacito che possa essere così nemmeno per scherzo. Limite mio?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ecco il neretto mi sa di presunzione perché è chi ne parlasse non sapesse mentre tu sai... Tu hai capito, tu ha percepito? Tu sai di cosa stai parlando mentre quelli che giudichi, tutti, no?
Certo che è presunzione.
Se non presumessi di sapere, non avrei scritto. Non pensi?:)

Ogni affermazione, critica, domanda che si fa ad un'altra persona presuppone la presunzione di sapere.
E anche il giudizio presuppone la presunzione di sapere.
E anche il pregare per .... presuppone la presunzione di potersi esprimere in vece di altri che non siano se stessi.

Dove è il problema?

Sono anche presuntuosa. Oltre che umile.
Arrogante oltre che timida.
Giudicante oltre che comprensiva.

Tutto questo non mi impedisce di ascoltare e prendere comunque spunto, anche da posizioni molto diverse dalla mia senza sentirmi offesa o minacciata.

Senti che io abbia mancato di rispetto in qualche modo?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Aspe' che t'ho riletta e mi son accorta che non avevo capito un cazzo con risposta alla cazzo di cane... :rotfl:
Ma non era alla cazzo di cane la risposta. In effetti la presunzione di sapere, come ti ho scritto, c'è. Ma non esclude la curiosità del confronto.

non vedo niente di male nella presunzione, con la consapevolezza di esserlo. penso sia una caratteristica molto diffusa. E non penso ci si debba vergognare di esserlo. Solo, trovo sensato saperlo e poter governare la presunzione con l'ascolto.

E poi scrivo un sacco, che temo di non spiegarmi bene, e finisce che quello che voglio dire si perde nelle parole:D
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ok, questo è verissimo.
A onor del vero, io metterei a priori un tetto legale (e tollerante) al numero di medici obiettori per struttura, altrimenti chi ci rimette è sempre chi ha bisogno.
Ok :)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
seeee... dillo al papa che non ci sono più, poi vedi :D
Usti!!!

Dici che gli rovino l'opera di rinnovamento e ringiovanimento?:D

...però è vero che anche la chiesa umana preferisce il rinforzo positivo, ormai, a quello negativo.
Si sta modernizzando!:D

ciao:)
 

Nobody

Utente di lunga data
Gli atei autentici sono una percentuale risibile. C'è da stupirsi ad entrare nel supermercato delle religioni
vero, sono rarissimi... d'altronde le religioni nascono per il bisogno di senso dell'essere umano, che non scomparirà mai. Solo che quasi tutte coi loro dogmi e le loro ipocrisie finiscono per tradire proprio questo bisogno.

"Sotto quei veli di falsa saggezza, viene insultata la verità. Dalla morale che avete creato niente si innalzerà. Cieco nel dogma della tua fede perdi la scelta di libertà. Grigio tramonto di luci antiche l'ultimo uomo avrà."
 
Ultima modifica:

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Oddio... veramente a me al catechismo insegnavano che separerà i bravi ragazzi (paradiso) dai bastardoni (inferno) :D
:D:D A me no, io passavo il tempo del catechismo a giocare a pallavolo e a fare teatro :D
 

Nobody

Utente di lunga data
Usti!!!

Dici che gli rovino l'opera di rinnovamento e ringiovanimento?:D

...però è vero che anche la chiesa umana preferisce il rinforzo positivo, ormai, a quello negativo.
Si sta modernizzando!:D

ciao:)
ciao ipa :) sai cosa, la dannazione ormai è un tema scomodo... preferiscono sorvolare ;)
 

Divì

Utente senza meta
Quando mi convertii al cristianesimo, ebbi un colloquio privato con il mio parroco, alla fine del quale gli domandai di pregare per me. E lui mi rispose di pregare io per me.

Così, mi è tornato in mente. Per la cronaca, poi sono tornata ad essere religiosa, ma non credente.
Un'atea devota.....
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
vero, sono rarissimi... d'altronde le religioni nascono per il bisogno di senso dell'essere umano, che non scomparirà mai. Solo che quasi tutte coi loro dogmi e le loro ipocrisie finiscono per tradire proprio questo bisogno.

"Sotto quei veli di falsa saggezza, viene insultata la verità. Dalla morale che avete creato niente si innalzerà. Cieco nel dogma della tua fede perdi la scelta di libertà. Grigio tramonto di luci antiche l'ultimo uomo avrà."
E ti quoto!

Bellissima la citazione. Di chi è?
 

Eratò

Utente di lunga data
Ma non era alla cazzo di cane la risposta. In effetti la presunzione di sapere, come ti ho scritto, c'è. Ma non esclude la curiosità del confronto.

non vedo niente di male nella presunzione, con la consapevolezza di esserlo. penso sia una caratteristica molto diffusa. E non penso ci si debba vergognare di esserlo. Solo, trovo sensato saperlo e poter governare la presunzione con l'ascolto.

E poi scrivo un sacco, che temo di non spiegarmi bene, e finisce che quello che voglio dire si perde nelle parole:D
Che sei presuntuosa lo sei e si rende ovvio dagli ultimi due post.Ma dire che cerchi di confrontarti è una contraddizione. La presunzione deriva dalla sicurezza di aver capito senza ombra di dubbio e il comfronto smette
di essere tale ma diventa solo desiderio di imporre la propria opinione. Vedi qui non stiamo esprimendo delle opinioni riguardo a me e te ma riguardo a milioni di persone che pregano. Io non mi permetto di pretendere di sapere per quale motivo tutte queste persone lo fanno e neanche di stabilire se son ipocrite e meno. Tu invece sei convinta che non capiscono, non sanno, che manipolano la fede a proprio piacimento... Sei convinta di sapere perfettamente i "misteri".La tua convinzione mi stupisce... Comunque esattamente come te ragionano quelli che giudicano gli altri, pensando di aver capito tutto... Per cui non capisco perché ogni volta la parola giudizio vi dà fastidio.
 

ologramma

Utente di lunga data
allora che conclusioni avete tratto con ste parolone scritte , il tradimento cozza con i valori della famiglia convenzionali?
tante parole ma la conclusione qual'è?
ma volete parlare un po più terra terra si nò chi cazzo ve capisce? E dai che è riscoppiato il caldo e già pesante così, e poi la cosa più importante non vi arrabbiate e non vi insultate e a qualcuno rispettate le altre visioni della vita che non potrebbero coincidere con le vostre e come disse una persona
Pace in terra agli uomini di buona volontà
che gia di casini ce ne sono tanti
 
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Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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