Concordo assoluttamente.Più che la perfezione la fede insegna la comprensione e la tolleranza,non giudicare il prossimo ma pregare per lui.Questo è il vero senso della religione.
No insegna che il giudizio spetta a Dio e non agli uomini e che giudicare per gli uomini è un peccato.
Questa è una delle contraddizioni che da parte degli umani mi ha sempre molto innervosita.
Dal momento in cui decidi, umano, di pregare per me, hai giudicato che il comportamento che ho agito non è adeguato agli occhi di dio.
(e qui vedo la prima parte di contraddizione. Gli occhi e lo sguardo sono umani. )
Ed è attraverso quello sguardo umano che si giudica la necessità del pregare per l'altro.
Ammantando il giudizio di comprensione. E affetto. Ma più che altro di bontà e altruismo.
Il giudizio resta comunque.
E, non espresso chiaramente, diventa anche di valore. Sulla persona.
E con tutto questo la comprensione non ha nulla a che vedere.
Gli effetti di quel giudizio nascosto e segreto nell'intimo, sono da un lato la grossissima confusione che regna fra il comprendere e il giustificare. E il finire nel solito "poverino" "poverina".
E nell'assistenzialismo che impera in questo paese.
Che i riflessi diventano necessariamente sociali.
Dall'altro un ammantarsi di una qualche bontà che permette di credere di poter intercedere, tramite la preghiera, per qualcun altro. Che non capisce e non può. Ma io prego. Per lui. Io posso. Sono il figlio prediletto. E chiamo a raccolta la forza del buon padre. per proteggere mio fratello. Da se stesso.
E questo non è ciò che il culto voleva significare.
Uno dei grandi difetti di questa religione è far credere a tutti di essere iniziati ai misteri. Promossi alla nascita. Per dono divino. La fede. Confermata nel primo sacramento. La rinascita dell'uomo nuovo in cristo risorto.
La non conoscenza dei significati. L'assunzione dei riti come ritualità che da sola conferma una presenza divina. Il non studio. E la presentazione superficiale dei contenuti dei libri sacri.
Sono a mio parere il risultato dell'imbroglio di fondo che l'istituzione ecclesiastica umana ha perpetrato e perpetra anche oggi.
Basta il rito e la ritualizzazione, la confessione, la preghiera, per dire, per rientrare nella grazia.
E vanno bene così. Che un gruppo di persone che poco o nulla sanno ma aderiscono per fede è comodo. Dal punto di vista del potere.
E questo è l'istituzione ecclesiastica. E a questo aderiscono in tanti.
Dio, la Conoscenza, è un altro discorso. Riservato, come è sempre accaduto nella storia umana a pochi iniziati. I misteri non sono per tutti.
E i riti servono appunto per riempire il gap.
Riti che non a caso sono ufficiati da un celebrante non solo iniziato ai misteri, ma conoscitore e studioso di misteri stessi.
La non dichiarazione di questo gap, l'inganno sommerso attuato da umani per aumentare il potere sugli altri umani, trasforma quel non giudicare se non vuoi essere giudicato, in gara morale e di valore per essere apprezzabile agli occhi di un dio invisibile e inconosciuto. Se non attraverso la ritualizzazione. Che diventa vuota se non compresa. E si comprende non solo per fede ma anche per Conoscenza. Che però è riservata a pochissimi, senza ufficiale dichiarazione di questo
Il credersi iniziati ai misteri, semplicemente per propagazione degli effetti di un rito comune, crea poi le falsa credenza di Conoscere in modo profondo solo per atto di fede.
Ma l'atto di fede è semplicemente riconoscimento e appartenenza.
La Conoscenza dei Misteri è altro. Ed è faccenda che riguarda pochi.
Io penso che questo sia uno degli imbrogli più orribili perpetrati dalla struttura umana ecclesiastica. Per affermare e conservare il proprio potere politico e umano.
La responsabilità degli individui che aderiscono a questa struttura, dal mio punto di vista, risiede nell'accettare tutto questo senza svelarlo. Come se svelare gli imbrogli umani mettesse in un qualche modo in discussione la Fede in quel dio che si è scelto di seguire. E su come quella scelta di questo dio invece che di un altro, mi faccio domande.
Che con la conoscenza che se ne ha, in termini misterici...mah. mi chiedo spesso della consapevolezza della scelta.